"L'Invasione degli Operatori Olistici (o degli Ultracorpi)" di Federico Bellini


L'Olismo (dal greco ὅλος hòlos, cioè "totale", "globale") è un concetto teorico alternativo, basato sull'idea che le proprietà di un Sistema, non possono essere spiegate tramite le sue singole componenti, dato che da un punto di vista Olistico, è attraverso la sommatoria funzionale delle parti che si arriva a dare un risultato finale esaustivo, o globale, dell'Insieme. In Occidente l'Olismo nacque attorno al XVII secolo grazie al Panteismo di Baruch Spinoza, il quale si fondava sulle filosofie orientali pervenute in Europa già dai secoli precedenti. In particolare, fu tra le filosofie-teologie induiste, tutte di stampo Olistico, che esso si dimostrò essere un terreno fertile di apprendimento. Più tardi, persino un autore come Johann Wolfgang von Goethe, raccolse suggestioni mistico-olistiche del pensiero tardo-medievale, e le tradusse nella sua "Teoria dei Colori", dove la luce bianca (come sommatoria dei differenti colori dell'iride) non sarebbe considerabile come mera somma delle frequenze elettromagnetiche dei suoi componenti; un concetto olistico che il Romanticismo portò verso nuove prospettive umanistiche e artistiche. La parola, insieme all'aggettivo Olistico, fu però coniata negli anni venti da Jan Smuts (1870-1950), uomo politico, intellettuale e filosofo sudafricano, autore di "Holism and Evolution" ("Olismo ed Evoluzione"), del 1926. Essendo un convinto evoluzionista, secondo lui l'Olismo doveva essere l'espressione di un frutto strutturale, di una "evoluzione emergente". Oggi vengono considerati precursori dei vari approcci olistici-psicoanalisti autori come Georg Groddeck (1866-1934), e Naturopati come Edward Bach (1886-1936) e Teologi come Mary Baker Eddy (1821-1910).

Fatta questa piccola ma doverosa premessa, adesso andiamo a sviscerare la cruda realtà di una problema riguardante gli Operatori Olistici, i Naturopati, e i Counselor nostrani, che specie in questi ultimi anni, si sono diffusi in ogni dove, peggio di una metastasi tumorale. Da almeno vent'anni, ma con un incremento di queste  tipologie di "Professioni" soprattutto negli ultimi tempi, mai si era vista una tale diffusione di pseudo-terapeuti, consulenti e operatori, tutti rigorosamente "Olistici". Sovente, i diretti interessati e che vantano chissà quali capacità, a malapena sanno spiegarti il significato del termine, se non con imbarazzante ingenuità, ritenendosi legittimati a curare disturbi e patologie fisiche e psichiche, chiamandole squilibri energetici, in quanto azioni nei confronti della persona "nella sua globalità", e non presa singolarmente come probabile "malattia". Sovente è usuale trovare operatori che distendono clienti su di un lettino, praticando loro massaggi con oli essenziali, al suono di musiche celtiche o tibetane (con campane, gong, etc), prescrivendo magari Fiori di Bach, rimedi omeopatici, trattamenti dietetici di ispirazione orientale o fitoterapici, (alcuni praticano persino l'Ipnosi senza alcuna abilitazione!), canalizzando energie angeliche o benefiche universali, o invitando i malcapitati a Corsi, Cerchi o Seminari di riequilibrio dei propri Chakra. Tutte persone che non fanno altro che ritagliarsi abusivamente un ruolo all'interno del Mondo della Medicina e della Psicologia, illudendo sé stessi e i propri clienti che attraverso il termine Olistico, ricada un trattamento analogamente medico che produca gli stessi effetti terapeutici. Alcuni si vantano persino di aver fatto studi di Medicina, paventando partecipazioni ad alcune lezioni di un qualunque medico svoltesi in qualche saletta di un albergo o in Scuole di Naturopatia, ritenendo quindi di poter essere, per assurdo, a essi parificati.

La cosa, inoltre, si fa ancora più sconcertante da un punto di vista della validità dei loro corsi, attestati, riconoscimenti o diplomi che vantano di possedere, quando in realtà legalmente, in Italia, valgono meno di zero! In Italia, attualmente, la pratica delle discipline energetiche, bio-naturali, olistiche e naturopate, non ha alcuna regolamentazione, chiunque può aprire una partita IVA e proporsi al pubblico con dei servizi, purché non pratichi l'abuso di professione regolamentata (medico, psicologo, ipnologo, etc.); la famosa e tanto festeggiata legge 4/2013 non è una legge che regola o riconosce queste discipline. Le scuole bi/tri/quadriennali di "Discipline Olistiche" e di Counseling, sono un vero e proprio affare in cui si muove una montagna di denaro, spesso con un'informazione fittizia e illusoria, e che fa leva sull'inesperienza degli studenti (o futuri operatori) e non di rado degli stessi organizzatori. Non esiste nemmeno il tanto sbandierato "Albo degli Operatori" di tutte queste discipline in stile Figli dei Fiori, in quanto non solo sono proposte da associazione private, ma non hanno alcun valore legale e nessun tipo di riconoscimento professionale da parte dello Stato. [Lo Stato interviene solo negli ambiti strettamente riservati alla salute e la sicurezza del cittadino (Sanità, Edilizia, Giustizia, Istruzione, etc.), dove esistono albi professionali, esami statali e speciali leggi, ma per quanto riguarda le "Discipline Olistiche", non essendo convalidate dalla Comunità Scientifica, non sono considerate "terapie", ma "servizi", esattamente come quelli di un barbiere!] E semmai queste "Discipline Olistiche", di "Naturopatia", e di "Counseling", un domani verranno riconosciute, finiranno dritte nelle mani dei Medici, alle figure sanitarie di competenza (fisioterapisti, psicologici, etc.) e alla Scienza, come già accaduto in passato per l'Omeopatia, l'Agopuntura e l'Ipnosi (infatti qualsiasi omeopata, agopuntore o ipnologo, non-medico che esercita, lo fa illegalmente!)

Pertanto, a tutti coloro che si considerano dei moderni Guru italici, mi dispiace metterli al corrente che: non esistono "Scuole Olistiche", di "Naturopatia", di "Counseling", etc., riconosciute dallo Stato; non esistono titoli, attestati, diplomi, certificazioni o riconoscimenti proposti da suddetti scuole che abbiano valore legale e che tanto meno abilitino all'esercizio della professione; il fatto che una scuola paventi di avere una certificazione (ISO 9001 o Europea), altro non è che uno sbandierare riconoscimenti privati rilasciati da quelle stesse associazioni, private, che organizzano tali corsi; che l'uso di termini come Università o Accademia per tali scuole è del tutto illegale; che non occorre alcun titolo, diploma, attestato, riconoscimento o certificazione per poter esercitare tali attività, in quanto non sono regolamentate dalla legge, e per la quale lo Stato non richiede né abilitazione o percorso formativo vincolante, quanto piuttosto una preparazione intellettuale adeguata. [Affermare che per esercitare legittimamente tali attività sia obbligatorio il possesso di pseudo-titoli di studio bi/tri/quadriennale, a seguito della frequenza in scuole che vantano tali riconoscimenti, accreditamenti, appartenenza a federazioni e/o associazioni di categoria, configura persino il reato di truffa, dato che mira ad estorcere denaro in cambio di un titolo che non ha alcun valore legale, e non è assolutamente necessario per esercitare tali professioni.]

E' vero, invece, che qualsiasi attività di Consulenza, che non consiste nel fare diagnosi, prescrizioni di rimedi, specie naturali, ma che si avvale di un lavoro ed una preparazione esclusivamente Intellettuale (detto anche Lavoratore della Conoscenza), può essere svolta liberamente da chiunque, indipendentemente dal possesso di qualsiasi titolo o appartenenza associativa, purché ovviamente tale attività sia svolta nel rispetto della legislazione vigente, risultando essere una comune Libera Professione (con Partita IVA). Inoltre è pure legittimo insegnare le proprie conoscenze e rilasciare eventuali titoli che attestino le competenze raggiunte dai propri allievi, essendo però consapevoli che non avranno alcun valore legale, e non saranno mai vincolanti e necessari ai fini dell'esercizio della professione. Perché ricordate che la validità di un Consulente o di una "Scuola", non la si misura dalla sua notorietà o una paventata presenza di titoli di studi fasulli rilasciati, quanto e soprattutto dai contenuti insegnati e divulgati. Così come è utile, e indispensabile, esercitare questa professione solo se si è in grado di occuparsi professionalmente del proprio "Allievo" o "Cliente", in quanto seppure non serva un "Diploma" riconosciuto, è necessaria invece una seria competenza, preparazione, istruzione, formazione ed esperienza.

Ti consigliamo di leggere...

“Brucia Nostra Signora di Parigi” di Federico Bellini

"La Pasqua? In realtà è una festa Etrusca..." di Federico Bellini

"Il Cammino del Viandante", il nuovo Libro-Corso di Federico Bellini

"La Terra Cava dell'Ammiraglio Byrd" di Federico Bellini