"La Via Lattea" di Federico Bellini

La Via Lattea (dal latino Via Lactea) è la nostra Galassia. Qui si trova il Sistema Solare, il Sole, la Terra, il genere umano ed è la Galassia per antonomasia, presa a modello per studiare tutte le altre dell’Universo. In base agli studi astronomici più recenti, dal punto di vista strettamente morfologico è una Galassia a Spirale Barrata, ovvero è composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra dalla quale si dipartono i Bracci di Spirale che seguono un andamento logaritmico. Osservandola dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l’intera volta celeste, una fascia dove si addensano un numero di Stelle maggiore che nelle altre aeree, oltre ad apparire di aspetto leggermente diverso a seconda dell’emisfero in cui si osserva.
Numerose interruzioni di luce sono causate dalla presenza in più punti di nebulose oscure e polveri che offuscano le Stelle più lontane, mentre il tratto più luminoso ricade tra le Costellazioni di Ofiuco, Scorpione e Sagittario, ossia in direzione del Centro Galattico; altri punti brillanti sono anche il tratto costituito dal Braccio del Cigno, nell’omonima Costellazione, dal Braccio della Carena-Sagittario, nella Costellazione della Carena.

(Cina, XIII d.C.)

Nel corso della storia molti miti e leggende, come abbiamo già spiegato, sono sorti a spiegarne l’origine, dal latte di Era che allatta Eracle, al Gange etereo dell’India, dall’immaginazione di Democrito a quella degli astronomi arabi come una scia di Stelle lontane, così come venne riconosciuta da Galileo Galilei, e da studiosi e filosofi come Kant, Herschel e Lord Rosse. I babilonesi, ad esempio, credevano che fosse stata ottenuta dalla metamorfosi della coda della divinità draconiana Tiāmat, dopo che questa venne catturata dal dio Marduk, mentre gli antichi Egizi, la consideravano come una controparte celeste del Nilo, il fiume chiaro che attraversa il cielo notturno, esattamente come quello terrestre attraversa l’Egitto.
Nell’area dell’Asia centrale e dell’Africa, e in alcune culture mediterranee, il nome è legato a parole indigene che significano paglia, mentre in alcune lingue uraliche, turche, ugrofinniche e baltiche, la Via Lattea è chiamata la Via degli Uccelli. In Cina è il Fiume d’Argento, così come in Corea e Giappone; in quest’ultimo paese è identificata anche con il significato generico di Galassia. E in India, sia nelle lingue di origine indoarie che in quelle dravidiche, si utilizza il termine sanscrito (e Hindi) Akasha Ganga, il Gange Celeste, mentre nella lontana Svezia è chiamata Vintergatan (Strada dell'Inverno), poiché le Stelle della sua fascia sono usate per predire il tempo del successivo inverno.[1]

«Per Pitagora le Anime sono popolo di sogni che, egli dice, si riuniscono nella Via Lattea, così chiamata dalle Anime che, quando cadono nella generazione, si nutrono di latte. Per questo, chi evoca le Anime offre libagioni di miele mescolato a latte: perché attratte dal piacere, esse giungono alla generazione, e il latte compare naturalmente insieme al loro concepimento.» (Porfirio, L’Antro delle Ninfe)

Il fatto che la Via Lattea divida il cielo notturno terrestre in due emisferi più o meno uguali indica che il Sistema Solare si trova vicino al piano galattico. Il disco stellare dell’intera Galassia si presume abbia, invece, un diametro di circa 100.000 anni luce ed uno spessore, nella regione dei bracci, di circa 1.000 anni luce. Le stime sul numero di Stelle che la compongono sono ancora oggi varie e spesso controverse, secondo alcune fonti sarebbero circa 200 miliardi, altri sostengono che siano 400 miliardi, ma il numero esatto potrà essere calcolato in base alle Stelle di piccola massa, ancora oggi incerto, senza dimenticare che recenti osservazioni inducono a pensare che il disco gassoso della Galassia abbia uno spessore di ben 12.000 anni luce, un valore dodici volte superiore a quello precedente ipotizzato. Pensate che se vi fosse un modellino in scala con un diametro di ben 130 km che rappresentasse tutta la Via Lattea, il nostro Sistema Solare ne occuperebbe appena solo 2 millimetri!
Altro aspetto di non poco conto e che presenta notevoli difficoltà, è l’età della nostra Galassia. Ad oggi si è stimato che la Stella più antica conosciuta HD 140283, in essa presente, abbia una età di 13,6 miliardi di anni, una datazione non poi molto diversa da quella dello stesso Universo. A seguito di alcune ricerche condotte nel 2004 da un team di astronomi, emerse che l’età stimata delle Stelle più vecchie si aggirava attorno 13 miliardi di anni e che il Disco Galattico avrebbe una età compresa tra i 6,5 e i 10,1 miliardi di anni.
Il Disco Galattico si estende su un piano attorno al Centro Galattico ed ha un diametro compreso tra i 70.000 e i 150.000 anni luce, mentre la distanza tra il Sole e il Centro è attualmente stimata in 26 000 ± 1 400 anni luce (7,62 ± 0,32 kpc). Il Centro Galattico, inoltre, nasconde al suo interno un oggetto di massa molto elevato e che si ritiene essere la causa della forte emissione radio da parte della sorgente nota come Sagittarius A, e molti indici ci inducono a pensare che si tratti di un Buco Nero Super-Massiccio, denominato Sgr A*.
Il Centro Galattico è attraversato da una barra delle dimensioni prossime ai 27.000 anni luce, tale barra è composta principalmente da Stelle rosse, probabilmente di età molto antica (fondamentalmente nane e giganti rosse), ed appare circondata da una struttura ad anello chiamata “Anello dei 5 kpc”, che contiene una gran parte dell’idrogeno molecolare presente nella Galassia e dove hanno luogo molto fenomeni di formazione stellare. Ogni braccio di spirale descrive una spirale logaritmica (come d’altra parte fanno tutti i bracci delle Galassie così formate) con un’inclinazione di 12 gradi. L’esito di studi condotti nel corso degli anni ha suggerito l’esistenza dei seguenti Bracci di Spirale.

I bracci principali:
· Ciano - Braccio dei 3-kpc e Braccio di Perseo
· Viola - Braccio Regolo-Cigno (allungato con una recente scoperta)
· Verde - Braccio Scudo-Croce
· Rosa - Braccio Carena-Sagittario

I bracci secondari:
· Arancione - Sperone di Orione (che contiene il Sole e il nostro Sistema Solare)
· Giallo - Sperone del Centauro (fra il Braccio del Sagittario e il Braccio Scudo-Croce)


Il Disco Galattico è circondato da un alone sferoidale formato da Stelle molto vecchie ed ammassi globulari, di cui un buon 90% si trovano entro un raggio di 100.000 anni luce, suggerendo l’esistenza di un alone di Stelle di ben 200.000 anni luce di diametro; tuttavia alcuni di questi ammassi sono stato osservati anche a distanze maggiori dal Centro di una Galassia. A differenza del Disco, che contiene gas e polveri e che oscurano la visuale, questo alone galattico ne è completamente privo, nel mentre i fenomeni di formazione stellare hanno luogo nel Disco stesso, specialmente nei Bracci di Spirale, dove la densità è maggiore, anche degli ammassi, rispetto all’alone. Recenti scoperte, inoltre, sembrano aver aumentato le dimensioni della nostra Galassia, dopo che si è scoperto che il Disco della Galassia di Andromeda si estende molto più di quanto in precedenza osservato, ipotizzando che anche quello della nostra possa esserlo; ipotesi suffragata dopo la scoperta dell’estensione del Braccio esterno appartenente a quello del Cigno.
La Via Lattea è anche il centro di gravità o perno attorno al quale orbitano anche due Galassie più piccole, chiamate Nubi di Magellano e una parte di quelle Nane del Gruppo Locale. La più grande di queste, la Grande Nube di Magellano ha un diametro di 20.000 anni luce, ovvero un quinto della nostra, nei suoi pressi si trova anche la compagna, la Piccola Nube di Magellano; le due Galassie, inoltre, sono connesse tra di loro e con la nostra tramite la Corrente Magellanica, un ponte di idrogeno neutro che si pensa essere formato e composto da materiale strappato via dalla Grande Nube a causa delle forze mareali, durante l’ultimo transito ravvicinato con la Via Lattea.
Altre Galassie Nane orbitanti intorno alla nostra sono: la Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore, la più vicina, la Galassia Nana Ellittica del Sagittario, la Galassia Nana dell'Orsa Minore, quella dello Scultore, del Sestante, della Fornace e la Galassia Leo I. Le Galassie Nane più piccole orbitanti attorno alla nostra possiedono un diametro di appena 500 anni luce, così come probabilmente esistono altre Galassie Nane ancora sconosciute, sempre gravitazionalmente legate a noi; osservazioni attraverso la zona d'ombra galattica rivelano di tanto in tanto nuovi membri del Gruppo Locale.

In tutto questo immenso e straordinario angolino di Universo, il Sole dove si trova?

Il Sole, la Terra e tutto il Sistema Solare (ovviamente Umanità compresa) si trova nella Nube Interstellare Locale, che a sua volta è collocata dentro la Bolla Locale, a sua volta dentro la Cintura di Gould, situata nei presso del bordo interno del Braccio di Orione, ad una distanza di circa 7,62 ± 0,32 kpc dal Centro Galattico; inoltre ci troviamo nella fascia abitabile.
L’apice della traiettoria solare, o apice solare, indica la direzione in cui il Sole si sposta nello Spazio all’interno della nostra Galassia. La direzione del moto solare è poco più a sud della stella Vega, entro i confini meridionali della Costellazione di Ercole (con un angolo di circa 60° rispetto alla direzione del Centro Galattico). L’orbita del Sistema Solare attorno alla Via Lattea si ipotizza essere circolare, con l’aggiunta di perturbazioni dovute ai Bracci di Spirale e alla distribuzione della massa al loro interno, non sempre uniforme, inoltre il Sole sembra oscillare su e giù rispetto al piano galattico all’incirca 2,7 volte per orbita, similmente ad un moto armonico, ma a causa della relativa ed alta densità di Stelle e polveri incrociate durate il tragitto, specie nei pressi del piano galattico, queste oscillazioni coincidono anche con i periodi di grandi estinzioni di massa verificatesi sul nostro pianeta, probabilmente a causa del rischio di impatto con i vari Corpi Celesti estranei li presenti.
Il Sistema Solare, infine, impiega circa 225-250 milioni di anni per completare un’orbita attorno alla Via Lattea (un anno galattico), e si pensa che abbia completato, durante la sua esistenza, circa 20-25 orbite complete, mentre dalla comparsa dell’umanità sarebbe trascorso solo 1/1250º di rivoluzione. La velocità orbitale del Sistema Solare rispetto al Centro Galattico è approssimativamente di 220 km/s, e con questo andamento, al Sole occorrono circa 1400 anni per compiere uno spostamento pari ad un anno luce, o 8 giorni per muoversi di una sola UA[2].

«L’Ordine della Discesa dell’Anima negli Inferni di questa vita si articola così: la Via Lattea abbraccia con corso obliquo lo Zodiaco intersecando nei due segni tropici, Cancro e Capricorno, che i fisici chiamarono porte del Sole perché in entrambe al solstizio è inibito un ulteriore progresso del Sole ed avviene il suo ritorno alla cintura i cui termini non ha mai abbandonato. Attraverso a queste porte si crede che le Anime passino dal Cielo in Terra e tornino dalla Terra in Cielo. L’una pertanto è detta Porta degli Uomini, l’altra Porta degli Dèi. Degli uomini il Cancro, perché da esso avviene la discesa nelle regioni inferiori, degli Dèi il Capricorno, perché attraverso esso le Anime tornano nella sede della loro immortalità e nel novero degli Dèi. Perciò Pitagora ritiene che l’Impero di Dite cominci dalla Via Lattea perché le Anime piombate giù di lì paiono esseri staccate dagli Dèi.» (Macrobio, Commento al Sogno di Scipione)


Nei Miti antichi è sempre bene prestare attenzione alle informazioni cosmologiche in essi contenuti, dove il caos, la lotta, la violenza non sono mere proiezioni di una Coscienza perturbata, ma tentativi di raffigurare le Forze che sembrano aver partecipato alla formazione del Cosmo. Mostri, Titani, Giganti, specie in perenne lotta con gli Dèi, protesi incessantemente a scalare l’Olimpo (o il Pleroma), sono funzioni e componenti dell’Ordine che alla fine verrà ad instaurarsi sopra il Caos. In questo Meccanismo Celeste una distinzione appare immediata e chiara, in quanto le Stelle fisse assumono la forma dell’Essenza dell’Essere, dove il loro consesso rappresenta il Consiglio nascosto o celato, e le leggi che implicite le aiutano a governare il Cosmo - mentre i Pianeti sono visti come Dèi - rappresentano le Forze e la Volontà, in quanto spietata necessità di precisione espressa dall’Universo stesso. Ad un piano ancora più superiore, si può affermare che le Stelle fisse rappresentano il potere regale, silenzioso ed apparentemente immobile, i Pianeti il potere esecutivo. Ma sono in completa Armonia?

Questo è il sogno che la Mente che contempla è andata sempre ripetendo, il sogno che persino Keplero[3] cercò di fissare mettendo su carta le note della sua Armonia delle Sfere, consacrando così quel rivolgimento del Cielo, espresso anche da certi pensatori antichi, in un Grande Anno, nel quale tutti i Moti avrebbero riportato i Pianeti nella medesima configurazione primordiale.

«Salve o Thot! Che cos’è questo che è accaduto ai divini figli di Nut? Hanno combattuto, hanno sostenuto la contesa, hanno fatto una strage, hanno provocato guai: in verità, in tutto il loro operato i potenti hanno agito contro i deboli. O potenza di Thot, concedi che ciò che il Dio Atum ha decretato (sia compiuto)! E tu non vedi il male né ti lasci provocare dall’ira quando essi portano alla confusione i loro anni e si accalcano e spingono per disturbare i loro mesi, perché in tutto ciò che ti hanno fatto hanno operato iniquità in segreto.» (Egitto, Libro dei Morti)

Thot era il Dio della Scienza e della Saggezza, e come Atum, precedeva la Gerarchia Divina. Descritto in termini metafisici, era una delle Entità misteriose da cui ebbe origine l’Ordine del Cosmo e della nostra Galassia, ed il suo nome era l’incarnazione del Principio-e-fine, egli era quindi la Presenza, il Segreto Consiglio che si è tentati di identificare con lo stesso Cielo Stellato: ma chi altri ha fatto parte o fa ancora parte di quel Segreto Consiglio?




[1] In Spagna la Via Lattea viene chiamata anche, popolarmente, Camino de Santiago, poiché era usata come guida dai pellegrini diretti in questo luogo. Secondo una leggenda medievale, la Via Lattea fu formata dalla polvere sollevata dai pellegrini stessi; lo stesso termine Compostela deriverebbe da campus stellae.
[2] In astronomia, una Unità Astronomica (UA) è un'unità di misura pari alla distanza media tra il pianeta Terra e il Sole (circa 150 milioni di km). Sebbene non rientri tra le unità di misura del sistema internazionale, il suo uso è esteso tra gli astronomi ancora oggi. Nella sua orbita durante l'anno, la Terra viene a trovarsi a distanze diverse dal Sole, da un minimo di circa 147 milioni di chilometri (perielio) a un massimo di circa 152 milioni di chilometri (afelio), la distanza media è quindi di 149.597.870,700 km. Per le sue dimensioni, l'Unità Astronomica viene utilizzata soprattutto per misurare distanze all'interno del Sistema Solare; per misure superiori, intra o extra-galattiche, gli astronomi preferiscono utilizzare l'Anno Luce o il Parsec.
[3] Giovanni Keplero, adattamento di Johannes von Kepler (1571-1630) è stato un astronomo, astrologo, matematico, cosmologo, teorico musicale, filosofo della natura e teologo luterano tedesco, che scoprì empiricamente le omonime leggi che regolano il movimento dei pianeti. Professore di materie scientifiche in diverse Università della Germania e dell'Austria e protetto dell'Imperatore del Sacro Romano Impero, Rodolfo II, Keplero fu un convinto sostenitore del sistema copernicano e contemporaneo di Galileo Galilei.

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"Il Cammino del Viandante" di Federico Bellini
Parte I - Cosmogenesi / Lezione 3, 3.5 - La Via Lattea

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