"Gli Andromediani" di Federico Bellini

In molte tradizioni religiose, un Angelo è considerato un Essere Spirituale che assiste il Divino o serve Dio (o gli Dèi), o è persino al servizio dell’Uomo, specie lungo il percorso della sua esistenza terrena. Il termine Angelo ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco ánghelos, attestato nel dialetto miceneo nel XIV/XII secolo a.C., come akero, con il significato di inviato, messaggero, non di rado Messaggero degli Dèi, termine con il quale apparve per la prima volta nelle credenze religiose delle Civiltà Classiche. Inoltre, il termine greco antico ánghelos era riferito al dio Hermes, considerato per l’appunto, il Messaggero degli Dèi per eccellenza, e in Talete, come in Eraclito, il Mondo era colmo di Dèi, vale a dire di Angeli.
Altri si spinsero persino oltre, infatti per i Pitagorici, i sogni erano inviati agli uomini dai Geni, mentre per Democrito, tali Esseri, abitavano nello Spazio. Platone, in particolare nel Convivio, menzionò dei Dáimōn che, in qualità di Ministri di Dio, sono vicini agli Uomini per ispirarli. Con Filone di Alessandria (20 a.C. ca - 50 d.C.), filosofo e teologo di cultura ebraica ed ellenistica, l’ánghelos greco si incrociò con il mal'akh della Bibbia (così già reso nella Septuaginta), tanto da diventare nella sua spiegazione esegetico-allegorica, in seno allo stesso Antico Testamento, il nesso fra il Mondo Sensibile e quello del Dio Trascendentale, unitamente alle Idee, la Sapienza e al Pneuma.
A partire dal II-IV secolo, la Teologia Neoplatonica utilizzò ancora la figura dell’ánghelos, inserita nella processione dall’Uno unitamente ai Demoni e agli Eroi, seguendo l’ordine gerarchico di: Dèi, Arcangeli, Angeli, Demoni ed Eroi. Da qui, il passo successivo con la religione ebraica (e quella conseguente cristiana) fu breve, perché per alcuni Angeli, il termine che traduceva la parola ebraica, Elohim, era anche Dèi, parola che esprimeva inoltre il ruolo di “Principi Celesti”.
Tali Angeli, chiamati bnēi Elohim o bnēi Elim, erano un ordine angelico ulteriore, i quali eseguivano quanto impartito addirittura dagli Angeli Principi Superni, senza considerare che l'Universo, secondo gli Ebrei, era abitato da due categorie di Esseri: gli Angeli e gli Esseri Umani; da qui la moderna equazione Angeli=Extraterrestri ed Esseri Umani. In un testo “apocalittico”, risalente al V secolo a.C., indicato come Libro dei Vigilanti (inserito nel primo Libro di Enoch), proibito poi nell'Halakhah ebraica, alcuni Angeli si racconta che presero forma umana per accompagnarsi alle donne, cadendo dal loro stato Celestiale.

«Ed accadde, da che aumentarono i Figli degli Uomini, (che) in quei tempi nacquero, ad essi, ragazze belle di aspetto. E gli Angeli, Figli del Cielo, le videro, se ne innamorarono, e dissero fra loro: "Venite, scegliamoci delle donne fra gli uomini e generiamoci dei figli". E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: "Io temo che può darsi che voi non vogliate che ciò sia fatto e che io solo pagherò il fio di questo grande peccato". E tutti gli risposero e gli dissero: "Giuriamo tutti noi, e ci impegniamo che non recederemo da questo proposito e che lo porremo in essere"

Per questo motivo, Giustino, Ireneo, Lattanzio ed Ambrogio, seguendo il Libro di Enoch (all’epoca ancora un testo canonico nelle Chiese Cristiane dei primi secoli), considerarono Angeli i Figli di Dio (bnēi Elohim) che peccarono con le Figlie degli Uomini. Per le medesime ragioni, Tertulliano ritenne che gli Angeli disponessero anche di un “Corpo Fisico”, visibile solo al Creatore, capace comunque di prendere forma umana. A partire dal IV secolo, la Chiesa Cristiana, però, rigettò la canonicità del Libro di Enoch, negando così anche la corporeità degli Angeli, tesi sostenuta tra gli altri, anche da Tito di Bostra, Eusebio di Cesarea, Gregorio di Nissa e Giovanni Crisostomo.
Ed è in questo contesto che si inserisce la figura di Ariel, vero e proprio Arcangelo e che si può riscontrare principalmente sia nel misticismo che nella letteratura apocrifa giudaico-cristiana, genericamente presentato come un’autorità sulla Terra e sui suoi Elementi. Identificato anche come l’Angelo della Cura, dell’Ira e della Creazione in qualità di Demiurgo, il suo nome in ebraico significa letteralmente Altare o Leone di Dio, tanto che storicamente era spesso rappresentato come una Divinità dalla Testa di Leone, o come un Demone con Potere sulla Terra, dando poi al successivo Gnosticismo, un fondamento per essere associato allo stesso Demiurgo (Ariel era spesso associato erroneamente al più conosciuto Arcangelo giudaico-cristiano, Uriel).
Nello Gnosticismo, l’Angelo Ariel divenne stranamente “qualcosa in più”, ovvero lo stesso Signore degli Arconti, descritto sovente come un “Serpente dalla Testa di Leone”, in quanto per gli gnostici, il Leone rappresentava la forza cieca della procreazione (associazione derivata probabilmente dalle scuole misteriche egiziane). Questa forma di Arconte Draconiano apparve nell’iconografia gnostica non perché adorassero i Rettili, al contrario, piuttosto adoperavano tale immagine come un magico scongiuro nei confronti della stessa influenza Arcontica, allo stesso modo in cui un teschio effigiato su un’etichetta moderna indica la tossicità di una sostanza; il Serpente dalla Testa Leonina, fu inoltre battezzato dagli gnostici con nomi magici, quali Ophis, Knuphis, Abrasax e appunto Ariel.
Questa caratteristica “altra di Ariel, rispetto alla Gerarchia Angelico-Extraterrestre dominante, ha fatto sospettare sin da subito l’esistenza di una Quinta Colonna, ovvero di un’organizzazione che ha operato in modalità semi-clandestina all’interno della schiera del Demiurgo YHWH, per favorire la loro intrusione. Tale Armata o Quinta Colonna, capeggiata dallo stesso Ariel (a volte conosciuto come Angelo se favorevole a YHWH, in altre come Entità Demoniaca o Demiurgica, sovente in veste leonina Ariel/Yaldabaoth, se a lui avverso), è attualmente ancora attiva ed è formata da una schiera variabile di Esseri (un tempo riconosciuti tutti come Angeli), guidata da una Setta Andromediana, composta da: Amitiel, Anael, Anauel, Azrael, Barachiel, Caliel, Cerviel, Cherubiel, Hadraniel, Haiaiel, Iezalel, Israfel, Manakel, Melahel, Nathanlel, Oriphiel, Poyel, Samael, Sealtiel (attualmente la guida) e Zerachiel.

Ne hanno fatto parte in passato anche le seguenti Entità, attualmente in esilio o decedute fisicamente: Ariel o Hariel, Chamuel, Galfaliel, Harahel, Hesediel, Iarachel, Jehudiel, Jophiel, Lecabel, Mehiel, Menadel, Nanael, Ophaniel, Raguel, Reiyel, Rochel, Sacharael, Shamsiel, Uzziel, Vehuel, Yeiayel, Yeratel, Zamzagiel. Tale Setta Andromediana governa su una serie di Civiltà Aliene a loro sottoposte, tra le quali si riconoscono: Sek (Felini), Umanoidi Siriani, Grigi Testa a Cuore, Mezzaluna, Bambini Bianchi, ed altre Entità di minore importanza tra cui i Lilithiani (Ibridi Andromediani/Umani).
All’interno di questo ampio affresco possiamo inquadrare la figura dell’Angelo Andromediano, intento a comunicare all’Umanità determinati piani divini, con le stesse modalità e procedure del moderno fenomeno chiamato Canalizzazione o Channeling. Termine utilizzato nell’Esoterismo e nella letteratura New Age, per riferirsi ad un metodo di comunicazione tra un Umano e un’Entità di un’altra dimensione (sovente un Angelo o Angelo Custode, un Maestro Asceso, uno Spirito, un Dio, un Extraterrestre, etc.), il Channeling fa parte di una serie di credenze e pratiche che sono entrate in voga dagli anni ’80 negli USA, e da lì poi diffusesi in tutto il Mondo.
Non poi dissimili dallo Spiritismo praticato alla fine del XIX secolo, negli ambienti ispirati dalle dottrine teosofiche, e che a loro volta intendevano rifarsi alle antiche pratiche visionarie di sciamani e profeti, la Canalizzazione, in sostanza, consiste nel tentativo di stabilire un contatto con un’Entità o Spirito, da cui l’individuo, detto Channeler, risulterebbe pervaso, adombrato o semplicemente ispirato, potendo così trasmettere presunti messaggi o insegnamenti al resto dell’Umanità. In certi casi, il Channeler, descrive tale processo come un’interazione col proprio Sé Superiore, o Anima Divina, capace di fornirgli dei veri e propri messaggi interiori.
Il Canalizzatore, sovente, sostiene di poter vedere tali Entità, di sentirne distintamente la voce o poterci conversare, mentre in altri casi riferisce di ricevere una sorta di visione mistica o simbolica, all’interno di un’esperienza atemporale e multidimensionale. Quanti sostengono la validità di questa pratica, dichiarano che la funzione di filtro cosciente esercitata del Channeler (eventualmente tramite il suo Sé Superiore), sarebbe la grande differenza rispetto alla vecchia Medianità, in quanto un buon Channeler dovrebbe aver prima svolto preventivamente un grande lavoro interiore, ed aver acquisito un grado sufficiente di consapevolezza, al fine di evitare che tale funzione di filtro venga esercitata da eventuali sistemi di credenze (o preconcetti), che potrebbero distorcere il contenuto finale dei messaggi.
In tale contesto sono emerse, nel corso di questi ultimi anni, una serie di Canalizzazione e Messaggi, poi pubblicati in libri di discreto successo, da parte di Entità Angeliche o dello stesso Ariel, il quale, come abbiamo visto in precedenza, ha impersonificato figure dalle caratteristiche demiurgiche, comparabili al Dio ebraico-cristiano YHWH, in quanto nel suo pianeta di origine nella Galassia di Andromeda, ricopriva un ruolo del tutto simile a quest’ultimo. A seguito di questa somiglianza, spesso le due figure sono state confuse, sia perché in determinati periodi hanno persino collaborato insieme, sia per una certa similitudine di ruolo nei propri pianeti di origine, in quanto a capo, ognuno, della propria Civiltà: Ariel su Andromeda, YHWH su Orione, l’Orsa Maggiore e infine su Venere.
In queste Canalizzazioni, Ariel si è sovente presentato come un Angelo, specie se la cultura di base del soggetto coinvolto era di estrazione religiosa, o Extraterrestre, in quei casi di persone che provenivano da contesti esoterici e soprattutto ufologici. In entrambi i casi, la caratteristica che le accomunava è stata data da una certa uniformità del Messaggio, intriso di contenuti a carattere morale, spirituale (con riferimenti non rari alla Cabala ebraica), religioso (in ambito giudaico-cristiano), mostrando infine un interesse per i problemi sociali ed economici della nostra società terrestre, dispensando infine consigli e idee.
Sappiamo dalle nostre ricerche, così come dimostrato dalle sue caratteristiche antiche di Entità Ibrida o Mutaforma, che la vera mansione di Ariel è stata quella di genetista, tanto che a lui si deve la nascita di una forma ibrida umano-aliena, i Lilithiani (Ibridi Andromediani/Umani), i quali dovrebbero risultare utili, un domani, a rimpiazzare l’attuale Genere Umano, ripopolando nuovamente la Terra, avendo così dei corpi compatibili in cui reincarnarsi, liberi da ogni controllo, non solo da parte delle altre Razze Aliene o Extraterrestri che conducono le Abductions, ma anche da quello del Re di questo Mondo, il demiurgico YHWH.
Ovviamente, tale progetto ancora in corso (seppure sembra non più gestito da Ariel[1]), aveva ed ha lo scopo di impossessarsi del pianeta Terra, soppiantando il potere che attualmente la controlla. A seguito della fuoriuscita di Ariel, a capo della Setta Andromediana è stato proclamato Sealtiel, che governa un Gruppo di 14 Esiliati, i quali, come abbiamo visto, non solo governano le Razze Aliene coinvolte nei Rapimenti Alieni (Felini - Sek, Umanoidi Siriani, Grigi, etc.), ma sono anche a capo di poteri occulti del nostro pianeta, influenzando varie Società Segrete, tra cui alcune correnti della Massoneria e Gruppi Esoterici.
Tra i vari compiti di questa Setta, non c’è solo il perseguire la conquista del pianeta, sovente anche attraverso i sopracitati esperimenti di ingegneria genetica, ma anche il trasferimento dei loro simili sul nostro pianeta, inserendoli all’interno della nostra Società, ricoprendo importanti ruoli in varie istituzioni con loro colluse, creandogli identità fittizie e fornendo loro la possibilità di avere una vita del tutto simile alla nostra.
Inoltre, a causa della loro conformazione fisica, gli Andromediani costretti a vivere sul nostro pianeta, diverso per condizioni atmosferiche e climatiche dai loro ambienti, incorrono spesso in seri problemi di salute, e nei casi più gravi è usuale riscontrare patologie neurologiche, con frequenti aneurismi, embolie, etc. Quando ciò avviene, in genere vengono prelevati dai propri simili, curati e sottoposti ad una serie di esami medici per poi essere reimmessi sulla Terra. Tali controlli non avvengono solo in caso di malattia, ma anche in visite di controllo cicliche, per permettere ai loro corpi, dalla durata millenaria, di potersi rigenerare attraverso delle cure a base di sostanze contenenti un particolare DNA.

Ma da dove provengono gli Andromediani? Mitologicamente sappiamo che Andromeda[2] era figlia di Cefeo, re degli Etiopi, e di Cassiopea, e che fu esposta su uno scoglio per essere divorata da un Mostro Marino mandato da Poseidone, il Dio del Mare, irato contro la superba moglie di Cefeo. Per fortuna, l’eroe semi-divino (o ibrido?) Perseo, giunto nel luogo sul suo cavallo alato Pegaso, si invaghì dapprima della fanciulla, e poi uccise il Mostro aiutandosi con la testa della Gorgone Medusa, da lui recisa, e dopo aver vinto il cruento duello, il giovane sposò la bellissima fanciulla dalla quale ebbe dei figli, tra cui Perse, progenitore del popolo persiano. Si racconta che poi sia stata la Dèa greca Atena a collocare l’immagine di Andromeda tra le Stelle, dove si trova l’amato Perseo e sua madre Cassiopea; solo la Costellazione dei Pesci la separa dal Mostro Marino Cetus (la Balena).
Andromeda è una Costellazione che si trova nell’emisfero nord, vicino all’altrettanto famosa Costellazione di Pegaso. Presenta una forma approssimata di una lettera «A» allungata, debole e deformata, ed è famosa per la presenza della Galassia omonima, nei suoi confini. Si individua con facilità, trovandosi a nord-est del brillante asterismo del Quadrato di Pegaso, di cui la stella al vertice nord-orientale fa parte della Costellazione di Andromeda, estendendosi poi a nord e ad est del suddetto Quadrato, seguendo un allineamento di Stelle di seconda e terza magnitudine, arrivando sin quasi a lambire la scia luminosa della Via Lattea a nord.
Le sue dimensioni sono notevoli, anche se nella parte occidentale si trovano solo Stelle deboli, e la sua individuazione è facilitata anche dalla presenza della caratteristica figura di Cassiopea, posta a nord. Il periodo più adatto alla sua osservazione è tra settembre e gennaio: l’emisfero boreale è il punto di osservazione ideale, dove si presenta in parte circumpolare a partire dalle latitudini medie, salendo verso nord. In quest’emisfero è una tipica Costellazione autunnale, ma è visibile nel Cielo serale da fine agosto fino a quasi tutto marzo, senza grosse difficoltà (dall’emisfero australe, si mostra sempre molto bassa sull’orizzonte e a partire dalle latitudini temperate medie, diventa progressivamente invisibile).
La stella più luminosa, α Andromedae (chiamata Alpheratz o Sirrah), assieme alle stelle α, β e λ Pegasi forma un asterismo, il già citato Quadrato di Pegaso. Questa stella, distante 97 anni luce, era una volta parte della Costellazione di Pegaso, con la sigla δ Pegasi, come dice anche il suo nome proprio, «l'Ombelico del Cavallo». β Andromedae è chiamata Mirach, il busto, e si trova a circa 200 anni luce di distanza. γ Andromedae, o Almach, si trova all'estremo sud della Costellazione ad una distanza di 355 anni luce da noi, ed è una stella multipla. δ Andromedae è una stella arancione distante 101 anni luce dal Sole, mentre fra le altre stelle si segnala υ Andromedae, che ha un sistema planetario con tre pianeti confermati, con masse di 0,71, 2,11 e 4,64 volte quella di Giove.
Ovviamente l’oggetto del profondo Cielo più famoso all’interno della Costellazione è M31, la Galassia di Andromeda, che è anche il più lontano oggetto visibile ad occhio nudo. Si tratta di una Grande Galassia Spirale, simile alla nostra Via Lattea ma un poco più grande, posta alla distanza di circa due milioni e mezzo di anni luce. Nota talvolta anche con il vecchio nome di Grande Nebulosa di Andromeda (o con le sigle di catalogo M31 e NGC224), risulta essere la più grande del Gruppo Locale, un gruppo di galassie formato dalla Via Lattea, Andromeda e dalla Galassia del Triangolo, più circa altre cinquanta galassie minori, molte delle quali satelliti delle principali.
Sebbene sia la più estesa, sembra che non sia la Galassia più massiccia, poiché alcuni studi recenti hanno suggerito che la Via Lattea contenga più Materia Oscura e potrebbe, così, essere quella con la massa più grande del Gruppo. Secondo studi pubblicati negli anni duemila, derivati dalle osservazioni del Telescopio Spaziale Spitzer, la Galassia di Andromeda conterrebbe circa mille miliardi di stelle, un numero molto superiore a quello della nostra, seppure vi siano in merito opinioni discordanti: altri studi indicano un valore di massa per la Via Lattea pari all’80% di quello di Andromeda, mentre secondo altri studi ancora, le due galassie avrebbero delle dimensioni simili.
La Galassia di Andromeda si individua con estrema facilità e può essere osservata da entrambi gli emisferi terrestri, sebbene la sua declinazione settentrionale, favorisca notevolmente gli osservatori dell’emisfero nord. Il periodo migliore, per la sua osservazione nel Cielo serale, è quello compreso tra i mesi di settembre e marzo; nell’emisfero boreale è uno degli oggetti più caratteristici dei cieli autunnali. Sappiamo, inoltre, che è in avvicinamento alla Via Lattea alla velocità di circa 300 km/s, pertanto è una delle poche galassie a mostrare un blueshift; dato il movimento del Sole all’interno della nostra Galassia, si ricava che le due galassie si stanno avvicinando alla velocità di 100-140 km/s, pertanto, potrebbero collidere in un tempo stimato sui 2,5 miliardi di anni: in quel caso probabilmente si fonderanno dando origine ad una Galassia Elittica di enormi proporzioni.

Dalle nostre ricerche sappiamo che il pianeta di origine della Civiltà Andromediana, si trova ad orbitare attorno ad una Stella all’interno della Galassia di Andromeda, non potendo essere così inserita dentro un contesto astronomico conosciuto, in quanto ci risulta impossibile stabilirne, sia la posizione e il nome con termini terrestri a noi riconoscibili.
Le informazioni qui contenute, pertanto, provengo-no dalle esperienze di quanti sono stati con loro in contatto, riuscendo a darne così una descrizione sommaria. In orbita attorno ad una stella azzurra di grandezza superiore al nostro Sole di almeno il doppio, orbita il pianeta degli Andromediani. Sappiamo che questo pianeta originariamente era un satellite, una ex-luna poi distaccatasi dal pianeta originario, diventando nel corso del tempo un vero e proprio pianeta, anche grazie ad una serie di modifiche artificiali, attuate successivamente dai suoi abitanti. Per mantenere, inoltre, le sue particolarità geomagnetiche ed energetiche, questo pianeta è stato persino collocato volontariamente su di un’orbita abitabile, da permettere così il perpetuarsi di determinate caratteristiche, in modo da non alterarne la struttura interna ed esterna.
L’irradiazione dalla Stella Madre risulta essere ridotta, un po’ come accade sul nostro Marte, ma essendo comunque un pianeta della grandezza quasi doppia della Terra, grazie all’utilizzo di tecnologie avveniristiche, l’intera superficie si presenta con un clima temperato, un’atmosfera tranquilla, dall’equatore sin verso i poli. Quasi il 95% della superficie è interamente ricoperto di strutture artificiali adibite ad abitazioni, uffici, sedi amministrative, luoghi di ritrovo e di culto, tutte queste strutture artificiali, inoltre, sono agglomerate in distretti che possono ricoprire aree vastissime di centinaia di migliaia di Km, ricoperti da grandi cupole di un materiale trasparente (simile al nostro cristallo), vere e proprie protezioni da pericoli di qualsiasi tipo, oltre a consentire l’equilibrio atmosferico necessario.
Gli spazi naturali, invece, sono quasi del tutto scomparsi, ad eccezione di zone ritenute sacre e non protette dalle cupole, dove in bacini naturali di acqua salmastra, abitualmente gli Andromediani vanno a rigenerarsi fisicamente quando i loro corpi cominciano ad accusare i primi sintomi di decadimento fisico. Sappiamo che gli Andromediani sono il risultato di un antichissimo esperimento, portato avanti da un’Entità sconosciuta proveniente da una delle primissime Società Originali apparse nell’Universo, divenuta poi Parassita, in quanto tentò di ricreare una variante della propria specie, manipolando esseri viventi primordiali di origine animale e di specie acquatica.
Attraverso l’incrocio di questo DNA Umano e Animale, prese forma, poi, un proto-essere simile al nostro Genere Umano, ovvero fondendo per la prima volta tutti i tipi di intelligenza all’epoca esistente, nacque così la Specie Andromediana: Animale e Umana = Aliena. Pertanto, originariamente Alieni, in quanto creati in laboratorio e in modo artificiale, divennero potenzialmente Umani proprio come lo siamo noi attualmente, evolvendosi in un arco di tempo più ampio, raggiungendo poi lo status di vera e propria Società Originale, grazie anche al contatto con altre Civiltà Umane Extraterrestri presenti nel Cosmo, soprattutto quelle a loro più prossime nella stessa Galassia di Andromeda.
Legati intimamente e spiritualmente al loro Pianeta-Luna, in quanto in esso apparsi naturalmente come Esseri Animali, e successivamente modificati in Entità Senzienti, l’intera evoluzione Andromediana si è sviluppata all’unisono con questo Mondo, terraformandolo e rendendolo sempre più artificiale, in modo da adattarlo alle loro esigenze esistenziali. All’interno di questo contesto si è sviluppata, così, la loro Civiltà, modificatasi sulla base degli insegnamenti arrivati dall’esterno, strutturata similmente ad altre Società Originali conosciute; di cui parleremo in modo più approfondito nella Parte VI - Umanosofia.
Al vertice della Gerarchia Interna, inizialmente, si trovavano due “Primi”, sorta di Saggi o Anziani della Società, in questo caso i primi Esseri Creati dalla sopracitata Entità Sconosciuta loro generatrice. A questi primi, Haniel e Ariel, venne poi affidato lo sviluppo e il potere governativo di tutta la loro Specie, una forma Duale di Governo che vedeva Ariel come l’osservatore delle dinamiche e dei meccanismi interni alla Società Andromediana, occupandosi anche dello sviluppo tecnologico, mentre ad Haniel era stato dato il compito di ricevere le informazioni ricevute da Ariel, e da esse poi decidere dove apportare delle migliorie, o quali strade intraprendere per una più adeguata evoluzione, inserendo nuove idee e cercando delle forme di Spiritualità sempre più applicabili per il loro sviluppo.
Questo modello di Governo ha garantito, per milioni di anni, un’evoluzione lenta ma costante, indirizzata verso il raggiungimento di una Civiltà Spiritualmente Perfetta, sino al momento in cui si verificò la “Prima Imperfezione”; ovvero il germogliare dei Primi Semi del Male. Ariel, nel suo ruolo privilegiato di osservatore, oltre a riuscire a vedere tutte le strade percorribili, fu al tempo stesso tentato di sperimentare nuovi sentieri, e quando si verificò il Primo Crimine, un omicidio commesso da un Andromediano nei confronti di un proprio simile, lì scoprì qualcosa di “nuovo”.
Tale imperfezione non venne inizialmente riconosciuta dal popolo, né portata a conoscenza di Haniel, poiché fu tenuta nascosta da Ariel a causa della sua curiosità di cercarne i motivi per cui si era così scatenata. Sapendo che tale evento avrebbe influito pesantemente sulle decisioni di Haniel, il quale avrebbe cercato di arginare il problema, riportando la situazione ad uno stato di perfezione preesistente all’evento, Ariel decise di non fare niente e di rimanere a guardare. Questo primo episodio portò, poi, ad un effetto a catena il quale permise il fiorire di altre situazioni criminose che Ariel continuò a nascondere, allo scopo di studiarne gli effetti e da essi sviluppare delle nuove strade evolutive.
Il livello di perversione raggiunto fu tale da corrompere una piccola parte della popolazione, e che ben presto cercò di ribellarsi al buon governo che Haniel aveva profuso sino ad allora, complottando in segreto per estrometterlo dal suo ruolo. Haniel, compreso quanto stava avvenendo, fu costretto suo malgrado ad una drastica decisione, esiliare Ariel, reo di aver dato vita a quel cambiamento, e tutti i dissidenti che nel frattempo si erano riuniti intorno a lui. Tale esilio fu solo l’inizio di un lungo viaggio che vide Ariel, poi, diventare il leader di questo nuovo Gruppo, acquisendo nel frattempo ulteriori conoscenze in materia di ingegneria genetica, arrivando a concretizzare successivi progetti di colonizzazione di altri pianeti (tra cui il nostro), e di ibridazioni con le creature che incontrarono durante i loro viaggi intestellari (vedi i Felini - Sek, i Lilithiani, etc.), il tutto col solo scopo di perpetuare la propria esistenza.
Questo nuovo percorso, iniziato dal loro esilio, li spinse poi a seguire senza più inibizioni quei lati più oscuri che già avevano conosciuto e sperimentato sul loro Pianeta-Luna di origine, fino ad arrivare alle estreme conseguenze di una qualsiasi Società Parassita, proprio come aveva fatto il loro sconosciuto Creatore prima di loro. Per l’appunto, il fatto di riuscire a creare nuove forme di vita attraverso la Manipolazione Genetica, sostituendosi alla Natura Divina, non è solo l’atto principe che conduce ogni Società Umana, dapprima Originale, a corrompersi per diventare Parassita, ma è anche la conseguenza che conduce la propria natura più intima, verso una prospettiva illusoria in seno alla Materia, come la spirale che si muove verso l’abisso più profondo.
Dall’altra parte, la Civiltà Andromediana rimasta sul pianeta di origine, guidata ancora da Haniel (rimasto da solo al comando dopo l’esilio di Ariel), attualmente sta continuando sull’antica strada spirituale prescelta, ed il prossimo obiettivo sarà quello della trascendenza del Corpo, per indirizzarsi verso un’esistenza non-fisica, slegata dal gioco della stessa Materia, al contrario bramata da Ariel e dalla sua fazione.

È comune constatare una consistente confusione quando si inizia a parlare di Extraterrestri dall’aspetto Umano, o Umanoide, specie quando vengono identificati, come in questo caso, con Entità considerate parte integranti di importanti religioni del nostro pianeta. Tali Esseri, inoltre, non solo sono poi caduti in quell’immaginario collettivo, frutto di un circolo vizioso dell’ignoranza superstiziosa (vedi gli Angeli), ma anche in moderne filosofie misticheggianti, non di rado di stampo ufologico, dove hanno assunto nuovi ruoli e funzioni. La Civiltà Andromediana è anche tra quelle Forze Extraterrestri che ha avuto una notevole influenza, non solo nella storia umana, ma anche nella conformazione del Sistema Solare, nonché ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di molte Razze Aliene ad oggi conosciute.
Sotto la definizione di Alieni Andromediani, viene raggruppata un’unica tipologia di Esseri dall’aspetto Umanoide o simil-umano, dalla pelle diafana, spesso bianca e delicata, gli occhi chiari e i capelli di un nero corvino. Tali caratteristiche, hanno fatto si che alcuni ricercatori, abbiano frettolosamente classificato qualsiasi Incontro Ravvicinato con Creature di questo tipo, sia come sogni o fantasie, o al contrario confondendoli con altre Razze, come ad esempio gli Umanoidi Siriani (data la grande somiglianza).
In molti casi di Adduzione, il soggetto, inoltre, si sarebbe convinto di aver riconosciuto in loro delle creature semi-angeliche, dato che in passato, come abbiamo ampiamente visto, sono stati scambiati per dei veri e propri Messaggeri Divini, funzione che in buona parte, hanno essi stessi alimentato. Il comportamento degli Andromediani è caratterizzato, inoltre, da un’emotività diversa dalla nostra, spesso percepita distaccata o “fredda”, che conferisce loro un particolare carisma e li rende, al tempo stesso, misteriosi e magnetici. Anche nei frequenti casi di Contattismo o di vero e proprio Rapimento, effettuati sia con la volontà della persona, o senza, in genere mostrano una capacità di interazione pacata, cercando di persuadere il soggetto coinvolto a collaborare, anche mediante una comunicazione telepatica.

Andromediani della Galassia di Andromeda
Altezza: dai 2 ai 4 metri circa (quest’ultimi sono molto rari).
Pelle: chiara, liscia e senza difetti.
Muscolatura: tonica e armoniosa.
Capelli: nero corvino, nero con riflessi bluastri, rossastri o argentei.
Mani: cinque dita.
Occhi: neri, azzurri, verdi, gialli e rossi, con pupilla tonda.
Abiti: vari a seconda del grado e della mansione svolta, dalla classica tuta aderente della popolazione, alle tuniche delle caste sacerdotali e delle più alte cariche della società.
Biologia: del tutto simile a noi ad esclusione dell'apparato sessuale in quanto androgini (anche se l'aspetto esteriore è maschile).
Nutrimento: si nutrono di energia lunare, ovvero di una forma energetica proveniente dallo stesso Pianeta-Luna in cui vivono.

Andromediani Blu della Via Lattea
Alex Collier (alias Ralph Amigron) è un cittadino americano il quale sostiene di essere un Contattista in comunicazione con una Civiltà Aliena, proveniente dalla Costellazione di Andromeda, nel Sistema Solare Zenetae attorno la stella Mirach. Tali esseri, da non confondere con i sopracitati Andromediani, sono una tipologia di Alieno Nordico Umanoide dal colore della pelle blu, completamente calvi. I loro occhi appaiono più larghi e allungati, mentre il loro viso è molto sottile con il mento leggermente a triangolo, e con le labbra fini; le orecchie si presentano più piccole e le mani e i piedi sono esili, con lunghe dita. A parte il colore della pelle, hanno un aspetto Umanoide, simile in apparenza a noi terrestri, anche se raggiungono un’altezza di 2 metri e 30 centimetri.



[1] Da menzionare un fatto importante, e che ha modificato lo scacchiere politico dei vari Gruppi di Potere Extraterrestre, ovvero la diserzione (seppure apparente) di Ariel dal suo gruppo di ex-collaboratori, in favore di un nuovo percorso, del tutto personale, mirato ad un risveglio spirituale tenuto sinora oppresso a causa delle sue scelte.
[2] Per approfondire maggiormente la questione mitologica di questa Costellazione, si consiglia la lettura del capitolo 5.3 - L’Influenza di Andromeda, all’interno della Parte II, Antropogenesi.

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"Il Cammino del Viandante" di Federico Bellini
Parte V - Alienosofia / Lezione 19, 19.1 - Gli Andromediani