"Le strutture megalitiche del Nord America" di Federico Bellini


(Paradise Valley Complex, Montana, USA)

  
Ad eccezione dell’America centrale e meridionale, dove sono presenti strutture megalitiche, se non ciclopiche, lasciate da Civiltà organizzate apparse in quei luoghi, il Nord America non presenta tali aspetti architettonici più complessi ed organizzati, piuttosto è molto ricco di strutture megalitiche dove compaiono tutte le principali tipologie conosciute anche in altre parti del pianeta: Mehir, Cromlech (Circoli di Pietre) e Dolmen.
L’America settentrionale, proprio a causa della particolare vicenda storica di questi ultimi secoli, non ha mai avuto una cultura di approfondimento che permettesse di studiare questi reperti con occhio critico, tanto che spesso, questi siti, venivano confusi come le prime testimonianze dei coloni, senza contare che il confinamento dei nativi nelle riserve ed un’espansione coloniale, ha prodotto un processo di statalizzazione e sfruttamento del territorio, con nuove occupazioni e costruzioni, e che ha visto il corrompersi o la sparizione di aree di enorme interesse archeologico. Sopravvive una certa testimonianza nelle zone più remote degli Stati Uniti e soprattutto nel Canada, che peraltro si caratterizza per lo sviluppo di una Cultura dei Dolmen, mentre tra gli Inuit sono presenti monumenti antropomorfi chiamati Inuksuit.
Della maggior parte di queste strutture, purtroppo, sappiamo ancora pochissimo, perché l’americano moderno impiegò tempi lunghissimi prima di ammettere che i “Selvaggi Indiani”, fossero stati in grado di concepire e creare forme architettoniche, ritualistiche o mondane, così sofisticate ed avanzate, non poi dissimili anche dagli altri siti sparsi nel Mondo, che presentano le stesse caratteristiche naturalistiche, astronomiche, se non con metodiche di realizzazione o formazioni del tutto simili, a dimostrazione di una base comune di conoscenze, anche costruttive, che sicuramente furono importate migliaia di anni fa.
Tra i vari siti ad oggi conosciuti e maggiormente studiati, ricordiamo Mistery Hill nel New Hampshire, nota come la Stonehenge Americana, datata tra il 2.000 e il 173 a.C.; un sito degno di nota è il Circolo di Pietre, allineato con il Cielo, di Burnt Hill nel Massachusetts; un ritrovamento eccezionale si trova sul fondale del lago Michigan, dove sono state segnalate strutture che richiamano circoli di pietre risalenti a 4.000 anni fa, o nei pressi dell’Isola di Beaver dove sono state rinvenute enormi pietre incise, sopra delle quali si nota il profilo di un Mammuth (gli ultimi si sono estinti proprio 4.000 anni fa); l’altrettanto affascinante sito di Giant’s Plauground nel Montana, dove sono state sfruttate le forme naturali della roccia, etc.
La maggioranza di tali siti sono comunque dislocati sul versante atlantico, in territori che vanno dalla Nuova Scozia in Canada, per poi passare al Vermont, il New Hampshire, il New York State, il Massachusetts e l’area dei Grandi Laghi. Altra importantissima testimonianza è data anche dalla Cultura dei Tumuli, chiamati Mound, diffusi soprattutto in Ohio, Mississippi e West Virginia, risalenti ad oltre 3.000 anni fa, del tutto simile ad altri tumuli presenti in varie parti del Mondo, tra cui la Turchia, l’Italia, la Siberia o le celebri colline artificiali presenti in Inghilterra, datate 2.400-2.300 a.C., e che si trovano nei pressi di Silbury Hill.
È evidente che l’umanità antica non era poi così selvaggia come una certa accademia scientifica voglia ancora far credere, senza considerare che gli uomini, a quanto pare, si spostavano con una maggiore frequenza e facilità rispetto a quanto sino ad oggi ritenuto, come è alquanto evidente, - vista la diffusione nel Mondo di questi siti, per le compresenti tipologie di storie mitiche e leggende tramandate, e per la particolarità genetica di questi popoli (alcuni ancora oggi alquanto misteriosi ed oggetti di studio) -, che possedessero la capacità di potersi tramandare conoscenze talmente antiche e sofisticate, importate nelle Americhe dalle primissime popolazioni li arrivate dall’Asia, e che con il loro immenso bagaglio culturale, siano poi state in grado di sviluppare ulteriormente, trasformando e modellando queste informazioni per delle nuove prospettive di vita, e che in quei luoghi hanno contribuito a far fiorire e sviluppare.



*
"Il Cammino del Viandante" di Federico Bellini
Parte III - Mitogenesi / Approfondimento

Commenti

Post popolari in questo blog

"Il Cammino del Viandante", il nuovo Libro-Corso di Federico Bellini

"Materia, Nebulose, Stelle, Pianeti" di Federico Bellini

"L'Universo" di Federico Bellini

"Chi sono gli Addotti?" di Federico Bellini e A/V