"Non esiste alcuna Liberazione, ma solo il Cambiamento" di Federico Bellini

"Non esiste alcuna Liberazione, ma solo il Cambiamento" di Federico Bellini

In realtà da questa Matrix non si libera nessuno, e vi spiego adesso anche il perché. Come sapete, il mio percorso esistenziale, in questi primi 40 anni, è stato alquanto complesso e tortuoso. Per interessi personali e lavorativi mi sono occupato di molti ambiti, tra i quali la musica, l'arte, la letteratura, infine l'ufologia, la spiritualità, etc., e nonostante questo immenso bagaglio, mi sono accorto di un deficit di fondo che accomuna tutte queste discipline: la loro limitata capacità di discernimento. Sono ambienti chiusi, asfittici, altamente egoici, dove ognuno diventa capofila, caposcuola, maestro, guru, mentore di un'idea, un metodo, di un qualcosa che cerca in ogni modo di imporre agli altri, dimostrandone non solo una precaria utilità, ma persino una non meglio certificata efficienza. Nell'Arte, ad esempio, è tipico il comportamento di quegli artisti completamente assorti nella loro vita bohémien, tra l'altro non di rado distruttiva, non solo per sé stessi, ma soprattutto per gli altri. Prendete un Picasso, come esempio, che a fronte dell'essere un genio assoluto nella sua perenne e lunga ricerca artistica, si è per contro dovuto nutrire (come un vero e proprio parassita) dell'amore e delle attenzioni di innumerevoli donne, muse ispiratrici, e che salvo un singolo caso, sono tutte morte di malattie incurabili, o sole, abbandonate, o che si sono persino suicidate. Un caso tra tanti, troppi, e che come una costante si è sempre riproposta in ogni campo. In ambito spirituale e ufologico non si è certo stati da meno, specie in tempi a noi più recenti. Soprattutto in ambito ufologico, dove il mio passaggio è stato più duraturo nel tempo e nel quale, in un certo qual modo, ho lasciato anche un segno, gli esiti, se vogliamo sono stati a dir poco sconcertanti e ridicoli. A fronte di una mole di ricerche impressionante, tra l'altro riconosciute solo all'interno dell'ambiente (non certo in ambiti accademici), dimostrando così un ulteriore deficit nel riscontrare analogie anche in altri contesti fuori dal proprio confine, e nonostante il fiorire di innumerevoli tecniche, quasi sempre sperimentate sulle ignare persone (quella massa di disperati conosciuti con il termine di "addotti"), ogni figura di riferimento ha sempre voluto imporre le proprie scoperte e l'efficacia del suo operato, nonostante non abbiano mai raggiunto soddisfacenti risultati. A seguito di chissà quante ipnosi, tecniche riprese da una certa PNL spicciola, o altre inventate di sana pianta, non si è mai verificato un cambiamento così radicale (o epocale) nella società, il tanto paventato cambio di paradigma, ma soprattutto, ad oggi, non si è mai liberato nessuno! Si, perché siamo tutti quanti ancora qui a lamentarci: "a dire male di tizio, caio e sempronio", a sostenere che il "mio metodo è migliore del tuo", che "pinco pallino non ha capito nulla e continua a far danni", quando una certa presa di consapevolezza, e ancora più di coscienza, dovrebbe portare ad una maggiore accettazione delle diversità altrui, ma soprattutto ad una tanto paventata integrazione, che ad oggi non c'è. Il fatto che ci sia una maggiore conoscenza del fenomeno, non significa che ci condurrà anche ad una maggiore probabilità di riuscita nel proprio intento di liberazione. La conoscenza è del tutto inutile se non viene applicata ad un solo ed esclusivo lavoro interiore, quando invece, purtroppo, in certi ambienti si tende sempre a richiamare la massa, che non volendo lavorare su di sé, preferisce delegare all'altro questa responsabilità, magari non prima di averlo pagato profumatamente per raggiungere dei miracoli che mai otterrà in cambio, quando ognuno dovrebbe capire che è solo il "miracolo di sé stesso." Del resto, viviamo tutti quanti su questo piccolo pianeta, umani ed alieni, e materialmente, con il vostro piccolo e fragile corpo, pensate veramente di potervi liberare così, dal nulla, facendo una seduta pseudo-ipnotica, o mettendovi in una certa posizione praticando un po' di ridicolo Yoga? La vera ed ultima liberazione (o sarebbe meglio parlare di "cambiamento"), è bene che lo comprendiate, non è su questo piano fisico ma energetico, e, prima arriveremo a comprendere questo aspetto cruciale, forse, potremmo almeno sperare di raggiungere l'uscita da questo interminabile tunnel (che per inciso abbiamo creato, - e poi alimentato -, da soli).

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