"Facciamo tutti parte di una grande Divina Commedia Umana" di Federico Bellini

"Facciamo tutti parte di una grande Divina Commedia Umana" di Federico Bellini
(Opera di Amos Nattini, tratta dalle illustrazioni della "Divina Commedia" di Dante)

Un giorno mi trovavo nel reparto di oculistica dell'ospedale di Pisa (tranquilli, normali controlli, e facevo solo l'accompagnatore). Queste occasioni sono sempre fonte di ispirazione per me, perché luoghi pubblici così affollati ti permettono di osservare uno spaccato di vita umana decisamente impressionante. Persone di tutte le età, sopratutto anziane, con le loro cartelline variopinte, piene di documentazione, addetti alle pulizie, infermieri, dottori e dottoresse in camice bianche che freneticamente andavano da un ambulatorio all'altro (con tanto di sedia scassata, nella sala di attesa, con un foglio appiccicato sopra con la scritta "Seduta Rotta"). Tra i tanti, l'attenzione mi è caduta su due persone in particolare, la prima, una giovane dottoressa molto carina, truccata, ben vestita, con un vistoso anello di fidanzamento, ma che passando più volte davanti a dove ero seduto, sorrideva, addirittura ammiccava o si atteggiava per farsi notare; la seconda persona, un malato grave, arrivato su di una barella scortata da due volontari, sedutosi poi sul lettino, nel corridoio, insieme a tutti gli altri, con il catetere attaccato e che imbracciava per potersi muovere, senza capelli, completamente glabro e dal colore della pelle biancastra (nemmeno più rosa), era stato li trasferito per una visita d'urgenza alla vista. Visibile era il suo senso di inadeguatezza e smarrimento in quella situazione così promiscua, con davanti sedute quelle persone che a volte lo osservavano, mentre addetti, infermieri e medici (compresa l'avvenente dottoressa di cui ho già parlato sopra), continuavano a passargli davanti. Poi, un'infermiera lo ha aiutato ad alzarsi e ad entrare non dopo essere rimasto li per più di mezz'ora. Insomma, spaccati di una "Divina Commedia Umana", fatta di tanta ipocrisia, cecità, disinteresse, mancanza di tatto, spesso persino di umanità...

[... e poi, dopo tutto questo, 
ci sono ancora coloro che 
vengono a parlarmi di Spiritualità? 
Ma fatemi il piacere...]

Sono qui da milioni, se non miliardi di anni, alcuni vivono decine di migliaia di anni, ci hanno creato, e ci manipolano e sfruttano da sempre. Quello dico è che con questi "Parassiti" non si scherza, e sono una cosa seria da non prendere alla leggera, come se fosse una scampagnata tra amici insieme ad altri "estranei". Si fa presto a cadere nell'ovvio, nei soliti schemi, e per affrontare "Loro" e i problemi ad essi associati, dobbiamo essere sempre attenti, svegli e vigili, altrimenti è e sarà sempre tutto inutile, tecniche comprese. La liberazione è individuale, lo ripeto sempre, possiamo essere solo aiutati dagli altri, sostenuti e supportati, ma l'obiettivo finale lo si raggiunge con le nostre sole forze. Se tu nasci credendo di essere un "demone", e nel mentre il mondo intorno a te, te lo fa credere, sarai convinto di esserlo e ti comporterai in quel modo, essendo pure convinto di non avere un Anima e di cercarla disperatamente altrove, in un'altro essere vivente che pensi che la possieda. Ma cambiato il tuo livello di Coscienza, riacquisterai la tua purezza originaria. Considerate che i nazisti, ad esempio, o tutti gli altri aguzzini dell'epoca erano figli di un epoca storica particolare, figli a loro volta di un Europa viziata da secoli di tragedie, vessazioni, manipolazioni e controllo. Lo stesso vale anche per tutti gli altri "demoni" apparsi nel corso della nostra lunghissima storia. Anche io, o voi, insomma, tutti quanti, se messi in condizioni estreme, ci trasformeremmo da vittime a carnefici, nessuno ne è esente, siamo tutti in parte ANIMA-LI, ma sta a quanto avremo raggiunto in vita, tramite un cammino esperienziale e spirituale, che farà la differenza alla fine. Riflettevo a quanto accaduto in queste ultime settimane solo in Italia... se prima molti genitori si fidavano già poco della Scienza, della Medicina e della Politica, oggi, a seguito di questa incresciosa campagna vaccinale, hanno perso totalmente la fiducia in loro. Anche perché, come si spendono 500 euro per togliersi qualche sfizio l'anno, è possibile fare anche un sacrificio rinunciando a quegli sfizi per pagare una multa e non far vaccinare i propri figli. Alla fine è stata tutta una grossa operazione di marketing rivolta al "popolino", il "gregge" a cui questa presunta immunità è rivolta, che tante domande non se le pone e farà la fila nei distretti sanitari o dai propri pediatri a farsi inoculare questi vaccini. Chi ha un pizzico di sale in zucca, pagherà, ma almeno saprà di essere dalla parte della ragione. No, così proprio non va, la classe politica e sociale in Italia è totalmente fuori controllo, poi non lamentiamoci se tutto brucia, se le città hanno l'acqua razionata, se lungo le strade ci si imbatte in perdite di acqua dalle tubature che ormai vecchie, si rompono continuamente. L'Italia è un paese vecchio, forse al capolinea, come l'Europa tutta. Dobbiamo ricominciare da capo!

[... se continuerete a credere 
che tutto sia separato, 
che ci sia un "Noi" e gli "Altri", 
così facendo, perpetuerete 
nient'altro che il "Loro" gioco...]

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