"I Casi Ufologici in Asia" di F. Bellini e A/V

"I Casi Ufologici in Asia" di F. Bellini e A/V

Kazakhstan 1947
Ci sono almeno 4.000 casi di avvistamento di umanoidi, noti anche come Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo (CE-III), un termine coniato da J. Allen Hynek. Uno dei casi più famosi avvenne verso la fine di giugno del 1947, quando il pastore Alexey Romanovich Bodnya di 18 anni, da una vicina fattoria, improvvisamente aveva notato un cerchio luminoso che brillava vorticosamente sull'erba del campo, simile ad un mini-tornado. Il cerchio luminoso emetteva un forte rumore metallico e quando il pastore alzò lo sguardo rimase sorpreso nel vedere un oggetto a forma di disco di circa 25 metri di diametro, brillante con una struttura metallica, con una cupola trasparente sulla parte superiore; l'oggetto, inoltre, mostrava anche quattro supporti esterni per l'atterraggio che sporgevano nella parte inferiore. Il disco sembrava essere instabile come se il suo meccanismo di controllo di volo fosse stato danneggiato, impedendogli di mantenere una posizione orizzontale. Il testimone ebbe l'impressione che l'oggetto stesse precipitando sul suolo ma in qualche modo riuscì ad atterrare in modo sicuro. Dopodiché, una sorta di scala fuoriuscì dall'oggetto e tre Alieni discesero dalla parte inferiore del disco, attraverso un portello. Questi esseri erano molto alti, quasi 3 metri di altezza e sembravano molto simili tra loro, fisicamente presentavano dei volti allungati, occhi grandi, nasi lunghi, la fronte alta, la pelle grigio-bluastra e le labbra sottili; erano inoltre vestiti con una sorta di tuta argentata molto attillata e indossavano un copricapo. Uno di loro, presumibilmente il leader, era di statura gigantesca, con le spalle larghe, almeno più di un metro rispetto agli altri due, e indossava una sorta di "grembiule" che emetteva una luce nella parte frontale, all'altezza del petto. L'essere gigantesco aveva denti bianchi, una folta barba e capelli di colore castano, occhi chiari e una voce potente, al contempo, uno dei più giovani membri dell'equipaggio, angosciato dalla loro avaria, piagnucolava borbottando qualche parola incomprensibile. La cupola trasparente sopra il disco, improvvisamente, si innalzò al fine di avviare la procedura di riparazione; un suono melodico e vibrante proveniva dal suo interno attraverso la cupola aperta. Il testimone notò che la cupola trasparente era costituita di una sostanza cristallina, molto forte in apparenza. Il pastore era sicuro che all'interno del disco ci fosse un quarto alieno, dal momento che il leader aveva dato degli ordini a qualcuno all'interno, utilizzando una sorta di "microfono". Il testimone attonito aveva osservato l'atterraggio di emergenza e la riparazione del disco nascosto dietro alcuni arbusti con il suo cavallo, quando improvvisamente l'animale sbuffò rumorosamente segnalando agli Alieni la sua posizione, proiettando immediatamente un raggio di luce verde nella sua direzione. Dopo che il gigantesco leader alieno guardò dritto negli occhi del pastore Bodnya egli fu improvvisamente in grado di percepire i loro pensieri, tanto che questo leader lo rimproverò di essersi nascosto da loro invece di salutarli come ospiti. Il suo sguardo mostrava gentilezza e comprensione, comunicando al pastore che il loro velivolo era stato danneggiato da un fulmine che aveva mandato in avaria il loro meccanismo di controllo per il volo. L'essere alieno, riferì improvvisamente che aveva paura del cavallo e invitò il pastore di lasciarlo al pascolo, poiché voleva parlargli da solo. Il ragazzo, lasciato l'animale venne preso per le mani dal gigantesco alieno che lo fece sedere sul bordo del disco. Bodnya era così vicino all'essere che era in grado di ascoltare il suo battito cardiaco, poi chiese all'alieno da dove proveniva ed egli rispose indicando il cielo. Al pastore fu consentito l'accesso all'interno del velivolo attraverso un lungo corridoio che porta all'interno dell'oggetto; egli notò alcune strutture simili a pareti e il soffitto molto alto. Camminò in diversi locali del velivolo, accusando un calore intenso e nausea che gli impedì di proseguire perdendo conoscenza per poi risvegliarsi all'esterno del velivolo seduto sull'erba a guardare le operazioni di riparazione. Il pastore era sicuro di essere stato esaminato a bordo del veicolo subendo l'impianto di qualche tipo di dispositivo. Quella notte notò che gli alieni stavano finendo le loro riparazioni e dopo aver terminato, il disco si alzò verso il cielo ad una velocità incredibile sparendo dalla vista in un attimo.

L'incidente di Fukuoka (Giappone, 1948)
È considerato uno dei primi avvistamenti avvenuti nel dopoguerra al di fuori del territorio americano. Il 15 ottobre 1948 un caccia notturno statunitense Black Widow stava volando in perlustrazione sull'isola di Kyūshū in Giappone, ad una quota di circa 1500 metri. L'equipaggio era composto da due persone, il tenente Oliver Hamphill (pilota) e il sottotenente Borton Halter (radarista). Alle 23,05 il radarista rilevò l'eco di un oggetto, distante circa 8 Km, a quel punto, il caccia aumentò la velocità per raggiungerlo, ma l'oggetto fece lo stesso e sparì. Dopo poco ricomparve nuovamente sul radar e l'aereo fece un nuovo tentativo di intercettarlo, ma inutilmente. L'oggetto riapparve per la terza volte sul radar, ma stavolta fu visto anche dal pilota, che alla luce della luna piena poté osservare che aveva una lunghezza compresa fra i 6 e i 9 metri e una forma cilindrica con la coda tronca. L'oggetto scomparve e ricomparve altre tre volte, mentre il caccia tentava inutilmente di inseguirlo. Dopo il sesto ed ultimo tentativo di intercettazione, l'oggetto sconosciuto accelerò fino ad una velocità valutata dal pilota di circa 1900 Km/h e scomparve in 15 secondi; l'avvistamento durò in totale 10 minuti. Le stazioni radar a terra, a differenza del radar dell'aereo, non rilevarono nulla. Il caso fu studiato nell'ambito del Progetto Sign e fu classificato come "inesplicato", mentre il capitano Edward J. Ruppelt, direttore del Progetto Blue Book, disse successivamente che questo fu uno dei primi casi in cui un UFO venne rilevato da un radar.

Avvistamento in India (1954)
Il caso ufologico di Manbhum, in India, è invece uno dei più conosciuti avvistamenti di massa avvenuti in India. Il 15 settembre 1954 un U.F.O. venne avvistato dagli abitanti di tre villaggi del distretto omonimo, nello stato del Bihar. Uno dei testimoni, Ijapada Chatterjee, direttore di una miniera nel villaggio di Kadori, raccontò al giornale The Times of India che l'oggetto volante era di colore grigio ed aveva la forma di un disco e il diametro di circa 3,5 metri; si fermò in aria a circa 400 metri di distanza dalla sua casa e ad una quota di circa 150 metri ed emise una specie di ronzio, che attirò l'attenzione dei minatori e degli abitanti del villaggio; poi l'U.F.O. andò via ad una velocità altissima, provocando una tremenda folata di vento. L'oggetto venne avvistato poco dopo dagli abitanti dei vicini villaggi di Borsi e Mangalda; si stima che sia stato visto da circa 800 persone.

Gli avvistamenti di Teheran (Iran, 1976)
L'avvistamento di Teheran rappresenta un caso di avvistamento radar e visivo di oggetto volante non identificato (U.F.O.) su Tehran, capitale dell'Iran, nelle prime ore della mattinata del 19 settembre 1976. Il caso è noto per l'interferenza magnetica registrata da alcuni velivoli nell'approssimarsi all'oggetto non identificato: 2 F-4 Phantom II persero temporaneamente l'uso della strumentazione di bordo e delle comunicazioni nell'avvicinamento, e uno dei due velivoli constatò inoltre l'impossibilità di utilizzare il sistema degli armamenti al momento di fare fuoco. Alle ore 0,30 del 19 settembre 1976 la base aerea di Mehrebad ricevette da un controllore di volo, Perouzi, la segnalazione della presenza di una luce brillante in cielo. Il generale Yousefi, comandante della base, ordinò un controllo radar, che dette esito negativo. Il generale comunque decise di inviare in ricognizione un caccia, pilotato dal capitano Azizkhani; durante il volo, il caccia ebbe un black-out nelle comunicazioni radio e rientrò alla base. Venne, pertanto, fatto decollare un secondo caccia, pilotato dal tenente Jafari. Il pilota avvistò l'oggetto, che aveva una luce brillante variabile tra il rosso, il giallo e l'arancione. In seguito l'oggetto sparò un oggetto brillante, il pilota tentò di lanciare un missile, ma il sistema di lancio non funzionò. L'aereo fece allora una manovra e schivò l'oggetto di pochi metri e in seguito rientrò alla base. Durante il rientro, Jafari vide un altro oggetto luminoso attraversare il cielo. Il giorno seguente, un elicottero perlustrare la zona per rilevare eventuali tracce di atterraggio, ma non venne trovato nulla. Sull'accaduto vi fu un'inchiesta condotta dal generale Azarbarzin, che interrogò i testimoni dell'avvistamento. L'evento fu illustrato in un documento di 4 pagine della Agenzia di intelligence della difesa (DIA) destinato alla Casa Bianca, al Segretario di Stato, al capo dello staff, all'Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) e alla CIA (Central Intelligence Agency). La conclusione della DIA fu che "questo è un classico caso che incontra i requisiti necessari per legittimare uno studio sul fenomeno UFO", come riportato dal tenente Jafari (poi divenuto generale). Ad oggi rimane uno degli incontri militari meglio documentati della storia su fenomeni ufologici, infatti, ufficiali militari iraniani coinvolti nell'avvistamento, tra cui il generale Jafari, hanno dichiarato di essere convinti che l'oggetto non potesse essere di origine terrestre.

Incidente di Dalnegorsk (URSS, Russia, 1986)
L'incidente di Dal'negorsk è un presunto U.F.O. crash che sarebbe avvenuto in Unione Sovietica a Dal'negorsk, Primorskij kraj, Russia, nel gennaio 1986. L'incidente sarebbe avvenuto sul Monte Izvestkovaya, localizzato nel territorio della città e chiamato anche Cima 611 per via della sua altezza; l'incidente è stato definito "la Roswell dell'Unione Sovietica". Il 29 gennaio 1986 alle 20:00 circa gli abitanti di Dal'negorsk videro in cielo una palla rossastra, grande circa quanto la metà del disco lunare. La palla si muoveva parallelamente al terreno e non faceva alcun rumore, e quando si avvicinò al monte, cominciò ad abbassarsi finché cadde sulla sua cima. Tutti i testimoni, tranne uno, dissero che non ci fu alcun rumore quando la palla raggiunse il terreno, mentre la luce provocata dalla palla fu descritta come quella di una foresta in fiamme e durò per circa un'ora. In base alle affermazioni dei testimoni, per l'oggetto fu stimata una velocità di caduta di circa 15 m/s. Tre giorni dopo l'incidente, un gruppo di ufologi guidati da Valery Dvuzhilny salì sulla cima del monte. Il gruppo effettuò rilievi, prelevò campioni di terreno e scattò alcune fotografie. Gli ufologi rilevarono un cratere di circa 2x2 metri (altre fonti riferirono che le dimensioni erano di 3x3 metri), e il terreno appariva come se fosse stato riscaldato ad un'alta temperatura. Le rocce apparivano coperte da materiale nerastro e attorno al cratere c'erano residui di alberi bruciati. Alcune delle rocce presentavano sferette di una sostanza argentata, che fu riconosciuta come grafite. Il tipo di grafite trovato sul luogo del cratere fu riconosciuto come differente da quello trovato in altri depositi del luogo: l'analisi chimica delle sferette raccolte mostrò che erano composti da grafite, silicio e ferro, mentre alcune di esse mostravano quantità significative di zinco, bismuto ed altri elementi rari. Fu eseguita un'analisi di campioni di rocce, suolo e residui di alberi bruciati e fu notato che la composizione era simile a quella dei campioni raccolti dal sito dell'evento di Tunguska. Ulteriori rinvennero la presenza di oro, argento, nichel e molibdeno. È stata ritenuta molto interessante la presenza di oro, perché a Dal'negorsk non ci sono miniere né rocce che contengono questo minerale. Valery Dvuznilny ipotizzò che si trattasse della caduta di un veicolo extraterrestre, tanto che negli USA, l'incidente divenne oggetto di una puntata della trasmissione televisiva Sightings, trasmessa nel 1995 dalla rete Fox. Il giornalista Tod Mesirow si era persino recato sul luogo dell'incidente ed aveva intervistato i testimoni e alcuni scienziati. Mesirow dichiarò poi che le analisi dei frammenti metallici avevano dimostrato che il metallo non era di manifattura umana, ma sconosciuta...

Avvistamento di Hangzhou (Cina, 2010)
Il 7 luglio 2010 l'aeroporto di Hangzhou nella Repubblica Popolare Cinese rimase chiuso per alcune ore in seguito all'avvistamento di un U.F.O., avvenuto alle 21:00 ad opera dei piloti di due aerei. La notizia fu data dall'Agenzia Nuova Cina e sull'accaduto venne aperta un'inchiesta. Il 26 luglio 2010 il Quotidiano del Popolo ha riferito che il Beijing UFO Research Organization ha accertato che l'oggetto era in realtà un aereo sconosciuto, militare o privato, che aveva sconfinato... È stato anche chiarito che una delle foto pubblicata da giornali e siti internet, insieme alla notizia dell'avvistamento, raffigura la scia di carburante lasciata da un razzo russo lanciato in Kazakistan...

Gli UFO in Israele
Dagli anni settanta, a tempi più recenti, lo Stato di Israele è stato teatro di numerosi avvistamenti di UFO. Tra fine 1978 e inizio 1979 vari testimoni segnalarono luci notturne e oggetti volanti nei cieli nella zona di confine tra Israele e Palestina. L'aviazione militare fu più volte posta in stato di allerta, ma i radar non ottennero conferme strumentali del passaggio di U.F.O. [Nel novembre 1991, alcuni civili e una pattuglia di polizia osservarono alcune luci in movimento sopra Beit She'an; si temette un attacco arabo ma il fenomeno rimase senza spiegazione. Il 20 maggio una casalinga di Kadima (a nord di Tel Aviv) di nome Zipora, raccontò un suo presunto incontro con un umanoide: «Mi sono svegliata d'un tratto e ho visto la mia stanza da letto irradiata di una luce irreale; mi sono avvicinata alla finestra e, a una distanza di 120 m, in un aranceto, ho visto una navicella spaziale appoggiata su un treppiede. Accanto alla navicella c'era un essere avente una tuta argentea, immerso in una luce bianca.» In effetti, il giorno dopo vennero rilevate tre grosse impronte circolari sulla terra, nel punto preciso dell'avvistamento. Tre anni dopo, settembre 1996, un U.F.O. venne filmato per tre notti sulla costa della città di Kochav Yair. Le riprese, effettuate da Elad Niger e divulgate dall'ufologo David Ronen, sono nitide e mostrano un oggetto volante simile a una mela colorata con una corona a tre denti. Nel 1997, a settembre, la polizia palestinese indagò su due casi di tentata abductions presso Tulkarem. Due mesi dopo è filmato a Rishon LeZion (20 miglia a sud di Tel Aviv) lo spettacolare inseguimento di un disco ellissoidale da parte di un aereo militare. Nello stesso periodo, sopra Tel Aviv, vennero avvistati tre U.F.O. scuri "a forma di spugna". Sempre nel 1997, infine, si verificarono casi di mutilazione del bestiame in concomitanza di eventi ufologici. Nel 2005 sarebbe avvenuto l'ultimo evento importante in Israele: sopra Gerusalemme comparvero 20 U.F.O. bianchi, che volavano in formazione come le anatre, a velocità supersonica e senza fare rumore].

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