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"Il Dio Pan-Alieno di Godfrey Higgins" di Federico Bellini


"Il Dio Pan-Alieno di Godfrey Higgins" di Federico Bellini

Godfrey Higgins (1772-1833) è stato un magistrato inglese e proprietario terriero, stimato sostenitore della riforma sociale, storico ed antiquario. In certi ambienti esoterici è però conosciuto per i suoi scritti riguardanti i miti antichi, in particolare spicca un suo libro tra tutti, Anacalypsis, pubblicato postumo e in cui afferma dell’esistenza di una comunanza tra i vari miti religiosi della Terra, e a cui fa risalire un’origine comune su di una presunta religione o filosofia perduta di derivazione atlantidea. Dal poco che sappiamo della sua vita, risulta che fosse figlio di Godfrey Higgins di Skellow Grange, vicino a Doncaster, venne educato a Hemsworth prima di essere poi ammesso all’Emmanuel College di Cambridge nel 1790, per poi trasferirsi alla Trinity Hall nel 1791. In seguito, studiò legge all’Inner Temple ma non ottenne la licenza di esercitare la legge e si astenne dall’esercizio della professione. Quando poi Napoleone minacciò l’invasione del Regno Unito, si unì al Corpo dei Volontari e divenne Capitano della Terza Milizia di York Ovest. Nel 1800 sposò Jane Thorpe che diede alla luce suo figlio, anche lui nominato Godfrey e anche due figlie, Jane e Charlotte. Dopo la sua promozione al grado di maggiore nel 1808 si dimise dal Corpo Volontario e fu poi nominato magistrato e giudice di pace nello Yorkshire. Il lavoro di Higgins come magistrato fu quello di avviare campagne riformiste, tra le quali si ricorda: "coraggiosamente esposto lo scandaloso trattamento dei pazzi lunatici e la campagna per la riforma parlamentare, criticando la tassazione eccessiva, le leggi sui cereali e lo sfruttamento dei bambini nelle fabbriche." Fu anche a favore nel rimuovere la Chiesa d’Irlanda e nel 1814 ebbe un ulteriore ruolo importante nello scoprire degli abusi sui pazienti del manicomio di York, dopo che gli erano giunte delle voci di gravi mancanze ed abusi. Si unì anche al quacchero William Tuke, incrementando così le sue riforme, e dopo una visita a sorpresa nell’istituto, costrinse il personale che si rifiutava ad aprigli le porte, e a mostrargli i pazienti di sesso femminile li tenute: "un certo numero di cellule segrete in uno stato di sporcizia, orribile oltre ogni descrizione... gli oggetti più miserabili che abbia mai visto." Dopo questo increscioso episodio, fece licenziare la maggior parte del personale e riuscì ad ottenere l’apertura di un’inchiesta governativa sulla gestione della struttura, per il quale diede anche una sua testimonianza; infine, fu nominato Governatore del Maniconio apportando sensibili benefici nella condizione dei pazienti. Nel frattempo, sviluppò una serie di studi sul significato della vita e della religione: “Ho raggiunto una risoluzione per dedicare sei ore al giorno a questa ricerca per dieci anni. Invece di sei ore al giorno per dieci anni, credo di avere, in media, mi sono applicato per quasi dieci ore al giorno per quasi venti anni. Nei primi dieci anni della mia ricerca posso dire, non ho trovato nulla che cercassi; nell'ultima parte dei venti, la quantità di materia si è così affollata su di me, che a malapena so come disporne.” Appassionato antiquario, fu Fellow della Society of Antiquaries, secondo Ross Nichols, Higgins era persino un "Prescelto" dell'Ordine dei Druidi, fondato da John Toland nel 1717, venne anche menzionato come probabile membro dell’An Uileach Druidh Braithreaches (The Druid Order), un antico ordine druido che aveva preceduto quello che poi sarà l'Ermetico Ordine della Golden Dawn, nonostante queste affermazioni non sono ancora oggi comprovate. La moglie di Higgins morì il 18 maggio 1822, mentre la sua sopraggiunse il 9 agosto 1833, a causa di una malattia di cui soffriva da tempo, mentre stava partecipando ad una riunione dell'Associazione Britannica per l'Avanzamento della Scienza a Cambridge.

Nei principali scritti di Higgins, per la prima volta nella storia dell’Europa moderna, si ebbe un sincretismo che tentò di associare le narrazioni bibliche che emergevano anche dalle altre tradizioni religiose del mondo conosciuto di allora, tanto che la sua opera maggiore, Anacalypsis, avrebbe in seguito avuto un’influenza importantissima sullo sviluppo della Teosofia di Helena P. Blavatsky. Secondo lo studioso Ronald Hutton, l'Anacalypsis di Higgins dimostra che: “i resti megalitici sparsi per il mondo erano stati i lavori di una grande nazione sconosciuta alla storia, che aveva scoperto la religione e la scrittura. Ciò aveva donato il suo sistema spirituale e filosofico agli antichi indiani, caldei, ebrei, egiziani e druidi, sulla base di una venerazione del Sole con una triplice personificazione della divinità e mediante il mito di un dio salvatore che muore e risorge. Higgins identificò questa nazione con la terra annegata di Atlantide, fino a quel momento considerata un mito in sé. Il suo studio affrontò anche la questione del perché nessuna prova oggettiva della civiltà ancestrale rimase, ma efficacemente trasformò gli Atlantidei in un foglio bianco su cui si poteva delineare una religione ideale, composta dagli aspetti preferiti dello scrittore di quelli noti alla storia. Nello schema di Higgins, l'antica conoscenza era stata irrimediabilmente corrotta dalle chiese cristiane e doveva essere ora ricostruita. Queste idee, poi, rimasero dormienti per circa quaranta anni, e furono poi riprese ed ottennero una grande popolarità grazie ad una delle figure più internazionali di fine secolo, Helena Petrovna Blavatsky." Ci fu anche chi si spinse a definire Higgins un “occultista e mistico”, anche se altri suoi studiosi ritenevano che egli non era interessato né all’occultismo e neppure all’esoterismo. Resta certo comunque il suo interesse per le credenze religiose e sulla sociologia pratica, tanto che nell’opera Horae Sabbaticae, pubblicata nel 1826, condusse uno studio sul Sabbath e sulle sue influenze celtiche. Ne i Druidi Celtici, pubblicato nel 1827 e nel 1829 in tre parti, si intravede il tentativo di dimostrare come i Druidi fossero stati dei preti di alcune colonie orientali, emigrati dall’India, responsabili anche della costruzione dei monumenti di Stonehenge, Carnac e altre opere ciclopiche in Asia e Europa. Nella seconda edizione del libro del 1829 affermò che stava preparando un ulteriore testo, dove dichiara che: "tutte le antiche mitologie del Mondo, che, per quanto variate e corrotte negli ultimi tempi, erano originariamente una, quella fondata su principi sublimi, belli e veri."

Anacalypsis fu scritto nel 1833 e pubblicato poi postumo nel 1836 in due volumi di oltre un migliaio pagine, e con meticolosi riferimenti a centinaia di libri allora conosciuto. Fu un libro che stranamente non ebbe mai una vasta diffusione, la sua prima edizione fu limitata solo a 200 copie, ristampato poi parzialmente nel 1878; una sua completa riedizione si ebbe solo nel 1927, con altre misere 350 copie. Il titolo completo dell’opera “Anacalypsis; Un tentativo di attingere al velo dell'Iside Saitico” o “un'inchiesta sull'origine delle lingue, delle nazioni e delle religioni”, è una sintesi della storia delle religioni, rimasta incompleta del suo ultimo capitolo dedicato al cristianesimo, a causa della sua sopraggiunta morte. In esso afferma che i Druidi e gli Ebrei aveva avuto una origine comune in India, che il nome del biblico Abramo era in realtà una variazione della parola Brahma, creata spostando l'ultima lettera all'inizio (A-brahma), così come esisteva, persino, un movimento globale “pandeista” segreto ed occulto. Il termine anacalypsis deriva dal greco ανακάλυψης, che può essere tradotto sia come «scoperta» o «trova», essendo tra l’altro il contrario di "apocalisse"; la successiva idea di «anacalypsis» come «rivelazione», venne poi discussa in profondità dalla scrittrice e teosofa russa Helena P. Blavatsky, nel suo libro Iside Rivelata. Higgins sosteneva: "Una cosa è chiara: il mito degli indù, il mito degli ebrei e il mito dei greci sono tutti in fondo lo stesso, e quelle che sono chiamate le loro prime storie non sono storie del genere umano, ma sono congegni sotto l'apparenza di storie per perpetuarne le dottrine." Arrivò anche ad affermare che tutti gli dei greci e le dee della Grecia avevano la pelle nera: "Osiride e il suo Toro erano neri; tutti gli Dei e le Dee della Grecia erano neri: almeno questo era il caso di Giove, Bacco, Ercole, Apollo, Ammon. Le Dee Venere, Iside, Hecati, Diana, Giunone, Metis, Cerere, Cybile, sono nere. La multi-mammia è nera nel Campidoglio a Roma, e a Montfaucon...” Affermò, inoltre, che gli ebrei di Giacobbe o di Israele erano etiopi: "Sembra che non ci sia nulla di improbabile in questi etiopi che sono la tribù degli ebrei - la tribù di Giacobbe o Israele. Penso che questi etiopi siano venuti sotto Jacob e si stabilirono a Goscen e diede i nomi di Maturea e Avaris alla città in cui abitavano." Affermò anche come gli ebrei dell'Asia minore erano una tribù e una colonia di buddisti neri provenienti dall'India: "Salomone era una personificazione o incarnazione della saggezza, e gli ebrei dell'Asia Minore erano una tribù o una colonia proveniente dall'India, di buddisti neri, all'incirca nello stesso periodo con gli Ioudi in Siria, sotto il Brahmin.” Insomma, sosteneva che tutte queste icone divine o semi-divine, fossero di pelle nera perché l'uomo di quell’epoca era lui stesso di pelle nera. In questa opera, frutto di un lavoro di oltre vent’anni di ricerca, Higgins arrivò anche a scoprire dell’esistenza di “una religione antica e universale da cui scaturirono tutte le credenze e le dottrine più tarde". La sua teoria sosteneva l’esistenza di un ordine religioso segreto, che aveva definito "Pandeismo" (riferendosi ad una Famiglia di Dèi), che dall'antichità si era perpetuato sino ai giorni nostri: “Tutto ciò sembra confermare la connessione molto stretta che deve esserci stata in qualche tempo precedente, tra il Siam, l'Afghanistan, la Siria occidentale e l'Irlanda. In effetti non posso dubitare che ci sia stato davvero un grande impero, Universale, un Pandæan o una religione, con una sola lingua, che si è estesa in tutto il mondo, unendo o governando allo stesso tempo..." Higgins affermò: “… non posso fare a meno di credere che sotto il il mythos, si celi una dottrina o la storia di una setta nascosta. Kunti, la moglie di Pandu (du o Dio, Pan), moglie del potere generativo, madre dei Pandava o deva, figlia di Sura o Surya il Sole-Pandea, unica figlia di Cristna o il Sole-Pandione, che ha avuto da Medea un figlio chiamato Medus, il re dei Medi, che aveva un cugino, il famoso Perseo.  […] Abbiamo visto anche Cristna che lasciò molti figli e il suo immenso impero, che si estendeva dalle fonti dell'Indo a Capo Comorin, (in effetti troviamo un Regio Pandionis vicino a questo punto), a sua figlia Pandea; ma, dal trovare l'icona di Buddha così costantemente ombreggiata con i nove Cobra, ecc., sono indotto a pensare che questo Pandeismo fosse una dottrina, che era stata ricevuta sia da buddisti che dai brahmini.” Higgins usò la parola "Pans" o "Pande" per raccogliere variazioni di divinità o eroi simili a Dio - come Pandu, Pandæa, Pandavas e Pandion - in un unico sistema di culto chiamato "Pandeism" come una sorta di nome di famiglia per un gruppo di individui divini che segretamente controllano e/o guidano il mondo, una setta segreta di adoratori di questi "Padri", che è stata lasciata sulla scia del crollo di un antico impero che si estendeva dalla Grecia (la casa di Medea e Perseo) in India (dove i buddisti e i bramini coesistono ancora oggi). Purtroppo, Higgins, morì prima che fosse in grado di completare il capitolo finale sul cristianesimo, anche se lasciò vari indizi, tuttavia, che potrebbero esserci ulteriori strati di significato nel suo lavoro, in quanto affermò nella prefazione al nuovo volume: “penso sia giusto avvertire il mio lettore, che ci sono più passaggi che saranno perfettamente compresi solo dai miei amici massonici, ma che i miei impegni mi impediscono di spiegare al mondo in generale.” Fatto sta che il suo lavoro, seppure poco diffuso, arrivò comunque ad influenzare tutti gli studiosi di storia, religione e soprattutto mitologia ed esoterismo dei decenni successivi, tanto che Madame Blavatsky, con il suo libro, The Secret Doctrine, del 1888, venne addirittura accusata di plagio nei confronti dello stesso Higgins…



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