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"Com’è cambiato il sesso nelle Serie TV?"

"Com’è cambiato il sesso nelle Serie TV?"

Dalle scene esplicite del Trono di Spade alla serie dedicata all'industria pornografica, la rappresentazione del sesso sul piccolo schermo è decisamente cambiata da quando, negli anni ’50, era proibito persino utilizzare la parola “incinta” e i personaggi sposati dormivano rigorosamente in letti separati. La rappresentazione del sesso, nel corso degli anni, è cambiata profondamente. Nell’arte, nella musica, nel cinema e, anche, nelle serie tv. Sembra passata un’era geologica da quando, negli anni ’50, era proibito persino utilizzare la parola “incinta” e i personaggi sposati dormivano in letti separati. Ne è una prova la serie I love Lucy (sit-com dei record andata in onda dal 51 al 57 e arrivata in Italia nel 1960 con il titolo Lucy ed io). Per fortuna qualche anno più tardi una strega e un mortale potranno, almeno, condividere il letto matrimoniale come succederà nella famosissima serie Bewitched – Vita da strega.

"Dai 70 agli 80: qualcuno si scandalizza per i costumi di Wonder Woman"
Ma saranno gli anni ’70 a rivoluzionare gli usi e i costumi, in alcuni caso da bagno, e in televisione arriveranno donne in vestiti succinti e si incomincerà a parlare di sesso e sessualità. Ma andiamo per gradi. La rivoluzione sessuale globale investe, ovviamente, anche le serie tv e i più bigotti dell’epoca battezzeranno questo genere di trasmissioni con un dispregiativo Jiggle television. Paragonando (addirittura) le Charlie’s Angel e Wonder Woman alla pornografia, per via dei vestitini considerati troppo osé, anche se in quegli stessi anni era uscito al cinema Gola profonda, che porno lo era per davvero, e aveva avuto un successo clamoroso. A fine anni ’80 arrivano i bagnini e le bagnine più famosi di sempre. In ogni puntata di Baywatch li vediamo correre in slow motion per mostrare i loro corpi scultorei mentre si gettano in mare per salvare i malcapitati (o fortunati?) che stanno per affogare. Pamela Anderson con il suo costume rosso divenne un’icona sexy.

"Anni 90: Will & Grace sdoganano l’omossessualità"
Facendo un salto temporale di una decina di anni arriviamo direttamente a Will & Grace dove viene sdoganata l’omosessualità e, finalmente, normalizzata. Cosa che aprirà la strada alle serie tv che seguiranno. E approderanno, finalmente libere, a belle scene esplicite come in Orange is the New Black. Ma la rappresentazione del sesso diventa anche un elemento fondamentale della narrazione, come avviene in Sense 8, la serie delle sorelle Wachowski, dove lo spettatore può godersi numerose scene di sesso di gruppo, ottimamente girate e piuttosto esplicite. Fino ad arrivare alla prima stagione di True Detective dove, oltre alla scena in cui Woody Harrelson viene ammanettato al letto da Alexandra Daddario, al personaggio interpretato da Lili Simmons viene richiesto, in maniera piuttosto esplicita, del sesso anale. L’interesse rimane in quella parte del corpo anche nel primo episodio di Girls 4, con una scena di anilingus che non lascia molto all’immaginazione e sdogana la visione sul piccolo schermo di una pratica che, fino a quel momento, non era mai stata mostrata.

Le scene di “amore libero” e a pagamento sono una costante di The Girlfriend Experience dove il sesso è parte integrante della narrazione e diventa lo strumento utilizzato dalla protagonista per arricchirsi e per avere controllo sugli uomini. Ma le scene di sesso violento e brutale più famose sono quelle de Il trono di spade, già anticipate nella rappresentazione di serie come Spartacus. Mentre sono Masters of Sex e The Deuce a rendere il sesso il vero protagonista della narrazione. Nel primo caso analizzando la sessualità e le sue evoluzioni, nel secondo, invece, l’industria della pornografia. Fino alla perversione, snaturata e violenta, di The Handmaid’s tale, dove le donne diventano un mero strumento per procreare in una società dominata da una setta cristiana fondamentalista. Un’agghiacciante distopia che colpisce come un pugno allo stomaco.

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