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"Rapimenti Alieni: il punto della situazione" di Federico Bellini


"Rapimenti Alieni: il punto della situazione" di Federico Bellini

Rapimenti Alieni. Due parole innocue quanto sconvolgenti, perché racchiudono tutta la drammaticità di un fenomeno che nel corso di questi ultimi vent’anni, specie in Italia, ha raggiunto esiti fuori dal comune per poi recentemente cadere nel dimenticatoio, non senza aver dato vita ad alcuni contesti ai limiti del grottesco e dell’assurdo. Con questo articolo cercherò di fare un’analisi approfondita sul buono e il cattivo tempo nella ricerca internazionale legata a questo fenomeno, il quale ha ancora molto da dare per comprendere esaustivamente la nostra posizione su questo pianeta e nell’Universo. Parlare o scrivere di Abductions (termine preferito all’estero) è sempre un’impresa assai ardua, perché ogni volta si vanno ad intaccare certezze inossidabili, scuole di pensiero, dogmi, nonché una serie pressoché illimitata di luoghi comuni, scaturiti dalla fantasia non solo dei ricercatori che operano nel settore, ma soprattutto dai tanti seguaci di questi personaggi. È fuori ombra di dubbio che in questi ultimi decenni, soltanto poche figure siano state in grado di salire sugli altari della cronaca, tanto da averne un eco a livello nazionale e in parte mondiale: gli americani Budd Hopkins e John E. Mack e l’italiano Corrado Malanga. Se si esclude Hopkins, pittore e scultore, anche se pioniere della ricerca sul fenomeno, professionisti nel campo delle scienze come John E. Mack (psichiatria) e Corrado Malanga (chimica), hanno apportato il maggiore contributo, unendo analisi scientifica con una buona dose d’intuito, conducendo la ricerca a degli esiti forse più eclatanti, così come la conoscenza di questo problema ad un pubblico sempre più vasto. E se si esclude un periodo di straordinarie scoperte che dal 1970 è arrivato sino al 2010, gli ultimi anni hanno visto l’insorgenza di una regressione sul campo, spesso con esiti alquanto discutibili. John E. Mack rimase vittima di un misterioso incidente stradale nel 2004, periodo in cui la sua ricerca verteva verso nuove conquiste e soluzioni ai tanti quesiti che si era posto in anni d’analisi con i suoi pazienti-addotti. Budd Hopkins, invece, già anziano, aveva notevolmente ridotto il lavoro nel corso degli anni 2000, per poi essere sorpreso dalla morte nel 2011, lasciando ovviamente un vuoto incolmabile, specie a seguito delle sue più recenti dichiarazioni, poiché stava trasportando il pensiero americano su tale fenomeno verso una negatività inaspettata, riconoscendo in questi esseri dei parassiti non molto “buoni” nei nostri confronti. Partendo da questi presupposti, solo la ricerca del prof. Corrado Malanga si è poi imposta in Europa, più propriamente in Italia, esasperando molti aspetti delle indagini, in buona parte estrapolati dalle esperienze americane (e in parte spagnole), arrivando persino ad applicare metodi nuovi sugli addotti con la speranza di poterli aiutare a liberarsi dal fenomeno e, al tempo stesso, carpire informazioni importanti per ricreare un quadro più esauriente possibile della situazione. Ma prima di proseguire e di addentrarci maggiormente nella questione, vediamo di capire meglio cosa siano questi Rapimenti e come si svolgono.

Un Rapimento Alieno è il prelievo fisico di esseri umani da parte degli occupanti degli UFO (e non solo). Numerose persone in tutto il mondo raccontano da decenni di essere state rapite da Esseri non di questo mondo, condotte a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili (come basi militari sotterranee), dove affermano di aver subito esami di tipo medico nel quale il soggetto, sovente, viene portato a bordo del mezzo volante (o della base), con o senza possibilità di ritorno sulla Terra o a casa, con lo scopo di studio ed analisi. Non sono vissuti come viaggi di cortesia con lo scopo di aprire un dialogo con il malcapitato, piuttosto di un vero e proprio sequestro di persona, che avviene contro la sua volontà e senza curarsi del suo parere (al contrario del Contattista che si differenzia solo apparentemente dall'Addotto, in quanto i suoi contatti con i presunti Esseri non avverrebbero in modo coatto ma consensuale, e perché, molto spesso, egli si dichiara latore di un messaggio di rinnovamento per l'umanità, quasi sempre indotto). Da parte dei presunti rapitori si nota rapidità, precisione, decisione, un’assoluta noncuranza verso ogni corrente, concetto di libertà personale ed un’apparente premeditazione, di conseguenza nelle vittime si manifesta terrore, isterismo, shock, sino a giungere alla rimozione totale dei ricordi, legati ad esperienze traumatizzanti a livello inconscio. Secondo le tesi parapsicologiche questo tipo di "rapimenti" avrebbe scopi scientifici, ovvero, secondo loro, Esseri di presunta origine extraterrestre utilizzerebbero delle cavie umane (o animali) per condurre degli esperimenti di natura non meglio precisata, tra cui anche l’ibridazione. La maggior parte di questi eventi inizia tra le mura di casa o quando la vittima si trova all’aria aperta, spesso alla guida della propria automobile, in alcuni casi il soggetto si trova persino a passeggiare nel bosco, etc. Il primo indizio del verificarsi di un rapimento può essere un’intensa e inspiegabile luce azzurra che fluttua nella stanza, uno strano rumore o un ronzio alle orecchie, un inspiegabile senso di apprensione, la sensazione di una presenza inusuale o perfino la visione diretta di uno più esseri umanoidi nella stanza e, naturalmente, la visione ravvicinata di un veicolo dall’aspetto anomalo (UFO). Quando un rapimento ha inizio nel corso della notte o, come capita di frequente, durante le prime ore del giorno e del pomeriggio, il soggetto può, sulle prime, ritenere di sognare, ma un’indagine più accurata rivela che non era affatto addormentato e che l’esperienza è iniziata durante uno stato di veglia. La persona può provare un leggero cambiamento di coscienza, dopo il primo contatto, poi viene di solito fatta “fluttuare” attraverso il muro, la finestra o attraverso il tetto dell’automobile, rimanendo particolarmente colpita nello scoprire che è passata attraverso delle superfici solide, provando solo una leggera vibrazione. In molti casi un raggio di luce sembra servire come fonte di energia o addirittura da “rampa di lancio”, per trasportare il soggetto dal punto dove inizia il rapimento sino al veicolo o al luogo in attesa. Di solito il rapito è accompagnato da uno, due o più esseri dall’aspetto umanoide che lo guidano all’interno della nave, ed è a questo punto che scopre anche di essere stato intorpidito o completamente paralizzato. I rapiti possono essere ancora capaci di muovere il capo o gli occhi e abitualmente riescono a vedere cosa succede, sebbene di frequente venga loro offuscata la coscienza in modo da poter negare o evitare la realtà di quanto sta accadendo, infatti questi Esseri cancellerebbero apparentemente la memoria dell'evento nel soggetto rapito per un periodo di tempo spesso prolungato.

Una volta all’interno, i soggetti rapiti scoprono di trovarsi in una piccola stanza scura, una sorta di vestibolo, presto, però, vengono trascinati in una o più sale di maggiori dimensioni dove, fortemente illuminate, si svolgeranno diverse operazioni. Queste stanze sono illuminate con una luce indefinibile proveniente da fonti indirette poste sui muri, l’atmosfera può essere umida, stantia e in alcuni casi, può avere un odore rivoltate, mentre in altre è secca, accogliente o persino fredda. I muri e il soffitto di solito sono convessi e solitamente bianchi, sebbene il pavimento possa presentarsi di colore scuro o persino nero. Sui lati delle stanze, che possono avere delle balconate, vari livelli e alcove, si allineano a consolle simili a quelle usate per i computer e altri strumenti; nessuno degli strumenti o degli equipaggiamenti da loro utilizzati ha un aspetto simile a quelli a noi conosciuti in ambito umano. L’arredamento è minimalista, limitato generalmente a sedie la cui forma si modella sui corpi e tavoli con una sola gamba a supporto che, durante le operazioni, può inclinarsi. L’ambiente è generalmente sterile, freddo, tecnologico, simile a quello di un ospedale, eccezion fatta quando si presenta qualche tipo di allestimento più complesso, così come vengono percepite varie presenze, occupate in varie operazioni riguardanti il controllo degli strumenti di bordo o le procedure del rapimento. Gli Esseri descritti nei casi sono di varia natura e hanno l’aspetto di: entità luminose piccole o grandi che possono anche essere trasparenti o almeno non completamente solide; creature simili a rettili che sembrano possedere delle parti meccaniche, comunque quasi tutte hanno una conformazione antropomorfa; non di rado sono stati visti degli aiutanti umani che lavorano insieme con questi esseri. Le comunicazioni, sia tra Alieni che con gli Umani avviene quasi sempre per via telepatica, da mente a mente, da pensiero a pensiero e non è necessaria la conoscenza di nessun linguaggio noto. Il rapito di solito viene spogliato e trascinato a forza nudo, o vestito di un solo indumento che può essere una maglietta, su di un tavolo dove si svolgono tutte le operazioni, e che comprendono: il prelievo di piccoli campioni di tessuto; analisi degli organi interni; l’inserzione o l’applicazione di strani strumenti in parti del corpo, tra cui la regione addominale, l’ano e gli organi riproduttivi. Altri strumenti vengono adoperati per penetrare altre parti del corpo, inclusi naso, narici, occhi, orecchie, parti del capo, braccia, gambe, piedi, addome e più raramente il petto. Di frequente i rapiti vivono l’esperienza che qualche tipo di oggetto sia stato inserito nei loro corpi, specialmente nella testa, ma anche in altre parti così che gli Alieni possano controllarli e raggiungerli, nello stesso modo con cui noi localizziamo gli animali; i cosiddetti impianti possono essere individuati come piccoli noduli sotto la pelle e, in diversi casi, alcuni di questi oggetti sono stati recuperati e analizzati in laboratorio. A conclusione di questa esperienza, che di solito si svolge mediamente in tre quarti d’ora terrestri, l’addotto viene riportato nel luogo in cui è stato prelevato, come se niente fosse accaduto.

E in questi ultimi anni cosa è avvenuto nel campo della ricerca? In questo frangente storico, rimasto vuoto dalla morte o dal cambio di rotta dei più importanti ricercatori sul fenomeno, si è venuto così ad inserire il lavoro di nuovi avventori (o meglio avventurieri), nuove leve che forse - se fossero state preparate dai mentori sopra citati - avrebbero potuto accelerare lo studio verso inusitate conquiste, prospettiva che purtroppo non si è realizzata per il carattere, spesse volte troppo egocentrico, di tali operatori. Si, perché con un certo pressapochismo - dove si tende più all’aspetto edonistico e mediatico del fenomeno, che hai risultati - non si comprendono i reali rischi a cui è possibile andare incontro, i quali sono così tanti che ve ne darò una sommaria descrizione. Ad ogni seduta (parlo ovviamente di quelle inerenti le Abductions, non le normali sedute terapeutiche) sarebbe quanto meno necessario fare: una anamnesi della persona, sia a livello psichico, fisico, familiare, etc., onde evitare il rischio di mandare in soluzione irretimenti a livello sistemico e karmico che potrebbero sfociare in problemi di salute, con malattie improvvise, etc.; si dovrebbe meglio considerare che molti degli addotti, avendo all'interno del proprio corpo impiantati microchip, molti dei quali inseriti a scopi farmacologici, toglierne qualcuno potrebbe compromettere la stabilità e la salute della persona stessa (rischio infarti, cerebrali, tumorali, etc.); il soggetto si porta dietro, inoltre, un complesso 'Sistema', composto da combinazioni karmiche a livello familiare legato indissolubilmente al parassitaggio alieno, e se non si comincia a risolvere alcuni degli irretimenti presenti a livello sistemico, non si arriverà mai a togliere un legame fisico e/o astrale con i propri parassiti; bisognerebbe capire quali dinamiche hanno permesso a questi parassiti di "entrare", quando e perché, così da far prendere coscienza alla persona del suo reale e attuale problema; da non sottovalutare, poi, il riequilibrio energetico che dopo tali sedute è necessario fare, perché le emorragie di energia sono così frequenti e devastanti da lasciare destabilizzati, (se non si ha un minimo di conoscenza sull’Anatomia Sottile, delle sue funzioni, sul dove questi parassiti si "attaccano" per nutrirsi, etc., e cosa sia necessario fare una volta rimossi, operare nella più completa ignoranza è da veri e propri sconsiderati). Pertanto, liberarsi dagli Alieni e da qualsiasi Entità di altra natura è possibile? Si, è possibile ma attraverso una diversa visione del problema. Ed esiste un metodo definitivo per combattere queste Entità? La risposta è No! Ad oggi non esistono metodi o tecniche capaci, soprattutto in brevissimo tempo, di risolvere un problema legato alle Interferenze da parte di Entità Extradimensionali. Ogni metodo (ipnosi o tecniche affini di simulazione mentale) è del tutto inutile se non è accompagnato da un percorso di vera e propria istruzione, sorta di ascesi iniziatica nei più insondati e sopiti angoli della nostra comprensione umana, come diventa del tutto inutile contrastare un problema se nemmeno ci sforziamo di capirlo. Perché qualsiasi operazione, mirante ad una liberazione, deve essere condotta in modalità tali da avere un quadro completo ed esauriente della situazione, specie se noi stessi ne siamo il fulcro principale. Per cercare di spiegarvi questo concetto, farò un salto indietro nel passato, quando Platone, in cerca di conoscenza, perché letteralmente “affamato”, condusse un viaggio in Egitto. Durante questo soggiorno, sostenne che la vita di un filosofo non è che una lunga meditazione sulla morte che lo attende, questa idea profonda e nobilmente espressa, era senza dubbio nata all’ombra dei santuari iniziatici, perché l’essere umano, per gli antichi egizi, si trovava al centro stesso del Cosmo, si rivelava come nodo gordiano, speranza degli Dèi e loro disperazione, l’erede unico, capriccioso, arbitrario, volontariamente imperfetto, generalmente inferiore a sé stesso, ma capace dei più alti destini. Poiché il mondo, con le sue divinità, stava invecchiando, declinando verso un crepuscolo ineluttabile, e l’Uomo non era così divino come dopo essersi spogliato del proprio corpo, che lo trascinava verso l’animalità, comprese cos’era il Velo dell’Illusione che ci affligge. Ma cosa contemplava questo nuovo venuto? E perché gli stessi Dèi apparivano camuffati con teste così strane? Da dove provenivano queste divinità dalle teste leonine, di falco, d’ibis, sciacallo, tartaruga, scorpione, scimmia, serpente, coccodrillo, scarabeo o ippopotamo? Bene, se a distanza di millenni siamo ancora qui a domandarci chi sono queste strane figure dal volto animale, da cosa vogliamo veramente liberarci? Riflettiamoci…

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