"L'Universo è Amore assoluto" di Federico Bellini


"Federico, con l'esperienza che hai avuto e con tutto quello che sai, con quale coraggio hai fatto una figlia?" 
Vedi, è proprio per questo che ho fatto una figlia! Ho creato la vita, e per quanto potrà essere vessata, iper-vaccinata, iper-condizionata o interferita, adesso sto lavorando per lei per donargli un mondo migliore, come sono convinto che mia figlia, come tanti bambini della sua età, o che stanno continuamente nascendo, lo renderanno migliore. Ed è per questo e con un enorme atto d'amore che le ho dato la vita. Perché è nel momento in cui la vita viene annientata che si crea nuovamente e le permettiamo di andare avanti, evolvendosi incessantemente attraverso l'esperienza.

"Federico, cosa è per te l’Amore?" 
Nessuno lo sa. Inconoscibile, misterioso, insondabile, profondamente mistico, universale, l’amore avvolge le nostre esistenze, le nostre vite come un impalpabile nebbia. È sofferenza quanto gioia, è tristezza quanto bellezza, è impotenza quanto passione, è niente quanto l’immensità più totale. L’amore ti guida a fare esperienze, ti costringe a delle scelte, ti obbliga a perseverare, perché l’amore sa renderti unico quanto completamente inutile, come infine semplicemente realizzato. L'Amore lo comprendi quando ne fai esperienza diretta tu stesso. Non te lo insegna nessuno che cosa è l'Amore. Può venire addirittura qualsiasi Civiltà Evoluta dell'Universo a dirti "Questo è il mio Amore!", ma sarà solo il suo Amore, non il tuo. È quando impari ad amare che allora comprendi che anche l'Universo è Amore assoluto. Perché se non comprendi l'Amore che prima nasce dentro te stesso, non comprenderai mai l'Amore che ti viene dall'esterno. Non ci sono altre strade, ma solo questo tipo di esperienza. Tutto passa dalla sofferenza, presa di consapevolezza o coscienza compresa. Se ci pensate bene, la sofferenza è ciò da cui si rifugge sempre, costantemente, ma è necessaria per arrivare a comprendere la nostra esistenza. Solo dopo questa comprensione si raggiunge la beatitudine e l'estasi e poi il Nirvana... del resto, il Buddha o il Cristo, ce lo insegnano, no? Dobbiamo farne prima esperienza, di tutto, altrimenti è solo un "sentito dire", e non è come averne fatto "prova diretta" sul campo... è ben diverso. 

"C'è bisogno quindi della sofferenza per raggiungere la consapevolezza?" 
Più che un bisogno è una necessità di crescita, o meglio, una grande opportunità. Ci reincarniamo così tante volte per provare ogni tipo di esperienza possibile, e l'unico filo conduttore di tutte, non è l'amore che hai provato, la gioia per un evento, ma il grado di sofferenza subito... raggiunto il punto di sofferenza più indicibile, fai il passo successivo, prendi coscienza e consapevolezza di tutto, e l'amore, la gioia, la felicità, l'estasi, quella vera e reale, arrivano solo dopo che hai superato la sofferenza e non prima, perché ciò che pensi di vivere, o aver vissuto nel frattempo, sono solo mere illusioni materiali. La verità è che ci nutriamo l’uno dell’altro, siamo dei parassiti consapevoli o meno, che si muovono nel mondo come degli automi indottrinati da anni di condizionamenti. Siamo degli ambulanti della disperazione e quando cerchiamo del sesso, non lo facciamo per un piacere vero e proprio, fine a sé stesso, anche quando facciamo i fighi e diciamo al partner che lo fai per “donare piacere all’altro”. No, non è assolutamente così, lo fai per soddisfare solo il tuo di piacere, il tuo istinto, per trarne giovamento, cibo energetico che prelevi dall’altro, sempre, continuamente. La maggior parte della popolazione utilizza il sesso, che scambia per amore, per sfogare i propri istinti, la repressione, la rabbia, la manipolazione cosciente e inconscia, gli istinti primordiali, il desiderio o la pulsione di morte, sia che vorresti infliggere o subire, perché ad ogni eiaculazione o orgasmo, è come morire e poi rinascere, è come fendere un colpo mortale all’altro durante l’ultima battaglia, e morire esanime sul suo corpo. Questa è la verità, che vi piaccia o no! E sono veramente pochi coloro che lo fanno veramente per Amore, per scambiarsi quel nutrimento alla pari, quell’energia che invece di degradarli, li innalzano verso le più alte sfere dello Spirito o del Divino. Solo una volta mi è capitato di vivere con una persona questa condizione, è durato il tempo di un effimero soffio di brezza marina, ma è stato talmente intenso che è rimasto impresso dentro di me qualcosa, una reminiscenza, un misto di desiderio mistico, di ritorno a casa, la vera ed altra casa, a quello che identifichiamo come il Paradiso Perduto, o l’Atlantide. L’Amore inizia, così, quando sai riconoscere i tuoi limiti, e quando riconosci di non poterli superare, concedendo all’altro la libertà di poter scegliere, della propria vita, delle proprie necessità, permettendogli di essere libero, di librarsi nell’aria come una farfalla, senza legami, imposizioni, restrizioni, catene. Perché l’Amore non si realizza con un matrimonio, come con delle etichette, con ciò che la famiglia o la società vuole e ritiene più giusto per te e che così dovrebbe essere, semplicemente si manifesta quando riconosci nell’altro ciò che sei veramente, mettendo a nudo te stesso, spogliandoti di tutte le tue illusorie certezze, ricominciando dal principio, come un bambino appena nato. Non c'è separazione e differenza alcuna, così come sulla Terra, così come nel Cosmo, la natura utilizza le stesse formule per manifestare sé stessa. Che sia un Ciclone o un Uragano, tutto si crea, si muove, si trasforma e si dissolve seguendo un preciso disegno, che si perpetua perennemente sin dal principio di ogni cosa. Sapete, così come gli animali, o gli umani, anche i pianeti si scontrano, si "mangiano", creano pianeti più grandi o si distruggono. Avete presente il nostro Sole? Ebbene, ogni Stella vive l'attimo, il "qui ed ora", ma attorno gli ruotano tutti i pianeti regolarmente, scanditi dal tempo, così come i satelliti, le meteore e le comete, con fasi circolari. Inoltre ci sono anche dei corpi celesti erranti, che per un po' condividono lo spazio con gli altri, mentre alcuni rifuggono lontani, altri ancora rimangono... ed anche noi siamo così, perché non c'è separazione tra la Terra e il Cielo. E le nostre vite sono un continuo divenire, incessante, mutevole, affascinante. In questi ultimi tre anni avevo dato vita e corpo ad un progetto lavorativo che inizialmente avrebbe dovuto svilupparsi in una certa direzione, ma come ben sappiamo, ogni volta che decidiamo di fare un piano, un progetto di lavoro, dalla sua idea germinale iniziale, ben presto le variabili che si presentano, lo modificano a tal punto da renderlo quasi irriconoscibile e completamente volto a qualcosa di sempre nuovo. 

"Federico, io trovo repulsione nei confronti degli omosessuali, e da quando ho scoperto che un mio amico lo è, non so più cosa provare per lui... non so cosa fare."
E dove pensi che risieda questo tuo malessere? Se vedi un uomo, al di là delle tue tendenze sessuali, puoi comunque osservare e compiacerti della sua bellezza, ma non per questo ti definisci omosessuale, così come se vedi un bellissimo fiore, non ti definisci un fioresessuale. Questo tuo amico è bello così come è, e se arriverai a capire questa sua bellezza, non ci saranno più ostacoli nella vostra amicizia.
"Si ma... è il pensiero di quello che fa che mi crea disagio."
Pensa piuttosto a quello che fai tu, che quello che lui fa nel suo privato sono affari suoi. Se poi un domani deciderete di condividere le vostre esperienze intime, sarà soltanto un arricchimento della vostra amicizia. Ricordati che la bellezza, così come l'amore, non ha confini, distinzioni, etichette, queste cose sono solo il prodotto della nostra stupidità di considerarci migliori degli altri, e sempre con scadenti risultati... basterebbe essere semplicemente sé stessi e riconoscersi come tali per amarsi veramente un po' di più.

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