"Ladri di Sangue" di Federico Bellini

"Ladri di Sangue" di Federico Bellini

Un sabato mattina, di un soleggiato ma fresco novembre, stavo ritornando a casa in macchina e per smorzare il rumore dell’auto e del traffico, accesi senza pensarci l’autoradio. Subito si sintonizzò su di una ben nota stazione radio religiosa e che, guarda caso, proprio in quel momento stava trasmettendo la testimonianza di un esorcista, il quale durante una seduta con un fedele, era entrato in contatto con il Demonio e gli aveva rivelato che nella moderna società, si erano inventati la storiella fittizia degli Extraterrestri Buoni! Una volta contattati alcuni prescelti, li parassitavano con la chiara intenzione di istruirli su di un nuovo credo, con l’unico scopo di sviarli dalla vera fede cristiana. Ricordo che rimasi alquanto perplesso durante il racconto di questo prete, perché per la prima volta, la Chiesa, ammetteva che questi Demoni non solo avevano fatto un salto di qualità, ammodernando, per così dire, il loro vocabolario, ma a loro dire questa schiera di Gerarchie Infernali (o dimensionali) si erano travestiti da Alieni in determinate realtà post-moderne della nostra società. In alcune particolari congregazioni o vere e proprie nuove sette, soprattutto di stampo ufologico e contattistico, andrebbero a sfruttare, pertanto, le varie credenze per sviare le persone da preesistenti culti, specie spirituali e religiosi, invitandole verso nuove strade e percorsi con l’unico scopo di ingannarli e di cibarsi della loro Energia. Gli umani, in sostanza, sono “Cibo Energetico” di questi Demoni o Alieni, e non è un caso che un grandissimo ufologo internazionale di origine spagnola, ad oggi 94enne, un tempo ex-gesuita, dichiari proprio le stesse cose. Salvador Freixedo, nel suo celebre libro “Difendiamoci dagli dèi” ha dedicato interi capitoli sull’importanza che questi esseri ultra-dimensionali nutrono nei riguardi di questa fonte primaria di cibo, e tra tutti spicca il loro estremo interesse per il sangue, sia animale che umano. Nei suoi innumerevoli viaggi attorno al globo, Freixedo aveva scoperto come gli avvistamenti UFO (o OVNI) andavano a braccetto, con una certa periodicità, anche a vere e proprie mattanze di animali, prelevando da loro viscere, soprattutto grandi quantità di sangue, specie da vacche e tori, “sacrificati” quasi sempre in fattorie. Queste carneficine, che capitano sovente durante le ore notturne, avvengono praticamente in ogni parte del globo, coinvolgendo anche le autorità e che, interpellate e dopo aver eseguito attente indagini, non riescono alla fine a trovare spiegazioni convincenti a quanto è avvenuto in quei luoghi. Freixedo, non appena vedeva apparire quelle rare notizie sui giornali, specie nelle zone dove magari si trovava a vivere o a lavorare, tutte riguardanti queste misteriose morti di animali, partiva, si metteva in viaggio, magari anche in zone di campagna o di montagna impervie e sperdute, pur di vedere con i propri occhi, toccare con mano, fotografare persino, quegli animali così orrendamente mutilati, totalmente dissanguati. Scoprì, poi, interessandosene sempre di più, come il fenomeno fosse così vasto e misconosciuto, che casi simili si erano presentati anche in Brasile, Sudafrica, in Europa, in Francia, Belgio, e come vedremo più avanti anche nella nostra Italia. Negli Stati Uniti, addirittura, venne persino pubblicata una piccola rivista, intitolata Mutilations, dedicata esclusivamente a censire e catalogare tutti questi fenomeni che avvenivano in ogni parte del continente americano e del mondo. Freixedo, però, si accorse che non solo venivano uccisi e mutilati gli animali, ma anche gli esseri umani, seppure ad oggi questi casi siano meno frequenti e accadono in luoghi sperduti o appartati, arrivando con estrema difficoltà al grande pubblico.

Un giorno del 1975, un giovane di umili origini e che abitava nella periferia della città messicana di Querétaro (a circa 200 km a nordest della capitale), raccontò al nostro ricercatore spagnolo di quando una sera, all’imbrunire, aveva visto passare sopra la sua casa un UFO ad una quota molto bassa ed a lentissima velocità. Eccitato da quella visione cominciò a correre seguendone la traiettoria, poi lo vide scendere in una gola della periferia della cittadina, non lontano da casa. Quando vi arrivò, osservò al bordo di quella gola un grande oggetto lenticolare posato al suolo che emetteva una fantastica luce bianca. Intimorito da ciò che stava osservando, si abbassò fra gli arbusti e dal suo nascondiglio vide svariati “nani” con una specie di strane lanterne in mano. Emettevano dei fasci di luce molto fini e concentrati, e questi “nani” si divertivano a tagliare con i loro fasci di luce i tronchi di diverse piante. Rimase lì impietrito fino a quado questi esseri risalirono a bordo del loro veicolo che si elevò molto lentamente dal terreno, per poi, dopo aver raggiunto i cinque metri d’altezza dal suolo, partire di scatto verso il cielo. Durante la partenza aveva persino abbattuto un cactus, e quando mesi dopo Freixedo andò in quella zona a fare un sopralluogo, effettivamente lo trovò a terra rinsecchito. Nonostante fosse passato del tempo, non fece a meno di notare le tracce di ripetuti atterraggi, il giovane gli fece vedere dei manufatti particolari, come pietre fuse che aveva li raccolto, ma la cosa che lo sconcertò fu la scoperta di un coyote mezzo essiccato che trovò vicino alla zona dell’atterraggio. Il corpo del povero animale era contorto e nonostante ciò le sue ossa non erano rotte. Il giovane gli rivelò che altri animali, nella zona, erano stati ritrovati nelle stesse condizioni, non mostrando, tra l’altro, segni di decomposizione o di smembramento da parte degli altri animali, come se qualcosa li avesse marchiati e tenesse i predatori alla larga. Sempre in quegli anni, a Porto Rico, ebbero luogo numerosi casi. Durante il mese di settembre del 1974 in tutta l’isola avvenne una vera e propria ondata di avvistamenti UFO. Una mattina diedero la notizia ad una radio locale che in una piccola fattoria erano stati trovati morti in modo strano svariati animali, Freixedo non si perse d’animo e partì con la sua auto per recarsi sul posto. Trovò gli animali (due maiali, due oche, due tori e varie capre) con le tipiche ferite sul collo, non c’erano tracce di sangue, e nonostante le due oche fossero bianche come la neve, non erano né sporche o macchiate, come non presentavo segni di violenza. Quelle morti continuarono nei mesi successivi, sempre in varie regioni della zona. Una volta vide una vacca, sempre con le stesse ferite sul collo, le avevano asportato la pelle da un lato della testa, come se l’avessero fatto con dei bisturi di precisione, le mancava l’entrata di uno degli orifizi del naso anche se non c’erano segni evidenti di strappi, e nonostante parte della testa fosse bianca, non c’era nemmeno una goccia di sangue. Ma Freixedo, in quegli anni, sempre nella zona di Porto Rico, menziona anche altri fenomeni strani come: l’apparizione di animali di grande stazza, esplosioni misteriose nell’aria, apparizioni di madonne e santi in diverse località, immagini religiose che sanguinavano o piangevano, miracoli e la scomparsa di persone in circostanze misteriose, etc. Uno degli episodi più sconcertati glielo raccontò cinque anni più parti una contadina boliviana, la quale un giorno, avvicinandosi all’ovile dove teneva custodite le sue pecore, vide un essere di bassa statura che aveva sulla schiena una strana scatola, e con la quale stava uccidendo una pecora e le estraeva una parte dei reni mediante una piccola incisione. La donna, impaurita, cominciò a prendere a sassate quella strana creatura che venne poco dopo risucchiata da un getto di luce.

Ma come anticipato all’inizio dell’articolo, sia le mutilazioni e i dissanguamenti hanno coinvolto anche degli esseri umani. Nel 1977 mentre si trovava nella città di San Luis Potosì, a circa 300 km da Città del Messico, al nostro Freixedo gli giunse notizia che un neonato era stato trovato morto, completamente dissanguato. Si mise ad indagare e si accorse che non si trattava purtroppo di un caso isolato, ma uno fra tanti e che vedevano coinvolti bambini in tenerissima età. Tutti presentavano ematomi o contusioni sulla pelle, come se attraverso di esse fosse stato succhiato il sangue. In alcuni casi, l’impressione era che il sangue fosse stato succhiato attraverso la bocca, dato che non c’erano ferite o segni di nessun tipo sulla pelle. Le madri, inoltre, venivano ritrovate in uno stato letargico accanto al bambino morto, come se fossero state drogate mentre avveniva il dissanguamento del loro figlio, impiegando poi molti giorni prima di riprendersi, essendo molto deboli. Ci sono testimonianze di adulti che sostengono di essere stati attaccati durante il sonno, scoprendo al risveglio, la mattina seguente, delle piaghe, colpi sulla pelle ed una estrema debolezza psico-fisica. Sempre sul finire degli anni ’70, e nello stato di Querétaro in differenti località, la gente iniziò a parlare di vampiri, diffondendo il panico nella popolazione, e come ogni volta, poi, le autorità si ritrovavano costrette ad intervenire, senza concludere alcunché, minimizzando l’accaduto e persino censurandolo dai mass-media. Ma nel corso degli anni, Freixedo, attento e minuzioso, ha catalogo altri casi, sparsi nel mondo, come quello di Tres Lagunas e a Valle de Guadalupe, dove una bambina di 7 anni scoprì una mattina la madre che dormiva profondamente abbracciata al suo bebè di soltanto due giorni. Trovarono il neonato morto e la madre che non riprese conoscenza fino a due giorni più tardi, mentre nell’altro caso avvenuto in un paese limitrofo, una madre venne ritrovata incosciente accanto al proprio piccolo, anch’esso privato del sangue, senza ferite o segni sulla pelle.

Dopo questo viaggio in varie zone del centro America è facile pensare come queste storie possano sembrare dei racconti di fantascienza, ma oltre alla veridicità dei fatti, censiti e studiati dal noto ricercatore spagnolo sopra menzionato, a dare valore a queste tesi, ci sono anche numerosi casi italiani, perché anche il nostro paese ne è sempre stato coinvolto. Si hanno segnalazioni di vari episodi di animali morti, sempre con le stesse circostanze e modalità in molte regioni, avvenute nel corso degli ultimi decenni, ma mi limiterò a parlarvi della mia esperienza personale. L’estate appena trascorsa, in un laghetto che si trova nella campagna del paese di Calcinaia dove attualmente abito, in provincia di Pisa, all’interno di una tenuta dove sino a non molti anni fa era stata creata una piccola fattoria per turisti e bambini, in un laghetto, sono stati rivenuti cinque struzzi morti, distanziati metodicamente l’uno dall’altro da alcuni metri, tutti rivolti nella stessa posizione, come se si fosse trattato di un qualche misconosciuto rituale. Le indagini delle autorità competenti non hanno svelato il mistero della loro morte, perché sui loro corpi non sono stati rivenuti segni di violenza, di avvelenamento, come addirittura in alcune fonti (ad oggi introvabili), sembra che gli animali siano stati, forse, uccisi fuori dall’acqua e poi successivamente posizionati nel laghetto. Qualcuno dirà che sia una storia strana come spesso se ne sentono raccontare durante le sere d’estate, ma la nostra terra è sempre stata al centro di questi strani fenomeni. Celebri sono i casi accaduti all’Ippodromo di Pisa negli anni novanta, quando vari cavalli furono rinvenuti morti nelle scuderie, alcuni di loro mutilati nelle stesse modalità descritte da Freixedo. Nel corso degli anni sono state fatte varie ipotesi, sono stati accusati persino alcuni medici, ma poi come spesso accade è sempre stato tutto occultato. Altri casi mi furono racconti anni fa da un caro amico che abita in un paesino di campagna attorno la città di Lucca. Mi portò lui stesso a vedere, dietro casa sua alla base di una collinetta, un fico completamente ricoperto di foglie in pieno inverno, ed esterrefatto da quella visione sentire uno strano calore che proveniva dal sottosuolo, il quale permetteva a quell’enorme albero di restare sempreverde. Mi raccontò inoltre, che sin da quando era bambino, gli arrivavano alle orecchie strane storie di animali ritrovati morti, sempre con le stesse ferite al collo o alla testa, completamente prosciugati del loro sangue, senza venirne feriti o macchiati. Lui stesso, una sera, ritornando a casa vide delle strane presenze aggirarsi tra i cespugli, sentire dei pesanti respiri, delle luci rosse, forse degli occhi, illuminarsi e poi spegnersi nell’oscurità, così come osservò delle strane impronte sulla terra umida di pioggia, lasciate da chissà quale essere.

In conclusione, perché accade tutto questo, non solo in ogni parte del modo, ma come sembra anche nelle nostre zone, vicino a dove abitiamo, addirittura dietro le nostre case? Come sostiene Salvador Freixedo, sembra che la chiave di tutto sia il sangue, il quale “libera molto facilmente e in modo naturale un tipo di energia (che in ultima analisi non sono altro che onde elettromagnetiche) che tanto piace a questi esseri.” Per ottenere da un corpo vivo simili energie, devono uccidere la forma di vita prescelta, anche umana, violentemente, nel mentre il sangue, quando fluisce fuori attraverso i loro strumenti, già separato dal corpo, sembra rilasciare delle “onde” in un modo del tutto spontaneo. Gli Extraterrestri, a quanto pare, sono capaci di captare questa “Energia” e queste onde o vibrazioni che si liberano quando la materia viva si disintegra. È come se stessero cercando le “Onde della Vita” rilasciate da un corpo vivo che muore in circostanze violente, perché nel mentre ciò accade, il terrore, la disperazione, la violenza, non di rado la cremazione e il sangue, rilasciano un qualcosa che continua ad esistere anche dopo che la vittima è stata sacrificata, apportando a loro del beneficio, eccitazione, un effetto simile ad una droga e del vero e proprio nutrimento. Del resto, la celebre teosofa Blavatski, in Iside Svelata, citava fonti dove si dice che: “Paracelso afferma che i maghi neri si avvalgono dei vapori del sangue per evocare le entità astrali che in quell’elemento trovano il plasma conveniente per materializzarsi. I sacerdoti di Baal si ferivano il corpo per provocare apparizioni tangibili col sangue... In Persia, vicino ai villaggi russi Temerchan-Shura e Derbent, gli aderenti a una certa setta religiosa formano un cerchio e girano rapidamente fino ad arrivare alla frenesia, e in quello stato si feriscono gli uni gli altri con dei coltelli fino a che i loro vestiti siano intrisi di sangue. Allora, ciascuno dei danzatori si vede accompagnato nella danza da un’entità astrale...” Così come: “Si pratica l’evocazione cruenta anche in alcuni distretti della Bulgaria, specialmente in quelli confinanti con la Turchia, dove le persone formano strani circoli, vi saltano, girano e si feriscono mutuamente con dei pugnali”, e dove invocano palle di fuoco che successivamente prendono la figura di strani animali…

L'articolo di Federico Bellini è uscito nel numero di dicembre della rivista XTimes, ogni mese in tutte le edicole italiane e scaricabile in Pdf sul sito http://ezpress.it

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