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"La Dissonanza Cognitiva, un problema tipico della New Age (e non solo)" di Federico Bellini

"La Dissonanza Cognitiva, un problema tipico della New Age (e non solo)" di Federico Bellini

Con questo post mi farò qualche nemico in più, e andrò subito a spiegarvi il perché. Ultimamente, interagendo su Facebook con alcuni "amici", ho notato quanto una certa forma di meccanismo psicologico sia largamente condiviso da molti. Ad esempio, discutendo con alcuni sostenitori della Teoria della Terra Piatta, non ho fatto a meno di notare la mentalità chiusa, sovente settaria, fanatica, tipica di quegli schemi piramidali dove se l'altro non accetta le tue dissertazioni, devi attaccarlo e schiacciarlo. Questo è da sempre stato un atteggiamento usuale di tutti quei gruppi fanatici, sia in ambito religioso, filosofico e politico, dove nei casi più estremi si è persino arrivati a forme di persecuzione, tortura ed omicidio (pensate all'inquisizione della Chiesa Cattolica, alle dittature del Novecento, o ai molti gruppi New Age o pseudo-spirituali, soprattutto contemporanei). Ma un altra caratteristica tipica di questi movimenti è un certo analfabetismo, unito da una buona dose di ignoranza e di mancanza di una cultura di base, anche minima. Sovente tali seguaci sostengono di sapere di cose mai studiate, di avere certezze superiori persino di persone qualificate o ricercatori di una certa caratura e che, esponendo le loro teorie con un incerto italiano, spesso sgrammaticato, ti consigliano di vederti inusuali video su internet, piuttosto che portarti prove concrete, oggettive, o studi di ricercatori che possano confutare teorie che già migliaia di anni fa, civiltà come quella dei greci antichi, avevano sperimentato semplicemente con l'osservazione e il calcolo matematico. Analoghi episodi avvengono anche in altri contesti, non poi dissimili, nel quale spinti da un certo antisemitismo latente, e un disprezzo politico per lo stato israeliano o una cultura ebraica sui generis, si dilettano ad essere dei grandi conoscitori della lingua ebraica e della traduzione di vari termini e/o parole, specie enunciate dai loro mentori di turno, seppure non l'abbiamo mai studiata e non conoscano nessuno che la parli. Da qui nascono discussioni infinite dove seguendo le linee guida di un presunto "Maestro", si sciorinano tutta una serie di nozioni all'apparenza inconfutabili, ma che dopo un'attenta analisi vanno ridimensionandosi, dal momento che parlare di un qualcosa che non si conosce, ma che la si è acquisita per sentito dire (e sentito dire), non aiuta certamente la ricerca, quanto piuttosto farsi dei finali portavoce indefessi; atteggiamento, tra l'altro, tipico dei pappagalli. Così come ci sono anche coloro che venerano (è il caso di dirlo) quei novelli guru (e i gruppi a loro associati) dediti all'ipnosi (esoterica, evolutiva, introspettiva, e chi più ne ha ne metta), dove seppure le persone alla fine arriveranno a spendere centinaia di euro, non solo non risolveranno alcunché, ma oltre a peggiorare la loro situazione psico/fisica ed astrale, e ad aver buttato via soldi inutilmente, saranno stati alla fine (questo si) il risultato finale di un ipnosi collettiva e di massa, tendente ad estorcere informazioni sensibili (per certi poteri) e denaro (da parte dei loro esecutori sul campo, consapevoli o meno). Ebbene, sappiate che tale disfunzione ha un preciso nome, perché si tratta di semplice dissonanza cognitiva, concetto della psicologia sociale introdotto da Leon Festinger nel 1957 (e ripreso in seguito da Milton Erickson nell'ambito della psicologia clinica) per descrivere la situazione di complessa elaborazione cognitiva in cui credenze, nozioni, opinioni esplicitate contemporaneamente nel soggetto in relazione ad un tema, si trovano in contrasto funzionale tra loro. Perché essere antisemiti e farsi cultori della lingua ebraica è incoerente, così come sostenere teorie para-scientifiche senza apportare ulteriori nozioni, ricerche e scoperte simili, così come pensare di risolvere i propri problemi con un ipnosi, ti rende a sua volta vittima di un ulteriore ipnosi di massa, facente parte di un intricato e complesso esperimento sociale. Questa incoerenza è quella che produce, appunto, una dissonanza cognitiva, che l'individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa del marcato disagio psicologico che essa comporta (riducendo oltretutto la propria autostima a vantaggio di quella dei propri mentori e guru, così come i relativi gruppi di appartenenza). A conclusione di questa mia breve disamina, spero soltanto che la riflessione da me scaturita vi metta nella condizione di fermarvi un attimo, comprendere e capire cosa sta accadendo intorno a voi, ma soprattutto "dentro di voi"...

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