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"Federico sei un Maestro? No, io sono QUELO!" di Federico Bellini

"Federico sei un Maestro? No, io sono QUELO!" di Federico Bellini

In questi giorni ho ricevuto un messaggio da una conoscente su Facebook, di cui ovviamente per motivi di privacy non faccio il nome, la quale mi chiedeva esplicitamente che cosa voglio essere per coloro che "mi seguono" o che ascoltano i miei improperi, sia nelle conferenze, i video, i seminari, etc. Le ho scritto che non le avrei risposto, che la lasciavo nel dubbio, perché così, tutte quelle domande che mi ha rivolto, le avrebbe fatte a sé stessa, cercando quelle certezze che a lei necessitano per il suo cammino, piuttosto che soddisfare la curiosità sul mio percorso esperienziale. Ma tra le altre domande, mi chiedeva che tipo di lavoro svolgerò in quegli incontri a cui avranno accesso solo poche persone selezionate (come ho sempre detto di voler fare), dato che secondo lei non considero la Meditazione un buon metodo, e che seguire un "Maestro" non va altrettanto bene, chiedendomi infine, ovviamente in modo ironico, se saranno raduni di auto-masturbazione collettiva? Seppure fossero presenti anche tecniche di masturbazione, non ne vedo il problema, anche perché le persone se ne tornerebbero a casa dopo aver goduto e aver scaricato tutte le loro fisime mentali e le loro tensioni... ma a parte questo, il fatto che dica sempre che i "Maestri" non esistono, e che coloro che si considerano o si fanno considerare tali, sono esseri umani comuni come tutti gli altri, con i loro pregi o difetti, non significa che le tecniche sono altrettanto sbagliate come coloro che le insegnano. Non ho mai detto che la Meditazione "non va bene", ma che semplicemente, per la maggioranza dei casi, ne viene fatto un uso improprio e poco consono a trovare una soluzione ai propri bisogni, un po' come l'ipnosi, di cui denuncio spesso gli abusi, specie di certi gruppi attualmente attivi. Voglio dire, è inutile meditare tutti giorni alle ore 17, per 365 giorni l'anno, senza mai perdersi un appuntamento, per il resto della propria vita, se poi non verrà mai risolto un cazzo. Tanto vale prendersi un Tè, alle 17, che è molto più Spirituale, come sarebbe meglio meditare quando si ha la necessità di farlo, convogliando le proprie energie per risolvere un problema o un fabbisogno del momento, piuttosto che imporsi ulteriori regole a discapito di altre, proprio come facciamo con la masturbazione, no? La Spiritualità segue dei cicli e dei flussi naturali, non artificiali; in quest'ultimo caso ci pensa già la nostra società e mentalità alienante a far danni. Mi scrive, inoltre, che non le è chiaro cosa effettivamente io proponga, e sinceramente non lo so nemmeno io, ma continua chiedendomi se tra tutte le tecniche New Age (che bruttissimo termine) che nomino, metto dentro anche ciò che fa Ambra. Ciò che fa Ambra è affar suo, seppure siamo stati sposati (ora non più), abbiamo una figlia e una parte del nostro lavoro in comune, abbiamo anche percorsi, idee e metodi di lavoro molto diversi e che ognuno persegue come meglio può e con la propria professionalità. Rispetto a molti "mentori", almeno, Ambra non ha la pretesa di fasi dei seguaci, di professarsi "Maestra" di nulla, così come con i suoi insegnamenti cerca di far comprendere come uscire dai propri attaccamenti e tutti quei meccanismi che ci tengono ancorati a questa illusione. Lei magari lo fa con un modo di fare più induista ed orientale, mentre io più da folle Heyoka, ma comunque è sempre meglio di coloro che vogliono insegnarti i poteri magici di Cenerentola, le 7 Vie di una tipa che sotto sotto venerava le forze luciferine, o di quei tizi che mettono sotto ipnosi tutta la famiglia o la medium al posto tuo! Conclude dicendomi che se da me cerca un "Maestro" sa che non l'avrà, perché secondo lei non voglio esserlo. Appunto, tutti cercano un rimpiazzo, qualcuno di più "superiore" che gli dica cosa fare, o in alcuni casi, compiere il "lavoro sporco" al loro posto. Non sono un Maestro, non lo sarò mai per nessuno, così come continuerò a spiegarvi che non ce ne sono, perché è già tutto innato in voi. L'unica cosa che posso fare è cercare di farvelo capire, e di farvi riscoprire il vero "Maestro" che siete e di voi stessi. Ma ahimè, nessuno ha il coraggio di fare i conti con i propri demoni...

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