Passa ai contenuti principali

"La Razza Aliena delle Mantidi" di Federico Bellini

"La Razza Aliena delle Mantidi" di Federico Bellini

Lo Scorpione nella Mitologia
Selkis (o anche Serket, Selqet, Selket, Selkit, Serqet) era, nella religione egizia, la Dea Scorpione della Magia, divinità funeraria insieme a Iside, Nefti e Neith, aveva il compito di proteggere uno dei vasi canopi: Qebeshenuf, dalla Testa di Falco, che conteneva gli intestini. Veniva rappresentata con l’immagine stilizzata di un pungiglione di scorpione sul capo, più raramente con l'immagine di un scorpione con il volto da donna e nella sfera medica, proteggeva dalla puntura dello scorpione, degli insetti velenosi e dei serpenti. La dea, inoltre, veniva associata alla Costellazione del-lo Scorpione (Zodiaco), tanto che nel Libro dei Morti degli antichi egizi, molte delle creature celesti cercavano di ostacolare il viaggiatore in tutti i modi; ad esempio, cercando di rubare al morto il testo senza il quale egli sarebbe perduto, e la loro condotta, da come era descritta nei testi sull’Aldilà, risultava nel complesso strana. Così, nel capo.32 del Libro dei Morti, il Coccodrillo dell’Ovest fu accusato di aver divorato certe stelle, ma l’Anima ben premunita sapeva come affrontare i mostri celesti e il viaggiatore si rivolse, quindi, al Coccodrillo del Nord con queste parole: “Va indietro, perché la dea Selkis è dentro di me e io non l’ho ancora data alla luce”. Ma gli Egizi ci hanno rilasciato altre informazioni sulle qualità divine di Selkis, infatti ella diceva di essere una “Dama del Cielo, Sovrana della Sacra Terra”, mentre in alcuni testi rivolti a Nefertari, sposa del Faraone Ramses II, ella affermava di essere figlia di RA: “Io ti do l’eternità come mio padre RA. Pos-sa tu restare infinitamente.” Ma Selkis, situata al di sopra della coscia del Toro rappresentava un’opposizione anche al perpetuo centro dell’attenzione Sirio/Sothis, addirittura nell’Epopea di Gilgames, Enkidu malato e in preda alle allucinazioni, la considerava una “prostituta”, madre di sette figli con i quali intratteneva con essi rapporti sconvenienti. Originariamente, la parte di cielo che ci è nota come Bilancia era infatti occupata dalle chele dello Scorpione, infatti i Greci chiamavano questa zona Chelai (in latino Chelae), che significa appunto «chele», una identificazione che perdura nei nomi delle singole stelle della Bilancia; l'influenza di tale non separazione dei due segni zodiacali si trova riflessa in alcune raffigurazioni basate sulle opere astronomiche degli autori greci antichi. Nella mitologia Grecia, invece, questa figura risultava essere lo Scorpione che punse a morte Orione il cacciatore, per quanto ci siano resoconti diversi a riguardo delle circostanze in cui ciò avvenne. Eratostene ne offrì due versioni: nella prima sosteneva che Orione cercò di violentare Artemide, la Dea della Caccia, e che lei mandò lo Scorpione a colpirlo, una versione che è sostenuta da Arato di Soli, nella seconda, invece, Eratostene diceva che la Terra mandò lo Scorpione a pungere Orione dopo che lui si era vantato di potere uccidere qualsiasi animale selvaggio. Ma tale figura, si trova anche nel Libro dell'Apocalisse di Giovanni, dove appaiono le Locuste dell'Abisso (o Locuste dell'Apocalisse o Cavallette dell'Apocalisse), mostruose Cavallette, grandi come equini. “Queste Cavallette avevano l'aspetto di Cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d'oro e il loro aspetto era come quello degli Uomini. Avevano capelli, come capelli di donne, ma i loro denti era-no come quelli dei Leoni. Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all'assalto. Avevano code come gli Scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro Re era l'Angelo dell'Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore.”

La Costellazione dello Scorpione
Lo Scorpione (in latino Scorpius) è una Costellazione dello Zodiaco e si trova tra la Bilancia ad ovest e il Sagittario ad est. L'eclittica transita solo nella parte superiore della Costellazione, entrando nell'Ofiuco prima di arrivare al Sagittario, ma essendo una delle più brillanti costellazioni del cielo, si individua con estrema facilità ed è uno dei principali riferimenti nella volta stellata. Lo Scorpione non è una Costellazione particolarmente estesa, ma contiene una disposizione di stelle luminose che ben ne ricordano la figura, inoltre, si trova vicino al centro della Via Lattea, il quale ricade tra la Costellazione dell'Ofiuco e del Sagittario. Inoltre è una Costellazione dell'emisfero australe, dalle regioni europee è osservabile per intero solo dalle coste mediterranee, ossia a partire dal 45º parallelo nord, nell'emisfero australe, invece, è ben visibile per gran parte dell'anno: i mesi migliori per la sua osservazione comunque sono quelli che corrispondono all'estate boreale, da maggio ad agosto, infatti, nell'emisfero nord è una delle più tipiche figura dei cieli estivi, tanto che il suo tramontare subito dopo quello del Sole indica che l'estate volge al termine. La sua stella più appariscente è la rossa Antares, il cuore dello Scorpione e l'insieme, possiede, inoltre, il più alto numero di stelle di magnitudine più brillante di 3,0. La costellazione si snoda poi verso sudest rispetto ad Antares, dapprima con una concatenazione di stelle di seconda e terza grandezza e poi con un gruppo più raccolto nella parte più meridionale, in sovrapposizione con uno dei tratti più brillanti della Via Lattea. Dopo Antares troviamo la stella azzurra Shaula (λ Sco) di magnitudine 1,62, la più luminosa del gruppo che forma la coda dello scorpione, nonché una delle stelle più brillanti conosciute in termini assoluti. Seguono Sargas (θ Sco), Dschubba (δ Sco), Wei (ε Sco), Girtab (κ Sco) e Graffias (β1 Sco, nota talvolta come Acrab). Nella costellazione manca la stella γ Scorpii, che ora ricade nella vicina Bilancia (è la stella σ Librae). Grazie alla sua posizione sovrapposta alla Via Lattea, il cui centro ricade poco distante, questa costellazione comprende molti oggetti del profondo cielo, concentrati in particolare nella parte sud-orientale, tra cui ammassi aperti e nebulose planetarie.

Il Sistema Solare di Shaula
Dalle informazioni raccolte sino ad oggi nelle nostre ricerche, sappiamo che la Razza Aliena delle Mantidi, non solo è la tra le più prolifiche ed attive, presentando diverse tipologie appartenenti a civiltà indipendenti, ma è anche tra quelle che ha manifestato nel suo insieme, le maggiori mire espansionistiche, colonizzando un vasto numero di stelle e pianeti interni alla Costellazione dello Scorpione. Sappiamo che il sistema solare dalla quale proviene la Razza Aliena Mantide più importante, impegnata nelle Abductions, ruota attorno, presumibilmente, alla stel-la azzurra Shaula (λ Sco) distante dalla Terra 365 ± 16 anni luce. Shaula probabilmente deriva il suo nome dall'arabo Al Shaulah, che significa "pungiglione", con riferimento alla posizione della stella che marca, assieme alla vicina Lesath, la parte terminale della coda dello Scorpione. Nel MUL.APIN, un compendio delle conoscenze astronomiche babilonesi risalente probabilmente al 1000 a.C., Shaula e Lesath erano chiamate Sharur e Shargaz, che significano "cacciatore" e "punitore", mentre in ambiente indiano, le due stelle facevano parte della diciannovesima nakshatra, una delle 27 case in cui era divisa l'eclittica, il cui nome era Mūla, che significa "radice". Esse venivano chiamate i liberatori, forse in relazione alla credenza vedica che esse potessero portare sollievo nelle lunghe malattie, non a caso in In astrologia, a causa della sua posizione in coincidenza del pungiglione dello Scorpione, Shaula venisse considerata una stella nefasta: porterebbe pericolo, disperazione, immoralità e malanimo, e sarebbe inoltre collegata con i veleni acidi. [Curiosità: Shaula è rappresentata nella bandiera del Brasile, assieme ad altre 26 stelle, ciascuna delle quali simboleggia uno stato confederato, rappresenta in particolare il Rio Grande do Norte]. 

Dalle varie ricerche e ricostruzioni condotte risulta che: il primo pianeta, che si trova più vicino a questa stella, ha una grandezza simile alla Terra, ma somigliante molto al nostro Mercurio, in quanto oltre ad essere caldissimo (in alcune zone la roccia è quasi fusa) è costellato di crateri da impatto; il secondo pianeta è quello delle Mantidi, grande quasi il doppio del nostro; il terzo pianeta è grande più o meno come Marte ma completamente ricoperto di acqua e da una spessa foresta pluviale (da qui viene importata l'acqua dolce, utilizzata per vari scopi sul pianeta delle Mantidi, ma anche alcune forme di vita che permettono loro di creare dei sofisticati robot-biologici); il quarto è un pianeta poco più piccolo della nostra Terra, ricoperto di roccia e di ghiaccio. Infine, si trova un gigante gassoso grande il doppio di Giove, un pianeta molto instabile, probabilmente una stella nana mancata, mentre oltre la “fascia interna” se ne trova un’altra, ma formata da asteroidi e planetoidi di varia grandezza, composizione e forma. Data la mole del gigante gassoso, molti asteroidi vengono assorbiti dalla forza magnetica provocando spettacolari impatti nella sua turbolenta atmosfera, rendendolo ancora più instabile. Il terzo pianeta, al contempo, è del tutto unico e particolare, anch'esso come il pianeta delle Mantidi non ha grandi formazioni geologiche, quanto piuttosto è per la maggior parte pianeggiante, ricoperto per il 90 % di acqua dolce e di una fitta foresta pluviale (il restante 10 % è solo di terre emerse); su questo pianeta la vita si è sviluppata maggiormente, non solo per varietà e complessità della flora, ma anche della fauna.

Il Pianeta delle Mantidi
La Razza delle Mantidi vive su un pianeta semi-arido, una sorta di mondo simile al nostro deserto del Sahara, molto secco, con poche zone umide, dove ai poli continua questa aridità ma ovviamente molto più fredda (anche se non c’è del ghiaccio, salvo in minuscole quantità); nel complesso risulta per buona parte pianeggiante, con poche catene montuose degne di nota. La storia del pianeta delle Mantidi è molto antica e complessa, all'inizio il loro sole, più grande quasi di un terzo del nostro, permise uno sviluppo consistente tanto da ricoprirlo quasi interamente di acqua salata, contenuta in vastissimi oceani. A seguito dell'instabilità dell’astro, causata anche dalla particolare formazione del nascente sistema solare, il pianeta si surriscaldò, creando un fortissimo effetto serra, ma permettendo al pianeta di restare caldo il giusto per la sopravvivenza di forme di vita. Grazie alla massiccia evaporazione di acqua, l'atmosfera si fece più densa e spessa, senza contare che la grandezza del pianeta stesso e la sua durata giornaliera di circa 46 ore, permise un equilibrio nel perpetuarsi della vita. Tantissima altra acqua fu invece assorbita dal terreno anche a grandi profondità, in parte restando liquida, in altre a causa dell'evaporazione, creando vasti giacimenti di sale. Fu durante il periodo acquatico che si formarono le prime forme di vita vegetali, tra una particolare Alga che si è adattata facilmente anche alle successive fasi e al nuovo clima, sfruttando i principi nutritivi del terreno alcalino, ricco di sale. Al contempo, si formarono anche delle forme di vita animali, ad oggi riconducibili a diverse tipologie di vermi di varia grandezza, che vivono sotto il suolo e che spesso infestano i tunnel o gli agglomerati in cui vivono le Mantidi. Il pianeta presenta un sistema meteorologico relativamente stabile, poco complesso, nel quale non si verificano eventi estremi, si potrebbe affermare che risulti essere una via di mezzo tra la nostra atmosfera terrestre e quella marziana. Vi si riscontra un'alta percentuale di Anidride Carbonica che rende le forme di vita giganti (sia le Mantidi, che quelle vegetali e le altre), ma anche Azoto, Ozono, Ossigeno, soprattutto Argon, Metano e altri composti in quantità scalari e bene equilibrati. Per un essere umano vivere in un ambiente simile sarebbe pressoché impossibile, come per loro è difficoltoso sopravvivere al nostro, ad esempio l'eccesso di Azoto e il troppo Ossigeno, provoca stati alterati della loro coscienza, con squilibri delle capacità psichiche e che possono portarli persino alla morte. [Una curiosità che potrebbe sorprendere un essere umano è la presenza di un forte odore alcalino, simile a quello che si avverte nel liquido contenuto nelle nostre pile o batterie]. Essendo un pianeta molto più grande del nostro, ha un sistema di correnti d'aria unidirezionali che cambia ai poli in modo concentrico, il risultato è che metà pianeta rimane ricoperto da una coltre di nubi che si sposta lentamente per centinaia di chilometri il giorno, mentre l'altra metà risulta sgombra. La zona di formazione massima dei sistemi nuvolosi è l'equatore del pianeta, ovviamente la regione più calda, e da questa fascia si formano altre nubi che seguono le correnti verso nord (e speculari verso sud), che unite alle altre, si spostano poi per tutto il pianeta. Da queste nubi cadono delle leggerissime piogge e l'acqua di cui sono formate è molto acida, pertanto, durante il moto di questo gigantesco e compatto sistema nuvoloso su tutto il globo, una fascia trasversale, che dall'equatore va in direzione verso nord e nell'altro emisfero verso sud, viene bagnata da questa pioggia e che una volta caduta a terra, dà vita ad uno spettacolo a dir poco incredibile. La pioggia è in grado di far germogliare una particolare forma di vita vegetale, l'ex Alga acquatica, che per costituzione si presenta simile ai nostri coralli, ma di colore verde. All'inizio nasce come un muschio verde e fitto, che lentamente ricopre il terreno arido, con il caldo e le altre piogge, che comunque continuano a cadere, si allarga estendendosi sul pianeta e crescendo a dismisura. Alla fine, passato l'ammasso nuvoloso e grazie alla luce della stella Shaula, questa erba o muschio, comincia a solidificarsi, diventando simil-corallina. Questa pianta che nasce e prolifera in immense regioni del pianeta, diventa, così, il principale sostentamento delle Mantidi, praticamente il loro cibo preferito e dal quale traggono tutti i principi nutritivi per vivere.

Origine su Antares
Quella delle Mantidi è una Civiltà Extraterrestre tra le più antiche e variegate, per tipologie di razze e sotto-razze, che attualmente si conosca. In alcuni casi di Abdcutions è emerso che alcuni di questi esseri, considerati tra i più oscuri e potenti, gerarchicamente in alto all'interno della loro società, si presentano con una forma sincretica Mantide-Scorpione, attraverso la quale si intuisce un’origine di questa specie molto particolare. Inizialmente si pensa fossero originari del sistema solare di Antares (Alfa Scorpii, detta anche Calbalacrab), la stella più luminosa della Costellazione dello Scorpione. Con una magnitudine apparente 1,07 essa è inoltre la sedicesima stella più brillante dell'intera volta celeste, ed è una supergigante rossa situata a circa 600 anni luce dal sistema solare; avendo un raggio che è circa 850 volte quello del Sole, essa è anche una delle stelle più grandi conosciute. [Il suo nome deriva dal greco Αντάρης (Antares) e significa rivale di Ares (anti-Ares) o simile ad Ares, probabilmente a causa del colore rossastro simile all'aspetto del pianeta Marte. È anche nota con il nome arabo Ķalb al Άķrab (Calbalacrab) che significa cuore dello Scorpione, data la sua posizione nella costellazione e il suo colore. Non a caso nella religione egizia, Antares rappresentava la Dea Selkis che preannunciava il sorgere del Sole nel giorno dell'equinozio autunnale intorno al 3.700-3.500 a.C., mentre per i Persiani era considerata una delle quattro "stelle regali" (le altre erano Aldebaran nella Costellazione del Toro, Regolo del Leone e Fomalhaut del Pesce Australe. [Nell'antica Cina la regione del cielo che circonda la stella era chiamata Ming Tang, che significa Sala della Luce, con riferimento alla Sala del Consiglio dell'Imperatore, che simboleggiava l'imperatore stesso, mentre le stelle che la circondano la sua corte, i suoi consiglieri e i suoi figli]. Il fatto di riconoscere in alcuni casi di adduzione un essere Mantide con la coda di Scorpione fa risalire la sua origine ad un epoca antichissima, in cui su un pianeta orbitante attorno la stella Antares, a causa delle estreme condizioni climatiche (desertiche e vulcaniche), vide la nascita una forma insettoide dalle caratteristiche di un Scorpione Gigante (dalla coda massiccia e la pelle rocciosa che lo rendevano quasi indistruttibile), essere che subì delle consistenti mutazioni, forse a causa di un probabile cataclisma e successive manipolazioni, vennero poi a trasformarsi in enormi Mantidi, caratterizzate da artigli affilati come rasoi, posizione eretta, ed una estrema agilità e velocità nei movimenti, nonostante la loro dimensione. Dopo questa fase, si diffusero in quasi tutti i sistemi planetari della Costellazione dello Scorpione, evolvendosi ulteriormente, generando diverse tipologie e civiltà.

La Razza Aliena degli Insettoidi
Attualmente, nella Razza Aliena delle Mantidi che conducono le Abductions, esistono tre tipologie diverse: la prima, la più comune e conosciuta con una pelle di colore verde, una seconda dalla pelle color bruno, infine la terza che si trova al vertice di una scala gerarchica più importante, quella delle Mantidi Bianche; sopravvive anche una variante di Mantide dalla pelle color ruggine dorato, ma sembra che questo colore derivi da una specie di mutazione, un po’ come avviene ai nostri esseri umani albini. Secondo il tipo di Mantide (Verde, Bruna, Bianca, etc.) esistono diverse altezze e come accade per noi umani, possono esserci differenze per ogni individuo, sia con effetti di nanismo sino al gigantismo: le Mantidi più basse misurano sui due metri, in casi rari anche meno, le più alte possono arrivare addirittura sugli otto o persino dieci metri di altezza, quindi, in media, la loro statura misura tra i quattro e i sei metri. Non hanno vere e proprie città in cui vivono, piuttosto una rete sotterranea di tunnel che si estende su quasi tutto il pianeta e dove, in alcune zone, esistono agglomerati dove convivono più esseri insieme. I tunnel e gli agglomerati (che noi chiameremmo Città, anche se sono del tutto diverse) sono scavati nel terreno sabbioso e in profondità nella roccia, per similitudine potremmo compararle ad un formicaio, ma ovviamente gigantesco e su scala quasi planetaria. 

Dopo l'acquisizione della tecnologia, hanno, per così dire, avviato un ammodernamento della struttura interna di questi "formicai”, o meglio "mantidai”, e del loro stile di vita, diventando più accettabile. La struttura sociale è molto semplici: a capo esiste un’élite, quella delle Mantidi Bianche, la razza più antica soggetta a gigantismo, ermafrodita, caratteristica che ha permesso la loro purezza sino ad oggi. Subito dopo si trovano le Mantidi Brune, per il 98 % sono costituite dal sesso femminile (il restante 2 % delle Mantidi Brune è anch'esso ermafrodito) e dall'unione delle Mantidi Bianche e delle Mantidi Brune nascono le Mantidi Verdi, riprodotte in grandi quantità dal momento che sono usate come operaie per ogni tipo di lavoro immaginabile e, dopo l'avvento tecnologico, anche per scopi scientifico-militari. Curiosamente, molte Mantidi Verdi non conoscono i genitori e la maggior parte di loro ignora persino l'esistenza di questa élite formata dalle Mantidi Bianche. 

Per riprodursi, invece, ritornano in superficie, esistono zone di "coltivazione della specie" dove a contatto della terra si trovano dei bozzoli bianco/grigi di notevoli dimensioni, collegati per un gambo al terreno e dal quale prendono evidentemente nutrimento. Dentro questi bozzoli sono messi e si sviluppano i piccoli feti (simili alle uova, ma molto diversi), che una volta schiusi, porteranno alla nascita della vera e propria Mantide. Questi bozzoli, dove vengono messi a formare i feti di Mantide, sono delle vere e proprie batterie biologiche, in quanto usano le sostanze alcaline (e non solo) presenti nel terreno per nutrirli. I cuccioli di Mantide sono molto piccoli, ogni ovulo che è inserito nei bozzoli di coltivazione ha una grandezza variabile di un minimo di 50 centimetri (Mantidi Verdi) sino a 1,50 / 2 metri (Mantidi Brune e Bianche). Sopra a tutte queste tipologie si riconosce quella sopra descritta della Mantide-Scorpione, presumibilmente appartenente ad una Civiltà a sé stante ma inserita al vertice di una scala gerarchica di alto livello e che, con molta probabilità, detiene il potere e il controllo di tutte le altre razze, compresa quella delle nostre Mantidi delle Abductions.

Storia e sviluppo della Civiltà delle Mantidi
Anticamente sul pianeta esistevano diverse fazioni o famiglie, le quali si fecero lunghissime e sanguinose guerre, combattute spesso sulla superficie per avere la supremazia e un potere incontrastato. Successivamente, per salvaguardare la specie e la sopravvivenza, si innescò un processo di assimilazione dei vari clan e dei mantidai, contribuendo alla costituzione di un potere centralizzato che permise di raggiungere un elevato livello sociale in breve tempo. Unite alle loro potenti facoltà psichiche, questi requisiti furono necessari per l'acquisizione della tecnologia, donata da una cordata di razze extraterrestri esterne capeggiate all'epoca da YHWH (il RA che viaggiava nella Galassia sulla Barca dei Milioni di anni in cerca di forme di vita da manipolare) che, in tempi remoti, visitò il pianeta aiutando le Mantidi a progredire sino ad un livello capace di avviare tutta una serie di trasformazioni e conquiste. La tecnologia fu pertanto importata, grazie alla particolare evoluzione della specie, permettendo il consequenziale svilupparsi di molte facoltà psichiche e, grazie a queste capacità, vennero poi scelti per far parte di determinati progetti, tra cui le Abductions. Attualmente sappiamo che usano poco la forza fisica, tutto ciò che fanno avviene tramite i loro poteri mentali, i quali, grazie alla tecnologia, sono stati ovviamente amplificati, permettendo così di far fare lavori impossibili a tutta una serie di robot o macchine semi biologiche, create manipolando le forme animali evolutesi sul pianeta acquatico presente nel sistema. Grazie all'acquisizione della tecnologia che ha permesso alle Mantidi di esplorare in tempi remoti l’intero sistema solare di origine, prima di avventurarsi nello spazio e di arrivare sulla Terra, sono andati a studiare i vari pianeti, classificando, studiando e poi manipolando le forme di vita ritenute più interessanti che vi avevano scoperto. Dopo attenti studi, hanno così prelevato ben dodici forme di vita biologiche diverse, creandone dei veri e propri robot-biologici dalle strutture più varie, utilizzate come manodopera per tutti i tipi di lavori che sono per loro stessi impossibili da realizzare a causa della particolare costituzione fisica. La forma attuale di questi esseri è molto più simile a quella di macchine che di veri e propri esseri viventi, ma la componente biologica, permette alle Mantidi un assoluto controllo su questi esseri, assoggettati grazie alle forti capacità telepatiche di cui dispongono.

Struttura e Società
La struttura sociale di questa particolare civiltà è così formata: ci sono 22 stadi diversi di cui è composta la piramide dei vari mantidai sparsi sul pianeta, ed è divisa in 7 gruppi. La piramide è composta da un primo gruppo, lo "Stato della Verginità" formato dai primi 4 stadi (1°, 2° ,3°, 4° stadio) che si trovano in tutte e 4 i principali mantidai (o 4 grandi Città-Stato o Capitali) sparsi sul pianeta. [Questi 4 grandi mantidai sono le antiche Città-Stato dei clan rivali, che col passare del tempo e dell'assimilazione della specie, si sono unite diventando un unico mantidaio, ovvero la rete di tunnel che si estende sotto la superficie di quasi tutto il pianeta]. Seguono altri due gruppi di sottopotere delle Mantidi Bianche, (2° gruppo e 5°, 6°, 7° stadio) una specie di "Senato” composto da poche decine di Mantidi Bianche, che attuano le leggi e il potere dello "Stato della Verginità", ed un'altro sottogruppo (3° gruppo e 8°, 9°, 10°) formato da migliaia di Mantidi Bianche adibite ad unirsi con le Mantidi Brune per la procreazione delle Mantidi Verdi. Seguono il 4° gruppo (11°, 12°, 13° stadio) formato dalle Mantidi Brune ermafrodite (il 2% sopra descritto), adibite al solo scopo di procreare sé stesse, mentre nel 5° gruppo ci sono gli stadi (14°, 15°, 16° stadio) costituiti da Mantidi Brune ermafrodite (il restante 98 % della specie di sesso femminile) che si uniscono esclusivamente con le Mantidi Bianche dell'8°, 9° e 10° stadio per la procreazione in grandi quantità delle Mantidi Verdi o operaie. Gli ultimi due gruppi sono formati dal 6° gruppo (17°, 18°, 19° stadio) composto da Mantidi Verdi operaie e il 7° gruppo (20°, 21° e 22° stadio) dalle Mantidi Verdi militari. Al vertice esiste quello che viene definito come lo "Stato della Verginità", composto da 14 Mantidi Bianche ermafrodite (sono vergini perché si rigenerano da sole) e che detengono il potere. Se si considera che esistono 4 capitali antiche con 4 stati (o stadi) e che ognuno è composto da 14 Mantidi Bianche, il totale delle Mantidi Bianche al potere sul tutto il pianeta è di 56 individui fisici e 112 virtuali. Virtuali, perché per mantenere la purezza delle informazioni ogni Mantide Bianca genera a sua volta un figlio/a, a cui poi viene impiantata la memoria del predecessore. Quando il genitore muore, viene estratta la sua memoria e trasferita in un cervello provvisorio, sino a quando non verrà generata un'altra creatura che sarà in grado di ospitarla. Da tutto questo complesso procedimento si comprende che esistono al potere, in ogni ognuna della 4 "capitali", 14 Mantidi Bianche fisiche, ma lo "Stato della Verginità" è formato virtualmente da 28 memorie di Mantidi Bianche simultanee. Non subito alla nascita le memorie vengono impiantate nei figli, ma raggiunti i 1.000 anni di età, quando ciò avviene si attua una fusione di due personalità (la nuova e la vecchia) che accrescono ulteriormente la conoscenza della memoria primordiale. Una Mantide Bianca è in grado di vivere anche per 12/14.000 anni, alcune, nei tempi storici più antichi, hanno persino raggiunto i 26.000 anni (terrestri ovviamente, ad esempio 12.000 anni terrestri, equivalgono a poco più di 1.100 anni sul loro pianeta), ma la durata della loro vita si sta riducendo a causa di un problema genetico ancora irrisolto, probabilmente dovuto ad un difetto insito nella caratteristica ermafrodita della specie.

Interferenze con l'Uomo
Gli interventi delle Mantidi sugli esseri umani sono invasivi quanto mai subdoli, dal momento che sono in grado di manipolare la nostra percezione della realtà, attraverso la loro inusitata forza telepatica. Conducono esperimenti genetici, ibridazioni attraverso la creazione di feti umano-alieni, e che hanno permesso loro di sintetizzare un certo programma di ibridazioni genetiche con la razza umana ebraica. Le Mantidi hanno sempre avuto un rapporto privilegiato con la nazione ebraica sin dall'antichità, più o meno da quando nella Bibbia, si racconta che Abramo lasciò la Mesopotamia per cercare la Terra Promessa, la chiamata del Signore, quindi, non fu altro che la pianificazione dei loro piani (o chi per loro) e dell'elevazione a popolo eletto per perseguire tutti gli obbiettivi prefissati. Pertanto quasi tutte le persone da loro addotte hanno quasi sicuramente origini ebraiche, anche se ovviamente possono condurre esperimenti su addotti di altre razze. Addirittura la scrittura ebraica e più anticamente semitica, si pensa derivi dalla scrittura mantidea, che in ambito umano è stata poi modificata durante i secoli, ma la tipologia di scrittura è stata riconosciuta da alcuni studiosi come Aliena, come del resto buona parte delle forme di scrittura esistenti sul nostro pianeta. Sono segnalati casi di complessi impianti di microchip per il controllo psico-fisico degli addotti con un fare e/o modalità sistemiche, razionali ed analitiche. Così come le esperienze riportate dagli addotti da questa Razza Aliena, sono spesso controverse, ritenute fortemente invasive tra tutte quelle condotte dalle varie entità extraterrestri coinvolte nel progetto umano.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Le Eclissi di Luna e la stupidità della New Age" di Federico Bellini

Venerdì 27 luglio 2018, è arrivato, dopo tanta attesa, il fatidico giorno dell'Eclissi di Luna. Non solo è stata l'Eclissi più lunga di questo secolo (un'ora e 43 minuti), ma oltre a colorarsi di rosso, ad accompagnarla a distanza ravvicinata, c'era persino il pianeta Marte, accanto a lei in un uno speciale abbraccio che gli esperti chiamano congiunzione. Il pianeta rosso è apparso più grande nel cielo, circa il 10% in più, come non lo si vedeva da 15 anni, per la cosiddetta grande opposizione del 2018. (Marte si trova, cioè, nella posizione esattamente opposta al Sole rispetto alla Terra e il 31 luglio, sarà alla minima distanza dal nostro Pianeta, pari a 57.590.630 chilometri). Ebbene, in quei giorni è stato un continuo di persone che mi chiedevano cosa pensassi di questo eccezionale evento astronomico, specie dopo le tante amene attività spiritualoidi che i soliti buontemponi hanno deciso di organizzare per questa serata. Se vi ricordate, il 21 agosto 2017, fu la vo…

"Franco Battiato: mi sono Reincarnato e ricordo le mie Vite Passate"

Da dove nasce l’esigenza di realizzare un film sulla morte? E’ un tema al quale mi dedico oramai da molto tempo, da quando nel 1979 ho cominciato a interessarmi alla spiritualità e alla meditazione. Con la meditazione ho imparato che chiudendo gli occhi ed escludendo tutto il mondo esterno si inizia a vedere sul serio, a vivere sul serio. Ho potuto approfondire la concezione buddista della morte in un mio viaggio a Kathmandu, dove ho avuto la fortuna di poter a lungo dialogare con il Lama Kanghser, Lama Monlam e il Lama Geshe Jampa Gelek. Il mio documentario è il risultato delle loro riflessioni e del loro credo, dell’illuminazione e del “nirvana”, inteso come fine ultimo della vita e cioè cessazione del dolore. Le loro riflessioni sono poi messe a confronto con quelle del teologo Guidalberto Bormolini che ci ricorda come anche san Francesco definiva la morte “sorella” e che san Carlo Borromeo si fosse fatto dipingere una tela in cui la morte veniva rappresentata non con la tradizional…

"Intervista 'Aliena' con Federico Bellini"

Le sue esperienze “Aliene” iniziate alla fine del 2008 rimasero sconosciute fino al 2011 quando divennero di dominio pubblico in seguito alla sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Mistero” di Italia1. Seguì poi un lungo periodo di silenzio rotto adesso da una sua riproposizione al grande pubblico attraverso la divulgazione del suo pensiero per mezzo del suo seguitissimo blog “Coscienza Aliena” e della sua nuova casa editrice. Perché non ha voluto far conoscere subito a tutti la sua esperienza? Quali sono stati i motivi che l’hanno indotta, dopo l’apparizione in Tv, ad evitare di farsi coinvolgere nelle cronache dei media, e poi di recente a ripresentarsi all’opinione pubblica attraverso i canali mediatici? È stata la necessità di isolarmi dopo aver scatenato un così vasto clamore mediatico, del tutto inatteso. In realtà l’obbiettivo della mia partecipazione alla puntata di “Mistero” del 4 gennaio 2011, dedicata interamente alla mia vicenda ‘extraterrestre’, era stata da me p…

"Meditazione dell'Eclissi di Sole... il ritorno dei Mattacchioni!" di Federico Bellini

Vi ricordate lo scorso anno quel bombardamento mediatico sulla famosa Eclissi di Sole che si svolse il 21 agosto (2017)? Ebbene, dato che anche quest'anno, l'11 agosto, ce ne sarà un'altra (sempre di Sole e parziale), i soliti mattacchioni dello scorso anno si sono fatti vivi di nuovo, cercando di organizzare un nuovo evento meditativo a livello mondiale. Il Signor Cobra & Company (un nome che è tutto un programma), si è rifatto vivo sostenendo che il prossimo 11 agosto si svolgerà un Eclissi di Sole che avrà il suo massimo alle ore 11:11 (che coincidenza!) istruendo tutti i suoi adepti che a Roma, Londra, New York e Tokyo, a seconda del diverso fuso orario, nel magico momento, dovranno essere connessi per (e cito le sue testuali parole): "Usare l’evento dell’eclissi solare dell 11 Agosto per creare un portale attraverso il quale unificare le nostre coscienza e illuminare il campo energetico intorno al Pianeta." Ora, l'11 agosto ci sarà si, un Eclissi di …