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"Il Grande Inganno delle Abductions" di Federico Bellini

"Il Grande Inganno delle Abductions" di Federico Bellini

All’inizio delle nostre ricerche si era scoperto che il fenomeno dei Rapimenti Alieni era principalmente condotto da un gruppo di Razze Extraterrestri note alla casistica mondiale, formato dai classici Grigi, seguiti da Alieni di forma luminosa (Luciferini), varie Civiltà Umanoidi, spesso associate a figure mitologico-angeliche ed animali, impersonati da esseri dalla forma serpentiforme (Sauroide) ed insettoide (Mantidi). Tutte queste razze erano più o meno accomunate da una tecnologia simile ed un modo di operare comune: l’addotto veniva prelevato, quasi sempre durante le ore notturne e nel sonno, portato sulle astronavi dove era sottoposto a varie operazione mediche e di controllo per poi essere riportato a casa, immemore di tale ricordo, ovviamente rimosso dall’Alieno. Successivamente il quadro venne ulteriormente a complicarsi, quando apparvero nuove figure molto più inquietanti e fosche, Alieni dalla forma aquilina (Horus) e dal forte potere telepatico e un’entità indistinta, da molti definita erroneamente “umana” e che poi fu denominata Mutaforma. Da una bassa gerarchia, ovvero la manovalanza delle abductions (Gerarchia Inferiore), si passava ad una fantomatica e possibile “Gerarchia Superiore” composta da un’entità (o più) di incerta origine, di ignota conformazione fisica e di una quasi sconosciuta modalità di interferenza nei confronti degli esseri umani. 

Quello che però si dimostrò quasi subito nei casi di molti ex-addotti da poco liberati, fu l’entrata in scena di altre entità aliene, molto più potenti e che rivendicavano una presunta appartenenza ai poteri forti (Gerarchia Superiore), riscontrando in Alieni dalla forma canina (Anubis), felina (Sek) e caprina (Gregari), un livello più alto, sia di potere che di tecnologia in possesso, tutte comunque al di sotto di questa entità, forse umana, identificata ancora nell’essere Mutaforma. Quello che però sconcertava era la facilità nel liberarsi dell’interferenza di una buona parte di queste entità aliene, le quali, seppure dimostrando grandi abilità manipolatrici e tecnologiche in grado di condizionare le menti più fragili tra gli esseri umani, se messe alle strette, mollavano la presa una volta che gli addotti erano riusciti a conquistarsi una buona dose di consapevolezza e coscienza, diventando capaci di staccarsi da questo giogo opprimente. Gli adotti, quindi, dopo mesi di tecniche, studio e ricerca interiore, erano in grado di potersi liberare, non solo dalla bassa manovalanza aliena (Grigi, Esseri di Luce, Umanoidi, Sauroidi, Mantidi), ma anche di razze più forti (Horus) e superiori (Anubis, Sek, Caprini) e persino dei Mutaforma. La cosa che più meravigliò molti di noi ricercatori, fu quando scoprimmo in molti ex-addotti e persino in molte persone ritenute ufficialmente non coinvolte nel problema dei Rapimenti Alieni, il contatto con altre entità, quasi sempre di carattere benevolo e che in molti casi aiutavano le persone a migliorare la loro condizione di vita, fornendo informazioni, tecniche o persino aiuti concreti e materiali. Tra queste civiltà emersero quella degli Umanoidi Andromediani (capeggiati da quello che si presume un loro leader di nome Ariel), ma anche civiltà come quella dei Mezzaluna (veri e propri medici galattici), i Pleiadiani, i Bambini Bianchi e in misura minore e più defilata quella degli Orionidi, i Theutiani e i Saturniani. Alla fine si era compreso (oltre me anche gli altri ricercatori indipendenti, attraverso differenti percorsi) che il livello di interferenza di una determina entità aliena, piuttosto che di un'altra, era dovuto non tanto dalla sua tecnologia, quanto ad un potere di azione spirituale e animico acquisito sul campo. Per spiegarlo in un concetto più semplice: una Civiltà Aliena di qualche migliaio di anni, avrebbe avuto un livello di interferenza più basso rispetto ad un'altra più antica di milioni, rispetto ad un'altra ancora, magari più antica di miliardi di anni, di conseguenza, anche la nostra azione per liberarci da questi diversi livelli di manipolazione, si sarebbe dovuta adeguare. Per questo motivo tutti gli addotti nella prima fase di recupero dei ricordi, avevano a che fare con la bassa manovalanza, per poi proseguire nella ricerca di sé stessi e per la propria liberazione, venendo successivamente a contatto con i livelli più superiori di queste civiltà.

Ad un certo punto del nostro percorso di ricerca sorse spontaneo un interrogativo, sul come era possibile trovare una così veloce facilità nel liberarsi da questa nutrita carrellata di Civiltà Aliene, ognuna con una diversa evoluzione e potere acquisito (alcune più giovani, ma altre decisamente più antiche), ma soprattutto chi poteva celarsi al vertice della Gerarchia Superiore? Sicuramente un’entità molto più antica delle Razze Aliene sino ad allora conosciute e con un potere fuori dal comune! Ecco che apparve così la figura di colui che fu definito Uomo Primo, ovvero del primo essere umano semi-perfetto, se vogliamo semidivino, creato miliardi e miliardi di anni fa da dei presunti Creatori/Demiurghi, di ignota origine, in qualità di corpo ospitante di quella scintilla divina da tutti riconosciuta come forma animica. L’Uomo Primo, conosciuto anche come Uomo Primordiale o Cosmico è una figura presente in molte antiche religioni e filosofie del nostro pianeta, entità universalmente riconosciuta come il primo essere umano perfetto generato da Dio o dagli Dei (Demiurghi). In esso si riscontra non solo una prima presunta perfezione dell’IO interiore (la Monade), formata da un corpo che doveva essere gigantesco, da una componente spirituale (o di più spiriti) e animica (l’energia divina), ma anche una massima espressione della perfezione creatrice attinta in quel decalogo di regole di quel progetto meglio noto come il “Gioco della Creazione”. Questa figura, emersa prepotentemente in molti casi di Rapimenti Alieni, specie nella corrente malanghiana, aveva assunto il ruolo di iniziatore di una ribellione che aveva coinvolto le Razze Aliene sopra menzionate, in qualità di schiavi o servitori, a lui, consciamente o meno, asserviti nello svolgere determinati compiti, mentre egli stesso, dall’alto della sua dimora sconosciuta, tesseva le fila delle nostre esperienze per trarne ulteriore energia e beneficio per i suoi piani reazionari. 

Si scoprì che questa entità voleva in sostanza diventare padrone assoluto del nostro Universo, sostituendosi ai suoi “Creatori” (o Demiurghi) e modificando le regole stesse del “Gioco”. La corrente malanghiana, attraverso l’utilizzo di sempre nuove tecniche, aveva scoperto che era facile potersi liberare anche di lui, ma questa liberazione non avveniva nel cercare di comprendere realmente la sua figura, l’origine, le cause, quanto piuttosto nella smania di liberare il maggior numero di persone da una serie di entità, comunque riconosciute malevole nei nostri confronti. Al di fuori della corrente malanghiana, si era nel frattempo capito che questa entità, ribattezzata anche Mutaforma, era quasi sicuramente un qualcosa di posticcio, di troppo facile da riconoscere e di cui liberarsi, insomma, si era arrivati a comprendere che qualcuno voleva farci credere che era possibile liberarsi anche di questi Primi Uomini del tutto finti, con la stessa facilità con cui era possibile farlo con gli Alieni. Ben presto avevo compreso (fortunatamente non da solo) che questa “Gerarchia Superiore” doveva nascondere ben altro, ovvero, entità molto più antiche e potenti e che, dall’alto della loro greve sapienza, erano riuscite a farci credere il contrario di quanto allora acquisito attraverso i nostri studi, la ricerca sul campo o l’esperienza diretta in prima persona. Pertanto, era necessario andare oltre e fare ancora un passo successivo per arrivare a comprendere la reale portata di questo problema: ed è in questo frangente che entrarono a far parte quelle entità denominate Super-Spirito.

Ma chi sono questi Super-Spiriti? Inizialmente avevamo scoperto che queste entità dovevano essere a noi legate da un lontanissimo passato, anche se successivamente la loro figura assunse diversi significati e che vi andrò a spiegare. I Super-Spiriti più noti emersi attraverso le nostre ricerche erano entità di origine Venusiana (Anak) o Umanoide (Andromediani, ad esempio Ariel), i quali dopo aver perso (forse o in parte) la loro forma fisica in una imprecisa e data remotissima della storia universale, si erano ritrovati a sopravvivere in forma solitaria e spirituale per perseguire un progetto di riscatto nei confronti di fantomatici e atavici nemici, identificati quasi sempre in Adam Kadmon negativi (l’Uomo Primo) e avversari provenienti da altre Galassie, anche in questo caso di incerta origine e mai del tutto spiegata. In qualità di Guardiani degli Animici presenti sul pianeta Terra, avevano il compito di risvegliare gli addotti, di indirizzarli verso un cammino di presa di coscienza, di liberazione da tutti questi parassiti alieni, sino ad arrivare ad uno stadio di purificazione accettabile. I problemi, però, emersero quando apparvero altre figure di Super-Spiriti di origine solare (gli Atoniani) o extraterrestre (Pleiadiani) e che, in qualche maniera, iniziavano a prendere contatti con alcuni di questi ex-addotti, dispensando consigli e informazioni fuori da ogni contesto sino ad allora acquisito. Nel mentre tutto questo accadeva, generando contrasti tra ricercatori e addotti o conflitti interni (compreso il sottoscritto), perché arrivati ad un punto cieco nel quale non era possibile comprendere cosa si celasse dietro le quinte di questa trama così intricata e complessa, arrivavano notizie dai Super-Spiriti Venusiani, su questo loro lontano passato e della tragedia a cui erano andati incontro. Questi Venusiani, appartenenti ad una delle tantissime civiltà di Primi Uomini apparsi nell’Universo, furono concepiti anche nella nostra Galassia, precisamente in un sistema solare periferico della Via Lattea, nel nostro sistema solare, sul pianeta Venere, il più prossimo abitabile e vicino al Sole. Si scoprì, inoltre, che una buona parte di questi Primi Uomini, prima di incarnarsi in un vero e proprio corpo e diventare “Uomini” nel vero senso della parola, si erano formati in entità solariane (Atoniani) sulle stelle presenti nelle galassie, in qualità di entità demiurgiche, inferiore di solamente un gradino agli stessi Creatori/Demiurghi, con il compito di incanalare le anime (o loro stessi?) all’interno dei pianeti in corpi che potessero ospitarli. 

Nel nostro caso su Venere, si presume fosse apparsa l’ultima o una delle ultime civiltà di Primi Uomini attorno ai 3.5 miliardi di anni fa e che, inizialmente, abbia condotto una normale evoluzione, protetta da un “utero galattico” formato da una serie di sistemi solari (Costellazioni) dove Civiltà Extraterrestri generate dagli Atoniani, avevano formato una sorta di scudo di protezione nel quale far evolvere senza alcuna interferenza o manomissione, questa novella civiltà di Adam. Ma i nostri Adam Venusiani, forse per ingenua curiosità si spinsero oltre, o forse aiutati, entrando in contatto con le altre Civiltà Umane consorelle sparse nell’Universo, conoscendo coloro che forse, non avrebbero mai dovuto incontrare. Se ci pensate, perché era necessario creare un “utero galattico” di protezione? Quale minaccia poteva incombere su di loro se non attraverso altre Civiltà Aliene o addirittura Civiltà Umane malintenzionate? Probabilmente a seguito del tradimento di una di queste civiltà guardiane, si venne a creare una falla nel sistema, la protezione si spezzò e una Civiltà di Primi Uomini, proveniente da una Galassia ancora sconosciuta, prese contatto con quella Venusiana. Fu in questo modo che vennero messi a conoscenza di un nuovo progetto, alternativo a quello originario della creazione e che anche loro potevano unirsi e diventarne protagonisti. Subito tra i vertici Venusiani si scatenò una accesa discussione su quanti sostenevano di non trasgredire le regole, rispetto ad altri che invece rimasero affascinati da questo Nuovo Ordine Cosmico. Nel mentre la discussione proseguiva, questi Primi Uomini iniziarono a prendere possesso di buona parte della nostra Galassia, distruggendo e rimpiazzando l’utero galattico di protezione con nuove Civiltà Aliene, loro servitrici. La discussione su Venere, ben presto, si tramutò in scontro, lo scontro in rivolta, la rivolta in guerra aperta, ed uno dei comandanti in capo di questa rivolta, fu un’entità nota con il nome di Anak.

Anak fece la sua comparsa ufficialmente attraverso di me una sera di luglio del 2010. Si presentò mentre stavo conversando con un amico, cominciando a parlare in tono ieratico, a volte autoritario, molto sicuro e dispensando informazioni e consigli. Queste informazioni, inoltre, furono ulteriormente rilasciate anche in episodi successivi nell’arco di quasi più di un anno. In realtà si era solo presentato mentre “dentro” di me c’era sempre stato, ovvero, aveva atteso, forse con trepidazione, il momento in cui sarei stato pronto per entrare in comunicazione con lui. Fu Anak, nell’estate del 2008 a spingermi verso un determinato percorso, strada che mi ha condotto a conoscere nuove persone, tra cui la corrente malanghiana e, attraverso di essa, spinge-re la mia presa di coscienza in avanti. Non si era palesato all’epoca, non mi aveva rivelato niente, ma spesso mentre dormivo, sentivo la sua voce chiamarmi e dirmi che dovevo “svegliarmi” e che avrei dovuto farlo percorrendo un determinato tracciato. Dal giorno della sua uscita in campo, sin da subito avevo creduto (o almeno mi faceva credere) di essere una persona speciale, che lui, ex-generale degli Adam Venusiani, figura potente e di spicco di questa antichissima Civiltà, mi aveva scelto per perseguire un determinato obiettivo. In realtà, in questa strana “simbiosi” non vi si trovava nulla di speciale e io non ero stato eletto ad un qualche ruolo particolare, semplicemente voleva farmi credere una sua verità, ovviamente fittizia, per poter raggiungere al più presto i suoi scopi insieme alla sua compagnia di amici. 

La questione dei Super-Spiriti è molto complessa, ognuno di noi ne è portatore ma arrivare a capire chi siano non è compito facile. Essendo entità molto antiche e potenti, sono in grado di attuare al nostro interno vere e proprie lotte di controllo e predominio (del resto anche l’Alieno agisce nella nostra parte spirituale per controllare quella animica), ed anche Anak, come altri Super-Spiriti (Ariel), agiscono su di noi in queste modalità. Anak non era il mio vero Super-Spirito ma un’entità che si era insinuata all’interno della mia Monade, come in quella di altri miei simili, per avere sotto controllo un gruppo di persone istruite (il termine è “Illuminatori”) e utilizzarle come avanguardia nella sua conquista ad attuazione del progetto a cui sta lavorando, insieme ad altri suoi simili e alle altre Civiltà Aliene (e non) molto antiche ed evolute, che fanno parte della “Gerarchia Superiore della Via Lattea”. L’obiettivo di Anak e dei suoi compari (spesso denominati “Consiglio dei Nove” formato da una delegazione di Venusiani capeggiati da lui (e una parte di Venusiani ribelli), gli Andromediani guidati da Ariel, dai Mezzaluna, i Caprini, i Theuthiani, i Lemuri, i Saturniani di Encelado e i Bambini Bianchi; Felini e Canidi sono esterni al gruppo e in uno stadio al di sotto o intermedio) è quello di liberare il genere umano dalle interferenze della bassa manovalanza aliena (Gerarchia Inferiore), ovvero da quelle razze aliene che si sono ribellate ai loro creatori (Adam o Primi Uomini non Venusiani ma provenienti da altre galassie), tenere noi umani liberi ma non pienamente coscienti e nel mentre, selezionare un ristretto gruppo tra essi, istruirli, renderli illuminatori o guide in grado di far comprendere agli altri i loro piani e di indirizzarli verso una comune meta finale. 

Nel nostro Universo ci sono vari livelli di interferenza e di potere, con conseguente capacità di manipolazione e controllo, per quanto le Civiltà di Primi Uomini siano tra le più antiche e in tutto questo tempo abbiano raggiunto dei livelli molto al di là della nostra comprensione, non sono comunque in grado di riuscire a controllare ogni forma di energia. Queste entità, pertanto, attraverso vari escamotage, sono riuscite in qualche modo a controllare e ad imbrigliare, in parte, l’energia divina (Anima) e un controllo materiale ideico (Spirito) su un vasto campione di creature sparse nell’Universo, tra cui noi esseri umani. Ma qual è il vero scopo di questa Compagnia dei Nove o Gerarchia Superiore? Lo scopo finale si chiama “Progetto di Perfezionamento Umano”, ovvero, portare le entità umane, di qualsiasi specie, natura o età ad un livello superiore e più prossimo al divino, in sostanza, diventare i nuovi Demiurghi di questo Universo. In alcune galassie lontane si presume che questo perfezionamento sia stato raggiunto da civiltà di Primi Uomini antichissime (probabilmente apparse più di 10 miliardi di anni fa), altre sono ancora ad uno stadio intermedio e prossimo, mentre nel nostro caso, siamo solamente all’inizio di questo percorso, un percorso che è stato fortemente rallentato e condizionato dagli Alieni/Arconti, subentrati successivamente ad attuare un diverso piano, avverso e diverso da quello dei loro stessi creatori. L’Uomo, in definitiva, è l’eletto della creazione, mentre l’Alieno, di origine animale, è una creatura bestiale che raggiunta l’intelligenza ha pensato di diventare simile o superiore all’Uomo stesso, per questo le carte in tavola si sono mescolate così tanto da rendere confusa tutta questa storia. Gli Adam Venusiani hanno intenzione, quindi, di liberarci dagli Alieni, elevandoci quel poco da farci credere di essere liberi, per poi un domani sopprimere i nostri corpi nel mentre i nostri Spiriti si fonderanno con i loro e quelli Andromediani, le Anime, sospinte da questa potente parte spirituale si agganceranno a loro all’interno di nuovi Corpi, che nel frattempo saranno stati letteralmente fabbricati dagli esperimenti condotti da altre Razze Aliene e non (Caprini e in parte Felini e Canidi). 

E da tutto questo cosa si evince? Che in realtà non esistono entità Buone o Cattive, ma esistono solamente delle Civiltà che perseguono degli obbiettivi e dei progetti, spesso tendenti a trovare soluzioni alla propria sopravvivenza (Gerarchia Inferiore), rispetto ad entità più antiche e potenti (Gerarchia Superiore) che, oltre a controllare quelle inferiori, perseguono obbiettivi diversi, agendo direttamente sulle regole della creazione per motivazioni del tutto differenti e aspirazioni ad un controllo divino totalizzante. Se veramente queste Civiltà fossero state cattive si sarebbero distrutte dopo qualche decennio o secolo, mentre molte di esse sopravvivono da migliaia, milioni e persino miliardi di anni. Semplicemente ci sono Entità che perseguono obbiettivi giusti, rispetto ad altre che perseguono obbiettivi sbagliati. Comprendo che non sia facile capire tutta questa trama così complicata, personalmente e anche le persone con le quali collaboro, abbiamo avuto molta difficoltà nel capire tutti i vari incastri e gli innumerevoli retroscena, rimanendo sconcertanti per l’alto numero di colpi di scena. Il mio compito, da molti anni in atto, è quello di affinare maggiormente tutte queste conoscenze ed ho iniziato da molto tempo a riscrivere tutti i miei testi, ad aggiornarli, rendendoli più coerenti con quanto si è venuto a delineare. Ad oggi siamo ancora in fase di continua ricerca e studio, faremo sicuramente nuove scoperte, dovremmo ancora riscrivere molte pagine, ma sono convinto che il quadro finale che uscirà fuori, sarà logico, coerente e potrà dare le risposte ai tanti quesiti rimasti in sospeso nel problema delle Abductions e non solo, perché è chiaro a tutti che questo non è solo un problema di qualche e sparuta, quanto mai affascinante Civiltà Extraterrestre, ma un qualcosa di talmente gigantesco e che vede anche noi, piccoli esseri umani, oggetto del contendere per la conquista di un potere universale incontrastato.

Commenti

  1. Alberto La Rosa7 novembre 2017 16:46

    Federico la seguo da poco perché da poco la vita mi ha portato in questo settore della conoscenza...Volevo ringraziarla per questo articolo / disamina esaustiva, mi è di grande aiuto...
    Ora tutto è un po' più in ordine...
    Alcune domande hanno avuto risposta...
    Ma ne nascono di nuove...e a tal proposito volevo chiederle se fosse possibile parlare con lei via email o brevemente senza disturbare troppo anche x telefono.
    Ancora grazie per l'articolo.
    Alberto.

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