"La Maschera dell'Amore Incondizionato" di Tiziano Cerulli

"La Maschera dell'Amore Incondizionato" di Tiziano Cerulli

Per tanto tempo ho dato la mia fiducia a persone che parlavano di amore incondizionato... di luce divina... di perdono assoluto. Mi sono fidato ingenuamente e disperatamente di chi mi diceva: "sei perfetto cosi" o "ti adoro" prima di pugnalarmi alle spalle. Ho creduto ai filosofi del "vogliamoci tutti bene", "siamo tutti fratelli", "quello che è mio è anche tuo", "mettiamoci in società che facciamo i soldi". Tante parole e pochi fatti. La maggior parte di queste persone indossavano esteriormente una maschera, indossando un mantello di luce, ma interiormente vagavano nel buio quanto me. Continuavano a ripetermi che creavo la mia realtà... che dovevo pensare positivo... ma quando toccavo argomenti per loro "scomodi" si arrabbiavano se non la pensavo come loro, se non andavo a manifestare in piazza per la pace, se non ero vegetariano o vegano. Mi facevo riempire la testa di parole e buone intenzioni prima di comprendere che loro stesse non erano in grado di portare la pace nel loro cuore o di avere una relazione affettiva duratura e profonda con un altro essere umano. Indossavano un costume di scena "spirituale" congeniale alla loro vita dentro una campana di vetro, una bolla protettiva dove erano i padroni incontrastati del loro mondo ed io ero quello che arrivava con un martello a distruggere la loro messa in scena tragicomica. Ho peccato perché volevo essere come loro e ho cercato di entrare nei loro costumi prima di accorgermi che non erano della mia taglia. Ho preso in prestito quella maschera che alla fine soffocava quello che ero e non mi lasciava respirare. Ho peccato in pensieri e parole. Una volta ero come loro. Oggi, ho preso contatto con la mia rabbia e i miei limiti, non li nego, ma non uso più la parola amore incondizionato perché ho compreso che è un amore idealizzato, una proiezione infantile di un bisogno insoddisfatto, tutti gli esseri umani sono egoisti e vogliono qualcosa in cambio. Tutti. Bisogna essere a un livello di coscienza molto elevato per poter sentire questo tipo di amore verso tutti gli esseri umani. Non conosco nessuno che ami veramente i suoi nemici. Chi si ritiene di essere a quel livello allora dovrebbe sentire amore anche verso chi mangia carne o lancia bombe o presunte scie chimiche dagli aerei in volo, verso i pedofili, gli stupratori, i ladri, i politici e le puttane. Non parlare di amore ma dimostrarlo. Non parlare di Dio ma vedere Dio in ogni essere umano, sopratutto il più marcio. Sopratutto in quello in cui non si riconosce. Oggi, riconosco che non sono ancora in grado di amare "incondizionatamente" un altro essere umano. Che non sono in grado di amare neanche me stesso. Ma ci provo. E ci provo quando e' più difficile. Non ho più paura del conflitto e dico la mia verità a chi la vuole ascoltare e se qualcuno o qualcosa mi da fastidio, mi irrita o mi fa arrabbiare mi osservo e mi ascolto e me ne prendo la completa responsabilità. Prendo le distanze dai narcisisti e dai manipolatori. Sono i peggiori. Oggi quando incontro una persona che non si arrabbia mai, che si riempie la bocca di parole come fratellanza, amore, rispetto, la osservo bene prima di emettere un'opinione e mi chiedo: "quale maschera indossa per non sentire la rabbia o il dolore?". Quale profonda ferita ancora non ha guarito? Osservo il suo comportamento che parla più di mille parole. La rabbia e l'aggressività fanno parte della nostra natura animale. Certo, bisogna trasformare questa energia e incanalarla verso obiettivi sani e funzionali. Come scrive Alice Miller: "Ognuno deve trovare la propria forma di aggressività, se non vuole farsi trasformare in un’obbediente marionetta manovrata da altri. Solo colui che non si lascia ridurre a strumento della volontà altrui può soddisfare i propri bisogni personali e difendere i propri diritti legittimi. Ma questa forma accettabile e appropriata di aggressività rimane preclusa a molti individui che da bambini sono stati cresciuti nell’assurda credenza che un essere umano possa nutrire costantemente solo pensieri amorevoli, buoni e pii, e allo stesso tempo essere autentico e sincero".

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