"La strana storia del pianeta Mallona" di Federico Bellini

"La strana storia del pianeta Mallona" di Federico Bellini

Eugenio Siragusa è stato un personaggio atipico del panorama ufologico nazionale, e non solo, nato a Catania il 25 marzo del 1919. Sosteneva che sin da bambino fosse seguito da non meglio identificati “aiuti invisibili particolari”, i quali lo accompagneranno silenziosi sino al 25 marzo del 1952, giorno del suo compleanno, quando dopo essersi sentito spinto ad andare verso l’Etna, venne investito di un raggio di luce uscito da un globo luminoso. Da quel momento la sua vita cambiò radicalmente e una nuova personalità si fece largo dentro di sé, iniziando una missione da vero e proprio contattista cosmico. Dopo 11 anni di preparazione interiore, sostenne di avere incontrato fisicamente questi Esseri provenienti dalle profondità siderali, Esseri che definì di Luce e con i quali, da quel giorno, fu sempre in contatto, divulgando in tutto il Mondo i loro messaggi e le preoccupazioni che via via dimostrarono nei nostri confronti, specie legati all’inquinamento, i disastri ambientali e il proliferare delle armi atomiche e degli esperimenti per esse condotti. Morirà il 27 agosto del 2006 non prima di averci lasciato una serie sterminata di messaggi, tra le quali spicca l’interessante storia del pianeta Mallona. Siragusa raccontava che il sistema solare ai suoi esordi era molto diverso da quello attuale, la Terra, ad esempio, si trovava nell’orbita del pianeta Venere, mentre quest’ultimo in quella del pianeta Mercurio. Tutti i pianeti occupavano orbite diverse da quelle conosciute attualmente, inoltre sosteneva che al suo interno sia esistito anche un ulteriore pianeta, oggi non più presente, denominato Mallona o Lucifero, del quale sono rimasti un numero enorme di asteroidi. Alcune teorie scientifiche sostengono che gli anelli di Saturno o i numerosissimi asteroidi che orbitano tra Marte e Giove, appartengano ad un pianeta e-stinto, disintegrandosi a seguito di un’enorme cataclisma. Ed è qui che entra in scena la storia di Siragusa, il quale sosteneva che su questo pianeta, Mallona, ci fossero depositi o enormi giacimenti nucleari che infine esplosero. Gli scampati del pianeta, i sopravvissuti a questa immane catastrofe, volarono poi con le loro navi spaziali verso gli altri pianeti del sistema solare, tra cui Venere, la Terra, Marte e Saturno. Il pianeta Terra, all’epoca dei fatti (circa 100 milioni di anni fa), era popolato dai Dinosauri e ad una forma ibrida e primitiva di Uomo, per cui non era del tutto inospitale e i nuovi dovettero adattarsi all’inaspettata e provvisoria sistemazione. Le cose però peggiorarono e mentre i nuovi arrivati cercavano di ambientarsi sulla Terra o sugli altri pianeti dove vi erano scampati, Mallona, or-mai agonizzante esplose ed un immenso bagliore a forma di croce colpì l’atterrito sguardo degli scampati, il cielo divenne terso e pauroso e tutto non fu più lo stesso. Anche Sitchin (come altri) avevano fatto simili teorie, quest’ultimo chiamando in causa il pianeta Nibiru, il quale sosteneva di aver ‘riscoperto’ dopo aver fatto la traduzione letterale di alcune Tavolette Sumere, che descrivono tra l’altro in modo impressionante l’Apocalisse analoga del Pianeta Mallona, raccontata da Siragusa. Dopo la distruzione del pianeta, si racconta che il Sole vibrò fortemente lasciando sfuggire dalla propria superficie un’enorme massa di materia incandescente e che, raffreddandosi, avrebbe dato origine al pianeta Mercurio, quasi a voler sostituire un figlio perduto. La Terra, Marte e Venere andarono incontro ad un periodo di grandi sconvolgimenti, subirono urti enormi, giganteschi macigni del pianeta distrutto si diressero in tutte le direzioni nello spazio, alcuni di essi si assestarono andando a formare i satelliti e gli anelli di Saturno. La superficie marziana, lo sappiamo, riporta visibili e drammatiche cicatrici di impatti avvenuti in quel lontano passato e tale sconvolgimento per l’intero sistema solare, fu così disastroso che la Terra, oltre a questi urti, subì anche lo spostamento dell’asse polare con tutti gli effetti conseguenti e devastanti che ne seguirono: eruzioni vulcaniche, terremoti, tsunami, etc. I superstiti di Mallona, rifugiatisi sulla Terra, si ritrovarono a fronteggiare una disperata lotta per la sopravvivenza, ma tale situazione li portò alla perdizione di sé e a cadere nell’abisso, un abisso fatto di desolazione, enormi sacrifici e morte. Passò del tempo dove lentamente si andò cancellando dai loro ricordi questa terribile sventura e, dopo una temporale ed apparente sistemazione nella nuova dimora, i malloniani, rimasti e scampati al disastro cosmico (ne morirono 7 miliardi), portarono alla nascita di una nuova civiltà ibrida, perché i terrestri e i malloniani, iniziarono ad accoppiarsi. Ora, sembra incredibile pensare che degli uomini terrestri potessero vivere all’epoca dei Dinosauri, eppure sono state trovate impronte fossili datate milioni di anni fa che lo dimostrano. In seguito, i malloniani, non riuscirono però a sopravvivere sul nostro pianeta, a causa dei continui cambiamenti geologici, ma soprattutto ai cambiamenti planetari in atto, le diverse condizioni atmosferiche, etc. Rimase, così, a viverci l’uomo primitivo con valori genetici modificati, più sviluppati e predisposto alla sopravvivenza, grazie anche all’incrocio delle due razze. Giungiamo così a 63 milioni di anni, sempre secondo il racconto di Siragusa, quando sul pianeta avvengono ritorsioni enormi per via del suo assestamento causato dal cambio dell’asse magnetico, ad opera di un asteroide malloniano che impattò con la Terra, determinando la ciclica mutazione del pianeta. I Dinosauri infine si estinsero, anche grazie all’intervento degli “Uomini del Cielo” i quali preoccupati dal loro proliferare e la mole sempre più gigantesca, divennero ben presto un pericolo incontrollabile. Apparvero, quindi, nuovi animali ed insetti portati da altri mondi, l’ambiente venne mutato per rendere possibile l’evoluzione di una nuova vita e da quel momento in poi, i Mammiferi presero il posto dei Rettili. L’uomo, pur avendo subito traumi genetici invasivi, grazie ad un nuovo e determinante intervento degli Elohim, riprese il suo lungo cammino evolutivo. Questa intercessione causerà la sua futura ascesa, passando così da umanoide a Homo Sapiens, acquisendo una genetica informativa con altissimi valori morali, spirituali e scientifici, seppur spesso male utilizzati e interpretati. Si scopre, così, che ogni 700 milioni di anni, il Ciclo Cosmico Terrestre muta da uno stato evolutivo ad un altro, diviso in 7 grandi Cicli minori di 100 milioni di anni, in cui si compiono enormi sconvolgimenti planetari. Ma Siragusa ci racconta anche dei dettagli su Lucifero senza precedenti e del tutto interessanti. Gli abitanti di Mallona, sebbene fossero degli uomini-angeli, arrivati così alla 4° dimensione evolutiva e già androgini, erano governati da questo Arcangelo, il quale incarnava la divinità planetaria o entità divina, alla stregua di una cellula in un Corpo vivente. Lucifero, quindi, era il capo patronimico di tutta una classe di esseri metà Uomini e metà considerati Angeli, Spiriti del pianeta Luce e Lucifero era colui che aveva spinto il proprio sguardo sino alla sapienza creatrice di Dio. Fiero e indomabile non voleva ubbidire ad alcun Dio tranne che a sé stesso, e tale superbia lo condusse alla rovina. Spinti da Lucifero, un’enorme folla di questi malloniani si lasciò sedurre infiammandosi di grande entusiasmo, e il desiderio di creare come Dio li spinse a manipolare gli elementi cosmici, nel tentativo di indurli all’obbedienza assoluta. Gli altri “Uomini del Cielo”, spaventati da tali decisioni così scellerate, ebbero l’ordine di impedire questo pazzesco disegno, giacché una simile opera avrebbe portato disordine alla creazione e rotto la catena della Gerarchia Divina e Planetaria vigente. Si scatenò, così, una guerra epocale che impegnò le armate di Lucifero contro quelle dei suoi superiori e che terminò con la sua disfatta. La scellerata manipolazione dell’Antimateria, da parte degli abitanti di Mallona, scatenò l’auto-annientamento delle energie elementali, liberando così esplosioni a catena di fusione e fissione, fino alla lacerazione planetaria. Amareggiato, deluso e pieno di rabbia, Lucifero si convinse e si diede la missione di determinare la proliferazione del Genere Umano sulla Terra, spingendo, così, i propri Uomini-Angeli, scampati alla distruzione e che avevano cercato riparo presso gli altri pianeti vicini, a disubbidire all’ordine genetico in vigore, facendoli accoppiare con le donne terrestri, dando vita ad una nuova stirpe (Genesi, capitolo 6), passando alla storia come il ben noto e mitologico “Peccato Originale”. Questi Luciferini si inserirono e si metamorfosarono nelle razze terrestri già esistenti, perdendo la loro caratteristica androgina e l’immortalità, persero anche la memoria e l’intelligenza collettiva, e si abbrutirono a tal punto che condussero esperimenti dove unirono il loro seme con quello degli animali, generando alcune specie di primati e che poi porteranno all’attuale specie umana.

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