"Cosa c'è di così rischioso nel fare un ipnosi?" di Federico Bellini

"Cosa c'è di così rischioso nel fare un ipnosi?" di Federico Bellini

Domanda: "Federico, ma cosa c'è di così rischioso nel fare un ipnosi?"
Risposta:"Allora, i rischi sono così tanti che ve ne darò una sommaria descrizione (dovrò scriverci un articolo o farne un video per parlarne più adeguatamente). Ad ogni seduta (parlo ovviamente delle sedute inerenti le Abductions, non le normali sedute terapeutiche) sarebbe quanto meno necessario fare una anamnesi della persona, sia a livello psichico, fisico, familiare, etc., onde evitare il rischio di mandare in soluzione irretimenti a livello sistemico e karmico che potrebbero sfociare in problemi di salute, con malattie improvvise, etc. Inoltre bisogna considerare che molti degli addotti, avendo all'interno del proprio corpo impiantati microchip, molti dei quali inseriti a scopi farmacologici, toglierne qualcuno potrebbe compromettere la stabilità e la salute della persona stessa (rischio infarti, cerebrali, tumorali, etc.) Ogni addotto si porta dietro un complesso 'Sistema', composto da combinazioni karmiche a livello familiare legato indissolubilmente al parassitaggio alieno, se non si comincia a risolvere alcuni degli irretimenti presenti a livello sistemico (e qui mi rifaccio alle Costellazioni Familiari, ad esempio), non si arriverà mai a togliere un legame fisico e/o astrale con i propri parassiti. Bisogna capire quali dinamiche hanno permesso a questi parassiti di "entrare", quando e perché, così da far prendere coscienza alla persona del suo reale e attuale problema. Aspetto fondamentale è il riequilibrio energetico che dopo tale ipnosi è necessario fare, perché le emorragie di energia sono così frequenti e devastanti da lasciare destabilizzati. Se non si ha un minimo di conoscenza sui Corpi Sottili, i Chakra, della loro funzione, sul dove questi parassiti si "attaccano" per nutrirsi, etc., e cosa sia necessario fare una volta rimossi, operare nella più completa ignoranza è da veri e propri sconsiderati... per questo motivo consiglio un percorso meno invasivo e più incline alle tempistiche psico/fisiche e spirituali della persona, con un programma personalizzato e studiato sul soggetto e che possa risolvere la problematica con il tempo giusto e necessario, così da evitare rischi inutili ed estremamente dannosi!"

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