"La Sessualità negli Addotti" di Federico Bellini

"La Sessualità negli Addotti" di Federico Bellini

Disquisire sulla sessualità non è mai compito facile, soprattutto perché si rischia di entrare all’interno di un terreno minato, spesse volte associato a situazioni risibili o, al contrario, talmente private da creare non poco imbarazzo, ma nella ricerca nel campo dei Rapimenti da parte di Entità Extraterrestri, diventa necessario, se non fondamentale, discutere di una tematica così ampia, complessa e controversa. La scoperta della presenza e dell’ingerenza aliena nel nostro genere umano ha implicato non pochi problemi, soprattutto quando si è cominciato a capire il livello di controllo e manipolazione che determinate Civiltà Extraterrestri, hanno condotto su di noi per migliaia di anni. Sin da subito è risultato lampante che la nostra umanità, prodotto di una ibridazione misteriosa tra il DNA di creature terrestri precedenti e di creature extra-umane, si trova all’interno di un processo di trasformazione che non si arresterà nell’immediato, ma proseguirà sino a quando il “prodotto” finale non verrà raggiunto, per questo è stato necessario fare largo uso di uno strumento di riproduzione indispensabile, presente in ogni angolo dell’Universo: il Sesso. L’operazione più comune riguarda il sistema riproduttivo, durante i rapimenti, agli uomini, viene spesso prelevato di forza un campione di sperma, e le donne vengono private degli ovuli. Gli ovuli fertilizzati, che possono essere stati geneticamente alterati, vengono impiantati e in seguito, rimossi a conclusione di una gravidanza dopo circa tre mesi di gestazione; i feti ibridi vengono “incubati” dentro contenitori cilindrici finché non sono abbastanza cresciuti da poter vivere autonomamente nelle stanze dell’astronave. In successivi rapimenti, ai soggetti vengono mostrati persino questi strani esseri e può essere preteso loro di accudirli, mentre da bambini può essere stato chiesto di giocare con tali strane creature, che di solito appaiono gracili almeno secondo i nostri standard. Altre attività sessuali o a carattere riproduttivo possono essere svolte dagli extraterrestri che sembrano interessati specialmente ai nostri aspetti sessuali ed emotivi, ma essenzialmente, il fenomeno dei rapimenti ha a che fare con una programma creativo che dovrebbe dare origine a una nuova specie umana-aliena. Dal 1970 l'idea di storie riguardanti Bambini Spaziali (ibridi) è stata ampiamente divulgata e conosciuta, ma presa sul serio solo nei decenni successivi, perché come sosteneva Keel, molti temevano che: "i demoni dei dischi volanti siano impegnati in un esperimento biologico massiccio di creazione di una razza ibrida il cui scopo finale sarà di prendere in consegna la Terra". Un decennio più tardi, queste nozioni erano parte dell'ufologia tradizionale, e seri ricercatori, alcuni dei quali docenti universitari (come John E. Mack e David Jacobs), avevano cominciato a dichiarare apertamente la loro convinzione che i Grigi (la mano d'opera di Alieni che li comandano), stavano prendendo sperma e ovuli di Esseri Umani rapiti, perché era comune sentire donne addotte raccontare di essere rimaste incinte, nonché di aver visto estrarre il feto dai loro ventri. Storicamente, la gravidanza e l'aborto sono stati circondati da una costellazione di miti e vecchie leggende insieme alla nascita di neonati malformati, mostruosi o al contrario di feti o bambini mancanti. Tra i miti si ritrovano storie che parlano di incontri tra fanciulle provenienti dalle stelle e uomini della Terra. Alcuni popoli nativi americani, tra cui gli Osage, sostengono che "all'inizio dei tempi, una parte degli Osage abitava nel Cielo ed erano figli del Sole e della Luna; quest'ultima disse loro di andare a vivere sulla Terra e, una volta scesi sul pianeta, non poterono più tornare in Cielo". Le stesse leggende li accomunano agli Indios Maya e Aztechi, e non potrebbero essere più chiari e concisi quando affermano che "molto tempo fa gli Indios abitavano nel Cielo e nessuno conosceva la Terra", ma alcuni tra gli Dei abitanti dei pianeti celesti scendevano di tanto in tanto sulla Terra, per stabilire dei contatti con i terrestri o per motivi diversi. Ne abbiamo testimonianza nella storia della fanciulla vestita d'argento: nei tempi antichi c'era un uomo che coltivava le patate migliori dell'impero ma si accorse che venivano rubate e mise suo figlio a guardia. Il ragazzo fu testimone di una scena inconsueta, un gruppo di bellissime ragazze vestite con abiti d'argento raccoglievano i tuberi migliori da offrire agli Dei, ma quando si accorsero della presenza del ragazzo, le fanciulle scapparono e svanirono nel Cielo; lui, però, fu rapido e riuscì a catturarne una. Il giovane rimase ammaliato dalla bellezza della fanciulla e le chiese di diventare la sua sposa, lei, per tutta risposta, lo supplicò terrorizzata di lasciarla ritornare in Cielo con le sue sorelle celesti, perché se fosse rimasta sulla Terra sarebbe sicuramente morta. Il ragazzo restò insensibile alle sue preghiere e la portò dai genitori, i quali le sottrassero il suo "abito d'argento" e la rinchiusero in una stanza, ma dopo qualche giorno, la ragazza celeste riuscì a riavere la veste d'argento e svanì nel Cielo. Quando il ragazzo apprese della sua fuga, si disperò e chiese aiuto ad un Grande Condor che, previa ricompensa, si offrì di portarlo "in Cielo nel mondo degli Dei". Viaggiarono circa un anno e arrivarono nella terra della sua amata, ma l'anno successivo ritornò sul nostro pianeta e ritrovò i genitori che nel frattempo erano invecchiati di decenni. Non dimentichiamo che in quasi tutte le leggende native della Creazione, si parla di uomini-animali e che, gli stessi nativi, sono sempre stati orgogliosi del loro rapporto con la natura, tanto da portare ancora oggi con fierezza nomi di animali. Anche i Sioux parlano del Paese della Stella e anche nelle loro tradizioni si narra di unioni tra membri del popolo stellare e terrestri, nonché dei mezzi di trasporto usati per mettere in contatto i due mondi. Si racconta che una fanciulla di nome Donna Piuma, un giorno d'autunno, si ritrovò in compagnia di un bellissimo straniero che si presentò come un abitante della Stella del Mattino; le propose di abbandonare la Terra e seguirlo in cielo nel Paese della Stella. La fanciulla accondiscese con gioia alla sua richiesta, chiuse gli occhi e si sentì sollevare rapidamente in alto e quando riaprì gli occhi si ritrovò nel Paese della Stella. La madre del ragazzo lo mise in guardia sulla reazione del padre, in quanto lui "non si fidava degli abitanti della Terra", ma ebbero ugualmente un bambino e dopo qualche anno, Donna Piuma, venne accompagnata al luogo di trasporto con il suo piccolo e fu rimandata sulla Terra. Meravigliati, tutti i Nativi che stavano nell'accampamento videro chiaramente una fonte di luce attraversare il cielo e quando andarono sul luogo trovarono Donna Piuma e Ragazzo Stella. Il tempo passò e Donna Piuma morì, anni dopo suo figlio decise di seguire la pista del cielo, la Via Lattea, e giunse al Paese della Stella dove fu accolto da un bellissimo giovane che era identico a lui; quel ragazzo era suo padre, rimasto giovane e bello perché il popolo della Stella "non invecchia come i mortali". La sessualità, non soltanto come riproduzione della specie ma anche come summa delle sensazioni e delle forti emozioni, è una delle componenti della psiche di cui l’alieno si è servito immediatamente per agire nel suo controllo di manipolazione nei confronti delle proprie vittime. Il parassitaggio, che talune entità attuano sugli Esseri Umani, ha lo stesso carattere dell’antico demone che si divertiva con le sue prede, abusandone, dimostrando in questo modo il suo potere incontrastato, ma è negli addotti che si ritrovano le casistiche più particolari e degne di attenzione. Il ricercatore James Pontolillo, in un suo studio ha portato alla luce ben 1517 casi di rapporti sessuali con demoni (o creature sconosciute) ed entità extraterrestri, dimostrando la vastità del fenomeno. Alcuni ricercatori sono consapevoli di intriganti analogie tra il sapere di streghe, fate e le relazioni con i rapimenti moderni notturni, perché incontri sessuali con esseri soprannaturali di ogni tipo, possono essere trovati in molte culture fino ai giorni nostri. In passato, centinaia di uomini e donne hanno confessato (non di rado sotto tortura) rapporti sessuali con esseri demoniaci, dove in molti casi, entità mutaforma (si suppone femminili), si diceva giacessero con un uomo (come una succube) per ottenere sperma, e quindi fecondare successivamente (come un incubo) una donna con esso. Indifferentemente dal sesso della vittima, è comune per molti rapiti ricordarsi di esperienze sessuali già in età adolescenziale, quando sovente si è soliti risvegliarsi a notte fonda o alla mattina, senza i pantaloni del pigiama e la biancheria intima, spesso riposta per terra, in fondo a letto o ai propri piedi. Ciò che poi accomuna questo strano episodio sono i sogni che accompagnano tale esperienza, dove spesso si ricorda nei maschi una forte erezione o nelle femmine uno strano dolore al pube, esterno ed interno, con leggero arrossamento, il tutto accompagnato dalla classica spossatezza che subentra ogni qualvolta aver consumato un rapporto sessuale. Specie in tenera età è facile accusare inconsciamente un genitore, i nonni, il fratello o la sorella maggiore, anche un amico o un vicino di casa di tali violenze, non avendo certamente la consapevolezza che a volte, questi abusi, sono compiuti da entità provenienti da altri pianeti o dimensioni, creando nella stessa famiglia contrasti e relazioni precarie tra i vari componenti, con reciproche accuse, manifeste o meno, che poi in età magari più adulta, potranno degenerare in veri e propri conflitti o tragedie consumate in ambito familiare. Nel corso delle ricerche sulle abductions sono poi emerse tutta una serie di situazioni veramente atipiche e che hanno dell’incredibile. L’addotto ricorda a volte di aver avuto rapporti sessuali con creature angeliche, spesso con tratti somatici simili a dei nordici, con lunghi e fluenti capelli biondi, occhi azzurri o di un colore innaturale, glaciale e dalla pelle diafana, a volte muscolosa, altre volte esile o gracile. L'avventura di Antonio Villas Boas, il 16 ottobre 1957 in Brasile è probabilmente il caso più famoso di questo genere di rapporti interstellari. Antonio stava arando un campo nella fattoria di famiglia quando il motore del suo trattore fu tagliato fuori, e al tempo stesso, un oggetto con luci viola discese dal cielo. Umanoidi in tute spaziali emersero dall'oggetto, lo portarono nella loro imbarcazione sottoponendolo a quello che sembrava un esame medico, lo spogliarono, gli spalmarono un liquido strano sul corpo e presero un campione del suo sangue. Fu lasciato solo in una stanza per quello che sembrava un lungo periodo, fino a quando arrivò un essere femminile simile ad una donna terrestre, dai capelli biondi. Antonio, stranamente attratto, vi consumò un rapporto sessuale mentre lei gli ringhiava sinistramente come un cane. Nonostante le ambigue circostanze o forse perché il liquido estraneo avesse proprietà Viagra, Antonio fu presto pronto per un secondo rapporto; intervistato tempo dopo, dichiarò: "Prima di partire si volse verso di me, mi ha indicato il suo ventre, e sorridendo indicò il Cielo." Altre situazioni vedono soprattutto le donne al centro dell’attenzione di esseri simili agli antichi fauni o satiri, novelli Dioniso provenienti da chissà quali regioni remote della nostra Galassia che, con un aspetto tra il caprino e l’umano, consumano rapporti sessuali con le nostre donne per ingravidarle. Elisabetta Klarer, nel 1956 dichiarò di essersi innamorata di Akon, uno scienziato alieno che l’aveva portata sul suo pianeta natale, Metone. Lì, l’aveva sedotta, dicendo: "Solo alcuni sono scelti per la riproduzione di là di questo sistema solare per infondere nuova linfa nella nostra antica razza e ho ceduto in estasi per la magia del suo amore", Klarer dichiarò, inoltre, che la loro "unione magnetica" aveva prodotto un figlio perfetto e molto intelligente di nome Ayling. Lei era stata poi inviata in Sud Africa dove è morta nel 1994, mentre per quanto ne sappiamo il suo "Uomo delle Stelle" ed il figlio, vivono in qualche luogo al di là di Alpha Centauri. L'ufologo britannico Peter Brookesmith, che ha comparato le attività descritte di “medici alieni” con le procedure utilizzate dagli specialisti della fertilità terrestre, ha riscontrato che gli inseminatori cosmici, stranamente, non riescono a prendere ciò che a loro interessa entro le 48 ore di ovulazione. Gli extraterrestri hanno le stesse probabilità di rimanere confusi dalla "mancanza del feto", come succede anche tra gli esseri umani, data la generale difficoltà di diagnosticare la gravidanza entro le prime otto settimane. Seppure padroni o meno di una superiorità cosmica, in questi inseminatori possono verificarsi errori piuttosto elementari e decisamente farseschi: ad esempio, inserirono un lungo ago nell'ombelico di Betty Andreasson e gli dissero che il loro scopo aveva a che fare con la creazione, ed erano perplessi di trovare qualcosa che mancava. Spesso, però, l’atto sessuale non è consumato fisicamente tra due esseri, umano e extraterrestre, ma attraverso apparecchiature mediche, quindi con esiti freddi e artificiali. La varietà della strumentazione comincia così a variare, diversificandosi per ogni razza coinvolta, dove tubi grandi e piccoli, siringhe di strana conformazione, divaricatori, led luminosi o altri oggetti di non meglio specificata forma, vengono usati nei maschi per prelevare loro lo sperma, mentre al contrario per le donne, per essere inseminate. Spesso però, tali operazioni scendono persino nel ridicolo, tanto che Whitley Strieber, scrittore americano vittima di abduction, ha notoriamente descritto di essere stato sodomizzato da una sonda aliena: sentiva che, mentre la sonda era dentro di lui, sembrava viva e fu sorpreso, al suo allontanamento, di scoprire che era un dispositivo meccanico. Quando l'ufologo John Keel visitò le comunità di un college in Nord-Est America durante la metà del 1960, diverse giovani donne gli raccontarono di essere state violentate da entità aliene (stranieri nell'originale), e giovani uomini avevano confessato che questi esseri avevano estratto il loro sperma. Qualunque sia la genesi di tali relazioni, dobbiamo considerare che molte persone hanno riferito di contatti sessuali con ogni sorta di esseri soprannaturali nel corso della storia, i quali hanno agito indisturbati e condotto i loro esperimenti bestiali, per millenni, sugli ignari terrestri. Ma la bestia extraterrestre, il parassita, sostanzialmente, è la versione moderna di quello che un tempo veniva chiamato Demone: è il diavolo tentatore che induce l'uomo a provare ogni tipo di eccesso, colui che abita all'Inferno (ma anche al nostro interno), nell'Al di Là freddo, padrone di un luogo buio e terribile, senza speranza e senza ritorno. La sua forte influenza, è simile ad un condizionamento esterno che ti fa compiere tutto ciò che vuole, perché pretende un totale controllo della situazione e dell'essere umano che si è scelto. Non provando la sessualità, in quanto molto spesso incorporei, sfruttano quella umana per rapirne le emozioni, si cibano delle sensazioni umane, perché questo li fortifica, li rende onnipotenti, inoltre sembra che riescano a scavare nelle vite passate e future degli addotti, rinsaldandone i legami karmici. Fanno emergere lati nascosti, insospettabili, e su questo spingono l'acceleratore, facendo compiere gesti anche estremi, incoscienti, che magari potrebbero compromettere persino la vita stessa della persona che parassitano. Non sono rari i casi dove conducono l’addotto a compiere gesti di autolesionismo, spesso all’interno di pratiche sessuali estreme, ma tale atteggiamento provoca frequenti contrasti anche con le altre razze aliene, in quanto espongono gli addotti a dei rischi inutili e a cui devono in qualche modo porre un rimedio successivo. La pressione psicologica che hanno su un addotto è veramente forte, probabilmente è il parassitaggio più completo ed intenso che una razza extraterrestre possa condurre su una persona, specie a seguito di abusi sessuali, non condotti fisicamente ma psichicamente, agendo attraverso la mente del soggetto nel provare le stesse sensazioni, emozioni e azioni, che avvengono in uno stupro vero e proprio. Sono in grado di modificare l'aspetto fisico, gli sbalzi di umore, procurare attacchi di panico, vari stati depressivi (tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo), e nei casi più gravi conducono la persona al suicidio. Il paradosso è che le emozioni che portano l'addotto a questo gesto, sono per loro fonte di grande piacere energetico, non arrivando a capire, invece, che la loro azione conduce spesso alla morte la fonte stessa del piacere. Questo è uno dei tanti problemi degli addotti, perché è strettamente collegato ad una forma di imprinting alieno, che comunque rimane e continua a condizionare le nostre vite. Infatti, dal giorno della sua nascita sino a quello della liberazione, l’addotto è comunque cresciuto sotto il giogo extraterrestre, seguendone inconsciamente dettami, regole e leggi; un imprinting, appunto, simile a quello che due genitori riversano su un figlio. Perché se un bambino crescerà in un ambiente malfamato o violento, ci sono alte possibilità che la sua vita sarà altrettanto violenta, quindi, se un addotto è cresciuto con una oppressione di questo tipo per buona parte della sua vita, è naturale che ogni tanto si comporti lui stesso, da vero e proprio Alieno.

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