“La Fine di ogni Fine del Mondo” di Federico Bellini

“La Fine di ogni Fine del Mondo” di Federico Bellini

Ad ogni cambio di stagione non faccio a meno di notare la solita strana ed insolita "presa di coscienza" sul tanto vituperato fenomeno delle 'Scie Chimiche'. Ora, non per fare polemiche, ma sapete quanti aerei volano ogni giorno sulle nostre teste irrorando 'solo' carburante, e che di certo non fa bene alla nostra salute?!? Ebbene, ogni anno nel mondo decollano circa 15 milioni di aerei che trasportano 1,2 miliardi di passeggeri. Ogni due secondi, cioè, in qualche parte del mondo si stacca da terra un aereo di linea. A questi vanno aggiunti i voli militari (che dichiarano solo le ore di volo) e quelli effettuati con gli aerei privati... ora fatevi due calcoli e pensate a quanto smog respiriamo (compreso anche quello dei veicoli a terra, dalle industrie, le eruzioni vulcaniche, etc.), come se il nostro e unico problema fossero 'solo' queste Scie! Inoltre, non teniamo presente che sono chimiche le medicine che prendiamo per necessità, il cibo che mangiamo, trattato spesso con agenti chimici, persino gli abiti che indossiamo o i detersivi che usiamo per lavarli, come chimico è il carburante che utilizziamo per muoverci con le automobili, come chimica è la plastica che abbiamo ormai ovunque nelle nostre case e nelle nostre vite. Sono lassù, ma sono anche qui, e non serve a nulla prendersela con il "Cielo", come un qualcosa di irraggiungibile, quando il problema è in mezzo a noi. Dovremmo piuttosto imparare ad osservare il mondo intorno a noi, così in alto come in basso, e solo a quel punto un vero cambiamento potrà essere possibile, e non additando il Cielo ed inveendo contro un nemico invisibile, quando in realtà ce l'abbiamo sin dentro le nostre case...

La Fine di ogni Fine del Mondo
Non di rado e a ritmi sempre più crescenti si susseguono notizie di imminenti Apocalissi. Non è una novità, lo sappiamo, dato che l’intera storia umana è da sempre stata costellata di simili episodi, ma di recente non ho fatto a meno di notare (anche in questo caso), come talune informazioni, si ripresentino sotto svariate forme, propinando sempre un fine ultimo: la nostra totale distruzione. Disastri nucleari, guerre mondiali, pandemie, irrorazioni di sostanze chimiche, eventi climatici indotti, terremoti, eruzioni vulcaniche ciclopiche, inondazioni o nuovi diluvi universali, sino ad arrivare a cadute di meteoriti, comete, super-collisioni planetarie, esplosioni stellari, invasioni aliene, etc., sono quanto di più fantasioso la nostra mente umana, o chi per essa, riesce a mettere a frutto nell’immaginario collettivo. Pertanto, puntualmente, una notiziola di una delle sopra menzionate modalità catastrofiche entra in circolazione, e altrettanto puntualmente, la stessa notizia viene smentita dai fatti, dato che determinate date ad esse associate, passano tranquillamente senza colpo ferire. Ebbene, dopo millenni, secoli, decenni e anni passati a divulgare tali notizie allarmistiche, forse sarà bene fermarsi un attimo e fare un poco il punto della situazione e capire perché continuano a susseguirsi simili episodi. In questi ultimissimi anni, specie sui Social Network, è stato un proliferare di post e articoli dove si parlava di catastrofi naturali o artificiali, scenari di guerra imminenti e futuri, in special modo indotti all'interno dei nostri sogni e che spesso assumono le fattezze di veri e propri incubi. Fattore comune di tutti questi sogni è stata la loro somiglianza, spesso sconcertante, da parte di quanti ne sono per così dire coinvolti, e che si ritrovano a commentarli con dovizia di particolari, portando a dimostrazione, guarda caso, l’incredibile varietà di articoli, spesso pubblicati in siti di dubbia credibilità, a sostegno delle proprie tesi o teorie. In realtà è un fenomeno collettivo ed indotto, in quanto la gabbia magnetica che avvolge il nostro pianeta, viene sfruttata abilmente da determinate Entità (di qualsiasi natura, sia umana che aliena), per farcire la nostra Mente, specie durante la notte, di informazioni negative che non fanno altro che abbassare le nostre difese energetiche, proiettandoci in uno stato di continua paura e di terrore. Singolare, inoltre, è il constatare che coloro che non ne sono più coinvolti, vuoi per essersi liberati da questa gabbia tramite tecniche, percorsi personali, anche spirituali, rispetto agli altri che continuano a subire tali interferenze, non solo non fanno più di questi sogni catastrofici e terribili, o si lasciano condizionare da queste false notizie, ma vivono la loro vita con serenità, accettando momento per momento l'attimo presente, e imparando ad agire di conseguenza, anche nei confronti delle avversità che potranno presentarsi sul proprio cammino. Che vi piaccia o no, viviamo in un Universo e in un pianeta, la Terra, che per quanto possa essere indescrivibile e meraviglioso è al tempo stesso un luogo terribile e molto pericoloso. La natura è al tempo stesso benigna e maligna, perché nella sua interminabile danza di distruzione e rinascita, si permette di fare esperienza, evolvere, migliorarsi e crescere continuamente. Le stelle, i pianeti e la vita, nascono, si formano, maturano e poi muoiono in cicli di tempo cosmici, così come nel piccolo di una sola vita umana, da una coppia si genera un figlio, che crescerà, farà esperienza del mondo e che lentamente invecchierà fino ad arrivare alla propria morte, non prima di aver lasciato un segno importante del suo passaggio, del suo cammino. Tutto è destinato a cambiare, mutare, modificarsi, scomparire per poi trasformarsi in qualcosa di diverso, e in questa infinita danza universale, poco importa se domani un fiume uscirà dai suoi argini, se un terremoto distruggerà una regione, se un vulcano ci sommergerà con la sua lava o se un meteorite ci cadrà in testa, perché tutto questo fa parte dell’ordine generale delle cose di cui il nostro Universo, e la nostra vita, è formato e si auto-regolamenta di conseguenza. Piuttosto che scrivere la data della prossima fine del mondo, sarebbe invece interessante ca-pire quali “forze” agiscono in questo “Sistema”, traendone da ciò che è normale un nutrimento energetico, specie di bassa frequenza, immettendo notizie che scatenano paura, angoscia, ansia, terrore, rabbia, etc. Per questo motivo, rispetto ad alcuni anni fa in cui ero più empatico con queste dinamiche, ed avvertivo con ore, giorni o settimane di anticipo la manifestazione di un determinato evento (alluvioni, terremoti, incidenti, etc.), ad oggi questa facoltà l’ho, per così dire, ‘persa’ strada facendo lungo il cammino, perché semplicemente ho imparato ad accettare quello che l’Universo ha da offrimi ogni giorno, e quando parlo di Universo, racchiudo al suo interno quanto di naturale possa avere, come al contempo, quanto di anomalo e artificiale, taluni intelligenze possono mettere in atto a loro vantaggio. Prima arriveremo a comprendere che tutto è impermanente, e prima impareremo a staccarci da tutti quei meccanismi che ci tengono ancorati al solo mero valore esistenziale, fatto di Materia e di Mente condizionati alla propria caducità, e solamente riscoprendo la nostra vera essenza spirituale, potremmo tornare a sentirci parte di tutti quei grandi cicli cosmici, dove ogni fine è semplicemente un nuovo inizio per ulteriori ed entusiasmanti avventure da sperimentare, dato che la gioia o la sofferenza sono solo dei termini, dei nomi per indicare un'unica energia che fa esperienza, quella universale. Una famosa e divertente canzone di Gigi Sabani, di molti anni fa, nel suo ritornello ci ricorda che a volte, invece di fomentare tali pensieri negativi, è meglio riderci sopra e continuare a vivere le nostre straordinarie esistenze senza farcene un cruccio (o peggio ancora portane una croce sulle spalle): “Me lo aspettavo un po’ più biondo, è arrivata la fine del mondo. E adesso dove mi nascondo, è arrivata la fine del mondo...”

… cambiare Musica!
Memento mori. La vita è come una Sinfonia. Inizia quasi sempre con un 'Allegro' (per forza, si inizia con la nascita e l'esplosione della vita), ma poi si passa ad un 'Adagio' (perché nel periodo che intercorre tra la prima infanzia e l'adolescenza, i tumulti si acquietano sotto i colpi della vita), il tutto diventa poi uno 'Scherzo', se vogliamo danzante, a volte felice, altre fosco e sinistro (tipico dell'età adulta), e per concludersi quasi sempre con un poderoso 'Finale' (metafora di una vecchiaia a volte nobile, altre meno, ma pur sempre di una vita che è stata comunque degna di essere vissuta). Ed una volta finita la Sinfonia? C'è il silenzio, la morte, ma non significa che tutto sia finito così... anche perché si può sempre chiedere il bis, o passare alla Sinfonia successiva! Insomma, seppure vogliamo cambiare compositore, epoca o stile, la Musica è sempre la stessa, non ci sono altre strade, ma solo questo tipo di esperienza. Tutto passa dalla sofferenza, presa di consapevolezza o coscienza compresa. Se ci pensate bene, la sofferenza è ciò da cui si rifugge sempre, costantemente, ma è necessaria per arrivare a comprendere la nostra stessa esistenza. Solo dopo questa comprensione, infine, si raggiunge la beatitudine e l'estasi e poi il Nirvana. Del resto, il Buddha ce lo insegna, no? Dobbiamo farne prima esperienza, di qualunque cosa, altrimenti è solo un "sentito dire", e non è come averne fatto una "prova diretta" sul campo... è ben diverso. "C'è bisogno quindi della sofferenza per raggiungere la consapevolezza?" Più che un bisogno è una necessità di crescita, o meglio, una grande opportunità. Ci reincarniamo così tante volte per provare ogni tipo di esperienza possibile, e l'unico filo conduttore di tutte, non è l'amore che hai provato, la gioia per un evento, ma il grado di sofferenza subito... raggiunto il punto di sofferenza più indicibile, fai il passo successivo, prendi coscienza e consapevolezza di tutto, e l'amore, la gioia, la felicità, l'estasi, quella vera e reale, arrivano solo dopo che hai superato la sofferenza e non prima, perché ciò che pensi di vivere, o aver vissuto nel frattempo, sono solo mere illusioni materiali.

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