“La Fine di ogni Fine del Mondo” di Federico Bellini

“La Fine di ogni Fine del Mondo” di Federico Bellini

Non di rado e a ritmi sempre più crescenti si susseguono notizie di imminenti Apocalissi. Non è una novità, lo sappiamo, dato che l’intera storia umana è da sempre stata costellata di simili episodi, ma di recente non ho fatto a meno di notare, come tali informazioni, si ripresentino sotto svariate forme, propinando sempre un fine ultimo: la nostra totale distruzione. Disastri nucleari, guerre mondiali, pandemie, irrorazioni di sostanze chimiche, eventi climatici indotti, terremoti, eruzioni vulcaniche ciclopiche, inondazioni o nuovi diluvi universali, sino ad arrivare a cadute di meteoriti, comete, collisioni planetarie, esplosioni stellari, invasioni aliene sono quanto di più fantasioso la mente umana, o chi per essa, riesce a mettere a frutto nel nostro immaginario collettivo. Pertanto, puntualmente una notizia di una delle sopra menzionate modalità catastrofiche entra in circolazione, e altrettanto puntualmente, la stessa notizia viene smentita dai fatti, dato che determinate date ad esse associate, passano tranquillamente senza colpo ferire. Ebbene, dopo millenni, secoli, decenni e anni passati a divulgare tali notizie allarmistiche, forse sarà bene fermarsi un attimo e fare un poco il punto della situazione e capire perché continuano a susseguirsi simili episodi. In questi ultimi mesi, specie sui Social Network, è stato un proliferare di post e articoli dove si parlava di catastrofi naturali o artificiali, scenari di guerra imminenti e futuri, in special modo indotti all'interno dei nostri sogni e che spesso assumono le fattezze di veri e propri incubi. Fattore comune di tutti questi sogni è stata la loro somiglianza, spesso sconcertante, da parte di quanti ne sono per così dire coinvolti, e che si ritrovano a commentarli con dovizia di particolari, portando a dimostrazione, guarda caso, l’incredibile varietà di articoli, spesso pubblicati in siti di dubbia credibilità, a sostegno delle proprie tesi o teorie. In realtà è un fenomeno collettivo ed indotto, in quanto la gabbia magnetica che avvolge il nostro pianeta, viene sfruttata abilmente da determinate Entità (di qualsiasi natura, sia umana che aliena), per farcire la nostra mente, specie durante la notte, di informazioni negative che non fanno altro che abbassare le nostre difese energetiche, proiettandoci in uno stato di continua paura e di terrore. Singolare, inoltre, è il constatare che coloro che non ne sono più coinvolti, vuoi per essersi liberati da questa gabbia tramite tecniche, percorsi personali, anche spirituali, rispetto agli altri che continuano a subire tali interferenze, non solo non fanno più di questi sogni catastrofici e terribili, o si lasciano condizionare da queste false notizie, ma vivono la loro vita con serenità, accettando momento per momento l'attimo presente, e imparando ad agire di conseguenza, anche nei confronti delle avversità che potranno presentarsi sul proprio cammino. Che vi piaccia o no, viviamo in un Universo e in un pianeta, la Terra, che per quanto possa essere indescrivibile e meraviglioso è al tempo stesso un luogo terribile e molto pericoloso. La natura è al tempo stesso benigna e maligna, perché nella sua interminabile danza di distruzione e rinascita, si permette di fare esperienza, evolvere, migliorarsi e crescere continuamente. Le stelle, i pianeti e la vita, nascono, si formano, maturano e poi muoiono in cicli di tempo cosmici, così come nel piccolo di una sola vita umana, da una coppia si genera un figlio, che crescerà, farà esperienza del mondo e lentamente invecchierà fino ad arrivare alla propria morte, non prima di aver lasciato un segno importante del suo passaggio, del suo cammino. Tutto è destinato a cambiare, modificarsi, scomparire per poi trasformarsi in qualcosa di diverso, e in questa infinita danza universale, poco importa se domani un fiume uscirà dai suoi argini, se un terremoto distruggerà una regione, se un vulcano ci sommergerà con la sua lava o se un meteorite ci cadrà in testa, perché tutto questo fa parte dell’ordine generale delle cose di cui il nostro Universo, e la nostra vita, è formato e si auto-regolamenta di conseguenza. Piuttosto che scrivere la data della prossima fine del mondo, sarebbe invece interessante capire quali “forze” agiscono in questo “sistema”, traendone da ciò che è normale un nutrimento energetico, specie di bassa frequenza, immettendo notizie che scatenano paura, angoscia, ansia, terrore, rabbia, etc. Per questo motivo, rispetto ad alcuni anni fa in cui ero più empatico con queste dinamiche, ed avvertivo con ore, giorni o settimane di anticipo la manifestazione di un determinato evento (alluvioni, terremoti, incidenti, etc.), ad oggi questa facoltà l’ho, per così dire, ‘persa’ strada facendo lungo il mio cammino, perché semplicemente ho imparato ad accettare quello che l’Universo ha da offrimi ogni giorno, e quando parlo di Universo, racchiudo al suo interno quanto di naturale possa avere, come al contempo, quanto di anomalo e artificiale, taluni intelligenze possono mettere in atto a loro vantaggio. Prima arriveremo a comprendere che tutto è impermanente, prima impareremo a staccarci da tutti quei meccanismi che ci tengono ancorati al solo mero valore esistenziale, fatto di materia e di mente condizionati alla propria caducità, e solamente riscoprendo la nostra vera essenza spirituale, potremmo tornare a sentirci parte di tutti quei grandi cicli cosmici, dove ogni fine è semplicemente un nuovo inizio per ulteriori ed entusiasmanti avventure da sperimentare, dato che la gioia o la sofferenza sono solo dei termini, dei nomi per indicare un'unica energia che fa esperienza, quella universale.

Una famosa e divertente canzone di Gigi Sabani, di molti anni fa, nel suo ritornello ci ricorda che a volte, invece di fomentare tali pensieri negativi, è meglio riderci sopra e continuare a vivere le nostre straordinarie esistenze senza farcene un cruccio (o peggio ancora portane una croce sulle spalle): “Me lo aspettavo un po’ più biondo, è arrivata la fine del mondo. E adesso dove mi nascondo, è arrivata la fine del mondo...

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