"Incontri Ravvicinati e Rapimenti (Abductions)" di Federico Bellini

"Incontri Ravvicinati e Rapimenti (Abductions)" di Federico Bellini

Il 25 novembre 1896, il colonnello H. G. Shaw, fu testimone di un particolare avvistamento ed incontro ravvicinato con esseri extraterrestri. Dai racconti di Shaw, pare che, in viaggio verso Lodi, piccola città della California, si fosse imbattuto in tre esseri magrissimi e alti oltre i 2 metri. Dopo alcuni inutili tentativi di comunicare (gli sconosciuti emettevano solo suoni simili a ronzii), gli esseri attaccarono Shaw che però si difese e cercò addirittura di arrestarli; non riuscendoci, perché essi corsero verso la loro astronave, un velivolo a forma allungata che, dopo averli accolti a bordo, ripartì con una velocità stupefacente. Nel 1957 avvenne invece il presunto rapimento alieno di un contadino brasiliano. Nio Vilas Boas fu uno dei primi testimoni oculari ad attirare l’attenzione sul fenomeno dei rapimenti (Abductions). Mentre arava il suo campo di notte per evitare le ore calde del giorno, Vilas Boas vide una stella rossa nel cielo che, man mano, cresceva in dimensioni durante il suo avvicinamento, fino ad assumere la sagoma riconoscibile di un velivolo spaziale. Vilas Boas fuggì via cercando di saltare sul suo trattore, ma prima che vi riuscisse, un umanoide in tuta grigia di cinque metri di altezza lo afferrò; altri tre esseri intervennero in aiuto al primo e trasportarono il contadino dentro l’astronave. Una volta all'interno, raccontò che queste creature prelevarono un campione del suo sangue e lo costrinsero ad avere rapporti sessuali con una creatura femminile, e dopo circa 4 ore di esami, Vilas Boas venne rilasciato. Abbiamo già parlato del rapimento dei coniugi Betty e Barney Hill del 1961, mentre è meno noto il caso avvenuto l'anno successivo, nel 1962, ai danni di Raimundo Aleluia Mafra, un bambino di nove anni, il quale raccontò che suo padre, Rivalino Mafra, un minatore, fu rapito da un disco volante a Duas Pontas, presso Belo Horizonte. “Il disco - come dichiarò il piccolo Raimundo - si è posato dinanzi alla nostra casa, mentre noi stavamo prendendo il fresco e ha ‘risucchiato’ nel suo interno mio padre. Poi è sparito.” Il ragazzo fu messo sotto osservazione per diverso tempo e venne considerato vittima di  allucinazioni, di sicuro c’è che suo padre scomparve realmente. Nel 1975, infine, fece scalpore il caso di Trevis Walton, caso che ha ricevuto una notevole risonanza mondiale, e che rimane ancora oggi tra le più note storie di Abductions. Lo storico del fenomeno UFO, Jerome Clark, fece notare come “pochi rapimenti hanno generato così tante polemiche come il caso Walton”, in quanto è uno dei pochissimi casi di rapimento extraterrestre con testimoni oculari concordanti. Travis Walton sostenne di essere stato rapito da un UFO il 5 novembre del 1975, mentre era al lavoro con dei colleghi nella Apache Sitgreaves National Forest in Arizona. Walton scomparve per poi riapparire dopo cinque giorni di intense ricerche, durante i quali vennero incriminati per presunto omicidio i suoi colleghi falegnami provenienti dal villaggio di Snowflake. A sostegno dell'accaduto, la tribù di indiani Apaches che abita nelle regioni circostanti la zona del rapimento, possiede alcune leggende antiche su dei misteriosi spiriti del male che, periodicamente, scenderebbero dal cielo su vascelli rossi per rapire bambini ignari e persone isolate. Gli Ufologi hanno interpretato queste leggende come resoconti di effettive Abductions avvenute nei secoli passati; ciò sottintende, inoltre, che gli extraterrestri avrebbero visitato quell'area da lungo tempo per scopi ignoti, e che probabilmente lo rifaranno in futuro. Nel 1993, la vicenda di Walton fu raccontata in un film, Bagliori nel Buio (Fire in the Sky), diretto da Robert Lieberman e interpretato da D. B. Sweeney nella parte di Travis Walton, e Robert Patrick nella parte di Mike Rogers. Da tutte queste esperienze, si deduce che un incontro ravvicinato, (abbr. CE dall'inglese Close Encounter) in Ufologia, è un evento nel quale una persona testimonia di essere venuta in contatto con un oggetto volante non identificato. UFO, come già abbiamo visto, è l'acronimo inglese per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, (comunemente abbreviato come UFO o U.F.O.), ed è il termine con cui si indica ogni fenomeno aereo le cui cause non possono essere individuate facilmente o immediatamente da un osservatore. La terminologia e il sistema di classificazione degli avvistamenti furono inaugurati dall'astrofisico e ricercatore ufologico J. Allen Hynek, che li suggerì per la prima volta nel suo libro del 1972 “The UFO Experience: A Scientific Inquiry”. Hynek introdusse i primi tre tipi di incontro, in seguito furono aggiunti da altri due ulteriori sottotipi di incontri ravvicinati, anche se queste categorie aggiuntive non sono universalmente accettate dai ricercatori. Gli avvistamenti ad oltre 160 metri (500 piedi) di distanza dal testimone sono classificati come "dischi alla luce del giorno" ("Daylight Discs"), "luci notturne" o "resoconti radar/visivi". Gli avvistamenti entro i 500 piedi all'incirca sono sotto-classificati attraverso vari tipi di "incontro ravvicinato". Hynek e altri hanno sostenuto che per essere tale un incontro ravvicinato deve avvenire entro circa 500 piedi, per ridurre notevolmente o eliminare la possibilità di identificare erroneamente degli aeromobili convenzionali o altri fenomeni noti.

CE1: Incontro ravvicinato del I tipo - Avvistamento di uno o più oggetti volanti non identificati. Dischi volanti, luci vaganti, oggetti aerei che non siano attribuibili alla tecnologia umana.

CE2: Incontro ravvicinato del II tipo - Osservazione di un UFO e fenomeni fisici. Cerchi nel grano (Crop Circles), calore o radiazione, danneggiamento del terreno, paralisi umana, animali spaventati, interferenza con motori o ricezione radio-televisiva. "Perdita temporale" (Missing Time): una falla nella memoria di una persona associata ad un incontro di UFO, anche se tale ipotetico fenomeno non è compreso nello schema originale della classificazione di Hynek.

CE3: Incontro ravvicinato del III tipo - Una osservazione di esseri animati in associazione con un avvistamento di UFO. Ciò che Hynek denominò "esseri animati" ("animate beings") fu da lui scelto deliberatamente con quel termine, del tutto vago, per descrivere entità associate con gli UFO senza fare alcuna presunzione infondata riguardo all'origine o alla natura delle entità stese. Hynek non guardava a queste entità necessariamente come "extraterrestri" o "alieni", inoltre, espresse in seguito sconforto per questi resoconti ma sentiva un obbligo scientifico di includerli, in fin dei conti perché essi rappresentavano una ridotta minoranza dei presunti incontri con gli UFO. Il ricercatore ufologico Ted Bloecher, ha proposto ulteriormente altri sette sottotipi per gli incontri ravvicinati del terzo tipo nella scala di Hynek. (1) Un'entità viene osservata unicamente all'interno dell'UFO. (2) Un'entità viene osservata all'interno e all'esterno dell'UFO. (3) Un'entità viene osservata nei pressi dell'UFO, senza che entri o esca. (4) Un'entità viene osservata. Non viene visto alcun oggetto dall'osservatore, ma viene riferita un'attività di UFO nell'area. (5) Un'entità viene osservata. Non viene visto alcun UFO dall'osservatore e non viene riferita un'attività di UFO nell'area nello stesso tempo. (6) Non viene osservata alcuna entità o UFO, ma il soggetto sperimenta qualche tipo di "comunicazione intelligente". (7) Rapimento (lo stesso menzionato nell'incontro ravvicinato del Quarto Tipo). I sottotipi (4) (5) ed (6) possono essere non correlati con il fenomeno UFO.

CE4: Incontro ravvicinato del IV tipo - Un essere umano viene rapito da un UFO o dai suoi occupanti. Questo tipo non è compreso nella scala originale degli incontri ravvicinati di Hynek, tanto che l'ufologo Jacques Fabrice Vallée, che lavorò a lungo con Hynek, obiettò che una più precisa definizione degli Incontri ravvicinati del Quarto Tipo dovrebbe essere postulata come "un incontro nel corso del quale i testimoni provino una sensazione di alterazione del loro senso della realtà", così da includere nella categoria anche casi scollegati dai cosiddetti "rapimenti alieni" nei quali, però, eventi di natura assurda, allucinatoria o onirica possano essere associabili a fenomeni UFO.

CE5: Incontro ravvicinato del V tipo - Incontri bilaterali posti in essere tramite iniziative umane coscienti, volontarie ed attive, o tramite la comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri. Il "quinto tipo" non è incluso nell'originale scala degli incontri ravvicinati di Hynek, tuttavia gli ufologi del gruppo CSETI del dott. Steven M. Greer hanno definito i CE5; si tratta di una teoria simile a quella dei "contattati" degli anni 1950 o del sottotipo F di Bloecher per gli Incontri ravvicinati del Terzo Tipo.

CE6: Incontro ravvicinato del VI tipo - Contatti con gli UFO i quali sono causa di effetti fisiologici a lungo termine, quali lesioni gravi, o addirittura di morte. Tanto Jacques Fabrice Vallée quanto Michael Naisbitt, descrivono gli Incontri ravvicinati del Sesto Tipo. Tale tipologia di incontro ravvicinato non è inclusa nell'originale scala di Hynek, e può essere vista come un'inutile ridondanza, giacché nella stessa scala, Hynek descrive un Incontro ravvicinato del Secondo Tipo come "un incontro UFO che lasci tracce o prove fisiche dirette ed evidenti di qualsiasi tipo."

CE7: Incontro ravvicinato del VII tipo - Ibridazione umano-aliena. Il Black Vault Encyclopedia Project ipotizza un Settimo Tipo di incontri ravvicinati, si tratta di un concetto molto simile alle teorie avanzate dai teorici degli "antichi astronauti" quali Erich von Däniken, Zecharia Sitchin e altri, i quali sostengono che forme di vita extraterrestri abbiano interagito con gli esseri umani, si siano con essi accoppiati, specie in epoche preistoriche ed antiche. Il concetto stesso di CE7 è comunque contrastante con le originarie concettualizzazioni di Hynek, il quale, nel descrivere gli “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, evitò volontariamente di definire gli occupanti degli UFO come "alieni" o "extraterrestri", sostenendo che non esistano prove sufficienti per determinare se gli esseri associati agli UFO, abbiano un'oggettiva consistenza fisica, né tanto meno per confermarne l'origine o le motivazioni delle loro azioni.

Un Rapimento da parte di Entità Extraterrestri (in inglese Abduction) è il presunto rapimento di esseri umani da parte degli UFO, ritenuto un fenomeno reale da alcuni sostenitori dell'Ufologia. Numerose persone in tutto il mondo raccontano da decenni di essere state rapite da esseri alieni, condotte a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, dove affermano di aver subito esami di tipo medico. Secondo le tesi pseudo-scientifiche dei sostenitori delle teorie ufologiche e contattiste, questo tipo di "rapimenti" avrebbe scopi scientifici, ovvero, secondo loro, esseri di presunta origine extraterrestre avrebbero utilizzato delle cavie umane (o animali) per condurre degli esperimenti scientifici, di natura non meglio precisata. Secondo David Icke si tratterebbe di esperimenti genetici condotti con la complicità di militari terrestri, il fenomeno, detto anche Incontro Ravvicinato del IV Tipo, secondo la classificazione Hynek, è stato descritto da chi sostiene di averlo vissuto come un'esperienza sovente invasiva e traumatica che ha come incipit il Missing Time, ossia un presunto blocco del tempo non dimostrato scientificamente. Secondo alcune testimonianze dei "rapiti", gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoria dell'evento nel soggetto "rapito" per un periodo di tempo spesso prolungato. Secondo alcune correnti dell'Ufologia, la stessa memoria dell'evento potrebbe essere recuperata attraverso sedute di ipnosi, con la programmazione neurolinguistica e l'analisi grafologica - tecniche che tra l'altro non sono considerate scientifiche in ambito psicologico. Tra gli stessi ufologi non mancano però gli scettici, i quali si chiedono come mai una razza progredita di extraterrestri riesca a cancellare il ricordo del rapimento dalla memoria cosciente e non anche dal subconscio. Secondo alcuni psichiatri, ci sarebbe una spiegazione più semplice e razionale al "vuoto temporale", ed ai temi tipici raccontati dai presunti "rapiti", l'esperienza del rapimento potrebbe in realtà ricondursi a un vissuto traumatico del soggetto, a sua volta oggetto di rimozione, che in questo caso prenderebbe la forma dissociativa ed allucinatoria del "vuoto temporale". Il cosiddetto contattista, inoltre, si differenzia dall'addotto perché i suoi contatti con i presunti esseri, non avverrebbero in modo coatto ma consensuale e perché, molto spesso, egli si dichiara latore di un messaggio di rinnovamento per l'umanità. Se si escludono i casi più eclatanti, infatti - in cui alcune persone vengono destate nel cuore della notte e prelevate a forza, o anche in presenza di testimoni oculari (si pensi al caso Travis Walton) - spesso i soggetti vivono la propria esperienza ignorandola completamente, o intuendola solo alla lontana. Nel corso di una Abduction, infatti, di norma una persona non viene "svegliata", ma più semplicemente viene spostato il suo livello di consapevolezza dal sonno ad una veglia semi-onirica, infatti è un po’ come ipnotizzare una persona addormentata, indurla a fare un giro e poi riportarla a letto. Il rapimento alieno, pertanto, non è certamente da interpretare come un viaggio di cortesia, con lo scopo di aprire un dialogo con il malcapitato, piuttosto di un vero e proprio sequestro di persona, avvenuto contro la sua volontà e senza curarsi del suo parere. Da parte dei presunti rapitori si nota rapidità, decisione, un assoluta noncuranza verso ogni corrente, concetto di libertà personale e un apparente premeditazione, di conseguenza nelle vittime si manifesta terrore, isterismo, shock, sino a giungere alla rimozione totale dei ricordi, legati ad esperienze traumatizzanti a livello inconscio. La maggior parte dei rapimenti inizia tra le mura di casa o quando la vittima si trova all’aria aperta, spesso quando guida l’automobile, in alcuni casi il soggetto si trova persino a passeggiare nel bosco, etc. Il primo indizio del verificarsi di un rapimento può essere: un intensa e inspiegabile luce azzurra che fluttua nella camera da letto, uno strano rumore o un ronzio alle orecchie, un inspiegabile senso di apprensione, la sensazione di una presenza inusuale o perfino la visione diretta di uno più esseri umanoidi nella stanza e, naturalmente, la visione ravvicinata di un veicolo dall’aspetto anomalo. Quando un rapimento ha inizio nel corso della notte o, come capita di frequente, durante le prime ore del giorno e del pomeriggio, il soggetto può, sulle prime, ritenere di sognare, ma un indagine più accurata rivela che non era affatto addormentato o che l’esperienza è iniziata durante uno stato di veglia. L’addotto, inoltre, può altresì provare un leggero cambiamento di coscienza, a volte si verifica persino un momento di shock e di tristezza quando il rapito scopre, che quello che ha considerato sino a quel momento un sogno rassicurante, si rivela una sorta di bizzarra, minacciosa e vivida esperienza che può essere accaduta diverse volte e per la quale non ha spiegazione. Dopo il primo contatto, la persona viene di solito fatta “fluttuare” attraverso il muro, la finestra o il tetto dell’automobile, rimanendo particolarmente colpiti di scoprire che sono passati tramite delle superfici solide, provando solo una leggera vibrazione. In molti casi un raggio di luce sembra servire come fonte di energia o addirittura da “rampa di lancio” per trasportare il rapito, dal punto dove inizia il rapimento, sino al veicolo in attesa. Di solito il soggetto è accompagnato da uno, due o più esseri dall’aspetto umanoide che lo guidano all’interno della nave, ed è a questo punto, all’inizio del processo, che scopre anche di essere stato intorpidito o completamente paralizzato. I rapiti possono essere ancora capaci di muovere il capo o gli occhi e abitualmente riescono a vedere cosa succede, sebbene di frequente li chiudano in modo da poter negare o evitare la realtà che sta accadendo. Gli UFO variano di dimensione, da pochi a centinaia di metri, vengono descritti a forma di sigari metallici e argentei, di dischi o veicoli a forma di cupola, romboidale, triangolare, etc. In un primo momento vengono portati all’interno di questa nave, che poi sale verso un astronave “madre” di dimensioni molto più ampie, mentre in successivi episodi, l’esperienza comincia quando l’addotto viene direttamente trascinato in cielo, fino a una grande nave e vede la Terra e la propria abitazione diventare sempre più piccole. Spesso il rapito lotta per porre fine all’esperienza ma i suoi sforzi raggiungono pochi risultati, se non quello di dargli la sensazione di non essere semplicemente una vittima inerte, ed è qui che al ritorno a casa, al proprio risveglio, è facile trovare sgraffi o lividi sul proprio corpo, a seguito di colluttazioni o vere e proprie punizioni corporali inflitte dall’alieno. Gli extraterrestri, o qualche altro agente, sono capaci di controllare le menti e le percezioni dei rapiti, perché è comune, durante i sequestri, che il compagno o altre persone che si trovano nella stanza vengano per così dire “spenti”, cioè resi in qualche maniera privi di sensi: mariti e mogli, per esempio, sono abitualmente “addormentati” mentre il coniuge viene rapito e rimangono “dormienti” per tutta la durata del fatto. Il rapito si sente, a volte, molto frustrato perché le sue urla non riescono a svegliare il coniuge addormentato che può sembrare in preda a uno stato di incoscienza molto più profondo del sonno. Una volta all’interno, gli addotti, scoprono di trovarsi in una piccola stanza scura, una sorta di vestibolo, presto, però, vengono trascinati in una o più sale di maggiori dimensioni dove, fortemente illuminate, si svolgeranno diverse operazioni. Queste stanze sono illuminate con una luce indefinibile proveniente da fonti indirette poste sui muri, l’atmosfera può essere umida, stantia, e in alcuni casi può avere un odore rivoltate, mentre in altre può sembrare secca, accogliente o persino fredda. I muri e il soffitto di solito sono convessi e solitamente bianchi, sebbene il pavimento possa presentarsi di colore scuro o nero. Sui lati delle stanze, che possono avere delle balconate, vari livelli e alcove, si allineano a consolle simili a quelle usate per i computer e altri strumenti; nessuno degli strumenti o degli equipaggiamenti hanno un aspetto simile a quello cui siamo abituati. L’arredamento è ridotto al minimo, limitato generalmente a sedie la cui forma si modella sui corpi e tavoli con una sola gamba a supporto che, durante le operazioni, può inclinarsi. L’ambiente è generalmente sterile, freddo, tecnologico, simile a quello di un ospedale, eccezion fatta quando si presenta qualche tipo di allestimento più complesso. Sempre all’interno delle astronavi i rapiti, di solito, vedono molti altri esseri alieni occupati in varie operazioni riguardanti il controllo degli strumenti di bordo o le procedure del rapimento. La comunicazione tra extraterrestri ed umani avviene per via telepatica, da mente a mente, da pensiero a pensiero e non è necessaria la conoscenza di nessun linguaggio noto. Il rapito di solito viene spogliato e trascinato a forza nudo, o vestito di un solo indumento che può essere una maglietta, su un tavolo della misura di un corpo umano, dove avvengono le operazioni. Tali operazioni comprendono il prelievo di piccoli campioni di tessuto, analisi del cervello (che di solito vengono correlate con la raccolta di informazioni dal cervello stesso, controllo dello stato emozionale del soggetto e l’inserimento o la rimozione di impianti) e l’inserzione o l’applicazione di strani strumenti in altre parti del corpo, tra cui specialmente la regione addominale, l’ano e gli organi riproduttivi. Vari strumenti vengono adoperati per penetrare virtualmente in ogni parte del corpo dei rapiti, inclusi naso, narici, occhi, orecchie e altri parti del capo, braccia, gambe, piedi, addome, genitali e più raramente il petto. Di frequente, gli addotti, vivono l’esperienza che qualche tipo di oggetto sia stato inserito nei loro corpi, specialmente nella testa, ma anche in altre parti così che essi possano controllarli e raggiungerli, nello stesso modo con cui noi localizziamo gli animali; i cosiddetti impianti, infine, possono essere individuati come piccoli noduli sotto la pelle e, in diversi casi, alcuni di questi oggetti sono stati recuperati e analizzati in laboratorio.

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