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"Gli UFO del Terzo Reich" di Federico Bellini

"Gli UFO del Terzo Reich" di Federico Bellini

Molti di voi che state leggendo questo articolo avranno visto sicuramente il film JFK di Oliver Stone (se non lo avete visto, vi consiglio caldamente di farlo), ma forse pochi ricordano la storia di Clay Shaw, l'uomo portato alla sbarra dal Procuratore Distrettuale di New Orleans, Jim Garrison. Shaw, coinvolto secondo Garrison, nell'omicidio di Kennedy, non solo era realmente un uomo dei Servizi Segreti (dell'OSS durante la guerra, e poi della CIA in seguito), ma nel 1945 ricoprì un ruolo determinante nell'operazione Paperclip. Questa operazione segretissima di intelligence, condotta in Germania alla fine della guerra, consisteva nello scovare tutti i progetti nazisti concernenti gli studi di nuove armi, i prototipi ed eventualmente gli scienziati coinvolti, per poi, ovviamente, trasferirli negli USA. Tra questi vi fu il celebre scienziato, nonché barone, Wernher Magnus Maximilian von Braun (1912-1977), una delle figure principali nello sviluppo della missilistica in Germania e negli Stati Uniti di tutto il XX° secolo. Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò e sviluppò dei razzi in Germania, campo in cui ottenne dei successi incredibili, ideando i razzi V2 che colpirono Londra nel corso del conflitto. Dopo la guerra, assieme ad altri scienziati si consegnò alle forze americane che, furbescamente, avendo compreso il suo genio scientifico, lo impiegarono immediatamente nei loro progetti, lavorando dapprima nell'esercito americano e successivamente alla NASA. Fu direttore del nuovo Marshall Space Flight Center, progettò quindi il veicolo di lancio Saturn V e il super-propulsore che portò la missione Apollo sulla Luna nel 1969! Secondo alcune indiscrezioni di Virgil Armstrong, ex agente CIA, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, la Germania sarebbe stata in possesso di almeno due Dischi Volanti 'Hannebu', perfettamente funzionanti e capaci di viaggiare all'incredibile velocità di 1.200 miglia all'ora, compiendo svolte di 90° e decolli verticali. Sempre secondo Armstrong, uno dei due veivoli tedeschi avrebbe avuto nella parte centrale niente meno che un'arma laser capace di perforare pareti di acciaio di un metro e venti di spessore. Insomma, negli arsenali tedeschi furono ritrovati prototipi e progetti di Dischi Volanti di origine Extraterrestre, proprio come quello di Roswell. Si racconta, inoltre, che nel 1936 nella Foresta Nera, una zona situata nella parte sud-occidentale della Germania, cadde uno strano veicolo discoidale infuocato e i tedeschi si affrettarono ad accorrere per raccoglierne i resti e studiarne la tecnologia, e non è un caso che sul “Giornale d'Italia” del 24-25 marzo del 1950, apparve la notizia che nel 1939 fu realizzato il primo prototipo di Disco Volante di 12 metri di diametro e 10 tonnellate di peso, capace di volare a 2.000 km/h. Nel 1944 venne sviluppato un altro disco chiamato “Omega”, molto più grande e del peso di 30 tonnellate e che raggiungeva una velocità di 3.800 km/h. Un altro Disco, invece, fu fatto volare nel 1945 e utilizzava un motore particolare, la Repulsine di Schauberg, un vero e proprio motore antigravitazionale che generava un campo di torsione meccanicamente, ma quando il veicolo fu completato i Russi arrivarono a Praga ed il nuovo marchingegno venne fatto esplodere insieme all'hangar e non ne rimase più nulla… Maria Orsitsch (1895-1945) fu una famosa medium austriaca, spesso contattata dai progettisti tedeschi che volevano in-formazioni su della tecnologia particolare, si dice a lei rilasciata da una Civiltà Extraterrestre con la quale era in contatto. Conosciuta come Orschitsch, nel 1919 si trasferì dal suo fidanzato a Monaco di Baviera, venendo a contatto con la Thule Gesellschaft e presto creò il proprio circolo insieme ad altri amici, il “Alldeutsche Gesellschaft für Metaphysik”, nome ufficiale della Vril Gesellschaft. I componenti di questo nuovo gruppo erano tutte giovane donne che, tra le altre cose, andavano contro la moda femminile dell'epoca, portando dei capelli lunghissimi con una lunga coda di cavallo, un'acconciatura molto rara a quel tempo e di carattere distintiva, accentuata anche dall'utilizzo di abiti molto particolari; esse, credevano che i loro capelli, così lunghi, avrebbero agito come antenne cosmiche per ricevere comunicazioni dallo spazio e da altre dimensioni. Per identificarsi, i membri della Vril (chiamati anche Vrilerinnen) indossavano un distintivo a forma di Disco che rappresentava le due medium di riferimento, la Maria Orsitsch e Sigrun. Nel 1919 un piccolo gruppo di persone facente parti di varie correnti esoteriche si incontrarono nei pressi di Berchtesgaden accompagnati dalla Orsitsch e da Sigrun, Maria affermò di aver ricevuto comunicazioni medianiche attraverso uno scritto in lingua tedesca templare, un linguaggio a lei sconosciuto, contenenti dati tecnici per la costruzione di una macchina volante. Secondo la Vril, questi messaggi telepatici avrebbero avuto la loro origine in un sistema solare distante dal nostro 68 anni luce, nella Costellazione del Toro e più precisamente dalla stella Aldebaran. Da queste presunte comunicazioni ne uscirono due pile di carta, una con questo scritto Templare e l'altra con un tipo di scrittura completamente illeggibile. Maria sospettò che il secondo mucchio di carte sarebbe stato scritto in una lingua orientale, ma si scoprì in seguito che la misteriosa lingua, in realtà, era l'antico Sumero! La Singrun, esperta di civiltà e popoli antichi, la aiutò a decifrare il testo e si venne così a delineare quello che sembrava essere un vero e proprio manuale per costruire una macchina volante di forma circolare. Nel 1922 alcune parti di questo marchingegno cominciarono ad arrivare in modo indi-pendente da varie località industriali, pagate sia dalla Thule che dalla Vril, iniziandone un progetto che si protrarrà per molti anni. Nel tardo novembre del 1924, la Orsitsch fece visita a Rudolf Hess (futuro delfino di Hitler) nel suo appartamento di Monaco di Baviera, insieme a Rudolf von Sebottendorff, fondatore della Thule Gesellschaft. Quest'ultimo volle contattare Dietrich Eckart, che era deceduto un anno prima e per fare ciò, dettero vita ad una seduta spiritica con altri partecipanti. Hess iniziò a roteare le palpebre mostrando solo le orbite bianche, crollò al-l'indietro sulla sedia e con la bocca aperta iniziò a parlare in un vero e proprio stato di trance. Tramite Hess, lo spirito di Eckart annunciò che era costretto a lasciare la comunicazione medianica perché un'altra entità stava intervenendo attraverso la medium, con lo scopo di riferirle un messaggio importante. La voce di Maria si fece stranissima, l'entità si identificò come un “Sumi”, il quale sosteneva di essere l'abitante di un mondo lontano, che orbita, per l'appunto, attorno alla stella di Aldebaran nella Costellazione del Toro. Rimasero tutti sorpresi dalla vicenda, perché secondo la voce, i “Sumi” erano una razza umanoide extraterrestre che ave-va brevemente colonizzato la Terra 500 milioni di anni fa! Inoltre, questa entità canalizzata, sosteneva che le rovine dell'antica Larsa, Shurrupak e Nippur in Iraq erano state da loro costruite, e se nel mentre alcuni sopravvissero ad una immane catastrofe, la discendenza di Utnapishtim (il Noè biblico) diede origine agli antenati della Razza Ariana. Alcuni, rimasti scettici da questa esperienza pretesero una prova in più e mentre Maria era ancora in uno stato di trance, iniziò a scarabocchiare diverse linee di marchi e segni strani che poi si rivelarono essere antichi caratteri Sumeri. Negli anni successivi le notizie si perdono nei meandri della storia, ma nel dicembre del 1943, Maria partecipò insieme a Sigrun ad un incontro tenuto dalla Vril presso la località balneare di Kolberg, lo scopo principale della riunione fu quello di affrontare, per l'appunto, il “Progetto Aldebaran”. La medium aveva nel frattempo ricevuto ulteriori informazioni riguardo ai pianeti abitati attorno al sistema di Aldebaran, quindi decisero di pianificare un viaggio per arrivare fino a lì. Questo presunto progetto venne discusso nel 1944, sembra in un incontro segreto dove presenziarono lo stesso Hitler, Himmler e il Dr. W. Schumann (scienziato e professore dell'Università Tecnica di Monaco di Baviera) e Kunkel del Vril Gesellschaft. A quanto pare decisero che un Vril7 “Jäger” senza equipaggio a bordo, sarebbe stato inviato attraverso un portale dimensionale verso Aldebaran, e secondo tali fonti, un primo volo di prova ebbe luogo alla fine del 1944 ma il volo di collaudo finì quasi un disastro, perché il mezzo riapparve “come se fosse volato per un centinaio di anni”. La Orsitsch, constatando il triste evolversi del conflitto per la Germania scomparve attorno al 1945 senza più lasciare traccia della sua presenza. L'11 marzo sempre di quell'anno, un documento interno del Vril Gesellschaft fu inviato a tutti i suoi membri con una lettera scritta di suo pugno, lettera che si conclude con le enigmatiche parole “niemand bleibt hier” (nessuno è qui). Questo fu l'ultimo annuncio della Vril e da allora nessuno ha saputo più nulla di tutti coloro che ne facevano parte, addirittura ipotizzando che fossero riusciti a fuggire verso Aldebaran. Dopo la disfatta della Germania Nazista i progetti dei presunti “Dischi Volanti” caddero in mani alleate, gli americani, come sappiamo non sottrassero solamente tutta la loro tecnologia, ma fecero trasferire in gran segreto anche molti degli scienziati tedeschi in USA, continuando tutti i loro progetti in cambio della salvezza. Se ci pensate bene, tutto questo spiegherebbe anche il motivo per cui l'America riuscì a compiere un notevole balzo tecnologico nei 50 anni successivi dalla fine del conflitto mondiale, non a caso, arrivando per primi anche sulla Luna...

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