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"Gli inganni del Sesso Spirituale" di Federico Bellini

"Gli inganni del Sesso Spirituale" di Federico Bellini

Più o meno, verso la metà degli anni Trenta del secolo appena trascorso, un fenomeno singolare e comune in alcune congregazioni laestadiane della Svezia settentrionale (non si può certo dire che a questi svedesi manchi la fantasia sessuale), vi era l’usuale abitudine, per gli adepti, di mostrare i propri organi genitali a vicenda durante la Messa... Si, avete capito bene, durante la Messa, ed inoltre, come se non bastasse, accadeva che uno dei membri della congrega, di solito una donna, passasse tra i credenti pettinando loro i peli pubici. Ovviamente la maggior parte del tempo rimanente della cerimonia era dedicato al sesso extraconiugale, seppure non tutti vi prendevano parte ma potevano, comunque, assistervi come spettatori. L’inizio della pratica venne in mente a Sigur Siikavaar, il loro profeta rivelato, convinto di essere Gesù Cristo e di avere il potere di purificare i suoi seguaci, ed egli trovò le basi di questa convinzione quando dopo un lampo di genio, capì che il fare atti così impuri e gravi avrebbe accelerato l’arrivo dell’Arca di Dio, e della Fine del Mondo, e che li avrebbe infine condotti nella Santa Gerusalemme. Insomma, peccavano (e godevano), ma poi sarebbe arrivata la giustizia divina che li avrebbe purificati e condotti nella Città Santa per l’eternità… ma intanto godevano! Furbetto il buon Sigur, non c’è che dire! Però tali derive del comportamento sessuale hanno sempre accompagnato, di pari passo, ogni corrente religiosa e/o spirituale. Specie nel corso del novecento, anche a seguito di quell’immenso fiorire di movimenti e correnti che è stato identificato con il variegato fenomeno della New Age. E in numerose visioni della New Age del Tantra, la pratica che ricerca la santificazione illimitata di tutti i tipi di sesso e che ebbe origine in India in tempi antichissimi, si è raggiunto un’enfasi fondamentale circa la concezione di vivere la trasgressione che ne deriva come una liberazione dalle strutture sociali. 

Il ben noto guru indiano Bhagwan Shree Rajneesh, conosciuto con il nome di Osho, pose inizialmente una grande enfasi sul sesso libero, anche perché la sua missione emerse in quegli anni di grandi cambiamenti a livello globale. E proprio nel fatidico 1968 egli spiegava: “Più ti impegni ad accettare il sesso, più riuscirai a liberarti dal sesso.” E ancora: “La totale accettazione della vita, di tutto ciò che c’è di naturale in essa, io la chiamo religiosità. Ed è questa stessa religiosità a liberare le persone.” Purtroppo molte delle sue parole furono fraintese, soprattutto in quegli anni dove il sesso libero era diventato l’icona di una nuova libertà giovanile e di ribellione al Sistema, e quando molti dei suoi seguaci cominciarono a morire di AIDS, egli ritrattò dicendo di non aver mai promosso il sesso libero, affermando di aver semplicemente accentuato, piuttosto, la sua santità. Se ancora oggi, il movimento lasci libertà sessuali ai suoi seguaci, che probabilmente è la ragione per cui molti entrano nei suoi vari ashram sparsi per il mondo, specie in quello indiano di Pune, vengono ammesse, però, solo quelle persone che presentino un test HIV valido che dimostrino di essere sane...

Swami Muktananda, un altro guru che diresse il Siddha Yoga Dham in America, era lo strenuo sostenitore di una particolare forma di tantrismo. Egli credeva di essere riuscito a trasformare le sue frustrazioni sessuali e i suoi tanti desideri in forza spirituale. Così, un bel giorno, decise di dimostrare il suo autocontrollo sacro mettendo il proprio pene non eretto nella vagina vergine di una seguace e di rimanere in quella posizione per alcune ore, conversando amabilmente con i suoi adepti della propria infanzia. Più che strabilianti abilità spirituali, viene da pensare che fosse impotente e che magari trovò la scusa per tenere il proprio pisello dentro la vagina di una giovane succube dei suoi ambigui e strampalati insegnamenti! Anche un altro guru, questa volta tibetano, Chögyam Trungpa, che ebbe molto successo in occidente con i principi tantrici, tra i quali era incluso il farsi trasportare nudo da devoti a loro volta nudi, oltre a nutrire la passione per le Mercedes, gli abiti costosi e di-versi stimolanti (tutte passioni tipiche di questi personaggi della nuova spiritualità), non solo finì morto a causa di una malattia legata all’alcool nel 1987, ma il suo successore arrivò persino a contagiare molti dei suoi seguaci con il virus dell’HIV… prima di morire anch’egli di AIDS nel 1990.

Una breve nota sul Tantra a questo punto è doverosa, anche per mettere in guardia quanti si lasciano abbagliare da questa filosofia, che in occidente, specie negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede. In realtà, il Tantra praticato anche in Italia ha molto poco a che fare con il vero tantrismo originario, e più che di una ricerca spirituale o di una elevazione tramite la conoscenza del proprio corpo, è diventato un “fare sesso straordinario in circostanze straordinarie”, che ha generato svariate forme di pratiche come: i Massaggi Erotici, il Tantra Gay, persino il Tantra Sadomaso, che più che altro sono tecniche di sesso alternative o ‘ricreative’ e che non servono certamente a raggiungere una propria e nuova dimensione spirituale. Sia chiaro, sebbene ognuno è libero di fare ciò che vuole, specie con la propria sessualità, fate però molta attenzione a tutta quella fioriera di corsi, movimenti o scuole che professano tali amenità, legati anche a non meglio specificati e conosciuti culti della Dea Madre o che peggio ancora affondano le loro radici in rituali pagani, come vedremo a breve, perché il fine ultimo di questi movimenti e delle persone che li propugnano è solo una speculazione economica, e carnale, nonché energetica del cliente che vi finisce coinvolto, coscientemente o meno. Anche perché, le poche fonti che possediamo circa queste pratiche nelle antiche religioni della Terra, sono alquanto scarse e non sempre attendibili, e i vari ricercatori con la passione per le belle storie esotiche che ammaliano i tanti seguaci della New Age, con la passione per il sesso libero e diversamente religioso, si sono fatti strada nella supposizione che il sesso rituale fosse presente dove probabilmente non vi è mai stato! Del resto cosa vogliamo farci, nel Mondo c'è così tanta ipocrisia, ma evidentemente è ciò che ci meritiamo. Le stelle brillano perché sono luce, non perché qualcuno le ha convinte ad interpretare la parte di una lampadina cosmica. Inoltre, più vado avanti con il mio percorso, la mia ricerca introspettiva e personale, e più mi sto rendendo conto che la Spiritualità, quella che io considero vera e genuina, non ha niente a che fare con guru, maestri, comuni, ashram, movimenti, correnti, pratiche, tecniche, etc., ma solamente nel ritrovare l'equilibrio, l'armonia, e una nuova dimensione e connessione con la natura che ci circonda e con l'Universo di cui facciamo parte.

Gerald Gardner (1884-1964), scrittore, saggistica e sacerdote britannico del movimento religioso e di stregoneria Wicca, lavorò con ciò che definiva “il grande rito”, che assunse in parte la forma di un rapporto rituale eterosessuale con la lunga “lancia” dell’uomo infilata, ovviamente, nel “graal” della donna. Gardner affermò (e rammentate bene che questa è una storia tipica di molti dei passati e degli attuali ‘maestri spirituali’, i quali hanno sempre avuto a che fare con questo tipo di figure femminili misteriose) di essere stato iniziato da una strega chiamata Old Dorothy che si dice fosse un membro di una setta di streghe secolare. In realtà questo rituale sessuale e religioso, si basa su antiche idee di orge sessuali presenti nei sabbath delle streghe che su qualche autentica pratica precristiana, dove il mito denominato “Matrimonio Sacro tra la Dea e il Dio Cornuto”, ricopre un ruolo centrale nell’intero movimento Wicca, dove il sesso viene visto come un modo per ricreare il rapporto originario divino. La stessa cosa la fece anche il poliedrico esoterista, scrittore, artista e alpinista britannico Aleister Crowley (1875 -1947) quando creò ciò che lui stesso definì una messa gnostica per il suo movimento Ordo Templi Orientis (Oto), dove tra le varie cose, durante questo rituale, era prevista la penetrazione della vagina della sacerdotessa, come al solito, da parte del sacerdote con la sua “lancia sacra”, ovvero il suo pene in erezione; e tale messa era un’alterazione di quella cattolica romana. Ma per Crowley anche l’omosessualità e la masturbazione erano modi eccellenti per scatenare delle potenti forze magiche, facendo, così, innumerevoli riferimenti al tantrismo, alle credenze greche ed egiziane per sostenere le sue idee sul sesso sacro. Stessa cosa la mise in pratica anche Anton La Vey all’interno della Chiesa di Satana da lui fondata nel 1966 in America, creando una nuova versione della Messa Nera sessualizzata basata principalmente su una tradizione di visioni cristiane raccapriccianti esistenti già nel XVIII e nel XIX secolo…

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