"Federico Bellini si racconta: gli Alieni, la Liberazione..."

"Federico Bellini si racconta: gli Alieni, la Liberazione..."

Questo articolo nasce per una serie infinita di motivi, ma essenzialmente per mettervi al corrente di quante cose sono cambiate, non soltanto nella mia vita, ma anche nella ricerca alternativa italiana, specie Ufologica che Spirituale. Dopo un prolungato silenzio, se vogliamo anche caotico e farcito nel frattempo da informazioni tra le più disparate, ho deciso di spiegarvi in prima persona come stanno le cose nella mia vita, privata e pubblica, e nella ricerca della verità che, nonostante tutto, ho deciso di portare avanti...

Una storia iniziata nel 2009
Esistono tanti dubbi e poche certezze a questo mondo, ma l'unica verità che al momento conosco è che l'ignoranza crea cecità, mentre la libertà significa essere coscienti di saper accettare anche ciò che non si comprende, senza dover tutte le volte giudicare l'altrui pensiero. Perché è giusto che ognuno abbia le proprie vedute e a spada tratta le difenda finché ne è convinto, sino a quando, però, non arriverà il giorno che le rimetterà in discussione per cambiarle, e con esse anche la propria vita. Voi tutti che mi state leggendo, pensate sia la massa che fa una "Cultura Vera" (nel vero senso della parola) o l'esperienza di tanti singoli che insieme ricercano tante verità? Nel primo caso è solo una forma di dittatura, anche democratica se vogliamo, ma sempre tale resta, nel secondo è l'esperienza di ogni singolo, condivisa o meno, che crea una varietà così infinita, come la varietà infinita è la stessa legge che regola l'intero Universo. Perché, rammentatevelo spesso, specie nei momenti più tristi e sconfortanti della vita che “l'Universo è ricco ed abbondante e questa ricchezza esiste per soddisfare le esigenze di ognuno di noi!” Molti conoscono la mia storia, salita sugli altari della cronaca dopo che nel gennaio del 2011, divenne di dominio pubblico in televisione nella nota trasmissione di Italia 1, Mistero. Quel gesto così eclatante, mirato non tanto a ricercare fama e popolarità, quanto a lanciare una sassolino nello stagno (le motivazioni le troverete più avanti), fu così forte da creare contrasti, non solo in un ambiente di ricerca pseudo-ufologico dalla quale provenivo (e nel quale ero conosciuto da tempo), ma anche nei confronti di coloro che di queste tematiche non sapevano quasi nulla. Da allora, e soprattutto in questi ultimi anni, la mia vita è stata per buona parte un inferno! Si, un inferno perché molti mi hanno voltato le spalle, riversando su di me la loro rabbia e frustrazione, altri per invidia e gelosie, altri ancora per difendere ad ogni costo una loro ricerca da anni ormai comprovata nell'ambiente alternativo ufologico italiano; altri ancora mi hanno persino dato dell'essere immondo o addirittura satanico. Mentre tutto ciò accadeva ho constatato lo sgretolarsi del mio mondo familiare e professionale, costruito in anni di duro, faticoso e solitario lavoro, con la morte di parenti molto cari e il fallimento della mia attività nel campo dell'Arte, attiva da tempo. Di pari passo, però, non mi sono dato per vinto, ho cercato di riemergere, di trovare altre soluzioni, ho proseguito le mie ricerche, da solo e in compagnia, e non sono mancate anche qui collaborazioni “interessate” con personaggi che poi mi hanno di nuovo pugnalato alle spalle, ma sono sempre andato avanti nonostante tutto e nonostante il tanto dolore che avevo accumulato in 40 anni di vita. Rispetto a tante figure che si ergono nel “panorama italiano alternativo” con un certo odore di santità, personalmente sono sempre stato il primo ad ammettere le proprie colpe. Io non sono un santo e probabilmente sono l'ultima persona al mondo a cui dare ascolto. Come ho scritto in precedenza mi è stato dato persino del satanista, perché, come sappiamo, è più facile incolpare gli altri di un qualcosa, nominandolo con termini di grande effetto e presa mediatica, piuttosto che riconoscere che anche noi siamo vittime, quanto la persona che si addita e che vogliamo mettere al rogo ad ogni costo. Le persone vivono in un mondo tutto loro, farcito di falsi moralismi e tanta ipocrisia, convinti di essere sempre dalla parte della ragione, quando in realtà sono anch'esse schiave di quei convincimenti, parte integrante del “Sistema”. Per questo motivo viene spontaneo puntare l'indice sull'altro, il diverso, l'Alieno, piuttosto che riconoscere che il vero problema siamo noi e che nel mentre si giudica l'altro, non siamo poi così diversi da quell'Alieno risultante essere lo specchio di noi stessi!

Noi siamo come gli uomini delle caverne che pensiamo di sapere tutto!
Spesso mi capita di leggere su internet, nei Blog, nei vari profili Facebook, commenti di persone che dall'alto della loro “Cultura”, pensano di aver capito ogni cosa perché i “dogmi” (inconsci di avere) che gli sono stati inculcati sin dall'infanzia, dalla famiglia e dalla scuola, dagli amici, dai maestri, sono verità imperiture che non possono essere messe in discussione. Abituati a vedere il mondo in orizzontale, proiettando la vita solo davanti a sé, non sono in grado di osservarsi a 360 gradi, come non sono in grado di vedere dietro se stessi, in basso e persino in alto dove albergano le stelle. Non sapete quante persone mi hanno scritto chiedendomi come faccio ad essere sicuro di quanto affermo nelle mie ricerche, ad avere la prova dell'esistenza degli Alieni o di tante altre amenità, e quando rispondo candidamente che la scienza attuale non è in grado di farlo con i mezzi che ha a disposizione, perché inadeguata, e che ne servono altri per sondare tali misteri, rimangono basiti! Pensate che ad oggi, esiste una branca della scienza, la Fisica Quantistica, che ha scoperto leggi fondamentali del Cosmo che gli antichi asceti in oriente conoscevano già migliaia di anni fa, grazie all'introspezione interiore comunemente chiamata Meditazione, perché in questo contesto, l'antico motto “Conosci Te Stesso e conoscerai l'Universo è gli Dei”, era ed è in definitiva l'unica risposta ad ogni nostro quesito d'innanzi alle immensità del cosmo. Fondamentalmente il concetto è questo: immaginate di tornare indietro nel tempo con la macchina che voi normalmente guidate ogni giorno e venite proiettati nell'età in cui gli uomini vivevano nelle caverne. Ora, quegli uomini primitivi si chiederanno che cosa sia quell'oggetto strano con un proprio simile, un pochetto diverso nell'aspetto, al suo interno, ma non avendo le conoscenze e la "scienza" adeguata, penseranno ad un prodigio o alla venuta di qualche Dio e vi scambieranno proprio con questo, per una divinità. Bene, ora tornate ai nostri giorni e immaginate che una Civiltà Extraterrestre arrivi sul pianeta Terra e l'approccio avvenga con le stesse modalità in cui voi, con la vostra macchina, vi siete presentati a quei cavernicoli. Spiegatemi, come è possibile, con la nostra Cultura o Scienza attuale, spiegare Civiltà Extraterrestri di millenni o milioni di anni più antiche della nostra? Saremmo nella stessa condizione di quei primitivi che, non sapendo di vedere voi e la vostra macchina, vi avevano scambiati per un miracolo prodigioso. Noi, in questa realtà fittizia, pensiamo di sapere tutto, quando nella vera realtà non sappiamo nulla e l'Universo stesso, che pensiamo di conoscere, è solo il 5 % di un 95 % che ancora ignoriamo completamente. Se insistiamo a guardare, con insistente invidia, quanto è alta l'erba del nostro vicino e non ci sforziamo di alzare il naso verso il Cielo, da dove vogliamo cominciare, da delle provette di laboratorio? Servono ben altri mezzi per raggiungere degli obbiettivi, non credete? E la scienza, ad oggi, è solo un altro dogma di fede, come nel 1500 lo era la Chiesa, che credeva che la Terra fosse al centro dell'Universo e che il Sole gli girasse attorno (hanno solo ribaltato l'assioma, ma la sostanza è rimasta la stessa). Alla fine, se un grande scienziato come David Bohm, riconobbe nella filosofia orientale e nella Meditazione un punto di incontro, tanto da diventare amico del celebre filosofo indiano Jiddu Krishnamurti, ci sarà un motivo, e questo motivo è che la scienza attuale ha i propri limiti, come un tempo lo aveva la religione. Cambiano le epoche, ma le idee, i dogmi e le persone restano le stesse, fintanto non si comprenderà che perdere le proprie certezze (e, come diceva Socrate, “io so di non sapere”), segnerà il momento in cui sarà possibile iniziare una ricerca, vera e concreta, verso la verità!

Seppellita l'Ascia di Guerra
Per quanti ancora oggi mi criticano, additandomi come un Alieno Orribile da evitare come la peste (chissà per quali reconditi fanatismi insiti nelle loro deboli menti), devo però farvi notare che nel contempo le cose sono cambiate, io stesso sono cambiato, e da quella esigenza di esprimere freneticamente il mio vissuto, sono passato ad apprezzare il silenzio che nasce da una nuova consapevolezza interiore. Ho lasciato ad altri il compito di divulgare le loro scoperte (compresi i miei detrattori), continuando a pubblicare nei miei canali web miriadi di notizie dal tutto il mondo, perché personalmente ho preferito iniziare a capire me stesso e a ricercare sempre di più nel profondo la mia vera natura spirituale. Perché ho scelto di tacere? E' nota a voi tutti la “querelle” che per più di un anno si è protratta tra me e il prof. Corrado Malanga, nata per diverse opinioni sul problema dei Rapimenti Alieni. Riassumendo in sintesi la storia, all'inizio del mio percorso avevo intrapreso un cammino di risveglio grazie alla conoscenza con questo professore di Chimica dell'Università di Pisa, svolgendo una serie di tecniche culminate con le due famose ipnosi, di cui una in particolare diventata a tutti celebre, non solo per essere stata pubblicata su Youtube, ma per essere andata in onda in televisione in prima serata. I nostri rapporti, in realtà, erano diventati molto tesi già da tempo, da quando, ad un certo punto del mio percorso mi ero accorto che quanto dichiarato sino ad allora da questo professore, non coincideva con la mia ricerca e il mio vissuto; la goccia che fece poi traboccare il vaso fu anche un certo discredito da parte dei suoi (ex-)collaboratori, che all'epoca lo difendevano come fosse una sorta di Guru, per poi essere allontanati e discreditati dal loro stesso mentore! In quella diatriba tutti sbagliammo, non solo perché la discussione e il litigio si protrasse per mesi tramite Internet (e mai dal vivo), creando non poca confusione, ma perché tutti quanti, difendendo una propria scuola di pensiero, invece di unire le diverse esperienze in una ricerca comune, cercavamo di restare arroccati nei propri convincimenti, sicuri, ognuno, di essere dalla parte della ragione. E ad oggi, cosa è cambiato? Circa tre anni fa, grazie soprattutto all'interessamento da parte di Ambra Guerrucci, ho avuto modo di chiarirmi con il professor Corrado Malanga, arrivando finalmente a seppellire l'Ascia di Guerra. Da allora, sia io che il professore siamo molto cambiati, abbiamo iniziato due percorsi completamente differenti, abbiamo capito che allora sbagliavamo, non solo perché certe questioni, come già allora sostenevo, non potevano essere risolte in breve tempo se non era il soggetto stesso a volerlo, iniziando un percorso di introspezione e analisi personale, della durata imprecisata per ognuno, e a seconda dei casi sempre diverso. Il problema fondamentale, inoltre, era anche riferito ad un modello di pensiero imperante da ambo le parti, perché spesso, come sono solerte spiegare: “Gesù è sicuramente esistito, ma le fonti sono poi state storpiate dagli uomini per altri fini, anche politici, mentre il messaggio vero è rimasto nascosto e ancora serpeggia nei meandri della ricerca alternativa.” Questo per spiegarvi che nessuno doveva e deve credere a quello che io o il professore diciamo con tanta tenacia (perché è così!), semplicemente abbiamo due modi diversi, contrapposti e spesso in antitesi, per sostenere una medesima visione della realtà che reputiamo tale, condivisibile o meno (semmai: perché potrebbe essere anche così!). Ma c'è dell'altro! Se una persona pensa costantemente al nuovo modello di telefono cellulare in commercio, a quando giocherà la sua squadra di calcio preferita o all'uscita del nuovo numero di Playboy in edicola, è impossibile credere che sia anche dedito alla Spiritualità, o che pratichi persino la Meditazione, pertanto chi non ricerca la verità nell'Universo e la nostra posizione in questo grande Gioco Cosmico, non tenterà nemmeno di migliorarsi o liberarsi da queste “Interferenze Aliene”, specie se alla sera si metterà davanti alla TV a guardare trasmissioni televisive come “Amici”, “Porta a Porta” o “C.S.I”. Chi vuole perseverare in questa illusione, è giusto che abbia i parassiti, il pubblico, i Guru, le mezze verità, i presunti livelli di Coscienza che si merita, giusti o sbagliati che siano.

Basta con le divisioni, la Dualità è una finzione
Vedete, quando si nasce si è ignoranti di tutto e ciò che ci forma sono solamente strutture mentali preesistenti: dei genitori, della famiglia, della scuola, degli amici, della società, etc. Nel corso della vita accumuliamo tanta conoscenza che permette di crearci una personalità, un carattere, una cultura, ma quella non ci aiuta a capire chi siamo, perché è solo conoscenza di seconda mano, il prodotto di deduzioni fatte in base alla percezione proveniente dai cinque sensi degli altri, mischiate alle nostre. La vera conoscenza, quella interiore, è senza alcun dubbio di prima mano, perché quando alla domanda “Ma Io, chi sono?”, rispondi “Io sono Quello! Io Sono lo Spirito Creatore dell'intero Universo”, dove l’Io non è la personalità, l'Io finto a cui siamo attaccati, l’ego, l'Io illusorio legato alle tante cose materiali, alle esperienze, le passioni, ma all'altro Io, il Sé che è dentro ognuno di noi, la coscienza pura, il Sé che, non essendo mai nato, non può morire, ecco che finalmente si arriva a riconoscere la nostra natura “divina”, e il vero fine dell'esistenza. Per questo motivo diventa fondamentale vivere il presente, perché ci insegna a guardare il mondo così com’è, senza sviluppare sentimenti di attaccamento o di avversione, specie contro noi stessi e soprattutto verso gli altri. Noi soffriamo, non perché l’impermanenza sia di per sé dolorosa da sopportare, ma perché non riusciamo ad accettare che tutto cambia, muta continuamente. E quando si comprende che l’impermanenza porta ad accettare il presente, il “Qui ed Ora”, senza dar spazio a proiezioni nel futuro o ad incrementare i ricordi del passato, ecco che siamo pronti ad andare incontro alla vita. Ognuno ha le sue colpe, e in modo cosciente o meno deve rispondere delle proprie scelte ed azioni, ma quando ad un certo punto si inizia a percepire la realtà come una Matrix, una finzione, dove l'Io Federico che voi tutti conoscete pubblicamente e che persino io stesso, credevo di conoscere da 40 anni, in realtà è un qualcos'altro di ben diverso (chiamato da alcuni anche Sé Superiore), che non è Alieno, non è nemmeno Umano, ma è Divino, è del tutto ovvio che vieni assalito da dubbi atroci che molto spesso non riesci a gestire nel quotidiano. Con grande fatica e costante lavoro di ricerca interiore (per niente facile) sono arrivato, a volte, a guardarmi e a comprendere di essere dentro un corpo fisico assemblato un po' male, soggetto ad ire ormonali, neuroni che ogni tanto impazziscono, avvelenato da chissà quali sostanze o cibo che mangio, medicine, soggetto a cosa accade in famiglia, nella società, nella Matrix insomma. Poi vedo il 'Me' vero, quello che osserva e che pensa che io non sono una vittima di quel corpo, ma colui che può trascenderlo perché è solo un mezzo per fare esperienze. Ed è a quel punto che rivedo la mia essenza, l'origine, la casa tra le stelle e di pari passo la mia missione sulla Terra e nell'Universo. Badate bene, se siamo nati sulla Terra, in questo pianeta, siamo tutti vittime di questa illusione (nessuno escluso!), anche coloro che sono stati riconosciuti come Maestri, Risvegliati o Illuminati, ma grazie all'esperienza possiamo superare le difficoltà, andare oltre il velo che ci rende ciechi, e per fare questo, tutti i percorsi sono validi, necessari, essendo però consapevoli che la strada che ci conduce alla verità non ha interruzioni. Si, a volte sarà fondamentale fermarci per riposare, fare rifornimento in uno dei tanti luoghi dove sostare, ma poi dovremo continuare a viaggiare, senza legarsi troppo, senza lasciarci affascinare dai luoghi o dai personaggi che incontreremo, senza avere remore o paura, perché è nel cammino che si trova la nostra crescita interiore, l'evoluzione spirituale, non nel restare fermi ad oziare nelle comodità illusorie.

E adesso?
Concludo brevemente altrimenti rischio veramente di annoiarvi, ma sappiate che chiunque voglia togliersi “le fette di prosciutto sugli occhi” (ovvero togliersi il velo) e desidera incamminarsi verso la propria libertà Monadica (animico/spirituale), può farlo con qualsiasi mezzo, ascoltando chiunque, utilizzare le tecniche o i metodi più consoni alla propria ricerca, vissuto o personalità, ritrovando quell'affinità rincuorante in coloro che ritengono necessari per la propria crescita, coscienti, però, che alla fine ognuno è in realtà il Maestro di Sé Stesso. Gli altri, coloro che possono insegnarci qualcosa, sono i luoghi di sosta ristoratori di cui parlavo prima, ma la strada dove percorrere quel cammino, siamo noi e nessun altro! Per questo motivo, alla fin fine, non è importante sapere quanti Alieni, Parassiti o Entità esistano nell'Universo, perché questi esseri sono talmente tanti che non basteranno 100 vite umane per descriverle tutte, per questo motivo non è importante sapere se un Alieno somiglia ad un Serpente piuttosto che ad un Leone o ad un Horus, se prima non si capisce chi siamo noi, e che l'Universo, sostanzialmente, è lo specchio di una realtà che abbiamo creato, sia nella consapevolezza che nell'ignoranza. Le informazioni sono utili, il Gossip, quello sano e spesso divertente, può aiutare a comprendere ulteriormente l'illusione in cui viviamo, tutto può e deve servire ad accrescere la nostra conoscenza, una cultura, ma dopo ogni libro letto sarà necessario leggerne un altro, dopo un seminario tenuto da un ricercatore sarà fondamentale ascoltare anche l'altra sponda, dopo ogni tecnica o meditazione sarà importante provarne un'altra ancora, perché dopo ogni sosta, sarà fondamentale riprendere il viaggio ed andare avanti, sempre! Questo è il sunto finale della mia esperienza terrena, di 40 anni appena trascorsi, perché riscoprendo me stesso ho cambiato la mia vita, mi sono liberato non solo dai tanti parassiti che affliggevano la mia essenza, ma cosa fondamentale mi sono liberato da me stesso, quel me un tempo malato e soggetto ai condizionamenti dell'illusione, e riscoprendomi parte integrante dell'Universo e della sua ricca abbondanza, mi sono creato (come crea colui che si riscopre un creatore): un nuovo lavoro, una Casa Editrice (Risveglio Edizioni) che pubblicherà tutte le mie ricerche ma anche quelle di qualsiasi studioso che condivida con noi questo percorso, come anche una nuova vita. A volte basta veramente poco per essere felici, e l'unica cosa che ad oggi posso insegnarvi senza presunzione, e nel mio piccolo, è quella di imparare ad amare l'esistenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti lungo il cammino...

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