"Cosa ne pensi della Meditazione?" di Federico Bellini

"Cosa ne pensi della Meditazione?" di Federico Bellini

Quando in conferenza mi chiedono cosa ne penso della Meditazione, e spiego che dovrebbe essere uno stato cosciente e quotidiano dell'essere, come un qualcosa di spontaneo e naturale da praticare, e che invece, decidere di farla ogni giorno, ad un determinato orario, come un'imposizione, magari seduti in una certa posizione all'interno di un ambiente protetto e silenzioso, non serve a nulla, le persone che ho di fronte fanno di quelle smorfie tali che da lì, ti rendi conto in un istante che tutta la loro esperienza meditativa non è servita a nulla, specie se poi, nel mentre insisto su questo punto, alla fine sbottano e si incazzano pure contro il sottoscritto. Ebbene, sappiate che tale reazione non fa altro che avvalorare la mia tesi, dato che se tutte quelle meditazioni avessero sortito gli effetti sperati, avreste reagito alle mie dichiarazioni con un atteggiamento diverso e più costruttivo. La Meditazione non è apparenza, ma uno stato dell'essere, non è un regola imposta in stile monastico, ma un fatto spontaneo, quasi anarchico, che segue le nostre necessità fisiche e spirituali più intime e del momento. Le mode new age sono una cosa, un cammino veramente spirituale è invece ben altra cosa...

Lo dico sempre, che di galline che meditano ce ne sono a milioni nel mondo, ma ognuna preferisce continuare a fare la gallina senza mai raggiungere l'illuminazione. Vedete, tutto serve, anche passare da una certa "regolarità", ma non deve diventare la norma, la routine, perché a quel punto diventa un circolo vizioso e non è più una meditazione. La meditazione è un avventura, non una nuova imposizione, una nuova regola, e a volte essere imprevedibili e creativi, ci permette di poterci osservare in maniera sempre nuova e diversa. Conosco, inoltre, molte persone che meditano per ottenere dei risultati nella vita materiale, come l'amore, il lavoro, il denaro, una nuova macchina... ma a quel punto non è meditazione, bensì divinazione.

"Allora, Federico, come si arriva a fare della meditazione uno stato dell'essere?"
Proprio nello stesso modo in cui bevi un bicchiere d'acqua. Bevi quando ne hai necessità, non perché hai degli orari da seguire. Perché è inutile fare Yoga per migliorare la tua vita se poi diventi schiavo dello Yoga, e penso, piuttosto che le persone, a volte trovano sia insegnanti non idonei, ma quasi sempre, cercano un qualcosa che gli tappi un buco emotivo da colmare... ed è li che nasce la loro schiavitù!

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Commenti

  1. Ciao Federico. Sono assolutamente d'accordo con te. A che serve fare meditazione per 30 minuti ogni giorno, sviluppando la capacità di vivere nel qui e ora, se poi si "dorme" psicologicamente per le restanti 23 ore e mezzo ? La vera sfida è rimanere "svegli" 24 ore su 24!!! Io entro ed esco dall'evento "meditazione"(per alcuni significa stare seduti ad occhi chiusi nella posizione del loto, per un tempo variabile, ma a me basta anche una sedia comoda) con la stessa identica attenzione consapevole che scandisce ogni attimo della mia vita. Complimenti per il tuo lavoro e i tuoi libri, e in bocca al lupo :)

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