"Il Fuoco Sacro" di Federico Bellini

"Il Fuoco Sacro" di Federico Bellini

Il Fuoco Segreto, Imperituro, Sacro o Divino che sia, è presente in molte cosmogonie della Terra, e se provassimo a risalire indietro nei secoli risulterebbe pressoché impossibile riuscire a datarne il culto, molto probabilmente antico quanto la scoperta del Fuoco da parte dell'umanità primitiva. Nelle religioni antiche, che si perdono nella notte dei tempi, si distingueva un triplice Fuoco: il Celeste (il Sole), il Terrestre (la fiamma del focolare) e l'Acquatico (la folgore che guizza dalle nubi). Molti popoli trattavano il Fuoco, a ben ragione, al pari di un essere vivente, e per questo lo ritenevano meritevole di tanti riguardi, a cominciare da quello dell'antica Grecia, di quando Zeus, per la stima che riponeva in Prometeo, gli diede l'incarico di forgiare l'Uomo, ed egli lo modellò dal fango e lo animò con il Fuoco Divino. Un filo conduttore segreto unisce anche il culto del Fuoco Sacro nella mitologia zoroastriana e i primi culti cristiani, specie quelli gnostici, come abbiamo ben visto. Fu l'evangelista Luca che nel capitolo terzo del suo Vangelo, presentò il Battista come un profeta che appicca dovunque il Fuoco della Parola del Signore: «Io vi battezzo con acqua, ma viene uno che è più forte di me, al quale io non sono degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e Fuoco» (Lc 3,16); dunque, l'annuncio del nuovo battesimo era fatto dal Battista con il chiaro riferimento al Fuoco. Il Fuoco, lo sappiamo, illumina e rende possibile il cammino anche nel buio della notte, riscalda e fa sbocciare il miracolo della vita tra il gelo, purifica e fa risplendere ogni cosa, perché «piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato, accende il fuoco dell'amore» (Simeone 949-1022 d.C.) Simeone, teologo e santo della Chiesa Ortodossa, scrisse nei suoi Trattati Etici: “Dio è Fuoco, egli è venuto come Fuoco e ha riversato il Fuoco sulla Terra. Questo Fuoco corre dappertutto, cercando una materia da investire, ossia una disposizione d’animo e una volontà buona per gettarsi sopra di essa e infiammarla. In coloro nei quali il Fuoco si accende, la vampa sale alta, non lasciando requie o riposo a chi viene infiammato. Ne ciò accade in modo inconscio, come pensano alcuni, ignari delle cose dello Spirito. Infatti l’anima infiammata, che questo Fuoco consuma, non è esca insensibile, ma pienamente dotata di sensazione e conoscenza; perciò essa all’inizio prova un enorme dolore. Poi, dopo averla purificata perfettamente dalle macchie delle passioni, questo Fuoco le diventa cibo e bevanda, illuminazione e gioia incessante: per partecipazione trasforma il nostro essere in luce.” [...] Così è lo Spirito, è luce potente di verità che ci guida passo passo verso la verità tutta intera.” (Gv 16,13). La Gnosi, pertanto, è la suprema purificazione, e quando ogni uomo, tramite di essa riprende contatto con il proprio Sé Interiore o Superiore, viene riportato alla luminosità originaria. Con il tempo, però, le passioni materiali possono oscurare quella Luce e la Mente, potrebbe contaminarsi automaticamente di pensieri impuri. Se di pari passo, però, viene portata avanti una continua purificazione interiore, le tenebre si diraderanno e se, mentre il Fuoco del Maligno può essere oscurante, quello divino è al suo opposto ascendente, ed aiuta a portare distacco per le cose materiali, o terrene, per quelle pure e spiritualmente universali. Il Fuoco Interiore si compie con la continuità della propria ricerca spirituale, e più questo Fuoco divampa, più la Materia sottile controllata dalla Mente è soggetta a variare le sue caratteristiche, per questo motivo, non solo gli gnostici, ma anche molti artisti nel corso dei secoli hanno ricercato la conoscenza interiore di Sé come una chiave per comprendere le verità universali: 'chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo', e la convinzione che "chi esplora l'esperienza umana scopra nello stesso tempo la realtà divina". Simon Mago (Samaria, I secolo, considerato dagli eresiologi cristiani il primo degli eretici e proto-gnostico samaritano), ad esempio, sosteneva che ogni essere umano è un luogo abitato e “che in lui dimora un potere infinito... la radice dell'Universo.” Ma questo potere infinito esiste in due modi, uno reale e l'altro potenziale, perciò “esiste allo stato latente in ognuno”, ma “potenzialmente, non realmente.” Alla base della dottrina di Simon Mago, dal punto di vista filosofico, c'era il monismo, una Potenza Unica, divisa in alto e in basso, riconducibile al Fuoco Divino (come nella cosmogonia zoroastriana), ingenerato e dotato di pensiero, principio creatore e ordinatore del Cosmo, immanente, principio della generazione di tutte le creature.

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