"La sensazionale scoperta della NASA e i suoi perché" di Federico Bellini

"La sensazionale scoperta della NASA e i suoi perché" di Federico Bellini

Tempo pochi minuti e la notizia ha già fatto il giro del mondo. In diretta streaming sul canale TV della NASA, è stato annunciato alle 19, ora italia del 22 febbraio 2017, la scoperta di un sistema solare con 7 pianeti simili alla Terra, sei dei quali si trovano in una zona abitabile, dato che la temperatura è compresa tra zero e 100 gradi. La stella, chiamata Trappist-1, dista da noi ben 39 anni luce, ed è una nana ultra-fredda, ossia, meno calda e più piccola del nostro Sole. Qualcuno giustamente si sarà domandato: "Ebbene, tutto qui?" Si, tutto qui, e per quanto non sia stato dichiarato che esistano gli Extraterrestri o sia stata osservata vita o manufatti artificiali in movimento, questa notizia segna una svolta nella moderna ricerca scientifica occidentale, che lo vogliamo o no. La NASA, lo sappiamo, è un ente scientifico e spaziale che lavora sotto le dipendenze del governo degli Stati Uniti d'America, pertanto rilascia solamente un 5, a volte un 10% delle informazioni che ha acquisito nel corso degli anni, pertanto è ovvio che dietro una notizia del genere si nasconda ben altro. Se andiamo ad analizzare le varie conferenze in diretta che ha tenuto nel corso di questo ultimo ventennio, noteremo una certa costante e una tematica ben definita e che, unita ad una sapiente regia mediatica e di marketing, sta conducendo la popolazione mondiale a prendere consapevolezza, a piccole dosi, di non essere più sola nell'Universo. Tale strategia è quella di diffondere notizie, via via sempre più ristrette nel tempo, su scoperte astronomiche e scientifiche che inducano la coscienza collettiva ad adeguarsi alla possibilità che là fuori c'è della vita, sicuramente aliena, e che un domani sarà rivelata al mondo come una notizia del tutto normale, quando il carico di informazioni acquisito avrà raggiunto il suo apice massimo. Pertanto seguiranno ulteriori approfondimenti, articoli su Nature dove si parlerà dell'Università Belga di Liegi che ha coordinato le ricerche, con lo studioso del team, Michael Gillon che ha persino ammesso che: "è un sistema planetario eccezionale, non solo perché i suoi pianeti sono così numerosi, ma perché hanno tutti dimensioni sorprendentemente simili a quelle della Terra". Ed utilizzando il telescopio Trappist, installato in Cile presso lo European Southern Observatory (Eso), i ricercatori hanno scoperto che tre dei sette pianeti si trovano nella zona abitabile, cioè alla distanza ottimale dalla stella per avere acqua allo stato liquido, che potrebbero quindi ospitare oceani e, potenzialmente, la vita, etc., etc., etc... insomma, niente di nuovo sotto il Sole! Ricordo ancora quando anni fa pubblicai le mie prime ricerche sulle razze aliene coinvolte nel problema dei Rapimenti Alieni, e di strane email che ricevevo dagli studenti e persino da qualche professore dell'Università di Napoli, Roma, Bologna e Milano nelle quali, più o meno in tutte, mi riferivano che i miei studi venivano da un po' di tempo studiati, in via teorica, all'interno delle loro aule, e che stranamente le mie considerazioni cosmologiche, in qualche modo, per loro "funzionavano"... Da allora non ho più pubblicato altre ricostruzioni aliene, e tali università, guarda caso, non si sono fatte più vive. Forse perché, tali "ricercatori" si muovono solamente quando c'è una fonte dove sanno che si trova "qualcosa di interessante da studiare?"

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