"Il Lato Oscuro dell'Energia Cosmica" di Federico Bellini


John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) è stato uno scrittore, filologo e linguista britannico, tra i più importanti studiosi della lingua anglosassone, è universalmente noto come l'autore di celebri opere riconosciute come pietre miliari del genere fantasy, tra i quali ricordiamo Il Silmarillion, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Rawlinson and Bosworth Professor di antico inglese dal 1925 al 1945 e Merton Professor di lingua e letteratura inglese dal 1945 al 1959 presso l'Università di Oxford, contribuì a fondarvi anche la New Oxford English Dictionary. Fu amico intimo di C.S. Lewis, insieme al quale fu membro di un informale gruppo letterario conosciuto come Inklings e fu membro anche della Royal Society of Literature. Nel 1961, Lewis segnalò Tolkien alla giuria del Premio Nobel per la Letteratura, il quale venne poi scartato perché la sua scrittura fu definita “prosa di seconda categoria” (!), ma nel 1972, un anno prima della morte, ricevette la laurea honoris causa dall'Università di Oxford e fu insignito dalla regina Elisabetta dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico. E sebbene molti altri autori avessero già pubblicato opere di narrativa fantasy, il grande successo dei suoi romanzi, condusse a una riscoperta del genere, che specie in questi ultimi decenni, anche grazie alle monumentali trilogie cinematografiche di Peter Jackson, lo hanno consacrato come “padre” della narrativa fantasy moderna o più precisamente dell'high fantasy. Per le sue straordinarie conoscenze e per i circoli o gli ambienti che frequentava, si presume fosse affiliato o comunque avesse alte conoscenze nella Massoneria. Perché vi ho parlato di Tolkien? Perché forse è stato il primo a descrivere in modo così dettagliata la Genesi del Male. Ovviamente lui riportò tale origine in chiave fantastica nei suoi romanzi, con un fare se vogliamo tra il mitologico e l'archetipico, ma così chiaro e descrittivo da risultare, con la giusta chiave di lettura, sconvolgente ancora oggi. Oscuro Signore è un titolo spesso usato in letteratura o nel cinema (ma non solo) per riferirsi ad una figura completamente malvagia, estremamente potente, i cui interessi sono la conquista e il dominio del Mondo, carnale e spirituale, dell'Universo o della Galassia nel quale vive ed opera, mediante l'estenuante lotta contro il Bene di cui è avverso e vuole annientare in ogni modo. Nel mondo fantasy di Tolkien, Oscuro Signore è il titolo dato a due personaggi del Male più importanti: prima Morgoth, l'essere primordiale e demiurgico, la cui tirannia sopra gli Elfi e gli Uomini, è narrata principalmente ne Il Silmarillion e I Figli di Húrin; il secondo è Sauron, principale nemico ne Il Signore degli Anelli, dapprima servo di Morgoth, poi salito al potere a Mordor dopo la sconfitta e l'esilio di quest'ultimo. Sauron, inizialmente nelle vesti di un essere dalle fattezze angeliche, alla fine diverrà così corrotto nell'Anima e nel fisico che trasfigurerà nell'ombra di sé stesso, manifestandosi come un eterico occhio onniveggente e che, con i suoi sottoposti, si opporrà strenuamente alla distruzione dell'Anello del Potere da lui stesso forgiato. Sauron, se ci pensate bene, nella visione di Tolkien, è l'ennesima e raffinata rappresentazione del Satana giudaico-cristiano, in questo caso nelle vesti del suo aspetto di angelo caduto, Lucifero, e l'intera vicenda è una allegoria sugli effetti inaridenti e autodistruttivi del potere, perpetrati dal Nero Signore della Materia, in questo caso Melkor-Morgoth, filosoficamente ed esotericamente riscontrabile nel Demiurgo gnostico di ispirazione platonica. [In questo contraltare duale, durante la lunga nemesi di Sauron, si inserisce la figura del mago buono, Gandalf il Grigio, il quale muore e risorge sotto forma di Gandalf il Bianco, Avatar della divinità solare, positiva, che come da copione torna per rinnovare la vittoria della Luce sulle Tenebre]. Il termine Demiurgo (artefice, ordinatore) è stato coniato dal filosofo greco Platone (Atene, 428 a.C./427 a.C. - Atene, 348 a.C./347 a.C.) per fare riferimento al Creatore del Mondo Materiale. Il nome, come abbiamo visto nella prefazione di questo libro, fu poi ripreso dalla maggior parte delle scuole gnostiche per riferirsi al Dio della Materia, creatore dell'Universo fisico, generalmente visto da molte di queste correnti come un’entità negativa, spesso malvagia, o almeno per certi versi, considerato imperfetto. Nella dottrina gnostica, il Demiurgo era figlio della Sophia (la Sapienza), figlia a sua volta dell'Assoluto, colui che è Manifesto oltre la Materia. Nella dottrina dello gnostico Marcione, il Demiurgo è un Dio-Demone adorato dagli Ebrei, ovvero il Dio del Vecchio Testamento, il quale non aveva alcuni rapporti con Gesù, che invece era figlio dello stesso Assoluto dalla quale proviene Sophia. Altri pensatori gnostici come Valentino, Simon Mago e Mani, sollevarono simili distinzioni tra il Dio della Materia con il Dio dello Spirito, e persino secoli più tardi quando i Catari associarono al Demiurgo la figura di Satana, sapevano che ad affermare che la Chiesa Cattolica era una sua a-doratrice e servitrice, in quanto corrotta dall'opulenza decadente e dalle sfrenate ricchezze (la Materia), si sarebbero condannati a morte; infatti furono tutti sterminati con un’apposita crociata nel sud della Francia! Quella dei Catari (1150-1250 d.C.) fu una corrente religiosa affine a quella dei Bogomili provenienti ai Balcani, con derivazioni gnostiche manichee, pauliciane, tutte influenze religiose filosofiche che erano forse giunte in Europa all'inizio del XII secolo, tramite l'impero bizantino, i Balcani, o tramite i Crociati e i pellegrini che tornavano dalla Terra Santa. La dottrina Catara professava un dualismo in base al quale il Re d'Amore (Dio) e il Re del Male (Rex Mundi o Satana), rivaleggiavano a pari dignità per il dominio delle Anime Umane. Essi, inoltre, svilupparono così alcune convinzioni dove l'insieme si sarebbe risolto mediante una eterna lotta tra Spirito e Materia, Luce e Tenebra, Bene e Male, all'interno delle quali il creato diventava una sorta di “Grande Tranello”, e dove la figura di Satana o Anti-Dio (diverso dalla concezione cristiana) irretiva lo Spirito Umano contro le sue inclinazioni rette, verso lo Spirito e il Tutto universale. I Catari, sostenevano, infine, che il Dio-Creatore dell'Antico Testamento, corrispondeva in realtà al Dio Malvagio (Satana), e per loro, il Dio che reputavano Buono non era onnipotente e il suo avversario si prodigava instancabilmente per portarlo in perenne guerra e contendergli la vittoria finale. Il Mondo Materiale non era stato creato dal Dio Buono, ma era interamente opera di questo Dio Malvagio, in quanto riconoscevano l'essenza diabolica del Mondo e della Materia in esso contenuta, tanto che anche se stessi si consideravano di origine diabolica, aliena, in quanto creature di carne. E nella dottrina della Genesi Catara non è poi così assurdo riscontrare degli spunti estremamente interessanti, dove ad esempio il Dio Buono aveva creato, per così dire, la sostanza non visibile e di conseguenza esseri spirituali, invisibili e puri, mentre quello Malvagio, si era prodigato nel creare la Materia, il Mondo Visibile, causa del Male stesso, sia fisico che morale. Il Demiurgo, alla fine, fu associato anche con altre manifestazioni demoniache, una di esse è Moloch, divinità adorata nel territorio della ‘mezzaluna fertile’ da vari popoli semiti come i Fenici, i Cananei e i Cartaginesi, arrivando infine persino trasmutato nelle sinistre figure demoniache dell'Islam, come vedremo più avanti. A Moloch venivano sacrificati i bambini (guarda caso proprio le vittime preferite da un certo Gilles de Rais o di molte altre pratiche magiche oscure…), bambini che venivano gettati nel fuoco in olocausto, attraverso la sua grande bocca dove lentamente morivano, proprio come Kronos/Saturno faceva con i suoi figli. Saturno (il greco Kronos), fu associato a Satana dagli gnostici, e dato che il giorno di Saturno era il sabato, questi lo associarono anche al Dio ebraico, perché guarda caso era il suo giorno di riposo biblico, e che poi la nascente Chiesa Cattolica penserà bene di spostarlo alla domenica, onde evitare inutili accostamenti. Questo concetto ha portato diversi pensatori nel corso dei secoli a sintetizzare che il Demiurgo sia Satana, ma anche Saturno, Moloch, Lucifero, l'ebraico YHWH, etc., ovvero, tutti manifestazione della medesima Entità di fondo. Per questo motivo, l'Occhio che tutto vede di Sauron, il Maiar, l'iniziale Angelo di Luce (Lucifero) e che verrà poi corrotto dall’oscuro e satanico Morgoth, non rappresenta più l'occhio benigno della Provvidenza Cristiana e Massonica, perché come ci racconta la vera Gnosi, la conoscenza autentica di cui Tolkien era portavoce, anche YHWH, il Dio giudaico-cristiano, fa parte di questa schiera di esseri un tempo buoni (proprio come l'altro mago bianco Saruman, presente nel libro), e che, per brama di potere si erano ribellati al Creatore, al vero Dio Unico,  l'Eru Ilúvatar dei suoi romanzi. Un padre universale che inizialmente sarà artefice e protagonista indiscusso della creazione di Arda (la Terra di Mezzo dove sono ambientate tutte le storie di Tolkien), ma che piano piano diverrà sempre meno presente e centrale, quasi da sembrare un lontano ricordo, cancellato dalla Mente di tutti i suoi abitanti, un Grande Assente. E studiando i documenti che si riferiscono alla creazione del Mondo ci si imbatte, sovente, nella difficoltà di delimitare esattamente il ruolo di ogni divinità che entra in gioco, sia in Tolkien (guarda caso, che sulla Terra), ma per certo un raffronto dei diversi miti ci porta a distinguere la presenza di un presunto Dio Onnipotente da un altro, un suo secondo, incaricato di creare attivamente il Mondo. L'Onnipotente, ad un certo punto, non si immischia più direttamente nell'azione, egli ha solamente l'idea di ciò che dovrebbe essere e si limita ad “enunciare”, con voce quasi impercettibile, un Dio Inferiore che lo incarica, per così dire, dell'attuazione della propria idea. Così agisce, ad esempio, Prajapati, il dio vedico quando creò il cielo, le acque, l'atmosfera e la terra, come allo stesso modo, in America, il Dio del Tuono, o “Grande Urlatore”, esegue l'opera della creazione per ordine del gran Manitù. Ma questo Dio Inferiore, e più propriamente creatore, è posto ancora troppo in alto per potersi occupare della creazione di un mondo materiale, in quanto egli può produrre soltanto un modo acustico e sonoro, quindi, per portare a termine la propria opera, occorre che designi a sua volta un artefice, un lavoratore, un fabbro, un Demiurgo. Il problema di questo Demiurgo è che spesso si comporta da folle, non sempre è un fedele servitore, si presenta talora come un avversario, più o meno dichiarato, o almeno come un cattivo imitatore del maestro, e contrariamente ad esso, sempre guidato dall'idea di fare del Bene, egli fa nascere l'esatto opposto, il Male, e prepara la decadenza nel Mondo. E è qui che entra in gioco la particolarità di questa visione della creazione, in quanto l'Onnipotente è un essere puramente celeste, il “Grande Morto” che non ha alcuna relazione diretta con la creazione, ma in compenso, il suo aiutante, mantiene un certo contatto con essa in quanto alla fine ne crea il Mondo e la Terra, e questo Demiurgo, è appunto il Signore della Materia. Queste due figure, che spesso sono talvolta riunite in un unico individuo di natura duplice, rappresentano il principio dell'azione concertante dell'Universo: il primo è essenzialmente celeste, mentre il secondo è del tutto terrestre. Ora, dal momento che dimorano nel Cielo, dove secondo le religioni risiedono i morti, mentre la Terra ospita i vivi, entrambi questi Dèi non sono né morti e né vivi, ma cadaveri viventi; e si dice che mentre l'Onnipotente dorme profondamente, gli altri due Dèi sognano, e la morte, o il sonno, sono i serbatoi delle loro forze...

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