Il blog di Federico Bellini, studi e ricerche nel campo dei Rapimenti Alieni, la Spiritualità, la Cosmologia, la Filosofia Alternativa e l'Ufologia

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martedì 3 aprile 2012

Monadologia - "Il presente è il mio passato"

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Un cuore tra le stelle
Ognuno dentro di noi è composto da un intestino, una milza, un pancreas, un fegato, due polmoni, un cuore, un sistema linfatico, nervoso o venoso che fa circolare litri di sangue in tutto il corpo, ovvero, da un mondo interiore che ci permette di regolamentare le funzioni del nostro contenitore e di mantenerlo in vita, un mondo che ognuno di noi, però, non ha mai visto con i proprio occhi. Qualunque essere vivente di questo pianeta è proprietario dalla nascita di un cuore pulsante, un cuore che ci permette di vivere ma che nessuno, però, è riuscito mai a vedere con i suoi occhi, nemmeno a toccarlo, perché possiamo farlo solo esternamente e a pochi centimetri di distanza quando ne osserviamo il battito sulla pelle esterna del petto. Un cuore è vero, tangibile, si trova dentro di noi, eppure vivremo una vita senza poterlo mai raggiungere. Questo significa che non tutto ciò che esiste o che consideriamo reale sia necessariamente visibile, perché per quanto noi stessi siamo padroni (legittimi o meno) del nostro Corpo, nessuno è in grado di spiegare come realmente è fatto al suo interno, nessuno è in grado di mostrare cosa si trova dentro di Sé. Vero che la scienza medica ci ha permesso di poter vedere e capire come sia fatto l’interno del corpo umano, ma resta pur sempre una spiegazione sui generis, riferita all’umanità intera, ciò che realmente ognuno di noi porta interiormente è del tutto personale ed ogni cellula del nostro corpo è diversa da quella di un altro nostro simile, anche se le componenti che lo formano hanno tutte la stessa origine. Che si parli di Uomo, Alieno ma anche di pianeti, tutto ha avuto inizio dalle Stelle, perché gli elementi che ci compongono sono da loro generati. Tra noi ed una Stella non c’è differenza alcuna perché siamo composti della stessa sostanza, degli stessi elementi fondamentali su cui tutto l’Universo si è formato. Noi siamo effettivamente Figli delle Stelle, ciò di cui siamo formati proviene da chissà quale supernova esplosa miliardi di anni fa in modo violento e magnificamente terrificante, eppure nessuno di noi ha mai visto o esplorato l’interno di quella stella e dalla quale abbiamo comunque avuto origine. Per questo motivo è nato questo saggio, dedicato a coloro che credono di aver capito o scoperto tutto, sull’Uomo, sulla vita, sull’intero Universo, perché in realtà è solo la manifestazione di un ego utopico dove la stupidità di una intelligenza viziata dai propri dogmi, non avrà altro errore che generare ulteriori errori. Riflettete, tutti quanti, quando la prossima volta che, distesi su di una spiaggia sotto un sole caldo ed estivo, osserverete il vostro petto mentre si abbronza e il movimento del battito del cuore sulla sottile pelle, ricordate che provenite da chissà quale stella estinta tanto tempo fa e che avete un cuore che vi mantiene vivi e che non avrete mai il privilegio di osservare con i vostri occhi; eppure, al tempo stesso, sarete comunque la prova vivente della loro e vostra esistenza.
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Il presente è il mio passato
Vi sono molte probabilità di fallimento nel voler dimostrare di essere già vissuti. Pur producendo nomi, date e luoghi, ciò non avvalora il fatto di essere vissuti in quella determinata epoca e luogo. Ognuno ha della reincarnazione un concetto personale: può essere una teoria, una filosofia, un credo e un modo di vivere, perché questa esperienza spiega molti episodi esistenziali che rimangono senza risposta, fornisce una ragione alle disuguaglianze e alle sofferenze della vita, permette di percepire ciò che sta alla base delle differenze individuali e collettive. Cosa ancora più importante, la reincarnazione offre un modello totalizzante di comportamento e di vita fondato sulla responsabilità personale. Questo concetto può far sorgere in molti qualche timore, in realtà, grazie alla reincarnazione vengono eliminati i “demoni e i capri espiatori” presenti nella nostra esistenza attuale, perché poco a poco ci accorgeremo di essere la sintesi di tutto ciò che è avvenuto in passato e, man mano che aumenta la consapevolezza di questo fatto in seguito alla scoperta delle vite passate, aumenterà anche la capacità di controllare e rimodellare la vita odierna, rendendoci più attivi in tutti i processi vitali. Reincarnazione significa letteralmente ritorno al corpo fisico, in quanto l’Anima, dopo la morte, esce da un corpo e inizia nuovamente a preparare il ritorno alla vita all’interno di un’altra forma fisica. Le circostanze di quel ritorno (ambiente e ulteriori variabili) sono determinate dalla crescita e dallo sviluppo raggiunti nelle esistenze precedenti, se non manipolata da fattori o interventi esterni. Ma alla fine, ogni personalità è una sintesi di quello che è successo prima, e la sua rinascita avviene in un ambiente che può contribuire a svilupparla e a farla crescere per una sua maggiore sete di conoscenza. In alcune aree del mondo si insegna che l’Anima potrebbe tornare sotto qualsiasi forma fisica, da un albero a un insetto ad un altro essere umano, e spesso sotto forma di animale. Questa credenza appartiene, ad esempio, alla tradizione africana degli Zulu: “All’interno del Corpo c’è l’Anima: all’interno dell’Anima c’è una scintilla di Itango, lo Spirito Universale. Dopo la morte del Corpo, Idhozi (Anima) aleggia per un po’ vicino al Corpo per poi partire verso Esilweni, il Luogo delle Bestie. A Esilweni l’Anima assume una forma a metà tra la bestia e l’umano, prima di sollevarsi più in alto… A seconda della forza della natura umana, l’Anima mette da parte la sua forma bestiale e prosegue verso il luogo del riposo, dove dorme fino al momento in cui sogna che sulla Terra l’aspetta qualcosa da fare e da imparare; a questo punto si risveglia e rinasce bambino/a. L’Anima ripete questo processo fino a che diventa nuovamente un tutt’uno con Itango (lo Spirito Universale).
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Per incarnazione si intende un periodo di vita vissuto all’interno di un corpo. Si tratta della metà soltanto di un ciclo di sviluppo, in quanto il ciclo completo comprende il periodo che va dalla nascita in una forma fisica alla nascita nella forma fisica successiva. Il momento che va dal concepimento alla transizione fisica che definiamo morte è solo metà di questo periodo, chiamato a volte fase fisica o terrena. La seconda metà è il periodo che va dal momento della morte fino al momento della rinascita, chiamato anche interim cosmico o spirituale. La fase terrena inizia all’atto del concepimento, momento in cui la coscienza dell’Anima in arrivo inizia ad allinearsi con l’uovo fecondato. Dal momento che l’energia dell’Anima è estremamente dinamica ed intensa, non può integrarsi in modo completo ed immediato con il corpo umano in via di sviluppo, ed utilizza quei nove mesi di gravidanza per rallentare l’intensità delle sue vibrazioni in modo da integrarsi con il feto in maniera sicura e totale al momento della nascita. Si scopre, quindi, che la coscienza dell’Anima si compenetra e fonde con il corpo fisico con crescente intensità per tutto il periodo della gravidanza. Ma è nel momento della morte dal corpo fisico e del suo definitivo distacco che inizia un periodo di transizione e che permette all’Anima di recuperare, rivalutare ed assimilare le esperienze della vita precedente, oltre a prepararsi per quella futura. Questo periodo di intervallo consente all’Anima di “riposarsi” dopo l’intensità della vita fisica e permette alla Mente Divina di illuminarla come di illuminare le esperienze terrene. Scopo di questo intervallo inoltre è quello di rafforzare le facoltà dell’Anima, di prepararla al ritorno sulla Terra e farle elaborare compensazioni e adattamenti di cui ha ancora bisogno, mentre contemporaneamente si avvicina ai nuovi insegnamenti che arricchiranno la sua crescita generale. I preparativi necessari al tempo, al posto e alle condizioni ideali perché tutto questo avvenga richiedono un lungo periodo di elaborazione e gestazione. In realtà, almeno per quanto riguarda il Genere Umano e l’Akasha Animica che fa esperienza con esso, si ritrovano a vivere una condizione molto diversa da quella che universalmente dovrebbe essere una regola imperitura. Si scopre che le anime che fanno esperienze con noi, non vengono qui per una libera scelta, ma attraverso un controllo gestito da altre entità e che si spacciano per una falsa “Coscienza Divina”. Per questo motivo non possiamo sapere tutto quello che ci aspetta in futuro, come non possiamo controllare tutti gli elementi della nostra rinascita e dell’ambiente, cosa che dovrebbe accadere abitualmente in altre condizioni. Vero che siamo dotati di libero arbitrio, così come chiunque altro sul pianeta, ma non possiamo scegliere e definire un percorso per le circostanze future, perché sono stati decisi da altri prima di noi, facendoci credere al tempo stesso di essere stati gli artefici del nostro destino. Normalmente l’Anima dovrebbe scegliere alcune circostanze in base alla crescita ed allo sviluppo che spera esse potranno determinare, ma è in quella scelta che subentra il controllo e la manipolazione e, quando ciò avviene, tutto il suo lavoro si vanifica per permettere ad altri di acquisirne il suo potere energetico. Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che la nostra personalità attuale è comunque una sintesi di tutte le personalità che abbiamo avuto e sviluppato in tutte le vite precedenti. Noi manifestiamo una personalità in evoluzione allo stato attuale, che risulta essere un aggregazione degli elementi essenziali caratterizzanti tutte le vite precedenti. Noi viviamo e ci esprimiamo in un numero infinito di momenti in continua evoluzione, legati uno all’altro e comunque unici se presi separatamente. Ma sarà attraverso la totale liberazione da questo controllo e condizionamento esterno, voluto da entità negative, che noi arriveremo a reincarnaci un domani, attraverso una ritrovata capacità che ci permetterà di costruire il carattere della nostra Monade, o Io Interiore, e raggiungere così un livello più alto con lo scopo di riunirle poi tutte in armonia con l’Anima stessa. Abbiamo l’opportunità di divenire Maestri dell’Evoluzione, individui co-creatori del Mondo, ma per arrivare a questo obbiettivo sarà necessario cominciare a rompere le catene della schiavitù che ci tengono soggiogati ormai da troppo tempo.
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Fonte
Federico Bellini; La Via del Risveglio (2011/12)