Il blog di Federico Bellini, studi e ricerche nel campo dei Rapimenti Alieni, la Spiritualità, la Cosmologia, la Filosofia Alternativa e l'Ufologia

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martedì 3 aprile 2012

Monadologia - "Il Metodo dell'Albero della Vita (MAV)"

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(Consigliata solamente per chi ha già una buona pratica meditativa, può essere effettuata una volta alla settimana in qualsiasi orario diurno o notturno. E’ necessario meditare lontano dai pasti, preferibilmente a digiuno perché il sistema digestivo spesso si ferma durante la meditazione, onde evitare possibili indigestioni). Verranno qui descritte le condizioni fondamentali per la crescita interiore. Pur con l'ausilio di talune misure prese nella vita esteriore e interiore, nessuno può pensare di progredire se non assolve a queste condizioni. Tutti gli esercizi di meditazione, di concentrazione o altro saranno privi di valore e anche in qualche modo nocivi se la vita non si attiene al senso di queste prescrizioni. Non si possono dare facoltà a un essere umano: si possono soltanto far sviluppare quelle che già ci sono in lui e che non si sviluppano spontaneamente a causa degli ostacoli esteriori e interiori che incontrano. La tecnica che leggerete di seguito è stata creata per scavare nel nostro IO più profondo. Rispetto a tante tecniche che ascendono verso una consapevolezza, la tecnica delle Stanze, invece, vi farà discendere, costringendovi a scavare dentro voi stessi, alla ricerca di quanto sopito, addormentato o tenuto segreto non vi è mai stato rivelato. Immaginate, con questa tecnica, di partire dalla punta di un Albero, dalle foglie più in alto, protese verso il cielo, per poi discendere tramite i rami, il lungo tronco, andare sotto terra attraverso le radici, sino a toccare il punto più estremo. Il metodo consta di 8 stadi fondamentali, una prima fase iniziale e di preparazione attraverso il respiro e la liberazione della Mente dai propri pensieri, l’arrivo ad un primo stadio o un Non Luogo, il campo base di partenza per le successive fasi. Dal punto 3 si comincerà ad accedere all’interno di una montagna, una caverna o grotta, il proprio Corpo, una grande stanza vuota o piena (lo deciderete voi), ma che avrà una caratteristica, comune a tutte le altre stanze: infondo sulla sinistra ci saranno delle scale scavate in profondità, con all’altezza del pavimento una botola, che dovrà essere chiusa ogni volta che scenderete. Nelle stanze successive, entrerete nelle stanze della vostra Mente, del vostro Spirito e della vostra Anima, tutte descritte secondo i comuni archetipi tratti dai cinque elementi: Terra/Corpo, Acqua/Mente, Fuoco/Spirito, Aria/Anima. Infine arriverete al punto 7, l’ultima stanza, quella dell’Akasha o dell’Albero (l’Albero della Vita), l’unica che non è descritta perché differisce per ognuno di noi, luogo in cui chiunque potrà entrare in contatto con il proprio IO più profondo e accedere a stadi di coscienza e consapevolezza superiore mai prima raggiunti. Al punto 8, scese nuovamente le ultime scale, ritornerete al vostro quotidiano e al mondo in cui viviamo. Questa tecnica, molto potente è una vera e propria auto-ipnosi anche se vi lascerà coscienti per l’intero suo percorso. Qualora un fattore esterno dovesse interrompere questa tecnica non abbiate timore, automaticamente scatterà il ritorno al punto 2, al Non Luogo, dove entro breve tempo vi permetterà di aprire gli occhi senza alcun effetto. La tecnica non è assolutamente rischiosa e se condotta diligentemente in tutti i punti, potrà soltanto regalarvi un enorme giovamento psico-fisico.
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La Tecnica
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1) Preparazione
Sedetevi comodi in un posto tranquillo e silenzioso, possibilmente in penombra, non completamente al buio o in piena luce. Tenete la spina dorsale diritta, con la testa bilanciata sulla colonna vertebrale (è possibile effettuarla anche da sdraiati, anche se è preferibile la posizione da seduti). Chiudete gli occhi e respirate naturalmente, poi puntate l’attenzione sul respiro stesso. Lasciatevi trascinare dal respiro, permettete ai pensieri e alle emozioni di venire e andarsene liberamente, senza provare a controllarle in alcun modo.
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2) Il Non Luogo
In questo stadio di rilassamento vi trovate in un luogo vuoto, buio, un Non Luogo dove siete soli con voi stessi. Se necessario restate all’interno di questo “ventre”, simile all’utero materno, per il tempo che ritenete necessario prima di accedere alle fasi successive. Quando avete raggiunto un equilibrio utile per proseguire questo percorso, solamente a quel punto, nel Non Luogo, accedente una luce e iniziate ad illuminarlo. Adesso, davanti a voi e ben distinta, si trova una porta incastonata in una parete rocciosa. La porta è di legno massiccio, marrone, la potete toccare con la mano, sentirla ruvida e antica. Presenta un pomello di ottone e quando vi sentite pronti girate il pomello ed entrate all’interno della montagna.
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3) La prima stanza: Terra / Corpo
Appena richiusa la porta alle spalle, vi trovate all’interno di una grande caverna. E’ illuminata, vuota, con le pareti e il pavimento di colore marrone. E’ la stanza della Terra, del vostro Corpo, potete quindi toccare le pareti e il terreno per sentirne la consistenza, se liscia o ruvida, secca o umida, polverosa o pulita. Non appena ambientati, infondo sulla sinistra dove vi state dirigendo, ci sono delle scale che discendono ad uno stadio inferiore. Queste scale sono scavate nel terreno e di fianco sul pavimento vi si trova una botola o un coperchio, anch’esso fatto di roccia. Iniziate a scendere le scale e arrivati all’altezza del pavimento, afferrate la maniglia della botola per chiuderla sopra di voi. Scendete queste scale e nel mentre, vedete cambiare le pareti che, da rocciose, diventano sempre più bagnate sino a trasformarsi in Acqua.
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4) La seconda stanza: Acqua / Mente
Scesi dalle scale, entrate in una nuova stanza sotterranea, luminescente, completamente fatta di Acqua; questa è la stanza della vostra Mente. Potete toccarne le pareti e il pavimento che sono trasparenti e azzurre come l’acqua cristallina più pura, sentirne la consistenza o e se sono fresche o tiepide. Non appena ambientati, infondo sulla sinistra dove vi state dirigendo, ci sono delle scale che discendono ad uno stadio inferiore. Queste scale sono scavate nell’Acqua e di fianco sul pavimento vi si trova una botola o un coperchio, anch’esso fatto di Acqua. Iniziate a scendere le scale e arrivati all’altezza del pavimento, afferrate la maniglia della botola per chiuderla sopra di voi. Scendete queste scale e nel mentre, vedete cambiare le pareti che, da acquatiche, diventano sempre più fumanti e calde sino a trasformarsi in Fuoco.
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5) La terza stanza: Fuoco / Spirito
Scesi dalle scale, entrate in una nuova stanza sotterranea, luminosa, calda e fumante completamente fatta di Fuoco; questa è la stanza del vostro Spirito. Potete toccarne le pareti e il pavimento che sono fatti di fiamme gialle, arancioni e rosse come il fuoco più vigoroso, potete toccarle ma se calde o bollenti non vi scotteranno, perché quello è il vostro calore interiore di cui è formata la vostra essenza vitale. Non appena ambientati, infondo sulla sinistra dove vi state dirigendo, ci sono delle scale che discendono ad uno stadio inferiore. Queste scale sono scavate nel Fuoco e di fianco sul pavimento vi si trova una botola o un coperchio, anch’esso fatto di Fuoco. Iniziate a scendere le scale e arrivati all’altezza del pavimento, afferrate la maniglia della botola per chiuderla sopra di voi. Scendete queste scale e nel mentre, vedete cambiare le pareti che, da fiammeggianti diventano sempre più fluide e evanescenti, sino a trasformarsi in Aria.
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6) La quarta stanza: Aria / Anima
Scesi dalle scale, entrate in una nuova stanza sotterranea, luminosa, bianca, sospesa, fresca, completamente fatta di Aria; questa è la stanza della vostra Anima. Potete toccarne le pareti e il pavimento che sono fatti di materiale evanescente, simile ad un cielo terso, potete toccarne la densità, sentire il vento avvolgere il vostro Corpo e sostenervi nel vuoto, perché siete in grado di essere liberi e di volare senza alcun problema. Non appena ambientati, infondo sulla sinistra dove vi state dirigendo, ci sono delle scale che discendono ad uno stadio inferiore. Queste scale sono scavate nell’Aria e di fianco sul pavimento vi si trova una botola o un coperchio, anch’esso fatto di Aria. Iniziate a scendere le scale e arrivati all’altezza del pavimento, afferrate la maniglia della botola per chiuderla sopra di voi. Scendete queste scale e nel mentre, vedete cambiare le pareti che, da atmosferiche diventano ciò che riuscite a vedere in questa fase finale del vostro cammino, diverso per ognuno di noi.
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7) La quinta stanza: Akasha / Albero
In qualsiasi luogo arrivate, qualsiasi trasformazione subiscano le pareti mentre scendete in questa stanza, non abbiate timore, anzi, aprite a voi stessi ogni percezione e lasciatevi trascinare nell’ultima stanza, quella della vostra Akasha o del vostro Albero della Vita. Scesi e arrivati, siate solo voi stessi, cercando di vivere quella condizione per tutto il tempo che ritenete necessario per scoprire chi siete, perché bisogna diventare padroni del proprio mondo e dei propri pensieri. Non se n'è padroni fin quando un condizionamento esteriore ci detta un determinato pensiero e il modo stesso di svolgerlo. La forza dell'attività propria del pensare viene da ciò che maggiormente ci stimola a ricercare, mentre un pensiero, seppure interessante, trascina da sé il pensare. Bisogna cercare di prendere pienamente coscienza del sentimento interiore di fermezza e sicurezza che la sottile attenzione, portata al nostro IO, ci farà presto rilevare e vivere liberamente. Siate liberi di esprimervi, senza preoccuparvi se la vostra Mente sarà soggetta anche alla più fervida fantasia o immaginazione. Perché è con l’atto più puro e creativo che si entra in comunione con noi stessi e si ritrovano quelle verità andate perdute.
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8) Ritorno al Mondo
Quando vi sentite pronti, infondo a questa ultima stanza, qualunque essa sia, sulla sinistra, dove vi state dirigendo, ci sono delle scale che discendono ad uno stadio inferiore. Queste scale sono scavate nel pavimento e di fianco sul pavimento vi si trova una botola o un coperchio, anch’esso fatto della sostanza o materia della stanza stessa. Iniziate a scendere le scale e arrivati all’altezza del pavimento, afferrate la maniglia della botola per chiuderla sopra di voi. Scendete queste scale e nel mentre, vedete cambiare le pareti attorno a voi, diventando sempre più comuni. Ritornate ad ascoltare gli odori, i suoni del luogo in cui realmente vi trovate, perché siete di nuovo nella vostra dimensione quotidiana e, non appena vi sentite pronti, potete aprire gli occhi.
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Fonte
Federico Bellini; La Via del Risveglio (2011/12)