Il blog di Federico Bellini, studi e ricerche nel campo dei Rapimenti Alieni, la Spiritualità, la Cosmologia, la Filosofia Alternativa e l'Ufologia

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martedì 3 aprile 2012

Monadologia - "Il momento di cambiare"

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Una nuova via
L’approccio alla teoria della reincarnazione che è stato presentato in questo libro considera la stessa a livello umano, ovvero studia la Monade che assume le sembianze di un Corpo. In questo libro sono state illustrate solamente le basi fondamentali di una conoscenza e che vi permetteranno di avviare un processo di indagine personale, in quanto non è tra gli obbiettivi di questo testo l’analisi delle implicazioni filosofiche e teoriche del processo di un vostro personale risveglio. Vedete, ci sono concetti come “fatalismo” o la “predestinazione” che diventano punti cardini di una propria indagine interiore e che mi accingo a spiegarvi. Per fatalismo si intende la credenza in base alla quale l’essere umano è nato in un mondo dominato dal materialismo e il suo ruolo è semplicemente definito da una specie di lotteria. Non si sa quale sia la sua origine, non esiste alcuna legge di giustizia, amore o perdono, e quando muore ritorna semplicemente nel nulla. Pertanto, perché impegnarsi, studiare o cercare di raggiungere qualcosa nel corso della propria vita se tutto finisce nel nulla? La predestinazione, invece, è la credenza in base alla quale alcuni esseri umani, magari aiutati da qualche entità, sono predestinati al successo ed alla vita eterna, mentre gli altri sono condannati alla morte per sempre, questo grazie ad una sorta di decreto imperscrutabile emanato da Dio o dalle forze divine dell’Universo. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una posizione estremamente pessimistica, ed inoltre, quale forza divina si comporterebbe mai in modo così arbitrario? Come già ampiamente scritto, ho sempre ritenuto che un Anima veramente e pienamente libera, parzialmente a conoscenza di questo fattore imprevedibile, scelga gli avvenimenti della vita che pensa possano condurre ad una crescita positiva. Per questo motivo diventa fondamentale togliere tutti quei legami che ci tengono prigionieri di forze a noi avverse, in modo da riportare la nostra Monade, il proprio IO, in comunione con una coscienza collettiva universale: l’Akasha. Uno dei commenti più diffusi tra coloro che non accettano o non credono nella reincarnazione è che “tutti coloro che dicono di aver vissuto altre vite nel passato sembrano essere stati famosi o al centro di esperienze affascinanti”. La maggior parte dei seguaci della reincarnazione è ben lungi dal fare simili affermazioni, ma sui pochi che raccontano simili esperienze sfortunatamente vengono puntati tutti i riflettori. Tuttora è molto facile trovare una folla di persone che sostengono di essere state in passato Cleopatra, Merlino o Napoleone, come molti sostengono di essere portatori di Spiriti importanti, naturalmente quella possibilità esiste, ma si tratta di casi molto rari. E’ molto più verosimile che non sapremo mai né chi sono attualmente quelle personalità storiche, né se oggi siano reincarnate in qualcuno, perché la maggior parte delle vite è passate, contrariamente a quanto si pensa, è stata noiosa e monotona. La vera crescita a livello personale si verifica all’interno di quelle vite in cui sfruttiamo al massimo le possibilità creative che ci sono concesse, nei limiti delle circostanze del momento. E’ facile rimanere eccessivamente coinvolti dal fascino e dalla sorpresa derivanti dal conoscere chi siamo stati in passato, scoprire una vita passata può essere eccitante, ma dobbiamo stare attenti a non crearci esistenze passate dominate da momenti drammatici o affascinanti solo per compensare i lati deludenti della nostra vita attuale. Dobbiamo essere pragmatici: quando cerchiamo di scoprire una vita passata, la cosa importante non è tanto riuscire a dimostrare chi siamo stati quanto riconoscere fino a che punto quella vita o quella serie di vite precedenti ci sta influenzando in questo momento. Ci sono molte teorie sulla fonte delle informazioni intorno alle vite precedenti, ma tutte concordano che abbiamo una serie di vite, ognuna delle quali aggiunge qualcosa alla nostra crescita ed al nostro sviluppo generale, dove tutte le informazioni relative a quelle precedenti vengono immagazzinate ad un profondo livello mentale, inoltre si aggiunge l’elemento della multidimensionalità: tutte le vite vengono vissute simultaneamente, ma si è maggiormente focalizzati a livello conscio su quella attuale. E’ chiaro che esiste un Anima Superiore più grande e potente, perché quando abbiamo accesso a quanto riteniamo essere delle informazioni si una vita passata, stiamo semplicemente bussando alla banca dati di esperienze condivise e vissute da altre anime anch’esse legate a questa Anima Superiore. Questo concetto di Anima Superiore può essere paragonato ai giochi di ruolo, perché crea dei personaggi, i quali prendono parte alle avventure nel mondo che essa crea, ognuno di questi personaggi possiede dentro di sé una scintilla dell’Anima Superiore e, al momento della morte, quella scintilla, assieme a quella conoscenza e all’esperienza accumulate, viene riassimilata nel Tutto. Avere una mente aperta è un fattore importantissimo, ricordate che il comandamento principale degli antichi templi misterici era “Conosci te stesso!”. Assumersi la responsabilità della propria crescita e della propria consapevolezza significa aprirsi alla vita su molti piani di esistenza. Essere responsabili significa che possiamo prendere quello che desideriamo da qualsiasi fonte: lo si estrapola per poi elaborarlo e successivamente sintetizzarlo in un sistema di pensiero che si evolve ed è in continua crescita. Si deve utilizzare ciò che si apprende e si vive come esperienza nel modo migliore per la nostra persona e riconoscere questo concetto ed il suo uso creativo, significa vivere appieno la meraviglia e la magia della vita, passata, presente e futura.
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Il momento di cambiare
Molti credono che diventare più coscienti significhi essere per sempre liberi, quanto di più falso, perché è solo un piccolo spiraglio che si apre e nella quale ti inserisci per capire chi sei all’interno di questo gigantesco universo; uno spiraglio che è in grado di richiudersi anche molto velocemente, lasciandoti senza nulla in cambio, se non con un potenziale ma che magari non puoi mettere a frutto. Compiere la scelta di “conoscere se stesso” non è per niente facile, significa dedicarci tempo, energie, risorse e che alla fine, se non hanno un riscontro concreto, finiscono per esaurirsi. La mia cara nonna (saggezza contadina) avrebbe detto “è come un cane che si morde la coda”, ed è esattamente questo che, ad esempio, si è venuto a creare nella ricerca sul campo in questi ultimi anni in Italia, soprattutto fomentata da alcuni noti personaggi di vari ambienti legati alla spiritualità o l’ufologia. Personalmente credo che si siano date per scontate molte cose, che si siano venuti a creare nuovi “luoghi comuni” dove tutti potessero riconoscersi sotto un'unica bandiera dal sapore vagamente anarchico, con slogan di facile presa sul pubblico, specie quello più remissivo, incline a farsi abbindolare dal primo presunto leader affabulatore di masse. In questi ultimi anni sono state fatte scoperte veramente incredibili e, data l’enorme mole di informazioni, è fondamentale divulgare queste preziose conoscenze. Dobbiamo però essere vigili e fare molta attenzione, specie quando ci si imbatte in strani fenomeni, quasi sempre di massa, dove vengono raccontate delle verità, farcite con storielle che hanno del ridicolo. Nel campo della ricerca sui rapimenti alieni, ad esempio, credo sia chiaro per tutti che questi esseri sono parte integrante di un progetto interno ad un qualcosa di molto più ampio e complesso, ma non può reggere ancora per molto la favola delle cinque o sei razze aliene sfigate, che fanno le copie degli esseri umani, usano le lavatrici stacca-anima al servizio del grande cattivone dello spazio, perché queste teorie non fanno più ridere nemmeno i bambini prima di andare a dormire! La storia è un'altra, molto più ampia e complessa, una storia che si è venuta creando in miliardi di anni di esperienza universale, una storia che non può essere ridotta a poche migliaia e ad una manciata di mal ridotti protagonisti che disperatamente cercano la vita eterna. Esiste una dualità, è innegabile, come esiste il giorno esiste anche la notte, vero che il buio non è sinonimo di male, come la luce non è del bene, perché spesso ciò che è luminoso può essere più malvagio di ciò che è oscuro, ma sta a noi decidere queste differenze, in base alla coscienza che avremo raggiunto. Esistono forze negative e positive in questo straordinario e sconfinato universo, ma sono forze che agiscono per un loro fine, per piani ben precisi di cui noi, piccoli Esseri Umani, non siamo contemplati. Facciamo parte di uno scacchiere immenso, pedina tra le tante, pronta a vincere o a caderne vittima. Tutte queste entità, compresi i nostri Spiriti di cui ognuno di noi ne è portatore, sono protagonisti indiscussi di questa vicenda, la loro forza è quasi sempre dirompente, la si può riscoprire nelle piaghe della storia, anche nel nostro vissuto. Credetemi, non è vero come dice qualcuno che “se i buoni esistono, se ne stanno in disparte aspettando che noi ci siamo elevati talmente tanto da raggiungere il loro livello”, il problema è che noi siamo un esperimento, sicuramente da parte di creature aliene e quindi viviamo in un pianeta che è una prigione aliena, dove non siamo liberi di essere ciò che siamo, quindi se qualcuno vuole creare una ribellione in quella prigione e tu sei un “buono”, devi inserirti in quel sistema, creare una “dissonanza”, devi intervenire per creare un cambiamento, specie se quei prigionieri così insignificanti sono dei portatori di un Energia Universale e Divina. [Che sia chiaro a tutti: i buoni esistono, ma sono buoni per loro stessi, hanno diversi piani dai nostri, e sono qui, da molto tempo per annientare il programma dei cattivi]. A questo punto, però, sta a noi comprendere chi sono veramente tutti questi protagonisti, capirli nel profondo, scoprirne la loro storia, le origini, le motivazioni che li hanno spinti a certe scelte, capire che cosa vogliono da noi, ma soprattutto capire chi siamo NOI. Per concludere: è fondamentale che tutti facciano la propria parte su questo magnifico pianeta Terra, ma finalmente consapevoli che è arrivato alla conclusione il tempo delle inutili menzogne e che sarà possibile iniziare un tempo per le utili verità!
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Fonte
Federico Bellini; La Via del Risveglio (2011/12)