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Ad ogni risveglio si è solito avvertire un leggero malessere associato a stanchezza, tanto che durante la mattina si continua ad avere la necessità di dormire. Un giorno di primavera del 2009, però, sentivo che c'era qualcosa che non andava e non mi convinceva, inoltre stava annuvolando. Ricordo di essermi addormentato e svegliato una prima volta, per riaddormentarmi una seconda. Ebbene, nella seconda volta in cui mi ero di nuovo addormentato, cominciai a sognare. Mi trovavo nella casa in cui sono cresciuto da bambino, all'epoca la mia famiglia e i nonni paterni, avevano due appartamenti confinanti al primo piano di un condominio. All'inizio del sogno ero nel salotto di casa di mio nonno, seduto in un modo strano al posto del tavolo. Si trovava accanto a me, ma non era lui e vedovo fuori della porta a vetri che dava sul terrazzo, passare una luce nel cielo... ed era notte. Il sogno continuò in modo alquanto confuso e ne rammento solamente l’ultima parte. Mi trovavo questa volta nel salotto di casa mia seduto attorno al tavolo, con me c’era mio fratello, mio padre e forse mia madre (ma non erano loro, perché avevano tutti un aspetto diverso!) e stavamo guardando la Tv. Ad un certo punto le trasmissioni Tv cominciarono a saltare, come quando si stacca l'antenna, inoltre anche la luce di casa cominciò a balenare, tanto che avevo paura, e dentro di me, nel sogno, mi dicevo: "stanno tornando, adesso gli faccio vedere io...", quindi afferrai il braccio di mio fratello, seduto immobile accanto a me, (ma ripeto non era lui!) e tutto, mentre continuava a saltare, diventava bianchissimo e avvertivo un suono metallico all'orecchio sinistro, come un bzzzzzzz... Mi svegliai, ero a letto. Ricordo di aver aperto gli occhi, ma era tutto bianco e dal fondo si alzava uno strano velo bianco, come se un liquido simile al latte si alzasse al posto delle palpebre. Vedevo i contorni di una figura con la testa ovale, era molto basso, veramente piccolo, ma si dissolse e al posto degli occhi vidi il riflesso della luce su di un oggetto, posto sopra il tavolino vicino il mio letto. Ero sdraiato sul letto, steso, in genere dormo sempre su un fianco e raramente mi addormento o mi sveglio in quella posizione. Riuscivo a muovere solo gli occhi e fu allora che vidi le mani poggiate sul mio petto e con sforzo enorme cominciai a muovere le dita della mano sinistra. Poco dopo il resto del mio fisico, ancora addormentato, si svegliò e mi ripresi completamente.
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Dopo pochi giorni tornarono di nuovo. Sempre dopo pranzo mi coricai per fare un breve sonnellino, ma mentre dormivo cominciai a fare un sogno decisamente strano. Mia nonna e sua cognata si trovavano in un luogo misterioso e “bianco” e stavano parlando tra di loro e con me (mia nonna è morta, sua cognata ha 86 anni). Improvvisamente mi ritrovai sveglio, sul fianco destro, con gli occhi aperti e fissi che guardavano in basso e non riuscivo a muovermi. Tutto ero ovattato e ad un certo punto vidi delle ombre passarmi vicino, di cui una proiettarsi sul letto (ho l'abbaino proprio sopra il letto dal quale entra la luce, quindi le ombre si proiettano sul letto con molta facilità durante il giorno). Mentre ero in quella situazione, sapevo che il mio fisico non si poteva muovere, ma "un altro me" scalpitava a più non posso, tanto che quando mi rinvenni ero stanchissimo. Rispetto alle altre volte però, non ero riuscito a concentrarmi su di un punto e "svegliarmi" veramente, pertanto ero ricaduto nel sonno svegliandomi poi verso le 15.30. Appena svegliato, però, ebbi la sensazione che fosse passato molto, molto tempo, quasi l'intero pomeriggio, anche se avevo dormito due ore (e non sono di per se poche!). Mi sentivo strano ed estraniato, come se mi fossi svegliato la mattina del giorno dopo. Nel pomeriggio, poi, comparve il classico mal di testa sul lobo sinistro del cervello (è particolare perché inizia dall'occhio sinistro e si propaga all'interno, pulsando spesso), mentre la sera migliorai sensibilmente.
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Qualche mese più tardi, durante l’estate mi capitarono alcuni episodi molto particolari. Ricordo che un pomeriggio caddi in un sonno pesantissimo e i sogni che feci erano disturbati, come un canale Tv che si vede male. Uno di questi sogni mi vedeva in cucina di casa mia, quando entrava mio padre dicendomi che la sua compagna voleva farci visita e mi chiedeva il permesso (mi chiede il permesso?). Io gli rispondevo che non c’erano problemi, ma quando la sentii entrare, il sogno si fermò, come si stoppa un film alla Tv col telecomando! Era tutto fermo, io, lui, la cucina, tutto... mi svegliai stordito in un modo incredibile, il cellulare non funzionava e mi sentivo tramortito. Pensai subito ad Horus, perché l'ultima volta che era venuto il cellulare non faceva e dentro di me, sapevo che era stata opera sua.
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Ma ai tanti episodi onirici del tutto particolari, accade, spesso, di veder apparire dal niente e per pochi secondi delle sfere luminose bianche, inoltre è comune nel dormiveglia, cominciare ad avere delle visioni! A ritmo frenetico si susseguono epoche, persone di ogni tipo, tutte sconosciute, luoghi, posti nel mondo lontani, spesso anche non terrestri, il tutto in uno stato semicosciente e non onirico. Mi è capitato anche altre volte in passato, ma mai come durante il 2009. Il tutto è stato accompagnato da sogni "alterati", ovvero sogni strani, con personaggi strani, in situazioni strane, sogni creati, pilotati, insomma non miei. Sognare la propria cugina mentre inaspettatamente ti conficca un ago nella spalla e ti fa una strana iniezione, non è un esperienza comune, come non è normale percepire il collegamento ad un qualcosa, una specie di cavo, un collegato al retro della mia nuca, dove si trova il cervelletto, tanto da immaginare che questo filo si dirami verso il muro, andando "oltre", in una stanza della casa a fianco dei vicini. Oltre il muro c'è ovviamente un "al di là", un luogo altro che non conosco e che mi tiene attaccato a Lui attraverso questo collegamento.
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Fonte
Federico Bellini; Diario di un Addotto (2009/12)
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Dopo pochi giorni tornarono di nuovo. Sempre dopo pranzo mi coricai per fare un breve sonnellino, ma mentre dormivo cominciai a fare un sogno decisamente strano. Mia nonna e sua cognata si trovavano in un luogo misterioso e “bianco” e stavano parlando tra di loro e con me (mia nonna è morta, sua cognata ha 86 anni). Improvvisamente mi ritrovai sveglio, sul fianco destro, con gli occhi aperti e fissi che guardavano in basso e non riuscivo a muovermi. Tutto ero ovattato e ad un certo punto vidi delle ombre passarmi vicino, di cui una proiettarsi sul letto (ho l'abbaino proprio sopra il letto dal quale entra la luce, quindi le ombre si proiettano sul letto con molta facilità durante il giorno). Mentre ero in quella situazione, sapevo che il mio fisico non si poteva muovere, ma "un altro me" scalpitava a più non posso, tanto che quando mi rinvenni ero stanchissimo. Rispetto alle altre volte però, non ero riuscito a concentrarmi su di un punto e "svegliarmi" veramente, pertanto ero ricaduto nel sonno svegliandomi poi verso le 15.30. Appena svegliato, però, ebbi la sensazione che fosse passato molto, molto tempo, quasi l'intero pomeriggio, anche se avevo dormito due ore (e non sono di per se poche!). Mi sentivo strano ed estraniato, come se mi fossi svegliato la mattina del giorno dopo. Nel pomeriggio, poi, comparve il classico mal di testa sul lobo sinistro del cervello (è particolare perché inizia dall'occhio sinistro e si propaga all'interno, pulsando spesso), mentre la sera migliorai sensibilmente.
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Qualche mese più tardi, durante l’estate mi capitarono alcuni episodi molto particolari. Ricordo che un pomeriggio caddi in un sonno pesantissimo e i sogni che feci erano disturbati, come un canale Tv che si vede male. Uno di questi sogni mi vedeva in cucina di casa mia, quando entrava mio padre dicendomi che la sua compagna voleva farci visita e mi chiedeva il permesso (mi chiede il permesso?). Io gli rispondevo che non c’erano problemi, ma quando la sentii entrare, il sogno si fermò, come si stoppa un film alla Tv col telecomando! Era tutto fermo, io, lui, la cucina, tutto... mi svegliai stordito in un modo incredibile, il cellulare non funzionava e mi sentivo tramortito. Pensai subito ad Horus, perché l'ultima volta che era venuto il cellulare non faceva e dentro di me, sapevo che era stata opera sua.
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Ma ai tanti episodi onirici del tutto particolari, accade, spesso, di veder apparire dal niente e per pochi secondi delle sfere luminose bianche, inoltre è comune nel dormiveglia, cominciare ad avere delle visioni! A ritmo frenetico si susseguono epoche, persone di ogni tipo, tutte sconosciute, luoghi, posti nel mondo lontani, spesso anche non terrestri, il tutto in uno stato semicosciente e non onirico. Mi è capitato anche altre volte in passato, ma mai come durante il 2009. Il tutto è stato accompagnato da sogni "alterati", ovvero sogni strani, con personaggi strani, in situazioni strane, sogni creati, pilotati, insomma non miei. Sognare la propria cugina mentre inaspettatamente ti conficca un ago nella spalla e ti fa una strana iniezione, non è un esperienza comune, come non è normale percepire il collegamento ad un qualcosa, una specie di cavo, un collegato al retro della mia nuca, dove si trova il cervelletto, tanto da immaginare che questo filo si dirami verso il muro, andando "oltre", in una stanza della casa a fianco dei vicini. Oltre il muro c'è ovviamente un "al di là", un luogo altro che non conosco e che mi tiene attaccato a Lui attraverso questo collegamento.
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Fonte
Federico Bellini; Diario di un Addotto (2009/12)