Il blog di Federico Bellini, studi e ricerche nel campo dei Rapimenti Alieni, la Spiritualità, la Cosmologia, la Filosofia Alternativa e l'Ufologia

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martedì 17 aprile 2012

Abductions - "Prevedere il futuro?"

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Ad un certo punto del mio percorso mi accorsi di avere anche una certa capacità di prevedere il futuro, dote che poi è andato lentamente scemando, quasi del tutto a scomparire. Sul personale è sempre stato difficile scoprire qualcosa, ma per gli amici, conoscenti o sugli eventi del mondo in generale, ho sempre avuto dei bagliori, delle visioni, sopratutto da piccolo quando scrivevo di racconti di un futuro prossimo di distruzione e morte dell'umanità, di città futuriste, bianche e di marmo costruite sulle montagne, di disegni del mondo sommerso dalle acque, di racconti di fantascienza dove ipotizzavo alieni che sopravvivevano parassitando gli uomini con la loro mente condizionando il destino del mondo.
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Ma in altri contesti, sempre onirici, tutto è diventato sempre più confuso. Ricordo di un sogno dove qualcuno voleva afferrarmi per alcuni esperimenti sessuali, ma io desistevo e riuscivo a scappare. Il sogno si faceva poi più vivido, sino a quando vedevo arrivare dei militari all'interno di casa mia, ma facevano molta fatica ad entrare perché l’avevo ben difesa con sistemi di sicurezza. Riuscivano comunque ad aprirsi un varco, mentre io scendevo le scale e mi ritrovavo nell'attuale camera di mio fratello. Sdraiato nel letto però c’erano un uomo anziano e un ragazzo, entrambi grassi (per me completamente sconosciuti) che mi dicevano di arrendermi, quando arrivavano i militari e mi ammanettavano con degli strani arnesi. In un momento di distrazione, con un piede riuscii ad aprire un varco sul muro, dal quale scendevano delle scale in profondità e attraverso di esse riuscii a fuggire. Ma si avvicinò l’uomo anziano che mi intimava di non scappare, che comunque non volevano uccidermi ma tramortirmi con un colpo alla nuca/schiena e che comunque se sarei fuggito, sarebbero comunque venuti a prendermi di muovo. Il tutto poi, venne in qualche modo trasferito all’interno di un grande teatro, simile ad un hangar militare, dove c’erano centinaia di persone sedute, sembravano finte, degli automi. Entrarono i militari, armati, vestiti di nero con un casco scuro, ma era presente anche un militare strano che sembrava volare e che si muoveva in modo bizzarro. In fondo sul palco, ad un certo punto, entrò una figura incappucciata completamente vestita di rosso, ero io e questa volta vivevo il sogno da fuori, da dietro le spalle di tutti. Rientrai infine nell'uomo incappucciato di rosso e quando i militari stavano per intervenire, allargai le braccia e invitai le persone sedute ad ancorarsi alle sedie. Un forte vento caldo li investì scaraventandoli in fondo alla stanza, mentre le persone sulle sedie, sempre con la stessa espressione, si scomposero un po’, ma restando sedute anche a seguito dell'impatto. Nuovamente il sogno cambiò scena, adesso ero sulla strada davanti casa dei nonni, ma era diversa, perché invece di avere la facciata bianca, era completamente rossa e ricoperta di mattoni ed era posta in orizzontale alla strada, invece che in senso verticale all'interno. Apparve una signora bassa e scura che mi diceva delle cose, ma che poi dimenticai. Il cielo era stranissimo, un po’ nebbioso anche se azzurro e c’era un sole "maturo", forse al tramonto. Dal cancellino uscirono la mia bis-cugina con le sue due figlie, più altre figure "umane" che l'accompagnavano ma che non riuscivo a distinguere. Mi colpì il loro particolare abbigliamento, tutte e tre erano vestite in modo diverso con tre abiti di epoche diverse e mi dicevano che dovevamo andare ad un funerale (ma non mi dissero di chi). La mia bis-cugina (cugina di mia madre) era vestita di bianco ed aveva una strana maglia di lana bianca, la più grande era vestita di un abito nero signorile di metà ottocento, ed era alta, mentre la più piccola delle figlie, era vestita di un abito di inizi novecento, di velluto, rosso e verde. Mentre parlavo con lei vidi levarsi dall'orizzonte una grande nube di fumo, stava bruciando una consistente fetta di bosco sul monte (la Verruca). Mentre parlavamo, la più grande, quella vestita di nero si incamminò, quasi volando e rasentando la strada. Mi accorsi, comunque, mentre dormivo che il sogno era posticcio, falso, come se tante cose fossero state appiccicate senza senso.
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Ci sono anche sogni del tutto atipici e particolari, nonché alquanto improbabile. In uno di questi, ad esempio, ero sposato con una bella moglie bionda e che mi diceva di andare a prendere nostra figlia piccola e portarla al mare (non sono né sposato e nemmeno ho una figlia). La bambina però era molto strana, seppur graziosa e ricordo che in sua compagnia andavamo al mare, si giocava, scherzava, si faceva il bagno, poi a fine giornata ritornammo a casa. Durante il tragitto ricordo di aver chiamato mia moglie al cellulare (la bionda), dicendogli che sarei passato prima da casa (perché lei dove si trovava?? Forse in un'altra casa?) a prendere dei giocattoli per l'altro figlio maschio (che non in sogno non ho mai visto e non so com'è fatto), perché presumo, sempre nel sogno, che fosse rimasto male perché non avevo portato anche lui con noi. Di punto in bianco mi ritrovai in questa casa e nella sua camera, al posto del muro bianco delle pareti, c’erano delle tende azzurre scure, quasi blu, un letto, vedevo dei giocattoli che cominciai a scegliere, ma non fu facile perché erano attaccati tutti a dei fili neri che convergevano a delle prese della luce...  Centinaia di cavi neri che si intrecciavano, una cosa spaventosa e mi chiedevo come un bambino potesse avere una camera simile. Ad alcuni cavi, inoltre, c’erano delle piccole scatoline nere che se compresse, fuoriusciva dello strano liquido bianco. Selezionai alcuni giochi e staccai più cavi possibili ed uscì... poi mi svegliai!
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Accade in un alcuni sogni di ricevere anche dei messaggi alquanto particolari come questo: "c’è un bambino piccolo con la mamma grande, poi c’è un altro bambino con un altro bambino, ma molto molto grande". Difficile dare qualche spiegazione, anche perché la mente umana, a volte, è in grado di giocare brutti scherzi. Accade spesso che simili frasi arrivino nel nostro inconscio in coincidenza di avvenimento nel mondo, previsti con mesi di anticipo e poi verificatesi successivamente. Nel 2009 ricordo di aver previsto la caduta di due aerei, alcuni test atomici della Corea del Nord, la situazione politica in Iran che si sarebbe infiammata, l'America latina che avrebbe creato qualche problema a livello politico e la morte di tanti personaggi famosi in tempo ristretto, non ultimo anche la tragedia a Viareggio. Premonizioni e visioni che sono continuate sino ai primi mesi del 2011, per poi arrestarsi misteriosamente: forse il futuro del genere umano è arrivato al capolinea?
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Fonte
Federico Bellini; Diario di un Addotto (2009/12)