Ma i sogni più intriganti sono quelli in cui sembra di essere catapultati all’interno di un vero e proprio videogioco. In uno di questi mi trovavo insieme ad alcuni militari con una tuta verde e uno strano cappello, non quello basco classico, ma sempre tondo ed alto, simile ai cappelli turchi, ma ovviamente verde. Pensai di essere un militare anche io, eravamo in una stanza e stavamo sistemando dei fucili, parlavamo, mentre avevo la percezioni che fuori da quella stanza, ci fosse un bosco molto vasto in mezzo a delle montagne. Cambio di scena. Nel sogno successivo stavo vagando per una città che credo fosse Firenze, entrai in alcuni negozi, mi misi a parlare con delle persone, poi andai in una libreria ma mentre stavo cercando qualcosa, una commessa mi disse stizzita che stavo perdendo il treno! Uscii di corsa, dirigendomi come un pazzo alla stazione, accorgendomi che i miei abiti erano cambiati di colore, ritrovandomi con un abito classico grigio da inverno, un ombrello nero e una specie di zaino sulla spalla. Nuovo cambio di scena. Mentre stavo per arrivare alla stazione vedevo scorci della città e compresi di non trovarmi Firenze, piuttosto Bologna ma era molto diversa e simile alla stessa città enorme, di pietra e mattoni, che avevo sognato spesso anni addietro. Arrivai alla stazione, ma era molto strana, vedevo il pannello dell'orario dei treni e quello per Firenze stava per partire. Mi diressi alla biglietteria ma la trovai chiusa, dietro la vetrata c’erano un gruppo di persone tutte uguali, quasi di spalle che si muovono da ogni parte come degli automi, sembravano dei robot impazziti. Davanti c’era un banchetto con una persona seduta che mi fece a mano il biglietto del treno, quindi, corsi verso i binari. E’ qui che avvenne la cosa strana. Sui binari c’erano tante persone sparse, ferme e immobili, come dei pupazzi messi li come pedine, compresi che la situazione era pericolosa e non mi capacitavo del perché si trovassero tutti sparsi sui binari, dato che se fosse passato un treno li avrebbe investiti. Ad un certo punto apparve un treno in lontananza che si avvicinava minaccioso, urlai a tutti del pericolo e, allargando le braccia con violenza inaudita, le spostai all'indietro provocando un'onda d'urto che catapultò letteralmente tutte quelle persone dai binari al marciapiede, salvandole dall'impatto con il treno!
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Fonte
Federico Bellini; Diario di un Addotto (2009/12)
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Fonte
Federico Bellini; Diario di un Addotto (2009/12)
