TV

Loading...

martedì 31 maggio 2011

"Intervista con il Dr. John Mack" di Joe Eich-Bonni

John E.Mack è un Dottore in Psichiatria e professore all'Università di Harvard. A 71 anni avrebbe potuto ritirarsi, ma è un uomo d'azione e lo è sempre stato. Dopo aver studiato alla Harvard Medical School ha continuato è ha fondato il Dipartimento di Psichiatria dell'Ospedale di Cambridge. In qualche modo mentre si distingueva nel suo campo di studi scelto, in particolare nel reame delle memore represse e schermo associate a trauma famigliare, trovò il tempo per vincere un Premio Pulitzer per una biografia su T.E.Lawrence. Sì, sarebbe Lawrence d'Arabia. Comunque, non sarebbe stato il suo Premio Pulitzer o l'aver fondato un dipartimento di psichiatria rispettato o la sua lista di credenziali accademiche con una delle più famose università del mondo, a portargli il più alto livello di riconoscimento. No, sarebbe stato qualcosa di più inatteso, strano e che molti considererebbero bizzarro. Nel 1994, il Dr.Mack ha prodotto un libro intitolato Abduction, che raccontava le storie di dozzine di persone che affermavano di essere state rapite dagli alieni. Rilasciato nello stesso periodo dell'inizio di X-Files, Abduction catturò l'attenzione del pubblico Americano, il cui interesse in tutto ciò che fosse alieno era al massimo. Però il giusto tempismo non fu l'unica ragione per l'impatto di Abduction. Il pedigree del Dr.Mack portava credibilità al fenomeno dell'abduction. Il Dr.Mack vedeva gli addotti con cui lavorava, non sofferenti di una sorta di isteria, ma come se avessero vissuto un evento trasformante ed inspiegabile. In Abduction, Mack suggerisce che gli addotti non avessero immaginato o fabbricato le esperienze che descrivevano; al contrario, gli eventi per cui avevano sofferto erano reali, solo che noi, gli osservatori, dovevamo cambiare o, più accuratamente, espandere la nostra definizione di ciò che è reale per iniziare a capirli. Il Dr.Mack, vedete, pensa che possano esserci degli alieni fra noi e pensa che possano sempre esserci stati. Nel suo nuovo libro, Passport To The Cosmos: Human Transformation and Alien Encounters, (Crown Publishing, 1999), il Dr.Mack scrive le sue scoperte, sia personali che scientifiche, dopo aver studiato su oltre 200 casi di "esperienze anomale". Il Dottore allarga i limiti delle esperienze che ha studiato e descritto su Abduction, questa volta non includendo solo quelli che hanno affermato di essere stati rapiti dagli alieni, ma anche altre "daimonic realities" (realtà o forze invisibili che si manifestano nel mondo fisico), incluso il credo Shamanistico. In Passport To The Cosmos, il Dr.Mack paragona il fenomeno dell'abduction a quello che i mistici e gli spiritualisti delle tradizioni non occidentali, hanno descritto per innumerevoli secoli nelle storie dei "popoli delle stelle" o makuras, esseri che, secondo la tradizione Shamanistica Brasiliana, "vennero dall'alto dei cieli". Infine in Passport to The Cosmos, Mack fa notare che nelle culture che non dividono nettamente il reame spirituale dal reame scientifico come avviene in occidente, tali esperienze anomale come l'abduction, le esperienze extracorporee e una varietà di altri stati di coscienza alternativi e stati d'essere, non vengono ignorate o viste come aberranti. Nel libro, il Dr.Mack insiste sulla necessità per gli osservatori di questo fenomeno, di un cambiamento della loro ontologia e di uno sviluppo di nuove epistemologie, ovvero, una modifica nella loro definizione di realtà e una ricerca di nuovi sistemi e vie d'apprendimento - modalità di studio delle cose - per poter capire semplicemente l'evidenza presentata, senza necessariamente provare o confutare gli eventi descritti dai testimoni. Con un passo audace, il buon dottore, dopo aver intervistato centinaia di esperienti, come lui preferisce chiamarli, ha chiesto ai suoi lettori e cosa più importante, nell'ambito scientifico in varie discipline, di espandere la nostra visione del mondo e accettare concetti spesso lasciati agli sciamani o ai fisici quantistici, i dottori stregoni delle comunità rispettivamente spirituali e scientifiche e non di accettare solo concetti sugli universi multipli e paralleli, ma anche che qualche volta le cose avvengono, anche se non ci sono prove, per come noi le distinguiamo, per supportare gli eventi o i risultati proprio davanti a noi. In Abduction, Mack tiene conto del suo tempo passato ad esaminare esperienze famigliari traumatizzanti e lavorando in passato sulle memorie represse, eventi dimenticati consciamente per anni ma improvvisamente, inaspettatamente e a volte con iniziale detrimento, riaffiorati nel presente e poi le memorie schermo, un falso gruppo di ricordi creati per rimpiazzare i veri eventi, spesso troppo spaventosi da affrontare consciamente nella vita di tutti i giorni. Il suo lavoro con i pazienti sofferenti per questi problemi dovuti ad un trauma personale e la sua conoscenza nell'uso delle tecniche di rilassamento e di meditazione che permettono ai pazienti di raggiungere uno stato alterato di coscienza, hanno reso il dottore, un perfetto candidato per lavorare con individui che affermavano di essere stati addotti. Tramite ricercatori come l'UFOlogo Budd Hopkins, il Dr.Mack venne introdotto a molti addotti e nell'ultimo decennio circa, scoprì diversi schemi nelle esperienze di queste persone. I critici hanno sollevato questioni sulla sincerità, la verificabilità e l'inganno da parte dei suoi pazienti, ma col tempo il Dr.Mack ha risposto tramite lo studio metodico e la documentazione del suo lavoro. Perfino gli attacchi da Harvard sono stati in gran parte mitigati. Gli schemi contenenti elementi comuni che ha scoperto, sono stati divisi in quattro parti: elementi medici e chirurgici dell'abduction, inclusa l'introduzione dell'addotto in progetti di ibridazione alieno/umano; un aspetto ecologico della visita, incluse informazioni importanti date dagli alieni, sulla sopravvivenza del pianeta e delle specie umane; un fenomeno trasformativo e d'"espansione di coscienza" sull'addotto e infine lo sviluppo, nel tempo, di relazioni con questi alieni, che hanno sostituito la convinzione perpetua d'essere una vittima, nell'addotto. Importante quasi quanto questi schemi presenti tra i casi studiati, è stata la capacità di Mack di rapportare questi elementi alle tradizioni mistiche delle culture tribali e native nel mondo. Essenzialmente, la scoperta del Dr.Mack può essere stata una sorpresa per la scienza moderna occidentale, ma non è nulla di nuovo nella storia o per dozzine di altre culture più antiche della nostra. In Passport To The Cosmos, il Dr.Mack spiega la sua stessa trasformazione, dichiarando che "ho dovuto affrontare la scelta di far rientrare questi racconti individuali in una cornice compatibile con la mia visione del mondo - come fantasie, strani sogni, illusioni o altre distorsioni della realtà - o di modificare la mia visione del mondo in modo da includere la possibilità che entità, esseri, energie - qualcosa - potessero raggiungere i miei clienti da altri reami. La prima scelta era compatibile con la mia visione del mondo, ma non con i dati clinici. La seconda non era compatibile con la mia base filosofica e con le ipotesi tradizionali sulla realtà, ma sembrava combaciare meglio con quello che scoprivo. Sembrava più logico e intellettualmente più onesto modificare la mia cosmologia piuttosto che continuare a forzare i miei clienti dentro stampi che non li contenevano." Sono affermazioni come questa che hanno portato il Dr.Mack all'attenzione inattesa e non necessariamente all'apprezzamento, dei suoi pari ad Harvard. Nel suo nuovo libro scherza persino sulle loro preoccupazioni in merito al suo interesse e le sue convinzioni per quello che riguarda il paranormale, dopo il rilascio di Abduction. "Uno dei presidi alla Harvard Medical School mi portò una lettera che proponeva la formazione di un piccolo comitato che indagasse sul mio lavoro. Dopo aver spiegato vagamente le "preoccupazioni" espresse all'università su quello che stavo facendo, (senza indicare alcuna specifica lamentela, non presente anche nella lettera) aggiunse gentilmente - dato che era un amico e collega - che non avrei avuto problemi se non avessi suggerito nel libro che le mie scoperte richiedevano una modifica nella nostra visione della realtà, piuttosto che affermare di aver scoperto una nuova sindorme psichiatrica senza causa stabilita". Il Dr.Mack mi ripropose questa storia pochi giorni fa. Sono stato abbastanza fortunato da avere a disposizione alcuni minuti del dottore per parlargli del decennio che ha passato studiando il fenomeno abduction e di come ne sia rimasto influenzato professionalmente e personalmente e, infine, ho scoperto cosa tutto questo ha significato per lui, una persona le cui credenziali sono invidiabili come minimo e che ha fondato un programma di studio multidisciplinare per rispondere alle critiche, nel 1999 - con l'assistenza della stessa università che cinque anni prima ha messo in questione il suo lavoro. "Sono stato connesso ad Harvard da quando ero studente di medicina - e sono stato membro di facoltà per molti anni. Non ho avuto altro che supporto da Harvard fino al 1994. Immagino che avessi un alto profilo nei media. Qualcuno ha obiettato, non so davvero chi o cosa accadde, ma qualcuno chiese perchè questo professore andasse in giro dicendo che il piccolo omino verde portava i bambini nelle astronavi. Quindi scattò il controllo - un comitato per indagare nel mio lavoro - dopo 15 mesi ci fu un accordo più o meno amichevole - non trovarono nulla di sbagliato nel mio lavoro ma non amavano le mie scoperte. Concordammo semplicemente che avrei continuato a seguire gli standard della Harvard Medical School, che non erano mai stati così chiari in primo luogo, ma da quel momento ho continuato il mio lavoro senza problemi". "Una delle raccomandazioni (del comitato) fu che avrei dovuto coinvolgere altri colleghi, che avrei potuto creare un gruppo di studio multidisciplinare per osservare il fenomeno sotto diversi punti di vista. Uno storico ad Harvard contrastava il fenomeno e lo chiamò "furba realtà" - non ha potuto inserirlo in alcuna categoria. Non poteva essere ridotto in qualcos'altro - l'incontro portò dignità al campo. Teologi, filosofi, storici, tutti assieme, tutti a studiarlo da diversi punti di vista e a chiedersi come poter avvolgere le menti attorno a questo fenomeno così distante dalla nostra realtà. Questo incontro fu d'aiuto per portare rispettabilità a questo tipo di anomalie". Prima del gruppo di studio nel '99, il Dr.Mack anni prima, nel 1993, fondò il Programma per la Ricerca sulle Esperienze Straordinarie (PEER-Program for Extraordinary Experience Research). Il PEER è un'organizzazione unica che combina ricerca ed educazione. Fondato in origine da Laurence Rockefeller e avendo radici nel Center for Psychology & Social Change, che fu per molti anni affiliato alla Harvard Medical School, il PEER, un'organizzazione non-profit, affronta la sfida scientifica e inevitabilmente sociale, attorno allo studio delle testimonianze di esperienze straordinarie. Il PEER è stato contattato da oltre 10.000 persone interessate nell'apprendimento delle esperienze anomale e di sè stesse. La fondazione del PEER, assieme al Gruppo di Studio multidisciplinare nel '99, al rilascio di due libri di uno Psichiatra rispettato di Harvard e all'aumento di consapevolezza e di compassione nei confronti degli addotti, da parte dei professionisti medici, ha significato la crescita di rispetto per gli esperienti. Mack mi dice, "Nel mondo critico e scientifico, penso che lentamente arriveranno medici ad occuparsi di queste persone - sono molte le tipologie di esperienze anomale - pre-morte, telecinesi, spiriti; un intero reame di eventi paranormali e supernaturali che vengono visti in modo crescente come parte del mondo naturale - parte della nostra realtà. Evitando (lo studio di questi eventi anomali) facciamo un danno infinito al nostro pianeta. In un certo senso abbiamo escluso dal pianeta l'intero mondo dello spirito e abbiamo trasformato l'intera terra in un mercatino di risorse sotto il controllo dei più aggressivi tra noi." Mack spiega che una delle più grandi sfide è stato convincere i suoi pari ad allontanarsi dal concetto del dover provare o confutare se questi effetti siano avvenuti, per avvicinarsi allo studio dell'evidenza fornita dagli esperienti. A questo fine, Passport to The Cosmos, si legge più come un libro di testo di Parapsycology 101 piuttosto che come una racconto di storie degli addotti. Il buon dottore descrive in breve le sfide affrontate dai professionisti che si occupano di questi problemi solitamente ignorati dalla scienza. Negli ultimi dieci anni, il Dr.Mack ha costruito una specie di cornice utile ai medici che vogliono studiare il paranormale. Quando gli chiedo se per caso è stato pioniere nella ricerca di un metodo per documentare o analizzare scientificamente la spiritualità o la "super-scienza" (inteso come opposto alla fantascienza, in altre parole, idee o concetti scientifici che non sono o non possono essere provati dalla corrente comprensione scientifica dell'universo, ma che comunque esistono e fanno parte di eventi descritti), la sua risposta è divertente e umile. "Non so cos'ho fatto, perchè è difficile separare quello che fai in un intero cambiamento nel campo della coscienza - quello che posso dire è che sta crescendo il riconoscimento. Abbiamo operato con una epistemologia limitata. Il metodo scientifico, molto efficace per conoscere il mondo materiale, è limitato se vogliamo studiare le cose "oltre il velo" - il reame trans-personale, il mondo spirituale, il mondo olotropico, il campo morfogenetico - tutte realtà più profonde che non sono immediatamente chiare ai sensi, ma che possono essere raggiunte tramite stati di coscienza non ordinari. Il metodo scientifico fornisce un'opportunità per la sperimentazione, la replicazione e il controllo, ma questa nuova epistemologia (della conoscenza olistica o della coscienza) è quella utile per studiare questi reami invisibili. Gli stessi esperienti sono le incidenze primarie e possiamo conoscerli solo mente a mente. Quello su cui posso aver avuto qualche effetto, è nell'aumento di rispetto per questo metodo di conoscenza - indicando che questi reami invisibili si possono meglio osservare tramite la conoscenza diretta, non tramite i metodi scientifici tradizionali della replicazione sperimentale e della misura strumentale. Fino a poco tempo fa, quello che non poteva essere conosciuto con questi metodi veniva semplicemente respinto come privo di valore per lo studio, quindi spero che il mio lavoro, assieme ad altri studiosi delle esperienze pre-morte, delle vite passate, delle esperienze extra-corporee - tutte rivelatrici di queste realtà più profonde oltre ciò che appare nell'immediato - abbia reso questi domini, idee rispettabili per lo studio scientifico e l'esplorazione." Infine, ho chiesto al bravo dottore, le abduction sono reali per sua opinione? "Se per reale intendi "interamente nel mondo fisico", non direi questo in merito agli esperienti. Abbiamo elementi fisici - segni sul corpo, UFO e luci viste da molti testimoni, persino quelli perduti secondo altri osservatori - ma raramente - però l'esperienza interamente non può essere definita parte di questo mondo materiale. Se reale significa qualcosa di molto significativo, che sia materiale o in un'altra dimensione della realtà - se apriamo la realtà a tutti i reami oltre le tre dimensioni, alcune accessibili solo in stati non-tradizionali della coscienza - se per reale intendiamo che viviamo in un universo multi-dimensionale di cui il nostro mondo tridimensionale fa parte nel tutto - allora sì sono reali." Ringraziamo il John E Mack Institute per la gentile concessione.
.

"Il Fenomeno delle Abductions: Cosa Significa per la Coscienza Umana?" di John Mack

Le abductions non sono un fenomeno raro e si stima che siano accadute a tre milioni di Americani. Esiste una precisa corrispondenza nelle testimonianze. Gli addotti mostrano una psicopatologia relativamente piccola. L'autore usa una combinazione di ipnosi e tecnica di respirazione come trattamento per aiutare gli addotti a confrontarsi e muoversi attraverso memorie terrificanti delle esperienze. Gli eventi di abduction e le descrizioni di alieni sono relativamente uniformi. Esiste un'evidenza sia sottile che molto robusta in affiancamento di parte delle abductions. Le conseguenze di questi eventi sono solitamente molto traumatiche. Però nell'elaborare questi terrori, gli addotti spesso sono in grado di trovare in tali eventi, una fonte di trasformazione, che li connette oltre loro stessi. Possono fornire un senso di proposito, spesso legato ad una consapevolezza ambientale e ad un senso di missione relativo alla nostra precaria situazione ecologica globale. Il loro valore per tutti noi può trovarsi in una sfida, in modo potente e significativo, contro l'arroganza di specie radicata nel nostro paradigma culturale Occidentale. Loro sfidano la nostra realtà di consenso per collassare i confini che abbiamo piazzato tra i domini fisici e spirituali. Considerando la crisi globale, possono persino rappresentare un'intervento o una correzione cosmica, che ci parla nell'unico linguaggio che siamo in grado di ascoltare, quello del fisico e dell'alta tecnologia.
. L'Apertura Attraverso cui hanno Volato gli UFO
Per il mio lavoro con Stanislav Grof e la respirazione olotropica e il modo in cui mi ha fatto avanzare e aprire la coscienza, a volte dico che gli
UFO (Oggetti Volanti non Identificati) hanno volato nel foro della mia psiche aperto dal lavoro che ho fatto nell'area trasformante. Ognuno di noi che lavora nell'area dell'evoluzione della coscienza, sembra avere i propri limiti. Alcune persone dicono, "Beh, questa roba della parapsicologia è OK, ma l'astrologia, non ci posso credere." Conosco un editore, che ha persino pubblicato i lavori di Grof, che mi ha detto questo. Oppure le persone possono dire, "Posso accettare l'astrologia e la parapsicologia, ma questa roba delle abduction è troppo fuori; non posso accettarla." Beh, questa fu anche la mia reazione, come spiegherò. Una delle cose che si deve fare lavorando in questo campo è distaccarsi da alcune nostre parole. Il nostro linguaggio è per la creazione di categorie. Però le categorie che abbiamo non funzionano bene qua. Per esempio, le persone mi chiedono, "E' realmente vero?" oppure "Questo avviene letteralmente alle persone?" "E' reale?" chiedono. Bene, reale è il tipo di parola da rivedere da quest'altro punto di vista. O prendi le parole, dentro e fuori, è qualcosa nel mondo esterno o qualcosa nel mondo interno? Ancora, queste categorie sono esauste. Quello che farò ora è collegare la mia esperienza del come sono entrato in quest'area; quindi spiegherò un poco della storia del campo, molto rapidamente, perchè questo è un soggetto enorme, un intero dominio di cui potrò appena toccare i punti più alti; infine descriverò qualcosa della fenomenologia. Sto per descrivere chi sono gli addotti, il mio uso degli stati non ordinari di coscienza nel lavorare con loro, qualcosa dell'evidenza fisica, quale effetto l'essere addotto ha sugli addotti e infine, come metto assieme il significato di questo fenomeno. Vi rimando a quattro libri in cui esplorare tutto questo ulteriormente: Uno è di Kenneth Ring (1985), intitolato Heading Toward Omega. Un altro è di Keith Thompson (1991), chiamato Angels and Aliens. Il lavoro di Budd Hopkins (1987), intitolato Intruders, un classico in questo campo. Infine, il libro recentemente pubblicato di David Jacobs (1990), Secret Life: Firsthand Accounts of UFO Abductions.
. La Mia Esperienza col Fenomeno UFO
La mia esperienza con questo fenomeno è piuttosto recente. Nel 1989 mi venne dato un documento, scritto da Keith Thompson che Stan Grof stava preparando per un libro. Conteneva una interpretazione Jungiana del fenomeno
UFO. Continuavo a chiedermi al tempo, "Si, ma quali sono i dati? Cosa avviene davvero?" Non è accaduto molto finchè un amico, un altro membro del mio gruppo di apprendimento che lavorava con Stan Grof, mi chiese se volessi incontrare Budd Hopkins. Risposi, "Chi è Budd Hopkins?". Hopkins, chiaramente, è il classico pioniere in questo campo. Era il tardo 1989. Lo incontrai a Gennaio a New York. Era uno di quei momenti di cui ricordi in qualche modo la data esatta, 10 Gennaio, dove qualcosa cambia nella tua vita. Quando Budd mi raccontò di questi casi, quello che mi colpì in modo potente fu la precisa corrispondenza delle esperienze riportate dalle persone, venute allo scoperto con grande riluttanza da ogni parte degli Stati Uniti e da tutte le parti del mondo. Quando, per esempio, se a un experiencer (ndt. termine usato dal Dr.Mack come sostituto di addotto, in italiano userò il termine "esperiente") venisse mostrata una immagine di alieni disegnata da un altro esperiente, lui o lei reagirebbero con orrore, perchè questo significa che altri hanno vissuto l'esperienza e la loro idea di poterla giustificare con un sogno, viene sconvolta. Questa risposta mi colpì come qualcosa che poteva avvenire solo se qualcosa di reale e non immaginario, fosse accaduto a loro. I sogni non funzionano in questo modo. Le persone non rispondono ai sogni degli altri in questo modo. Quindi qualcosa in me disse che stava avvenendo qualcosa che io non comprendevo. Poco a poco sono stato catturato da questo e mi vennero indicati dei casi. Per l'inizio di Giugno di quello stesso anno, avevo lavorato con circa 55 individui, dei quali 41 soddisfavano strettamente i criteri di un caso di abduction, che includono l'essere preso da creature strane umanoidi in un luogo chiuso, un UFO, ed essere soggetti a varie procedure, di cui vi parlerò. I miei casi includono bambini fin dai due anni. La persona più anziana ha 57 anni. Esiste un dibattito nella letteratura sugli UFO, sull'idea che questo fenomeno sia fondamentalmente diverso dalla storia di folclore sulle visite di piccole persone e fate e ci sono alcune similarità con questo fenomeno. Però ciò che è distintivo delle UFO abductions, almeno da quando il caso di Betty e Barney Hill diede inizio al corrente fenomeno dell'abduction nel 1961, è che questi casi sono stati sottoposti a studio empirico di prima mano e non sono stati trasmessi per tradizione orale. Come descrisse Eddie Bullard (1982), uno studioso di folclore che se ne è interessato e che ha molta esperienza, nei casi in ambito UFO, si trova un fenomeno centrale altamente articolato e dettagliato e quindi è diverso da altri racconti di folclore, che hanno una variabilità culturate molto ampia. In questi due libri, Missing Time (1983) e Intruders (1987), Budd Hopkins ha descritto molte delle caratteristiche fondamentali del fenomeno di cui vi parlerò. Inoltre il libro di David Jacobs (1990), più recentemente, ha descritto per la prima volta gli elementi fondamentali dall'inizio dell'abduction, attraverso procedure che avvengono nella nave, fino alla fine dell'esperienza.
. Una Stima di Tre Milioni di Americani Addotti
Un sondaggio Roper (1991) basato su un campione di 6000 Americani e condotto da Luglio fino a Settembre del 1991, chiese alle persone se avessero provato un certo numero di fenomeni associati alle
UFO abductions - es. l'esperienza dell'essere preso attraverso un muro, le inspiegabili creature strane e splendenti attorno al loro letto o l'avero visto davvero un UFO. Se le persone avevano vissuto quattro o cinque di tali esperienze, si poteva pensare ad una buona possibilità che fossero state addotte dagli UFO. In base alla stima di questo sondaggio, si potrebbe dedurre che circa tre milioni di Americani abbiano vissuto questa esperienza. Quindi, vedete, non è un fenomeno raro. Mi colpisce che in molti dei miei nuovi casi ci siano persone conosciute alla comunità UFO, ma non si sono fatte avanti prima, lo fanno solo ora perchè a loro sembra che persone più "rispettabili" come me ne stiano prendendo nota. (Beh, forse sono più rispettabile, ma quanto a lungo prevarrà questa condizione è discutibile). Stanno dicendo, "Beh, se un professore di Harvard può prendere questo seriamente, allora posso farmi avanti, posso raccontare la mia esperienza". Per esempio, una donna - di 30 anni, molto stabile, madre di tre bambini - visse un'esperienza in cui sette piccoli esseri l'hanno presa facendole attraversare i muri fino alla navicella spaziale. Lei direbbe che è stato terrificante. Sua madre risponderebbe, "Oh, hai avuto un incubo". Lei direbbe, "No, Madre, non era un incubo. Mi accadde davvero". Questo ha continuato ad avvenirle. Ancora, per tutta la sua vita sua madre direbbe che si trattava di un incubo. Quindi lei sente parlare di me e pensa "Beh, se quest'uomo crede che sta avvenendo. Posso raccontargli la mia esperienza". Si sentì sollevata in un certo senso, ma abbattuta in un altro senso nello scoprire che sì, in effetti questa è un'esperienza vissuta da molte persone.
. Chi sono gli Addotti?
Ora, chi sono gli addotti? Prima di tutto, mi colpisce quanto siano ordinarie queste persone. Mostrano una psicopatologia relativamente piccola, a parte quello che può essere considerato il risultato dell'impatto di questa esperienza molto disturbante. Conosco mogli, impiegati, guardie carcerarie, uno chef di un ristorante di Boston. Sono stati fatti numerosi studi psicologici su questi individui; non si è scoperta alcuna psicopatologia di grande livello da poter giustificare l'esperienza. Kenneth Ring (1985) ha parlato della possibilità che possa esistere un tipo di personalità soggetta ad incontro. La personalità soggetta a fantasia - una tesi di Keith Basterville dall'Australia - non è stata provata. Una delle difficoltà inoltre è conoscere quale sia la causa e quale sia l'effetto, perchè il processo dell'essere addotto può iniziare fin da govanissima età. Sono avvenute
abduction di infanti dagli asili, per esempio. Inoltre, si è criticato l'uso dell'ipnosi, che è importante nell'investigare questi casi. Non abbiamo ancora evidenza che l'ipnosi abbia introdotto distorsione in questo fenomeno. Quello che tende a fare l'ipnosi è l'accedere a memorie che sono state schermate e non sono disponibili all'individuo per l'intensa natura traumatica del fenomeno. Esiste, in aggiunta, il fatto che gli esperienti sentono che gli alieni hanno ordinato loro di non ricordare, hanno spostato le loro coscienze e le hanno "spente" in modo che non dovrebbero ricordare. Lo stato non ordinario dell'ipnosi sembra invertire questa amnesia.
. Il Mio Approccio nel Trattare gli Addotti
Il mio personale approccio nel trattare gli addotti, evolutosi investigando questo fenomeno, è l'uso del rilassamento ipnotico in combinazione con l'intensa concentrazione sulla respirazione. Non posso usare solo il lavoro respiratorio olotropico - benchè sarebbe interessante - perchè ho necessità di parlare con loro. Il lavoro di respirazione preclude la discussione, per la maggior parte. Ad ogni modo, prima stabilisco in una intervista, che dura almeno un'ora e mezza, che la persona abbia gli indicatori suggestivi dell'
abduction - come piccoli esseri attorno al letto o periodi di missing time (ndt. tempo mancante). Comunque, a volte ricorderanno l'intera esperienza di abduction, persino dall'inizio. Cosa interessante, le persone che hanno preso psichedelici a volte nelle loro vite, tendono a ricordare l'esperienza in questo modo. Non ho sufficienti statistiche su questo per essere certo che sia un fenomeno robusto, ma sembra esserci una tendenza, per questo tipo di persone, a ricordare le loro esperienze senza lo stato non ordinario di coscienza e di poter esplorare quello che avvenne senza l'ipnosi. Però generalmente, quando abbiamo usato l'ipnosi standard e il rilassamento per portare alcuni in uno stato non ordinario, in trance e quando hanno raggiunto un posto difficile dove arriva una intensa ansia o qualche sensazione disturbante nel corpo, allora le ho fatte concentrare sulla respirazione ed entrare in respirazione profonda. Questo riporta la persona in trance. Inoltre le aiuta a muoversi attraverso la paura e l'effetto stressante che hanno provato a quel tempo. (Può essere utile riaffermare che gran parte del materiale riguardante le abductions viene ricordato senza l'uso di uno stato alterato di coscienza e che molti testimoni di abductions sembrano rivivere forti esperienze dopo un minimo esercizio di rilassamento, cosa che giustifica difficilmente la parola "ipnosi". L'esercizio di rilassamento è utile ad alleviare la necessità dell'esperiente di partecipare alle richieste sociali e ad altri stimoli di conversazione viso a viso e ad alleviare le energie coinvolte nella repressione delle memorie e delle emozioni.) Una cosa che voglio enfatizzare, perchè penso che sia fondamentale distinguere questo fenomeno dalla fantasia o delusione o nella sua diagnosi, è l'intensa influenza stressante associata con il ricordo di queste esperienze. Ci sono individui che letteralmente si scuotono con paura nel confrontarsi con le memorie di come fossero paralizzati o nel rivedere ancora i piccoli alieni con i grandi occhi neri. I loro corpi si scuotono e gridano letteralmente con terrore nel ricordare le procedure intrusive avvenute sulle navicelle. Questo è in contrasto con ricerche come quella di Lawson (1985,1987), che usa una simulazione. Tale ricerca domanda, "Beh, come immagineresti un incontro?" Le persone possono in qualche modo inventare come sarebbe una abduction, immaginando di viverne una. Però è il potere influente dell'esperienza di vera abduction che fornisce l'autenticità e mi dice come psichiatra che qualcosa di forte e disturbante è in effetti avvenuto alle persone.
. Qual'è l'Esperienza dell'Abduction?
Quindi rimane il grande mistero: Cos'è? Cos'avviene in effetti? Questo è ciò su cui mi esprimerò ora. La basilare esperienza di
abduction avviene quasi dal nulla. La persona può avere qualche suggestione premonitoria. Saranno nel letto o in auto. Una donna era in un mezzo da neve. Possono sentire un suono cupo. Possono vedere un UFO da vicino. Quindi hanno una modifica di coscienza. Non perdono esattamente la coscienza; c'è un periodo che non possono descrivere. Passa e quindi sono confusi alla fine delle due o tre ore, quando realizzano che il tempo è passato. Occasionalmente ricorderanno cos'è accaduto. Quello che sto per raccontare includerà l'informazione ottenuta dall'uso dello stato non ordinario attraverso la tecnica che ho descritto. Possono vedere una luce nella stanza da letto o un raggio di luce fuori. Quindi si trovano, contro la propria volontà, trasportati nella luce, attraverso un muro o la finestra, ovunque gli capita di essere. La loro prima reazione, quando ricordano inizialmente, è che questo non può essere reale. Non rientra in alcuna legge che conosciamo. Però sono stati visti come non presenti in quel periodo. Sono fisicamente altrove e le famiglie sono preoccupate. Le madri si preoccupano quando i propri bambini in effetti non ci sono. Una delle cose più difficili da accettare è che questo può veramente avere una base fattuale. Ancora, noi dobbiamo riconoscere che i fatti che non tornano devono ancora essere osservati.
. Come Appaiono gli Alieni
Una delle cose più difficili per gli addotti è guardare gli esseri. Gli esseri generalmente sono descritti piuttosto costantemente, nonostante il fatto che fino ai recenti anni le descrizioni nei media non fossero comuni. Io stesso non conoscevo la descrizione di base fino a circa quattro anni e mezzo, cinque anni fa. Solitamente sono descritti come piccoli, con grandi teste e grandi occhi neri. I loro occhi sono la caratteristica più prominente. Hanno una specie di naso rudimentale, fori di narici, la fessura della bocca, non hanno orecchie e sono alti circa tre piedi, tre piedi e mezzo. A volte c'è un dottore o un leader descritto come più alto, a volte con le rughe nella testa. Sembra essere la figura in carica nell'
UFO, con braccia lunghe, tre o quattro dita, gambe sottili, un petto senza forme e non vengono visti genitali. Occasionalmente ci sono figure simili a umani più grandi che appaiono associate con i piccoli umanoidi. Tenete in mente che io sento me stesso dire queste parole e non riesco a credere che le sto dicendo. Probabilmente nemmeno voi. Però questo è il continuo racconto di persone altrimenti normali, sane di salute e di mente, che nemmeno ci credono. Loro si stanno solo confrontando la prima volta con la verità insieme a me o altri investigatori.
. Avvenimenti dentro l'Astronave
Quindi viene descritta l'astronave. Gli addotti possono o meno vedere la nave dall'esterno. La cosa seguente che sanno è di essere dentro la nave e ha come delle mura curve, si sente del fresco all'interno. Sono nude e sono soggette ad una serie di procedure, che include la raccolta di campioni di pelle e gli inserimenti di sonde di vario tipo nel naso. Gli addotti che non si conoscono tra loro e non hanno avuto questa informazione nei media, costantemente forniscono descrizioni elaborate e molto dettagliate degli strumenti. I media non hanno i dettagli di queste testimonianze se non da molto recentemente e ne danno ancora qualche indizio, quindi è difficile giustificare così tale costanza nei rapporti. L'aspetto più prominente dell'esperienza è il sondaggio urologico-ginecologico. Vengono inseriti degli strumenti nella vagina. Spesso, le madri affermano la rimozione di feti. Mentre non c'è un caso documentato fisicamente di rimozione di feto, l'esperienza è quella di essere state incinta e che il feto è stato rimosso. Agli uomini sono stati presi campioni di sperma contro la loro volontà. E' molto stressante. Questa è una delle parti più disturbanti dell'esperienza. Comunque, discuterò brevemente come questo in sè non sia il centro o l'aspetto più disturbante dell'esperienza nell'approfondire il fenomeno. Avviene anche un intenso sondaggio della testa; a volte c'è l'esperienza dell'inserimento di impianti. Diversi di questi impianti, sono stati rimossi e sono sotto analisi. Finora, non ci sono prove per escludere che siano fatti di materiali reperibili sulla Terra. Molta ricerca è in corso sugli aspetti fisici di questo, cosa di cui parlerò fra un momento. L'esperienza finisce col ritorno degli addotti tramite un'
inversione della procedura che ho descritto. Solitamente tornano al posto in cui stavano prima, ma qua avvengono cose divertenti. Le loro magliette possono essere rovesciate. Oppure possono finire in un posto diverso da quello di origine.
. L'Evidenza Fisica
Ci sono dimensioni fisiche che accompagnano questo fenomeno. Queste da
sole non costituiscono evidenza che soddisferebbe gli scienziati, ma nel contesto delle abductions l'evidenza fisica è molto importante. Gli addotti possono svegliarsi con tagli inspiegabili, segni di prelievo o nasi sanguinanti. Esiste un caso in cui quattro o cinque persone sono state addotte da un appartamento e si sono svegliate tutte con i nasi sanguinanti la mattina dopo. In associazione con questa esperienza, possono notare terra bruciata fuori dall'appartamento, dov'è atterrato l'UFO. L'evidenza fisica è qualcosa di sottile. Una delle cose importanti in termini di coscienza e delle nostre nozioni della realtà, è che l'evidenza qua va presa come totalità. Contare sull'evidenza fisica da sola può non soddisfarci. Presa nel contesto dell'intera e molto robusta esperienza di questo fenomeno, allora crea uno schema. Una tale sottile informazione è qualcosa a cui stare attenti mentre allarghiamo le nostre epistemologie. Dall'altra parte, a volte l'evidenza fisica non è così sottile. C'è un caso esplorato a New York, di una ipnosi regressiva fatta da Budd Hopkins. In questo caso, una donna ha attraversato una finestra di un appartamento in cui viveva, nell'East Side. Questo avvenne circa quattro anni fa. Da quel momento, si sono fatti avanti diversi testimoni che erano fuori dal palazzo e che hanno visto l'UFO, hanno visto gli esseri e hanno visto lei e i piccoli esseri entrare nell'UFO, quindi hanno visto l'UFO andare verso l'East River. Erano sul Ponte di Brooklyn o in un punto della strada; hanno descritto esattamente, fisicamente dall'esterno del palazzo, quello che ha scoperto Hopkins e descritto nell'esperienza di abduction raccontata dalla donna con l'ipnosi regressiva.
. Le Conseguenze dell'Esperienza
Il fatto che queste esperienze possano accadere nelle famiglie, aggiunge una dimensione più profonda e in certi modi più problematica alla conseguenza del fenomeno
abduction. Ovvero, diversi membri di una famiglia possono essere presi; le esperienze possono prolungarsi per diverse generazioni, inclusi genitori e nonni. Ancora, le famiglie hanno molta difficoltà a parlare tra loro di questo, perchè vìola la realtà consensuale. Ad ogni modo, le due conseguenze fondamentali sono la natura traumatica/post-traumatica del fenomeno - benchè non sia completamente post-traumatica, come spiegherò - e la sua dimensione trasformante/stimolante alla crescita.
. La Conseguenza Traumatica
Prima la traumatica: Il trauma ha quattro aspetti. Il primo elemento è la stessa esperienza - essere paralizzati, essere presi contro la propria volontà, essere sottoposti a queste procedure intrusive, terrificanti. Il terrore è enorme e viene affossato e represso per le ragioni di cui ho parlato. Il secondo aspetto è l'isolamento che sentono questi individui. Sono molto riluttanti a raccontarlo ai propri parenti. Viene detto loro che immaginano troppo e che stanno sognando. Come adulti, se il ragazzo addotto racconta cos'è accaduto, diciamo, in un bar, gli verrà detto che è pazzo. Quindi gli addotti hanno appreso, come uno di loro ha espresso, ad andare "sottoterra". Non raccontano le loro esperienze, quindi si sentono molto isolati. Loro sanno che qualcosa di profonda importanza è avvenuto nelle loro vite, qualcosa che ha grande significato; ma non osano parlarne. Il terzo aspetto, quello che ha particolare rilevanza per la nostra discussione, è che frantuma la loro comprensione della realtà consensuale, come chiaramente fa per noi. Claire, una donna che era ad una conferenza del M.I.T sulle
UFO abductions, raccontò di essere la seconda di quattro generazioni di persone che sono state addotte e di essere preoccupata per non poter proteggere la propria nipote. Descrisse che sua nipote disegnava come si chiudeva in una scatola in modo che Mu, il capo alieno, non la prendesse a volte. Claire disse anche - caratteristico di quello che gli addotti mi dicono - "Gradirei l'idea di essere pazza. Accettare questo come genuino mina tutto quello che ho accettato come realtà. Mi piacciono gli scettici; mi danno una fuga". Molte persone sono venute da me, particolarmente di recente, facendosi avanti con tutta l'attenzione che sembra in qualche modo aver legittimato il fenomeno (benchè non realmente, sembra ancora molto materiale da "tabloid" più che ufficiale). Però queste persone verranno da me e le ascolterò. Alla fine posso vedere che sono stressate e solitamente dicono cose come, "Vengo qua per farmi dire da te che sono pazzo". Allora dirò, "Non lo capisco. E' un profondo mistero per me. Ho visto molte persone come te e non è espressione di pazzia." Per loro questo è perdere, perchè strappa via la difesa della negazione che diceva loro che non può essere così. Il quarto aspetto del trauma risiede nel fatto che l'esperienza può ripetersi in ogni momento. Diversamente da molti altri traumi, non è finita, quando è finita.
. La Conseguenza Trasformante
La seconda dimensione importante del fenomeno 
abduction, che voglio sottolineare, è l'elemento della trasformazione. Quello che io e altri che hanno lavorato con questo trauma abbiamo scoperto, è che gli addotti iniziano a sentire che le loro esperienze hanno un proposito o un significato positivo per loro. Questo avviene quando il trauma è stato pienamente vissuto e processato intensamente nello stato non ordinario di coscienza, dopo più di una, due o tre o quattro mie sessioni di ipnosi, qualcosa inizia ad accadere negli addotti e nelle loro percezioni delle esperienze. Sentono che l'esperienza espande la loro coscienza, che si connettono con sè stessi, che si stanno aprendo ad una nuova prospettiva sull'universo. Un uomo attraversò un terrore incredibile. Venne preso un campione del suo sperma contro la sua volontà e stava gridando sul letto mentre lavoravo con lui in ipnosi. Alla fine disse, "Sai, John, gli occhi degli alieni". Il contatto visivo, qualcosa a cui a volte si resiste fortemente, è materia potente e conferma per questi individui. Il terrore di questo riconoscimento è superiore, come disse quest'uomo, a quello della realtà fisica dell'essere sopraffatto e preso sulla nave. Ho visto questo schema caso dopo caso. Altro importante aspetto trasformante riguarda l'intensa informazione che viene data agli addotti sulla nave in merito alla crisi globale. Per esempio, può venir loro mostrato un paesaggio devastato dopo una guerra nucleare o la distruzione ambientale. Possono vedere la Terra che muore, con l'atmosfera inquinata e fiumi orribili. In risposta a questo e quasi uniformemente, loro sviluppano una potente coscienza ambientale. Alcuni di loro arrivano a lasciare il lavoro che facevano. Comunque, andrebbe notato che questa profonda trasformazione avviene solo quando hanno lavorato intensamente con le loro esperienze in uno stato non ordinario di coscienza. Queste trasformazioni non avvengono normalmente in modo spontaneo; gli addotti devono andare a fondo nella loro esperienza, sembra. Però quando lo fanno, molti scoprono che possono portare avanti l'esperienza nel lavoro che fanno nel mondo. Una donna iniziò a insegnare studi ambientali a scuola; una è divenuta una terapista del massaggio; un'altra è divenuta una agopunturista. Tendono verso lavori più colleganti, più transpersonali se volete. Altra trasformazione che avviene è l'intenso legame che si crea con gli alieni dopo un periodo. Quello che in origine era un'esperienza intensamente traumatica, diviene una relazione straordinariamente significativa. Dalla paura del guardare negli occhi, arrivano a guardare a fondo in quegli occhi neri degli alieni. Una donna lo descrisse come 50 volte più potente di ogni altra esperienza che ha avuto connettendosi con un'altra persona sulla Terra. Quindi sentono questa relazione che li lega con qualcosa che va oltre loro stessi. Recentemente ho affrontato casi che portano questo ancora oltre. In profonda trance un giovane uomo, per esempio, iniziò a parlare di un processo di accoppiamento inter-specie in corso. Disse che c'è una connessione in corso oltre la Terra, oltre noi stessi, che è ciò che sta accadendo con l'accoppiamento di queste due specie contro la nostra volontà. Io non penso che si possa capire questo tipo di cose senza un senso di disegno più grande, o di divinità o di una anima mundi. C'è questo senso di connessione inter-specie ad un livello molto potente. Ciò che quest'uomo mi disse è che questi esseri con le teste grandi hanno osservato troppo e non sentito abbastanza e quindi ci guardano per l'emozione. La creazione di piccoli ibridi, che avviene come risultato di questo processo di accoppiamento inter-specie, sembra un proposito importante delle abductions. Gli alieni sono molto interessati nel vedere le madri che nutrono questi piccoli ibridi, le cui caratteristiche sono un mix tra gli esseri umani e gli alieni. Questo giovane uomo - Dane era il suo nome - affermò che apprese tramite connessione con gli alieni, che siamo divenuti troppo disconnessi dalle nostre sensazioni e che questo processo di accoppiamento è in qualche modo per "aprire la mente del cuore" - queste furono le sue parole. Abbiamo perso o ci serve sviluppare la mente del cuore. Il cuore ha una mente ed una agenda tutta sua, per portarci di nuovo a casa, tutti noi, con cui si riferiva a Dio o all'evoluzione di una coscienza da riportare al nostro Fondamento dell'Essere.
. Il Significato delle Abductions
L'ultima parte che vorrei discutere è il come metto l'intero fenomeno assieme, quale significato ho potuto derivare dall'intera struttura. Questo è reso difficile dal fatto che gli
alieni non necessariamente ti dicono cosa fanno finchè, come lo esprimono, non siamo pronti ad ascoltarlo. Inoltre, una teoria di questo fenomeno dovrebbe rispondere ad un vario numero di materie. Dovrebbe tenere conto del fatto che queste persone altrimenti sarebbero normali e sane. Dovrebbe tener conto degli avvistamenti di UFO che accompagnano alcune di loro, dei fenomeni fisici a volte associati e del fatto che avvengono a bambini fin dai tre anni.
. Sfidare l'Arroganza della Nostra Specie
Prima di tutto, questo fenomeno ha sfidato il nostro senso della realtà in modo più potente di quasi qualsiasi altra cosa di cui sono a conoscenza. Un uomo ebbe un'esperienza dieci anni prima che potesse ricordarla senza ipnosi. In quel periodo e prima di ogni investigazione con me, affermò che l'esperienza lo aveva aperto. Come lui l'ha espresso "Quando mi aprii non potevo capire cosa stavamo facendo alla Terra. Questa apertura ha cambiato la mia intera prospettiva del nostro posto nell'universo." Considerando questo, ho pensato che la crisi globale, la distruzione dell'ambiente, è il contesto in cui avvengono. Sono certo che non devo spiegarvi queste dimensioni. Questa crisi è alle radici un prodotto del paradigma dominante della mente Occidentale, in particolare il suo radicato dualismo e materialismo. Queste assunzioni filosofiche assieme rappresentano un tipo di arroganza di specie. Implicano che siamo l'unica intelligenza, gli unici col cervello evoluto abbastanza da produrre coscienza. Questo implica anche che siamo soli su questo pianeta con la nostra intelligenza, costruita a "mente singola", ma separata in un universo senza significato e altrimenti non conscio. Ora, il fenomeno alieno colpisce quasi ogni aspetto di questo paradigma dominante e fondamentale della psicologia e della scienza Occidentale. Solo un esempio: Gli stessi
UFO rendono ridicola la tecnologia di cui siamo tanto orgogliosi. Appaiono e scompaiono dallo schermo radar. Appaiono. Scompaiono. Nulla di militare è rilevante per loro, anche se per qualche quartiere militare appaiono per noi minacciosi. Forse avete sentito dello scherzo che Allen Hynek, un ufficiale dell'Air Force USA e un ex-debunker, che si è trasformato in un credente, usava raccontare. Cita un colonnello dell'Air Force che disse, "Perchè non ne abbattiamo uno e vediamo se sono amichevoli?" Quindi vediamo al lavoro la Truffa: Loro esistono loro non esistono. Gli UFO appaiono nella nostra realtà fisica, quindi spariscono dalla nostra realtà fisica. Ci dicono che, qualsiasi illusione abbiamo avuto dell'essere a controllo del mondo, della natura, di noi stessi, sono tutte frantumate. Noi brutalmente non abbiamo controllo. Loro arrivano; ci prendono quando vogliono; ci portano nelle loro navi; fanno quello che vogliono con noi. Tutto quello che possiamo fare è arrenderci e cercare di essere aperti a questo.
. Far Collassare le Mura tra Fisico e Spirituale
Gli addotti vivono anche il collasso dello spazio-tempo. Questi non sono generalmente persone filosoficamente sofisticate. Però a loro lo spazio e il tempo sembrano ripiegarsi e sparire. Questo frantuma la nozione di un universo spazio-temporale come unica dimensione possibile. Il nostro dualismo Occidentale viene anche scavalcato dal legame che si forma. La connessione che avviene con gli
alieni ci dice che siamo in qualche modo collegati oltre l'universo per come lo conosciamo. Se questo non fosse abbastanza, il fenomeno dell'abduction commette un altro peccato cardinale per la mente Occidentale. Se pensate alla demografia cognitiva, come descritta ad un gruppo di noi recentemente dal Dalai Lama in India, esistono tre dimensioni dell'essere conosciute alle tradizioni Orientali. Una è il fisico, i corpi manifesti che conosciamo. Quindi c'è il mondo spirituale - con gli angeli, Shiva, gli dei e le dee e così via. Infine, esiste il livello senza forma. Ogni tradizione possiede termini per questo livello - lo Spirito Santo per il Cristianesimo, l'anima mundi o il Grande Spirito per i Nativi Americani. Nell'Occidente abbiamo dipartimenti di religione, antropologia e filosofia per studiare il secondo e terzo dominio. Però l'unico considerato reale è la prima dimensione - il fisico, il dominio del corpo, mentre in altre culture quelli sono domini reali. Chiaramente generalmente permettiamo a questi domini di esistere nelle menti delle persone. Però l'assoluto peccato cardinale per la mente Occidentale - e la cosa che fa impazzire i miei colleghi e che probabilmente mi porterà nei guai - è che può esserci traffico tra le barriere, è che il terzo mondo può entrare nel mondo fisico. Questo è però precisamente quello che questo fenomeno ci indica. In altre parole rompe questa barriera che dovrebbe stare nel terzo mondo, invece questo si mostra nel mondo fisico.
. Un Intervento Cosmico
Il modo in cui lo comprendo - e sto allargando un poco dicendo che l'intelligenza superiore, o qualsiasi cosa sia al lavoro come "correttore cosmico", può parlarci solo nel linguaggio che conosciamo. Con questo intendo che molti addotti con cui lavoro, sono arrivati a capire che c'è uno sbilanciamento in noi che richiede un aggiustamento cosmico, un intervento esterno a noi. Però l'unico linguaggio che comprendiamo, particolarmente nella cultura Occidentale è il linguaggio del fisico, della creatura incarnata. Quindi se una intelligenza vuole raggiungerci, deve venire da noi in forma fisica. Questo è il perchè gli
alieni entrano nel nostro mondo nel modo altamente tecnologico a noi famigliare. Voglio concludere con due citazioni. Una è di Rainer Maria Rilke. Viene da una lettera, citata nella prefazione del libro di Peter Matthieson, The Snow Leopard. Rilke, potreste ricordare, era in una sua personale odissea, come Peter Mattlhieson. Rilke scrisse, Questo è l'unico coraggio che ci viene chiesto. Avere coraggio per il più singolare e il più inspiegabile che possiamo incontrare. Che l'umanità in questo senso è stata codarda procurando danno senza fine alla vita. Le esperienze chiamate visioni, l'intero cosiddetto mondo spirituale, la morte e tutte queste cose così a noi vicine sono state così escluse dalla vita che i sensi con cui potremmo capirle si sono atrofizzati. Per non parlare di Dio. L'ultima citazione è di un addotto. E' una giovane madre. E' stata addotta con suo figlio e, forse, suo marito. Le è stato detto dagli alieni che c'è un posto da cui vengono dove il tempo non esiste. Per lei, questo dominio è divenuto reale. "La Verità è Verità", ha detto. "Sarà ancora lì quando la scienza sarà pronta a vederla o equipaggiata per confermarla".
. Domande e Risposte
Membro del Pubblico: Hanno detto altro sulla loro provenienza?
John Mack: Il problema qua è che c'è una sintonia fine che sembra in corso tra la coscienza degli addotti e quello che comunicano gli alieni. A volte sembrano un koan Zen. Chiaramente, questo viene riportato dai ricercatori sulle abduction, come insensato, come per dire, non è per tua conoscenza. Però viene detto più poeticamente. Quindi la persona cercherà di scoprire da quale pianeta vengano, quale stella e così via. Tutto questo è molto interessante ma non molto fruttuoso. E' come se dovessimo aprirci a qualche altra dimensione. Jacques Vallee (1990) parla di un universo multidimensionale o di una multipla realtà o di altre dimensioni che entrano nella nostra. Non abbiamo ancora molti geografi di un universo multidimensionale, quindi è difficile trovare un linguaggio per parlare di questo tipo di cose. Possono esserci alcuni scienziati esperti del multi-verso, come Fred Alan Wolf (es, 1987) e altri, ma per molti di noi questa domanda è difficile da affrontare.
. AM: Il governo ha cercato di fermarti in questo lavoro?
JM: Non sono molto ferrato in quest'area della consapevolezza governativa o del coinvolgimento con gli
UFO. E' un'area complicata completa di documenti. Comunque, il senso generale che ho avuto dalla posizione dei governi è che prendono la posizione che potrei prendere se fosse il mio lavoro quello di provvedere alla sicurezza nazionale. Praticamente hanno questo materiale, ma dicono che non c'è nulla da fare. Non esiste. Quindi nascondono. Questa è per me l'attitudine del governo. Però non sono venuti da me personalmente. E' stato fatto un film su questo, intitolato "Intruders". Il personaggio principale, uno psichiatra, ha visto circa tre casi di abduction e ha fatto un discorso. Delle persone del governo di alto livello si sono confrontate con lui nello stile di Hollywood. Ero consulente per questo show, ma non ho accettato questa parte. Gli uomini del governo hanno cercato di corrompere lo psichiatra, sapendo di nascondere la verità dal pubblico e cercando di farlo giocare al cover-up. Lo psichiatra, chiaramente, ha una mente elevata e non sarà corrotto. Nel mondo reale, comunque, nessuno di noi - Budd Hopkins, Dave Jacobs o io stesso - è stato avvicinato dal governo. Non penso che saprebbero cosa fare con noi se lo facessero.
. AM: Puoi dire altro sul significato dell'apparente durezza dell'esperienza e del perchè avvenga ora?
JM: Le persone sono venute al movimento transpersonale perchè non c'era posto dove potessero parlare delle loro esperienze mistiche e del loro potere. Ho parlato di altre dimensioni e degli universi. Terence McKenna (1991) ha scritto sugli universi paralleli. E' stato anche un sostenitore del fatto che la mente Occidentale è così incrostata, così tagliata fuori dalla divinità, che serve una dose molto pesante di qualcosa per aprirci nei cuori e nelle anime e che gli psichedelici sono un colpo davvero potente che può attraversare la corazza della mente Occidentale. Vedo questo fenomeno dell'
abduction come un altro. E' come se ci colpisse dove viviamo, nel dominio fisico. Quindi è anche un tipo di processo di apertura molto potente, non solo per gli addotti, ma per tutti noi, attraverso il significato straordinario del fenomeno.
. AM: Hai parlato di questo con David Bohm ed esiste un ramo della fisica che affronta il multiverso?
JM: Penso ci sia un interesse crescente nella fisica su questo argomento. Penso che la nuova fisica sia certamente molto compatibile alle possibilità verso le quali l'esperienza di
abduction ci apre; è molto aperta a questo, infatti. Per quanto riguarda la scienza del multiverso come tale, non so.
.
AM: Come si sentono gli addotti verso i propri rapitori in base alla sindrome di Stoccolma, dove i terroristi rapiscono qualcuno e rapiti finiscono per sentire una relazione positiva con i propri rapitori dopo un periodo?
JM: Questa è stata l'interpretazione prevalente in realtà, nella ricerca sulle 
abduction, in merito al fenomeno del legame. Penso che sia in parte ciò che avviene, ma che il legame che si forma sia molto più profondo di quello. Nel caso dei terroristi, credo che abbiano un interesse personale. Forse anche gli alieni; Non dico che non sia così. Ma sembra davvero parte di un processo cosmico più profondo, una connessione tra due specie. C'è una sensazione di inganno o truffa, ma non tendo verso l'interpretazione della sindrome di Stoccolma. C'è una parte di questo, ma nel complesso sento che avviene qualcosa di più significativo di questo.
. AM: Durante le abductions, è semplicemente un senso soggettivo del tempo passato o i membri delle famiglie notano che sono andati?
JM: Entrambe le cose. Ci sono situazioni in cui qualcuno vive un'esperienza di
abduction e ad altri sembra che siano ancora presenti fisicamente. Sembra più un'esperienza extracorporea e l'esperiente sente come se il proprio corpo l'abbia lasciato. Quindi ci sono molti altri casi - ne ho un certo numero e anche altri ricercatori - in cui il corpo della persona è veramente fuori dall'appartamento e può essere lontano per molte ore. Travis Walton sparì per diversi giorni nel 1975 e quindi venne trovato mentre vagabondava nei boschi. Quindi non si sa da quanto era stato riportato. Però l'usuale esperienza comprende l'essere sparito da una a tre ore. Uno dei miei primi casi, una giovane donna, venne addotta con un amico da una stanza nella casa di suoi amici. Vennero riportati circa alle cinque o sei di mattina. Quando però non tornarono a casa e non vennero trovati dai due padri fino alle sei della mattina, i padri erano chiaramente preoccupati. Dissero, "Dove sei stato durante la notte?" Solo più tardi la donna ricordò la sua esperienza d'abduction, quindi al tempo loro semplicemente non si trovavano lì e non poterono spiegare dove fossero stati. Vennero anche fatte delle ricerche per trovarli. Quello che caratterizza l'esperienza dell'abduction è che è fisicamente reale ed entra nel mondo fisico, ma è anche transpersonale e soggettiva. Attraversa la barriera tra il mondo fisico ben definito e il mondo spirituale/transpersonale.
. RIFERIMENTI

Bullard, Thomas Eddie. (1982). Mysteries in the Eye of the Beholder- UFOs and Their Correlates as a Folkloric Theme Past and Present. Ph.D. dissertation, Indiana University.
Hopkins, Budd. (1983). Missing Time. New York: Berkley Books.
Hopkins, Budd. (1987). Intruders. New York: Random House.
Lawson, Alvin H. (1985).
UFO abductions or birth memories? Fate, 38(3) March 1985, 68-80.
Lawson, Alvin H. (1987). Perinatal imagery in 
abduction reports. In T. Verny (ed.) Pre- and Perinatal Psychology: An Introduction. New York: Human Sciences Press.
Mack, John E. (1994).
Abduction: Human Encounters with Aliens. New York: Scribner's.
McKenna, Terence. (1991). The Archaic Revival. Speculations on Psychedelic Mushrooms, the Amazon, Virtual Reality, UFOs, Evolution, Shamanism, the Rebirth of the Goddess, and the End of History. San Francisco: HarperSanFrancisco.
Ring, Kenneth. (1985). Heading Toward Omega: In Search of the Meaning of the Near-Death Experience. New York: William Morrow.
Thompson, Keith. (1991). Angels and Aliens: UFOs and the Mythic Imagination. New York: Fawcett Columbine.
Vallee, Jacques. (1990). Confrontation: A Scientist's Search for Alien Contact. New York: Ballantine Books.
Wolf, Fred Alan. (1987). The physics of dream consciousness: Is the lucid dream a parallel universe? Second Lucid Dreaming Symposium Proceedings/ Lucidity Letter 6, no. 2
Si ringrazia il John E. Mack Institute per la gentile concessione
.

"Il Messaggio Ambientale degli Alieni" di Robert J.Begiebing

Siamo pronti ad ammettere questa lezione delle riunioni di Rio+5 e Kyoto: che dobbiamo smettere di sperare nella saggezza ambientale e nella volontà politica dai leaders e dalle loro conferenze? Forse dobbiamo guardare altrove, riconsiderare queste tradizioni visionarie e religiose che ci trasformerebbero. Certamente, ad ora esiste un consenso scientifico crescente: se diamo valore alla vita sulla Terra, dobbiamo cambiare le nostre vite. Ricercatori in campi disparati ci sfidano a rivedere profondamente la nostra relazione con la Terra. Alcune convergence sorprendenti sono in corso. Quegli investigatori che hanno un approccio visionario alla nostra crisi ambientale globale stanno rinforzando le conclusioni di quelli che hanno un approccio scientifico o materialistico. Come se fede e scienza fossero divenute strane nuove compagne di letto, come se William Blake e Isaac Newton per necessità si fossero infine seduti assieme, come due colleghi anziani che hanno deciso di mettere da parte le vecchie inimicizie per affrontare una nuova catastrofe sotto il sole. Nessuna sfida per trasformare noi stessi è più strana e potenzialmente più inquietante dell'esame clinico dello psichiatra John Mack di Harvard su quello che è conosciuto popolarmente come "il fenomeno dell'abduction". Potremmo fare bene a dare un'occhiata al libro di Mack "Abduction: Human Encounters with Aliens" (1994) come l'ultimo in una linea antica e onorevole di narrativa di trasformazione mitica. Esistono diverse possibili spiegazioni per le visite straordinarie tra esseri umani e Qualcosa d'Altro che viene descritto dai pazienti di Mack. Sono tutti in una cospirazione per eseguire una vasta frode? Mack sta affrontando un'esperienza psicologica e persino religiosa di massa, con impressionanti similarità tra decine di persone in diversi posti e da diversa provenienza? Oppure, infine, è qualcosa di più reale in corso, un evento fenomenologico che dovremmo ascoltare? Poco importa la fonte da cui viene rivelata la verità, perchè ci serve chiaramente la rivelazione. Mack suggerisce che gli alieni siano qua per mostrarci che ci siamo tagliati fuori da un universo che, come insegnato a lungo dalle religioni del mondo, contiene intelligenze oltre il reame materiale. Anche quei razionalisti che non potrebbero accettare mai tale formulazione - religiosa o altra - dovrebbero notare il messaggio che Mack ha scoperto nelle esperienze delle abduction: che è la nostra visione del mondo, il "paradigma Occidentale, Newtoniano / Cartesiano o materialistico / dualistico della scienza" che sta alla base di molte delle nostre pratiche minacciose per il nostro futuro. Dai messaggi che i suoi "addotti" ci portano dalle loro avventure, Mack indentifica quattro schemi distruttivi: avidità corporativa, ingiustizia economica, violenza "etnonazionale" e, soprattutto, "distruzione ecologica su una scala che minaccia la sopravvivenza dei sistemi viventi della Terra". Ad un punto nel suo libro, Mack raccomanda ai suoi lettori "Beyond the Limits: Confronting Global Collapse, Envisioning a Sustainable Future" (1992) di Donella Meadows, che lui descrive come una rappresentazione "ben ricercata" delle conseguenze delle nostre abitudini di coscienza. Infatti potremmo vedere i libri di Mack e della Medaows come due approcci diversi allo stesso problema, il primo filosofico-visionario e il secondo scientifico-materialistico (es, massicciamente documentato). La cosa che colpisce è che entrambi concludono che la nostra crisi ecologica è radicata nella nostra cultura. Nella colonna di un recente magazine, la Meadows comprime i risultati della sua lunga ricerca in un dialogo tra l'Economia e la Terra. Come lei la pone, "Il primo comandamento dell'economia è: Crescere, Crescere per sempre... Il primo comandamento della Terra è: Quanto basta." La nostra economia, lei implica, una disciplina che ha appena 200 anni, è largamente ignorante di tutto a parte sè stessa - come le abitudini di un adolescente davanti allo specchio. Nella sua arroganza ha una regola: Fai quello che produce denaro. Nega ogni altro valore e priorità concepibile. Non tiene conto del futuro. Chiaramente potremmo aver sviluppato una economia di maggior complessità e più profonda coscienza. Una economia delle conseguenze. Una economia della sostenibilità. Una economia dell'auto-esame e dell'etica. Ma abbiamo scelto di non farlo. Come la Meadows nel suo articolo, anche i pazienti di Mack stanno istigando un dialogo - non proprio il classico dialogo tra corpo e anima, ma un dialogo tra i nostri sè migliori e peggiori. Se insistiamo sul dare prezzo alle merci nascondendo i costi sociali ed ambientali per produrli, se indeboliamo i regolamenti in modo che siano ottimizzati, se continuiamo a premiare aziende i cui pasticci vengono puliti da altri, se siamo più ossessionati dai titoli azionari che dalle nostre specie di piante e animali, allora chiaramente ci serve la visita di qualche Messaggero Alieno. La buona notizia è che la Meadows crede nella possibilità di guarigione e sostenibilità, se reagiamo radicalmente e prontamente, se possiamo introdurre la necessaria "maturità, compassione, saggezza". Beyond the Limits fornisce esempi di persone e anche corporazioni che si comportano in modo maturo e in alcuni casi risparmiando come risultato. La Meadows raccomanda un programma flessibile e ampio di ristrutturazione, il primo passo è l'informazione. Perchè la disinformazione è una grossa parte del nostro poblema, come vividamente mostrato da un libro più recente, The Heat Is On (1997) dal vincitore del Premio Pulitzer Ross Gelbspan, che espone la campagna di propaganda dei governi OPEC e dalle compagnie dei carburanti fossili per screditare il consenso scientifico sul riscaldamento globale. Non importa che 2500 scienziati delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico abbiano avvisato dei pericoli, con dati scientifici, i governi del mondo. Come per i giganti del tabacco a cui nessuno crede più, la lobby dei carburanti fossili ha iniziato a pagare un gruppo di accademici per presentare la propria visione minoritaria davanti al Congresso. Il Congresso e la stampa ufficiale hanno sostenuto le affermazioni degli scettici sui gas serra, come la rappresentazione di un legittimo punto di vista opposto. Dobbiamo imparare a rigettare tali affermazioni fasulle e per questo ci serve un'educazione migliore e qualitativamente diversa, come ha suggerito lo scrittore ambientale Aldo Leopold, due generazioni fa. Ci servono buoni dati sugli effetti del nostro comportamento corrente. Come altrimenti ci muoveremo verso il cambiamento? Forse, dopo tutto, questo è il messaggio delle voci che il Dr.Mack ci porta. Riporta che i suoi pazienti, in modo continuativo, hanno scoperto dalle loro esperienze un nuovo, persino sacro, senso del loro posto nel cosmo, più rispettoso e armonioso in relazione con la Terra. Ora stiamo negando i nostri principi più elevati e le nostre tradizioni; ci stiamo dando ai nostri peggiori impulsi, all'egocentrismo, all'avidità e alla cecità volontaria. Per Mack, il fenomeno abduction ci invita a partecipare a niente meno che l'evoluzione della coscienza come proposta da Leopold e dalla Meadows. Le investigazioni di Mack possono sfidare i limiti e i paradigmi della nostra corrente astrofisica e psichiatria, ma questo non nega l'urgente e trasformante immaginario del cataclisma ecologico riportato dai suoi pazienti. Così come non nega il potere del mito rigenerativo che i pazienti di Mack sembrano raccontare. Gli "esseri alieni" emergono come una minoranza di figli e figlie della cultura Occidentale (i forestieri e rinnegati) su qualche spiaggia distante della nostra umanità, più favorevole alla vita. Potete quasi vederli mentre ci osservano, scuotono la testa con perplessità verso la dannata razza umana, verso - per usare le parole di Mack - la nostra "aggressività... e distruttività cieca o gratuita".
.
Come io penso sul lavoro psichiatrico di Mack con pazienti che hanno sofferto qualcosa, gli "extraterrestri" mi sembrano figure in un sogno profetico, figure che ci richiamano, anche se appartengono a un cosmo del quale con impegno neghiamo l'ordine fisico e spirituale da lungo tempo. Robert J. Begiebing è l'autore di molti articoli e di cinque libri, recentemente di due romanzi intitolati The Strange Death of Mistress Coffin e The Adventures of Allegra Fullerton. La sua scrittura narrativa è stata sostenuta con sovvenzioni dal Lila Wallace Readers Digest Fund e dal NH State Council for the Arts. E' professore di Inglese al New Hampshire College, dove ha vinto diversi premi per l'insegnamento. Questo saggio è stato pubblicato originariamente nel World Magazine in Luglio/Agosto 2000, il journal of the Unitarian Universalist Association, Boston, MA. Si tratta di una versione modificata di un saggio più lungo, “Thinking Like A Cancer”, apparso nella Primaversa del 2000 sul New Hampshire College Journal (vol.17, no.1). Si ringrazia il John E Mack Institute per la gentile concessione.
.

John Mack in Italia - Dimostrazione di una Nuova Scienza dell'Esperienza Umana

Trascrizione della Conferenza da un nastro audio Firenze (Italia) del 16 Novembre 2003. Traduzione di: Aurora Barbatelli
. PARTE PRIMA

Grazie al Gruppo Academico Scandicci GAUS e a Paola Harris per avermi invitato a Firenze per questa Conferenza. Per prima cosa mi piacerebbe darvi una panoramica sul cosiddetto fenomeno delle "abductions", quindi affrontare il problema rappresentato dai metodi a nostra disposizione per riconoscere quando ci si trovi veramente di fronte a tale strano fenomeno e, infine, vorrei discutere le implicazioni che tale fenomeno e fenomeni consimili implicano per il mondo. Per prima cosa voglio darvi qualche notizia sulla mia formazione e su come sono venuto a contatto con una materia tanto inusuale. Sono della città di New York (non so se ciò possa significare qualcosa), sono psichiatra e psicanalista e sono particolarmente interessato alle esperienze fuori dall'ordinario. Malgrado ciò quando iniziai a sentir parlare di questi casi in cui la gente sosteneva di essere stata portata da strani esseri all'interno di Ufo pensai di trovarmi di fronte ad una nuova forma di demenza... Però, dopo aver esaminato una cinquantina di soggetti che, secondo me, erano portatori di una esperienza genuina, mi resi conto che questa questione non aveva nulla a che fare con la malattia mentale. Nel 1994, sicuro di trovarmi su un "terreno solido", pubblicai il mio primo libro "Abductions". Ciò ebbe una grande risonanza sui mass media e venni invitato a diversi talk-shows tra cui Larry King e Oprah Winfrey . Ingenuamente pensavo che tale interesse fosse dovuto all'argomento che riguardava il grande problema degli UFO, invece non mi ero accorto che a loro interessava solo vedere un professore di Harvard che si rendeva ridicolo. Ero così esaltato dalla scoperta che siamo veramente contattati da strani esseri che pensai che anche i miei colleghi della Scuola di Medicina di Harvard avrebbero condiviso tale entusiasmo. Purtroppo fui molto ingenuo perché la reazione delle autorità della Scuola di Medicina fu tutt'altro che entusiasta. Cominciai a preoccuparmi e pensai che sarebbe stato meglio parlarne personalmente al Decano, visto che appariva chiaro che essi non apprezzavano il mio lavoro. Invece di ottenere un appuntamento da lui ricevetti una lettera che mi informava che era stata nominata una commissione di tre persone: questa commissione aveva il compito di determinare dove e quando avessi sbagliato. Si trattava di un passo senza precedenti per una Università che si era sempre vantata di difendere a tutti i costi la libertà accademica. A questo punto vorrei dire a cosa è servita la commissione che è venuta a seguire il mio lavoro per quattordici mesi: il risultato della investigazione condotta nei miei confronti fu una specie di tregua in cui non vinse nessuno e nessuna azione venne intrapresa contro di me ma, semplicemente, fui incoraggiato a proseguire il mio lavoro solo se avessi rispettato le regole della Scuola di Medicina, regole che non mi sono mai state comunicate. Voglio porre in risalto ciò che questa investigazione mi ha insegnato e di cosa si è trattato in realtà: per quale motivo il mio lavoro destava tanta preoccupazione nell'Università? Per rispondere a questa domanda dobbiamo dare un'occhiata generale alla fenomenologia riguardante l'esperienza di contatto con gli Ufo e quindi addentrarci in ulteriori campi di ricerca.. Ho esaminato tre-quattrocento persone che hanno avuto questa esperienza sia negli Stati Uniti che in altri paesi e culture. Esiste un fenomeno di base che conosciamo tutti e che consiste nel fatto che una persona viene contattata a letto, in casa, in macchina, su un campo da gioco eccetera. Non sempre viene visto l'Ufo ma viene sempre vista una luce. Posso aggiungere che la questione della luce e dell'energia in essa contenuta, ricorrente in questa fenomenologia, è di estrema importanza e richiederebbe uno studio a sé. La persona viene prelevata (qui sorge un problema di linguaggio), anche attraverso un muro od una finestra, per giungere in un luogo chiuso dove hanno luogo certi procedimenti simili a quelli che avete sentito descrivere da Travis Walton. Per molto tempo, molti anni, soprattutto grazie alla pionieristica ricerca di Budd Hopkins, abbiamo ritenuto che lo scopo principale di ciò fosse la creazione di una nuova razza ibrida, visto che ricorreva il racconto di prelievi di ovuli nelle donne, di sperma negli uomini e di strani feti ibridi allevati sulle astronavi. Oggi ho la sensazione che il fenomeno stia cambiando rispetto a quel tipo di esperienze originarie e che l'esame fisico dia luogo ad esperienze più complesse. Una delle cose che ho dovuto fare per lavorare in questo campo è stato mettere da parte le mie nozioni sul funzionamento dell'Universo. Per gli uomini è naturale cercare di collegare le nuove fenomenologie con ciò che già si conosce. Per esempio, se gli Alieni vogliono sperimentare sui nostri corpi, per quale motivo prelevano tante persone? Questo è un tipico modo di proiettare su di un fenomeno sconosciuto e nuovo ciò che noi sappiamo sugli esami medici. C'è un incrocio culturale alla base del fenomeno. Vorrei soffermarmi sul problema del linguaggio e su come noi percepiamo le cose che ci sembrano strane. Per esempio, parole come "abduction" o "alieno" già condizionano il discorso in una certa direzione. La parola " abduction" o "rapimento" non va bene per due motivi: primo, perché implica che le persone che hanno avuto questi contatti vengano prelevate contro la loro volontà, come quando i rapitori sono uomini, e ciò non è sempre vero; secondo, implica che la persona sia portata fisicamente, con tutto il corpo, all'interno di una nave spaziale, e ciò non è sempre vero. Un altro aspetto del contatto è quello che riguarda il trasferimento di informazioni agli esseri umani mediante telepatia o mostrando al contattato particolari immagini. La maggior parte di queste informazioni riguardano le azioni distruttive della nostra specie nei confronti del nostro pianeta. E' come se stessimo creando, con i nostri comportamenti ecologici planetari, dei problemi ben più grandi a livello galattico. Coloro che vivono l'"esperienza" ricevono capacità e talenti che non sono compatibili con le loro conoscenze. Ad esempio possono scoprire di possedere un grande talento artistico scaturito da questa esperienza oppure viene loro data una conoscenza scientifica ben al di là della loro formazione scolastica oppure, ancora, dicono di aver immagazzinato formule matematiche e nozioni scientifiche che, sottoposte a verifica, costringono gli scienziati a riconoscere la loro veridicità. Personalmente ho potuto studiare diversi di questi casi. A questo punto vorrei parlare del problema rappresentato dalle prove. Come possiamo essere sicuri che le esperienze riportate da questi soggetti siano vere? Come valutiamo questi resoconti e come ne determiniamo l'autenticità? Per esempio, quando compio le mie valutazioni, mi è chiaro che non ha senso che persone sane di mente inventino tali storie. Non possono averle apprese dai mezzi di comunicazione perché spesso sanno ben più di quanto tali mezzi sappiano. Comunque manca sempre qualcosa quando si decide di stabilire se, raccontando storie così bizzarre , le persone stiano dicendo la verità e se sia il caso di prendere sul serio i loro racconti. Al momento non disponiamo ancora di un tale criterio di valutazione e io sto lavorando proprio a questo, cercando di delineare una nuova Scienza dell' Esperienza. Nella scienza tradizionale, quando osserviamo un certo fenomeno, cerchiamo di oggettivare il più possibile ciò che stiamo studiando, ma quando si cerca di comprendere qualcosa che è tanto importante e profondo per un soggetto non possiamo tenerci in disparte e dobbiamo 'entrare' nella coscienza di quella persona. Così facendo susciteremo le ire dei critici che diranno:"Ciò che stai apprendendo è troppo soggettivo!" ma il problema è proprio questo: quando si giunge a conoscenze così profonde l'analista deve vivere "soggettivamente" l'esperienza del soggetto.
. PARTE SECONDA
E così resta il problema della veridicità. Se io dico che "sembra proprio che stiano dicendo la verità" ciò non è sufficiente. Dobbiamo iniziare ad avere una nuova visione olistica della conoscenza. Ciò si avvicina a quello che definiamo "conoscenza intuitiva", una specie di conoscenza col cuore e con lo spirito che ha fatto parte delle culture tradizionali per secoli e millenni ma che si è perso in occidente. Su questa materia mi è stato dato un certo aiuto da Monsignor Balducci che ha affermato: "nella Chiesa noi prendiamo molto sul serio il fenomeno degli incontri con gli
Ufo, soprattutto perché ci sono così tanti testimoni affidabili. Nella Chiesa ci troviamo da secoli nella condizione di dover esaminare i resoconti sui miracoli e quindi abbiamo dovuto sviluppare un criterio di valutazione attendibile che si può riassumere col concetto di "testimone affidabile". Così anch'io ho iniziato ad applicare ai miei casi quest'idea di "testimone affidabile". Come facciamo a riconoscere un testimone affidabile? Per me queste persone sono testimoni affidabili quando la forza della loro comunicazione, letteralmente, mi attraversa. Ho potuto sperimentare una sorta di potente vibrazione quando queste persone rivivevano le loro esperienze. Mi trovavo in presenza di qualcosa che incuteva timore per la sua intensità. Anche i soggetti esprimevano a parole questa sensazione e dicevano che era come se ogni cellula del loro corpo stesse vibrando. Quando ci si trova in presenza di una cosa simile la si percepisce con tutto il proprio essere. Faccio un esempio: uno dei miei primi casi è stata una psichiatra che lavorava nel sociale, sulla quarantina, molto precisa nella comunicazione, molto autocritica e controllata. Alla sua seduta invitai anche un altro psichiatra che era stato il suo terapeuta e che la conosceva molto bene. Lei, mentre riviveva le sue esperienze le chiamava "sogni elettrici"; non si trattava assolutamente di sogni ma quella definizione la aiutava a descrivere la sensazione di elettricità nel corpo. Quando rivisse con me uno di questi "sogni" di esperienza con gli extraterrestri e descrisse il suo essere presa e portata nel veicolo ed il suo trovarsi di fronte agli esseri divenne estremamente emotiva, sudava, tremava e urlava. Quando la seduta fu terminata l'altro psichiatra scosse la testa e disse che a quella donna doveva essere successo veramente qualcosa di grave, la conosceva da troppi anni ed era certo che non stesse mentendo. Gli chiesi di testimoniare a mio favore per l'investigazione di Harvard, visto che era l'unico psichiatra di Boston di mia conoscenza che avesse avuto esperienza di casi simili. Egli mi rispose che non aveva mai creduto alla realtà di queste cose ma, dopo aver visto la sua paziente in quello stato, era giunto alla conclusione che alcuni di questi casi erano sicuramente veri. La commissione non gradì la sua testimonianza e nel rapporto che emise non fece il minimo accenno ad essa. (La prova della veridicità del soggetto) ha a che fare con la risonanza che si crea tra la persona che racconta l'esperienza ed il terapeuta che investiga. Potrebbe essere definita un "conoscenza diretta". Accade quando sai con tutto il tuo essere che quella persona sta dicendo la verità. Si possono trovare esempi di questa "conoscenza diretta" negli atti del tribunale che ascoltò i resoconti dei testimoni sulle torture in Bosnia. Il giudice, dopo aver ascoltato la testimonianza di una donna, disse: non ho bisogno di altre testimonianze, posso solo dire che non è possibile che lei stia mentendo, per me questo è sufficiente." Adesso tutti sappiamo che la tortura esiste; questa cosa è stata ammessa, ma ancora non si ammette che anche gli incontri con gli alieni esistono. A questo punto dovete sapere che in questa fenomenologia abbiamo le prove di modelli ricorrenti e simili evidenziatisi in centinaia se non migliaia di casi.. Ciò sta aiutando a creare un nuovo atteggiamento nei confronti dei testimoni. Quando un testimone parla tutti si accorgono che egli ha veramente sperimentato un altro tipo di realtà. La sincerità, la verità e la forza d'animo sono misurabili proprio come le distanze e i pesi, ma in un modo diverso. Nella nostra cultura esperienze come quelle dei rapimenti alieni, degli Ufo e dei Crop Circles vengono definite "anomale", ma ciò non accade in tutte le culture. Molte delle nostre esperienze rientrano nel rango delle anomalie e quando ho parlato di esse con dei Nativi americani loro hanno semplicemente risposto che non sono anomalie e che noi lo sappiamo perché sono fatti che rientrano nelle esperienze umane. Negli ultimi minuti voglio parlarvi della attuale visione del mondo e di come essa agisce. Ci si è sempre riferiti ad essa come ad un paradigma e la si è associata al pensiero scientifico, ma io preferisco chiamarla "visione del mondo" perché riguarda qualcosa di ben più grande della sola scienza. La visione del mondo è il modo in cui organizziamo la realtà; corrisponde al modo in cui pensiamo che le cose funzionino e per noi è come una bussola, uno strumento di navigazione e ci permette di tenere insieme la nostra psiche. Quando mi affibbiarono la commissione d'inchiesta compresi che stavo mettendo in pericolo la visione del mondo su cui i miei colleghi si basavano. Quando minacci l'imperatore lui ti colpisce. La visione del mondo dominante nella nostra società potrebbe essere definita "umanesimo antropocentrico newtoniano-cartesiano". E' una visione che colloca l'essere umano al vertice di una gerarchia cosmica di intelligenze. Il modo più semplice per definirla è Materialismo Scientifico. In questa visione del mondo la materia è energia, è la realtà primaria e nel Cosmo non esiste alcuna intelligenza superiore. Il suo metodo di studio è basato sulla realtà oggettiva e sulla separazione tra l'investigatore ed il fenomeno investigato. Bene, questa visione del mondo che ha dominato la nostra società è in errore. E' in errore in ogni importante elemento che la costituisce. Prima di tutto sappiamo che esiste tutta una serie di fenomeni che non riusciamo a spiegare e che questo metodo scientifico non riesce neanche a trattare. Molte delle cose che oggi abbiamo scoperto non possono nemmeno essere studiate. La visione del mondo dominante è terribilmente distruttiva perché tratta l'intero pianeta come se fosse un semplice ammasso di risorse pronte per essere sfruttate, per le quali vale la pena combattere qualsiasi guerra e che saranno conquistate dal più forte. Da questa visione non può scaturire alcuna vera gioia per l'umanità perché le uniche gratificazioni possibili sono sempre e soltanto di tipo materiale. Ma ora una nuova visione del mondo sta emergendo ed essa dà spazio anche a chi crede che esistano intelligenze superiori nell'universo. Quello che accade ai miei clienti è una dimostrazione dell'esistenza di tali intelligenze; i Cerchi nel Grano provano che tali intelligenze stanno cercando di comunicare con noi. In questa nuova visione del mondo è compreso un modello dell'Universo in cui tutto comunica con il Tutto e ciò trova conferme anche nella fisica d'avanguardia. Per tale nuova visione del mondo sono necessarie nuove ondate di conoscenza insieme ad un risveglio spirituale. Questo cambiamento che avviene intorno a noi incontra ostilità e resistenze molto forti perché il mantenimento del vecchio sistema di pensiero ha richiesto enormi investimenti economici, politici e psicologici. Ma ormai vediamo ovunque persone che si aprono a questa nuova visione del mondo e gruppi come il Gaus lo dimostrano. Quanto sarebbe diverso il mondo se questa nuova visione diventasse quella dominante? Diverremmo capaci di condividere le nostre esperienze con tutti gli esseri viventi e tratteremmo finalmente la natura con rispetto senza violentarla. Saremmo in grado di identificarci con altri popoli, religioni e con gli animali senza più considerarli mercati da sfruttare e prodotti da vendere e consumare e, soprattutto, ci renderemmo conto di essere connessi col Divino, con un Principio Creativo immensamente più appagante di qualunque bene materiale. Si avrebbe un globale risveglio dei cuori. Tutto ciò io l'ho appreso occupandomi dell'esperienza dei rapimenti alieni perché i contattati riferivano di aver saputo dagli Esseri che noi rappresentiamo una minaccia non solo per la Terra ma anche per la Galassia. Spero che sapremo trasformarci da nemici della Galassia in suoi cittadini.