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Ad un certo punto della mia vita mi sono chiesto: “A cosa devo credere?” e la risposta è stata “Solo in me stesso”, ed è questa la vera chiave di volta in tutta questa storia. Non importa se nessuno ti ascolterà, perché la verità non è unica, ma infinita e molteplice, se vogliamo cambiare realmente le cose, dobbiamo essere noi stessi, per ciò che siamo e potremmo essere. Il futuro si può anche modificare e l'abbiamo già fatto tante volte in passato. Io ho sempre diffidato delle persone che ti dicono che, prima di loro, è stata solo terra bruciata e che d'ora in avanti: “La verità te la dico Io, perché ci sono arrivato con nuovi metodi (quando tutto è già stato scritto nel Mito) e che le ricerche condotte sino ad oggi, hanno dimostrato quella versione dei fatti”. Si, quella versione o verità, non certo di tutte le verità esistenti. Mi ha sempre impressionato una affermazione scientifica nel quale si dichiara: nonostante dettagliate mappe dell'Universo vicino, che coprono lo spettro elettromagnetico dalle onde radio ai raggi gamma, si è riusciti ad individuare solo il 10% della sua massa, come dichiarato nel 2001 al New York Times da Bruce H. Margon, astronomo all'Università di Washington: “È una situazione alquanto imbarazzante dover ammettere che non riusciamo a trovare il 90 % della materia dell'Universo.» Le più recenti misure indicano che la materia oscura costituisce circa il 23% dell'energia dell'Universo e circa l'85% della massa [...] Ci sono componenti della Monade, tra cui quella animica che è in grado di sganciarsi da un corpo in qualsiasi momento della vita di quell'essere umano che la ospita. Ci sono due modi di distacco animico, il primo avviene quando tra il Contenitore e Anima non c'è una forte intesa e fattori esterni o alieni, contribuiscono all'allontanamento. Anima ad un certo punto, va a rifugiarsi in un mondo tutto suo e lascia il contenitore in uno stato apatico e depressivo, che spesso sfocia anche in malattie gravi o la morte. Il secondo, è un vero e proprio distacco dal Contenitore per andare altrove e fare la sua esperienza da sola o più avanti in un'altro corpo, se ciò avviene il Corpo spesso entra in coma, diventa un vegetale perché va in tilt o, nel peggiore dei casi, addirittura muore (ad esempio le famose morti improvvise senza spiegazioni logiche). Il giorno in cui l'animo umano si annichilisce, ecco che i nostri demoni hanno la meglio, perché il loro obbiettivo è quello di farci vivere nell'ignoranza, mentre noi dobbiamo solo acquisire Coscienza, poiché è nel risveglio di ognuno di noi che si trova la risposta. Il vero segreto sta nel togliersi dalla mente, pensieri come: "sogno o non sogno" "vero o non vero" "lucido o non lucido" "sarà tutto vero?" "sarà tutto finto?" "sarà frutto della mia immaginazione?" Il segreto è lasciarsi guidare dall'istinto, cancellare ogni incrostazione, ogni retaggio psichico. Il vero segreto è lasciarsi andare, tornare ad essere dei bambini curiosi, ma coscienti del pericolo. Bambini alla scoperta di un nuovo mondo, ma con il coraggio di un gigante! Si, il coraggio di un Gigante, perché ognuno di noi durante la propria vita, avrà dovuto affrontare momenti difficili, momenti che sono stati necessari per crescere e diventare adulti. Sicuramente, tantissimi altri, avranno avuto un percorso molto più tremendo del nostro (pensiamo a tutti i bambini poveri dei paesi sottosviluppati), ma è questo che mi domando sempre, mi pongo costantemente nell'ottica di osservare le cose da tante angolazioni diverse (prospettiva, che ahimè molti non prendono nemmeno in considerazione). Sarà, forse, la mentalità da musicista che mi fa vedere il mondo in questo modo, per questo mi ritrovo spesso a pensare sulle diversità che esistono nel creato. Nessun essere vivente del nostro pianeta è uguale all'altro, nessuna stella o pianeta dell'Universo è uguale all'altro e stiamo parlando di miliardi di forme di vita e non. Le stesse Anime sono tutte diverse (senza contare gli Spiriti) e se è vero che ogni artista è un animico, pensate a tutta la diversità che è stata prodotta nella storia dell'arte, della letteratura, della musica, etc., in tutti questi secoli. Tutte verità uniche e differenti, si, perché la verità non è unica, ma molteplice e quello che mi dispiace, è che persone che credono di aver capito tutto (e lo dicono), in realtà hanno capito solo una piccola parte di ciò che li circonda. Se essere “animici”, se essere liberi, vuol dire essere pazzi e irrecuperabili, allora sono contento e fiero di esserlo. Viviamo un inizio di XXI° secolo intricato nella sua complessità politica, economica e sociale. Ampi conflitti pervadono ogni aspetto del mondo, tanto da paragonarlo alla caduta di un’epoca, soggetta a continue invasioni di nuovi barbari. Interessi spregiudicati mercificano anche i valori più semplici, spesso legati alla propria intimità religiosa o quotidiana, ogni scusa diventa pretesto per continue lotte, dove tutto sembra mascherarsi dietro l’ombra di visioni apocalittiche. Se il futuro, come spesso accaduto in passato, rimane sospeso e racchiuso nella poca convinzione di una speranza, non rimane che “tirare i remi in barca”, fermarsi per sostare un attimo negli angoli, forse più remoti della nostra Anima, alla ricerca di risposte che forse, per troppo tempo, abbiamo dato per scontato. E’ in questo momento che rinasce dentro di noi l’esigenza di esprimersi, di comunicare il già conosciuto ma sotto un’ottica diversa, sempre innovativa, capace di dischiudere mondi interiori che in altra maniera non riuscirebbero a venire alla luce. Ecco che si compie il miracolo della poesia, che da millenni è sempre stata profetica nella sua semplicità, spesso sovversiva e rivoluzionaria. La poesia è stata uno dei primi modi di comunicare, che di pari passo con la musica, ha saputo svelare all’uomo i segreti del creato. L’unione della poesia con la musica, conduce alla spiritualità e nella nostra società attuale, acquista un’importanza ancor più fondamentale, perché dietro ogni retorica ed eloquenza, riesce ancora a trasmettere verità indistruttibili, capaci di infondere tra il nostro cuore e la mente, ogni aspetto insito nella natura. Per questo mi considero un ricercatore, non certamente scientifico, di cui molti, magari senza averne il titolo, si vantano di esserlo. Mi sono sempre considerato uno spirito libero e, in quanto animico, fortemente anarchico e controcorrente, anche nei confronti di coloro con i quali posso aver condiviso un percorso insieme, per poi allontanarmene a seguito dell’insorgenza di diverse idee ed opinioni. Sono, altresì, per una ricerca libera, indipendente, che non abbia paura delle diversità, ma che invece possa completare quelle lacune, che spesso non sappiamo come colmare. Dove finisce la Scienza inizia l’immaginazione, la Filosofia, e se ci pensate, se avessimo chiesto ad un grande pensatore come Platone le prove di quanto sosteneva con fermezza, probabilmente ci avrebbe sorriso e risposto di non averle. Perché le vere risposte non verranno mai da nessuna prova scientifica, ma solo dalla nostra unica verità spirituale interiore: la nostra Coscienza.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
