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Spesso sono solerte affermare che "le sette peggiori sono quelle laiche", rispetto alle religiose, perché queste ultime, nella loro granitica certezza, sono giustificate da una limitata visione dei fatti, mentre le prime, nel loro scientismo, sono in grado di creare nuovi dogmi pericolosi e molto più subdoli. Per questo motivo il campo ufologico, in particolar modo quello riguardante le Abductions, in questi ultimi anni è diventato terreno fertile per la nascita di innumerevoli sette laiche o pseudo tali, creando non poco sconcerto tra molti. In questo contesto prenderò in esame quella che a tutti gli effetti è diventata una setta, quella dei Malanghiani e che fa a capo, seppure involontariamente (ma non sappiamo ad oggi sino a che punto), al noto dottore e ricercatore del dipartimento di Chimica dell’Università di Pisa.
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La tesi centrale di Malanga è che esistono molte più persone che sono state rapite (abdotte) dagli Alieni di quanto comunemente si creda. Infatti la maggioranza degli addotti non ricorda il rapimento, pur portandone talora tracce fisiche sotto forma di cicatrici che rimandano a operazioni e impianti chirurgici praticati dagli Alieni, e recupera questa memoria solo attraverso l’uso di strumenti come l’ipnosi regressiva e la programmazione neuro-linguistica, utilizzate con una metodologia particolare che dovrebbe permettere di distinguere le vere dalle false memorie di abduzione. Il professore spezzino, sostiene che gli Alieni non sono "fratelli dello spazio" che vengono a portare amore e pace, ma nemici dell’umanità che manipolano i terrestri per sottrarre loro l’energia di cui hanno bisogno per sopravvivere e perseguire il sogno dell’immortalità. Malanga contesta anche le teorie secondo cui ci sono Alieni buoni, in quanto anche i presunti buoni sono cattivi travestiti, mentre i "Grigi", di cui parla la letteratura ufologica, sono una sorta di robot biologici al servizio degli Alieni (che li usano anche per i rapimenti), divise in cinque razze principali che collaborano ma sono al tempo stesso in conflitto tra loro. Con le abduzioni dei terrestri ciascuna razza persegue scopi parzialmente diversi, ma nella sostanza tutte si servono degli umani per ricevere energia vitale e perseguire una vita molto più lunga della nostra o addirittura l’immortalità. A questo scopo depositano nel cervello degli addotti con varie procedure le loro memorie, che potranno poi recuperare, oppure separano temporaneamente l’Anima dell’addotto dal suo corpo e la inseriscono nel corpo dell’alieno assorbendone l’energia vitale, o ancora entrano nella mente degli stessi con un fenomeno che assomiglia alla possessione. Nella loro corsa all’immortalità gli Alieni non rapiscono chiunque, ma solo quegli umani che sono dotati di Anima, di cui dispone una parte ridotta dell’umanità. L’abduzione è anche un fatto generazionale: un addotto ha in genere un genitore che ne è coinvolto, e i suoi figli saranno probabilmente rapiti a loro volta. Gli Alieni, però, nonostante le loro avanzate tecniche di rapimento non sono infallibili: alcuni, anche senza rendersene conto, possono resistere ai tentativi di abduzione sperimentando però vari disturbi e fenomeni paranormali (fino al caso estremo della combustione umana spontanea) a causa dell’enorme dispendio di energia messo in atto per resistere all’assalto alieno. Le tecniche proposte da Malanga affermano di poter porre rimedio a un gran numero di disturbi che possono apparire di origine fisica o psichica ma che in realtà derivano dai ricordi inconsci e dalle conseguenze dell’abduzione aliena.
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Ancore, metodo tratto dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) che partendo da un ricordo, un immagine passata, si è soliti ricostruire attraverso delle procedure, un percorso di ricostruzione dell’intera esperienza, andando a sondare anche parti inattese. Simbad - Tecnica Self Induced Method for Blocking Abductions Definitively (SIMBAD). Tecnica di visualizzazione che produce immagini virtuali, ma che raccoglie anche dati, sia dalla memoria visiva a lungo termine, sia dalla realtà reale, cioè dal mondo degli archetipi. Unisce lo Psicodramma di Moreno e la Meditazione Trascendentale di Maharishi Mahesh. Ipnosi, fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. È una condizione particolare di funzionamento dell'individuo che gli consente di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento. In particolare "oggi sappiamo che l'ipnosi non è altro che la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si è in relazione". Attraverso l'ipnosi o l'autoipnosi è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. In termini scientifici di solito si tende a restringere il campo di definizione dell'ipnosi alla gestione consapevole di tale processo. Attualmente l'ipnosi è impiegata scientificamente nella ricerca clinica e in ambito terapeutico. FMS - Flash Mental Simulation, tecnica mentale per risolvere rapidamente il problema adduttivo. La risoluzione consiste nell’applicazione di nuovi modelli mentali di simulazione che permettono, se correttamente applicati all’addotto, di sollevarlo dal problema per sempre, in una sola seduta o quantomeno fornisce gli strumenti: prima per comprendere e poi eliminare le interferenze aliene. TCTD - Triade Color Test Dinamic, (citazione originale) l'ultima frontiera delle tecniche per la liberazione dalle interferenze aliene (e non solo!). Simulazione mentale per ottenere una mappa della salute non solo mentale ma animico spirituale del soggetto che stiamo esaminando. Attraverso le linee guida di come utilizzare gli spazi mentali di Pulver si possono ottenere risposte inconsce ma spontanee dal soggetto esaminato, che mostrino il rapporto che lo stesso ha con le sue tre componenti (anima, mente e spirito) all’interno del suo contenitore (corpo). La posizione, il colore, la grandezza così come altre caratteristiche delle tre sfere che si illuminano nello spazio mentale costituiscono la radiografia interna del proprio stato di salute.
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Se si esclude l’ipnosi, già ampiamente dibattuta in questo articolo e di cui più o meno tutti ne conoscono efficacia e risvolti, tra tutte queste tecniche, uscite a ritmo serrato dal gruppo di lavoro del prof. Malanga in questi ultimi anni, è possibile delineare una linea di demarcazione netta e ben distinta, che separa tecniche innocue come le Ancore e il Simbad, da metodi più invasivi e meno innocui come la FMS e il TCTD. Le prime tecniche sono state il frutto di varie esperienze passate, sia legate ad ambienti filosofici, metafisici e scientifici (PNL, psicologia, pratiche di meditazione, etc.), mentre le ultime, seppure su questa scia, si sono discostate includendo dinamiche interne del tutto nuove che, attraverso una facciata scientifica e criptica riportata spesso nelle lunghe premesse, all’atto pratico, hanno dimostrato dei punti oscuri e di non facile comprensione per le persone interessate. Non è un caso, inoltre, che Ancore o Simbad (ma in parte anche l’ipnosi, praticabile anche da soli nelle auto-ipnosi) siano metodi di facile accesso e praticabili da chiunque, dimostrando una facilità di intenti e comprensione, al contrario di FMS e TCTD, dove spesso a caratteri cubitali si ribadisce una presunta "pericolosità" di tali metodi e che dovrebbero essere svolti in ogni caso non da soli, ma tramite un collaboratore dello stesso professore, in qualche modo "investito" di tale carica ed autorevolezza professionale. Altra questione fondamentale e ben più importante che è emersa a seguito dell’utilizzo di tali pratiche, è stata l’insorgenza di effetti collaterali spesso fuori controllo e che hanno portato ad alterazioni psico-fisiche della persona coinvolta. Ci sono testimonianze di persone che, essendo passate in "cura" dal professore e dai suoi collaboratori, hanno successivamente accusato i seguenti sintomi: apatia, disappetenza, casi rari di afasia, depressione, stanchezza cronica, disfunzioni sessuali, schizofrenia. Ovviamente non si è riconosciuta la paternità dell’insorgenza di tali sintomi, perché in questi casi si è soliti mostrare i "lati positivi" della ricerca, creando una barriera di protezione e censura, dove la persona singola, quasi sempre è stata abbandonata a se stessa con la scusa di non volersi "liberare dal problema alieno". In realtà si scopre che le tecniche iniziali (Ancore e Simbad) erano state concepite per indagare in prima persona dentro se stessi, scavando nel proprio IO profondo dei ricordi consci e inconsci, magari nascosti o “bloccati”, dove attraverso la comune tecnica ipnotica e che poteva anche inficiare l’utilizzo di molte sedute, era infine possibile eliminare questi blocchi, aprire una sorta di valvola di sfogo e di emersione e comprensione del problema abductions, per spingere il soggetto a prendere piena coscienza del fenomeno, requisito fondamentale per la sua effettiva liberazione. Nelle ultime tecniche, invece, si è creato un procedimento inverso dove lo scavo non è più condotto dall’addotto, ma dal presunto "esperto" operatore, che attraverso tali metodi (tra l’altro testati da loro stessi sugli addotti-cavie), cercano di massificare la risoluzione di un problema nel più breve tempo possibile, data l’enorme mole di richieste di aiuto. Insomma, si utilizzano tecniche dai nomi altisonanti per nascondere un processo di accelerazione per risolvere in breve tempo il maggior numero di casi. L’ulteriore aggravante nell’utilizzo di tali tecniche è che si spingono ben oltre allo scavo interiore dell’addotto, arrivando ad agire nella propria Monade di cui ognuno di noi è formato, portando a cambiamenti radicali che il soggetto non può, né affrontare e né risolvere in brevissimo tempo. Ecco che tale velocità di presa di Coscienza e tale invasione interiore, si tramuta in una dissociazione psico-fisica incontrollabile e che in alcuni casi, per fortuna rari, anche se sempre più numerosi, porta molte persone a ritrovarsi a gestire problemi ben peggiori dello stesso rapimento alieno. Inoltre, punto controverso non meno importante e probabilmente fondamentale per capire a distanza di tempo, le ricerche e le metodiche utilizzate dal prof. Malanga e dai suoi collaboratori, è una certa “dimenticanza” nelle diverse fasi di studio condotte in tutti questi anni. Inizialmente c’erano le testimonianze di persone che asserivano di essere state portate all’interno di astronavi, poi si è passati a scoprire chi erano i manovratori di tali rapimenti, arrivando a ricostruire, seppure in modo sommario e mai definito, una presunta gerarchia aliena dai nomi, spesse volte alquanto ridicoli. Infine, è avvenuto un salto di qualità dove implicazioni religiose, filosofiche, umanistiche, hanno portato alla conoscenza dell’IO umano e delle sue componenti (Corpo, Mente, Spirito e Anima), arrivando a dialogare con entità superiori o creatrici (Uomini Primi, Creatori o Demiurghi), ribaltando conoscenze culturali, retaggio di saperi millenari. Per anni si è liberato o cercato di liberare migliaia di addotti attraverso l’ipnosi, le Ancore e il Simbad, tentando di togliere l’interferenza aliena, ma solamente più tardi è stato scoperto che gli Alieni, non sono altro che burattini al servizio di entità più grandi (Uomini Primi e Creatori). Da questo si capisce che gli addotti, in tutto questo tempo sono stati "liberati" solamente di una parte del problema, quello Alieno, mentre non lo sono stati per l’altra, quello delle Entità (Uomo Primo / Creatore). Questo, ha comportato un mezzo fallimento della ricerca condotta sino ad oggi, dato che la liberazione dell’alieno sull’addotto, involontariamente, permetteva ad altri (Uomo Primo e Creatore) di beneficiare di tale liberazione, potendo così infine agire indisturbati. Questo mezzo fallimento non è mai stato ammesso, anzi, si è voluto recuperare pubblicando studi sulla Genesi, le origini dell’Uomo e dell’Universo, distogliendo l’attenzione su questo serio problema e concentrandolo sulla creazione di nuove tecniche (FMS e TCTD) che di punto in bianco, miravano all’eliminazione sia del problema Alieno, ma anche di queste Entità Superiori sui nuovi casi. Tali tecniche per una presunta “liberazione totale” sono state, quindi, utilizzate di recente sui nuovi casi di abduzione (pochissimi), ma non certamente sulle migliaia di casi precedenti e che, ignari o meno dell’accaduto, si ritrovano spesso a gestire situazioni dolorose e complicate da molti anni, pressoché abbandonati e incompresi o peggio ancora bollati come nuovamente alienati.
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Ultimamente per discreditare la dualità e sostenere che non esiste, si sono campate per aria le più strane teorie, dove si imputa, spesso all'Alieno, la creazione di questo dualismo, che poi avrebbe riversato su di noi; se si sostiene che la dualità è un prodotto della fantasia aliena, è chiaro che hanno acquisito questo concetto da una realtà precedente. E' chiaro, inoltre, che se alcuni ricercatori sostengono l'esistenza di due Creatori (1° e 2°) e di due tipi di Uomo Primo, è lampante che questa dualità era già insita ai primordi dell'Universo e per volere della "Coscienza Creativa" (Dio). Ma restando sulla Terra... nella nostra società e nel corso di tutta la nostra storia, ci sono state e sempre ci saranno persone buone e altre cattive, come esiste il giorno e la notte, il bianco e il nero, l'armonia e la disarmonia, (principio Yin e Yang) perché è naturale che sia così. Chi discredita un principio fondamentale di questo Universo (così concepito) è nel torto e dichiara il falso. A questo punto è da chiedersi "per quale motivo e per conto di chi?" Guarda caso, chi vuole discreditare la dualità per una "Terza Via" è l'Uomo Primo, il quale sta lavorando da tempo immemorabile per eliminare i Creatori (1° e 2°) e gli stessi Alieni, per restare solamente lui a comandare in questo Universo (con le nostre Anime) e guarda caso, ci sono alcuni nostri famosi ricercatori che dichiarano lo stesso concetto: "facciamo flambé ai Creatori, flambé agli Alieni e ci restiamo solo noi con la nostra Terza Via" (Citazione da una conferenza di non pochi mesi del nostro ricercatore pisano… o spezzino). In realtà si fa credere, attraverso mirabolanti tecniche, compiute anche via internet (Skype), di potersi liberare da un parassitaggio radicato da millenni o milioni di anni da entità e civiltà evolute e più progredite della nostra. Sicuramente non è così che stanno le cose, perché in questa smaniante ricerca di una possibile "Terza Via", dove il concetto fondamentale del "Noi siamo Dio" (che curiosamente è un precetto del satanismo) e nel quale si sostiene che siamo in grado di poter fare tutto da soli, si scopre che in realtà siamo soltanto una "brutta imitazione del divino", dove si tende a cancellare legami atavici con l’unica possibilità di vero riscatto che abbiamo contro una fazione nemica potentissima e che certamente non si farà sottomettere da alcune tecniche da quattro soldi! I fatti sono chiari e "parlano" da soli, poi ognuno libero di intendere cosa vuole o gli è più comodo credere. Delegare ad un potere animico il rimedio dei nostri mali è del tutto erroneo e sbagliato. Ultimamente mi è capitato di leggere improbabili conversazioni tra il soggetto e la sua Anima con un carattere decisamente tragi-comico e da mercato. Se un tempo ci si rivolgeva al cuore immacolato della Vergine Maria per chiedere una grazia, di recente ci si è rivolti ad una figura femminile, l’Anima, che in modo più laico ne ha preso il posto, assurgendo però alle stesse funzioni della Maria, madre di Gesù. Cambiano le epoche, le figure, ma i personaggi restano sempre gli stessi. Inoltre, molto spesso, tante persone credono di parlare con la propria parte animica, quando in realtà, si cela dietro un altro personaggio, magari del tutto sconosciuto, perché l’Anima, in quanto Energia, non è nemmeno in grado di concepire discorsi da bar, quanto piuttosto si occupa di immagazzinare dati di tante esperienze diverse per poi metterle in una comunicazione akashica con le altre energie consorelle sparse nell’Universo. A questo punto, viene da chiedersi del perché taluni ricercatori abbiamo creato il mito di una parte animica familiare e che compie miracoli? A quale scopo delegare a questa forza il rimedio di tutti i nostri mali? E perché assurgere inconsciamente questa entità a figure storiche già pre-esistenti? Perché?
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In realtà la questione è una sorta di "metodologia" che si ripropone costantemente dove, dopo aver applicato innovazioni sul campo (nuove tecniche), con elementi coerenti, soggetti a studio e approfondimento, e dopo aver dimostrato di essere assiduamente attenti agli interessati (gli addotti), si arriva infine a raggiungere un esteso consenso e riconoscimento, divulgando i risultati sino ad allora acquisiti con al fianco significative testimonianze. A questo punto, pero, ottenuto il consenso di una cospicua "tifoseria", si comincia ad eliminare coloro che possono creare fastidio, che fanno troppe domande o pretendono di essere considerati alla pari. Si attacca il "nemico", chiunque esso sia, attraverso esternazioni che spesso rasentano il ridicolo, puntando l’indice contro presunte debolezze dell’avversario. Vengono studiati testi, interventi (audio/video) con una sincronicità mediatica studiata a tavolino. Al contempo si inizia ad annunciare eventi fuori dal comune che un determinato soggetto ha detto sotto ipnosi o perché la sua parte animica ha "rivelato" i destini del mondo. Si principia a diffondere termini particolari ("gli animici", "i nostri addotti") e a parlare al plurale "NOI abbiamo scoperto", anziché semplicemente affermare di essere stato l’unico a raggiungere quelle informazioni "IO". Da notare che il plurale majestatis (plurale di maestà) era diffuso nell'antica Roma (per esempio è la forma principale usata nelle opere autobiografiche di Marco Tullio Cicerone) ed è rimasto nella tradizione di molti paesi come modo d'espressione formale soprattutto di sovrani e papi (da cui il nome "maiestatico"), in quanto adatto all'immagine istituzionale, e quindi anche astratta e corale associata a questi ruoli. Oggi, il plurale majestatis ha perso quasi ovunque la sua valenza formale (fu il papa Giovanni Paolo I a mettere fine al suo uso nella Chiesa cattolica nei discorsi pubblici, anche se esso è tuttora in uso negli scritti ufficiali in lingua latina del papa Benedetto XVI) e resta però in uso in ambito universitario negli atti ufficiali da parte del rettore (es. Noi Magnifico Rettore...) Il passo successivo per la sudditanza psicologica è breve, solo a quel punto il cerchio viene stretto sempre di più e il gregge rinchiuso nel suo recinto. Non è detto che questo gruppo consistente di pecore farà dell’ottima lana, ma senza dubbio produrrà escrementi che, con molta perseveranza, contribuirà alla creazione di confini avvolti in una fumosa, quanto mai nauseabonda verosimiglianza. Altri aspetti interessanti, inoltre, accomunano questi signori, il fatto di non lavorare o se lo fanno, non debbono rendere conto a nessuno, disponendo di tempo per perseguire la loro missione. Non si dichiarano coinvolti nel fenomeno, anzi ribadiscono con forza la loro estraneità, tra l’altro da nessuno certificata, ponendosi così su di un piedistallo dove vogliono governare la situazione ma senza prendersi responsabilità in prima persona. Sono costantemente oberati di lavoro e non hanno mai tempo, sostenendo di aver sacrificato tutta la loro vita personale "alla causa", seguendo al tempo stesso una moltitudine di situazioni che ha dell’umanamente impossibile. Ribadiscono la gratuità delle loro informazioni, sostenendo di non aver percepito mai un soldo da loro operato, sventolando slogan come "le cose fatte bene si fanno gratis", quando però per il loro vero lavoro (penso al dottore, l’insegnante o al ricercatore in ambito universitario) vengono doverosamente ben pagati per la professionalità di cui sono capaci. Insomma, un classico, dove non emergono i lati oscuri, senza alcun dubbio presenti, costantemente e con tenacia censurati per dare credito ad un culto della personalità che oltrepassa i confini di ogni sana ed umana immaginazione.
Fonte.
La tesi centrale di Malanga è che esistono molte più persone che sono state rapite (abdotte) dagli Alieni di quanto comunemente si creda. Infatti la maggioranza degli addotti non ricorda il rapimento, pur portandone talora tracce fisiche sotto forma di cicatrici che rimandano a operazioni e impianti chirurgici praticati dagli Alieni, e recupera questa memoria solo attraverso l’uso di strumenti come l’ipnosi regressiva e la programmazione neuro-linguistica, utilizzate con una metodologia particolare che dovrebbe permettere di distinguere le vere dalle false memorie di abduzione. Il professore spezzino, sostiene che gli Alieni non sono "fratelli dello spazio" che vengono a portare amore e pace, ma nemici dell’umanità che manipolano i terrestri per sottrarre loro l’energia di cui hanno bisogno per sopravvivere e perseguire il sogno dell’immortalità. Malanga contesta anche le teorie secondo cui ci sono Alieni buoni, in quanto anche i presunti buoni sono cattivi travestiti, mentre i "Grigi", di cui parla la letteratura ufologica, sono una sorta di robot biologici al servizio degli Alieni (che li usano anche per i rapimenti), divise in cinque razze principali che collaborano ma sono al tempo stesso in conflitto tra loro. Con le abduzioni dei terrestri ciascuna razza persegue scopi parzialmente diversi, ma nella sostanza tutte si servono degli umani per ricevere energia vitale e perseguire una vita molto più lunga della nostra o addirittura l’immortalità. A questo scopo depositano nel cervello degli addotti con varie procedure le loro memorie, che potranno poi recuperare, oppure separano temporaneamente l’Anima dell’addotto dal suo corpo e la inseriscono nel corpo dell’alieno assorbendone l’energia vitale, o ancora entrano nella mente degli stessi con un fenomeno che assomiglia alla possessione. Nella loro corsa all’immortalità gli Alieni non rapiscono chiunque, ma solo quegli umani che sono dotati di Anima, di cui dispone una parte ridotta dell’umanità. L’abduzione è anche un fatto generazionale: un addotto ha in genere un genitore che ne è coinvolto, e i suoi figli saranno probabilmente rapiti a loro volta. Gli Alieni, però, nonostante le loro avanzate tecniche di rapimento non sono infallibili: alcuni, anche senza rendersene conto, possono resistere ai tentativi di abduzione sperimentando però vari disturbi e fenomeni paranormali (fino al caso estremo della combustione umana spontanea) a causa dell’enorme dispendio di energia messo in atto per resistere all’assalto alieno. Le tecniche proposte da Malanga affermano di poter porre rimedio a un gran numero di disturbi che possono apparire di origine fisica o psichica ma che in realtà derivano dai ricordi inconsci e dalle conseguenze dell’abduzione aliena.
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Ancore, metodo tratto dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) che partendo da un ricordo, un immagine passata, si è soliti ricostruire attraverso delle procedure, un percorso di ricostruzione dell’intera esperienza, andando a sondare anche parti inattese. Simbad - Tecnica Self Induced Method for Blocking Abductions Definitively (SIMBAD). Tecnica di visualizzazione che produce immagini virtuali, ma che raccoglie anche dati, sia dalla memoria visiva a lungo termine, sia dalla realtà reale, cioè dal mondo degli archetipi. Unisce lo Psicodramma di Moreno e la Meditazione Trascendentale di Maharishi Mahesh. Ipnosi, fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. È una condizione particolare di funzionamento dell'individuo che gli consente di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento. In particolare "oggi sappiamo che l'ipnosi non è altro che la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si è in relazione". Attraverso l'ipnosi o l'autoipnosi è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. In termini scientifici di solito si tende a restringere il campo di definizione dell'ipnosi alla gestione consapevole di tale processo. Attualmente l'ipnosi è impiegata scientificamente nella ricerca clinica e in ambito terapeutico. FMS - Flash Mental Simulation, tecnica mentale per risolvere rapidamente il problema adduttivo. La risoluzione consiste nell’applicazione di nuovi modelli mentali di simulazione che permettono, se correttamente applicati all’addotto, di sollevarlo dal problema per sempre, in una sola seduta o quantomeno fornisce gli strumenti: prima per comprendere e poi eliminare le interferenze aliene. TCTD - Triade Color Test Dinamic, (citazione originale) l'ultima frontiera delle tecniche per la liberazione dalle interferenze aliene (e non solo!). Simulazione mentale per ottenere una mappa della salute non solo mentale ma animico spirituale del soggetto che stiamo esaminando. Attraverso le linee guida di come utilizzare gli spazi mentali di Pulver si possono ottenere risposte inconsce ma spontanee dal soggetto esaminato, che mostrino il rapporto che lo stesso ha con le sue tre componenti (anima, mente e spirito) all’interno del suo contenitore (corpo). La posizione, il colore, la grandezza così come altre caratteristiche delle tre sfere che si illuminano nello spazio mentale costituiscono la radiografia interna del proprio stato di salute.
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Se si esclude l’ipnosi, già ampiamente dibattuta in questo articolo e di cui più o meno tutti ne conoscono efficacia e risvolti, tra tutte queste tecniche, uscite a ritmo serrato dal gruppo di lavoro del prof. Malanga in questi ultimi anni, è possibile delineare una linea di demarcazione netta e ben distinta, che separa tecniche innocue come le Ancore e il Simbad, da metodi più invasivi e meno innocui come la FMS e il TCTD. Le prime tecniche sono state il frutto di varie esperienze passate, sia legate ad ambienti filosofici, metafisici e scientifici (PNL, psicologia, pratiche di meditazione, etc.), mentre le ultime, seppure su questa scia, si sono discostate includendo dinamiche interne del tutto nuove che, attraverso una facciata scientifica e criptica riportata spesso nelle lunghe premesse, all’atto pratico, hanno dimostrato dei punti oscuri e di non facile comprensione per le persone interessate. Non è un caso, inoltre, che Ancore o Simbad (ma in parte anche l’ipnosi, praticabile anche da soli nelle auto-ipnosi) siano metodi di facile accesso e praticabili da chiunque, dimostrando una facilità di intenti e comprensione, al contrario di FMS e TCTD, dove spesso a caratteri cubitali si ribadisce una presunta "pericolosità" di tali metodi e che dovrebbero essere svolti in ogni caso non da soli, ma tramite un collaboratore dello stesso professore, in qualche modo "investito" di tale carica ed autorevolezza professionale. Altra questione fondamentale e ben più importante che è emersa a seguito dell’utilizzo di tali pratiche, è stata l’insorgenza di effetti collaterali spesso fuori controllo e che hanno portato ad alterazioni psico-fisiche della persona coinvolta. Ci sono testimonianze di persone che, essendo passate in "cura" dal professore e dai suoi collaboratori, hanno successivamente accusato i seguenti sintomi: apatia, disappetenza, casi rari di afasia, depressione, stanchezza cronica, disfunzioni sessuali, schizofrenia. Ovviamente non si è riconosciuta la paternità dell’insorgenza di tali sintomi, perché in questi casi si è soliti mostrare i "lati positivi" della ricerca, creando una barriera di protezione e censura, dove la persona singola, quasi sempre è stata abbandonata a se stessa con la scusa di non volersi "liberare dal problema alieno". In realtà si scopre che le tecniche iniziali (Ancore e Simbad) erano state concepite per indagare in prima persona dentro se stessi, scavando nel proprio IO profondo dei ricordi consci e inconsci, magari nascosti o “bloccati”, dove attraverso la comune tecnica ipnotica e che poteva anche inficiare l’utilizzo di molte sedute, era infine possibile eliminare questi blocchi, aprire una sorta di valvola di sfogo e di emersione e comprensione del problema abductions, per spingere il soggetto a prendere piena coscienza del fenomeno, requisito fondamentale per la sua effettiva liberazione. Nelle ultime tecniche, invece, si è creato un procedimento inverso dove lo scavo non è più condotto dall’addotto, ma dal presunto "esperto" operatore, che attraverso tali metodi (tra l’altro testati da loro stessi sugli addotti-cavie), cercano di massificare la risoluzione di un problema nel più breve tempo possibile, data l’enorme mole di richieste di aiuto. Insomma, si utilizzano tecniche dai nomi altisonanti per nascondere un processo di accelerazione per risolvere in breve tempo il maggior numero di casi. L’ulteriore aggravante nell’utilizzo di tali tecniche è che si spingono ben oltre allo scavo interiore dell’addotto, arrivando ad agire nella propria Monade di cui ognuno di noi è formato, portando a cambiamenti radicali che il soggetto non può, né affrontare e né risolvere in brevissimo tempo. Ecco che tale velocità di presa di Coscienza e tale invasione interiore, si tramuta in una dissociazione psico-fisica incontrollabile e che in alcuni casi, per fortuna rari, anche se sempre più numerosi, porta molte persone a ritrovarsi a gestire problemi ben peggiori dello stesso rapimento alieno. Inoltre, punto controverso non meno importante e probabilmente fondamentale per capire a distanza di tempo, le ricerche e le metodiche utilizzate dal prof. Malanga e dai suoi collaboratori, è una certa “dimenticanza” nelle diverse fasi di studio condotte in tutti questi anni. Inizialmente c’erano le testimonianze di persone che asserivano di essere state portate all’interno di astronavi, poi si è passati a scoprire chi erano i manovratori di tali rapimenti, arrivando a ricostruire, seppure in modo sommario e mai definito, una presunta gerarchia aliena dai nomi, spesse volte alquanto ridicoli. Infine, è avvenuto un salto di qualità dove implicazioni religiose, filosofiche, umanistiche, hanno portato alla conoscenza dell’IO umano e delle sue componenti (Corpo, Mente, Spirito e Anima), arrivando a dialogare con entità superiori o creatrici (Uomini Primi, Creatori o Demiurghi), ribaltando conoscenze culturali, retaggio di saperi millenari. Per anni si è liberato o cercato di liberare migliaia di addotti attraverso l’ipnosi, le Ancore e il Simbad, tentando di togliere l’interferenza aliena, ma solamente più tardi è stato scoperto che gli Alieni, non sono altro che burattini al servizio di entità più grandi (Uomini Primi e Creatori). Da questo si capisce che gli addotti, in tutto questo tempo sono stati "liberati" solamente di una parte del problema, quello Alieno, mentre non lo sono stati per l’altra, quello delle Entità (Uomo Primo / Creatore). Questo, ha comportato un mezzo fallimento della ricerca condotta sino ad oggi, dato che la liberazione dell’alieno sull’addotto, involontariamente, permetteva ad altri (Uomo Primo e Creatore) di beneficiare di tale liberazione, potendo così infine agire indisturbati. Questo mezzo fallimento non è mai stato ammesso, anzi, si è voluto recuperare pubblicando studi sulla Genesi, le origini dell’Uomo e dell’Universo, distogliendo l’attenzione su questo serio problema e concentrandolo sulla creazione di nuove tecniche (FMS e TCTD) che di punto in bianco, miravano all’eliminazione sia del problema Alieno, ma anche di queste Entità Superiori sui nuovi casi. Tali tecniche per una presunta “liberazione totale” sono state, quindi, utilizzate di recente sui nuovi casi di abduzione (pochissimi), ma non certamente sulle migliaia di casi precedenti e che, ignari o meno dell’accaduto, si ritrovano spesso a gestire situazioni dolorose e complicate da molti anni, pressoché abbandonati e incompresi o peggio ancora bollati come nuovamente alienati.
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Ultimamente per discreditare la dualità e sostenere che non esiste, si sono campate per aria le più strane teorie, dove si imputa, spesso all'Alieno, la creazione di questo dualismo, che poi avrebbe riversato su di noi; se si sostiene che la dualità è un prodotto della fantasia aliena, è chiaro che hanno acquisito questo concetto da una realtà precedente. E' chiaro, inoltre, che se alcuni ricercatori sostengono l'esistenza di due Creatori (1° e 2°) e di due tipi di Uomo Primo, è lampante che questa dualità era già insita ai primordi dell'Universo e per volere della "Coscienza Creativa" (Dio). Ma restando sulla Terra... nella nostra società e nel corso di tutta la nostra storia, ci sono state e sempre ci saranno persone buone e altre cattive, come esiste il giorno e la notte, il bianco e il nero, l'armonia e la disarmonia, (principio Yin e Yang) perché è naturale che sia così. Chi discredita un principio fondamentale di questo Universo (così concepito) è nel torto e dichiara il falso. A questo punto è da chiedersi "per quale motivo e per conto di chi?" Guarda caso, chi vuole discreditare la dualità per una "Terza Via" è l'Uomo Primo, il quale sta lavorando da tempo immemorabile per eliminare i Creatori (1° e 2°) e gli stessi Alieni, per restare solamente lui a comandare in questo Universo (con le nostre Anime) e guarda caso, ci sono alcuni nostri famosi ricercatori che dichiarano lo stesso concetto: "facciamo flambé ai Creatori, flambé agli Alieni e ci restiamo solo noi con la nostra Terza Via" (Citazione da una conferenza di non pochi mesi del nostro ricercatore pisano… o spezzino). In realtà si fa credere, attraverso mirabolanti tecniche, compiute anche via internet (Skype), di potersi liberare da un parassitaggio radicato da millenni o milioni di anni da entità e civiltà evolute e più progredite della nostra. Sicuramente non è così che stanno le cose, perché in questa smaniante ricerca di una possibile "Terza Via", dove il concetto fondamentale del "Noi siamo Dio" (che curiosamente è un precetto del satanismo) e nel quale si sostiene che siamo in grado di poter fare tutto da soli, si scopre che in realtà siamo soltanto una "brutta imitazione del divino", dove si tende a cancellare legami atavici con l’unica possibilità di vero riscatto che abbiamo contro una fazione nemica potentissima e che certamente non si farà sottomettere da alcune tecniche da quattro soldi! I fatti sono chiari e "parlano" da soli, poi ognuno libero di intendere cosa vuole o gli è più comodo credere. Delegare ad un potere animico il rimedio dei nostri mali è del tutto erroneo e sbagliato. Ultimamente mi è capitato di leggere improbabili conversazioni tra il soggetto e la sua Anima con un carattere decisamente tragi-comico e da mercato. Se un tempo ci si rivolgeva al cuore immacolato della Vergine Maria per chiedere una grazia, di recente ci si è rivolti ad una figura femminile, l’Anima, che in modo più laico ne ha preso il posto, assurgendo però alle stesse funzioni della Maria, madre di Gesù. Cambiano le epoche, le figure, ma i personaggi restano sempre gli stessi. Inoltre, molto spesso, tante persone credono di parlare con la propria parte animica, quando in realtà, si cela dietro un altro personaggio, magari del tutto sconosciuto, perché l’Anima, in quanto Energia, non è nemmeno in grado di concepire discorsi da bar, quanto piuttosto si occupa di immagazzinare dati di tante esperienze diverse per poi metterle in una comunicazione akashica con le altre energie consorelle sparse nell’Universo. A questo punto, viene da chiedersi del perché taluni ricercatori abbiamo creato il mito di una parte animica familiare e che compie miracoli? A quale scopo delegare a questa forza il rimedio di tutti i nostri mali? E perché assurgere inconsciamente questa entità a figure storiche già pre-esistenti? Perché?
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In realtà la questione è una sorta di "metodologia" che si ripropone costantemente dove, dopo aver applicato innovazioni sul campo (nuove tecniche), con elementi coerenti, soggetti a studio e approfondimento, e dopo aver dimostrato di essere assiduamente attenti agli interessati (gli addotti), si arriva infine a raggiungere un esteso consenso e riconoscimento, divulgando i risultati sino ad allora acquisiti con al fianco significative testimonianze. A questo punto, pero, ottenuto il consenso di una cospicua "tifoseria", si comincia ad eliminare coloro che possono creare fastidio, che fanno troppe domande o pretendono di essere considerati alla pari. Si attacca il "nemico", chiunque esso sia, attraverso esternazioni che spesso rasentano il ridicolo, puntando l’indice contro presunte debolezze dell’avversario. Vengono studiati testi, interventi (audio/video) con una sincronicità mediatica studiata a tavolino. Al contempo si inizia ad annunciare eventi fuori dal comune che un determinato soggetto ha detto sotto ipnosi o perché la sua parte animica ha "rivelato" i destini del mondo. Si principia a diffondere termini particolari ("gli animici", "i nostri addotti") e a parlare al plurale "NOI abbiamo scoperto", anziché semplicemente affermare di essere stato l’unico a raggiungere quelle informazioni "IO". Da notare che il plurale majestatis (plurale di maestà) era diffuso nell'antica Roma (per esempio è la forma principale usata nelle opere autobiografiche di Marco Tullio Cicerone) ed è rimasto nella tradizione di molti paesi come modo d'espressione formale soprattutto di sovrani e papi (da cui il nome "maiestatico"), in quanto adatto all'immagine istituzionale, e quindi anche astratta e corale associata a questi ruoli. Oggi, il plurale majestatis ha perso quasi ovunque la sua valenza formale (fu il papa Giovanni Paolo I a mettere fine al suo uso nella Chiesa cattolica nei discorsi pubblici, anche se esso è tuttora in uso negli scritti ufficiali in lingua latina del papa Benedetto XVI) e resta però in uso in ambito universitario negli atti ufficiali da parte del rettore (es. Noi Magnifico Rettore...) Il passo successivo per la sudditanza psicologica è breve, solo a quel punto il cerchio viene stretto sempre di più e il gregge rinchiuso nel suo recinto. Non è detto che questo gruppo consistente di pecore farà dell’ottima lana, ma senza dubbio produrrà escrementi che, con molta perseveranza, contribuirà alla creazione di confini avvolti in una fumosa, quanto mai nauseabonda verosimiglianza. Altri aspetti interessanti, inoltre, accomunano questi signori, il fatto di non lavorare o se lo fanno, non debbono rendere conto a nessuno, disponendo di tempo per perseguire la loro missione. Non si dichiarano coinvolti nel fenomeno, anzi ribadiscono con forza la loro estraneità, tra l’altro da nessuno certificata, ponendosi così su di un piedistallo dove vogliono governare la situazione ma senza prendersi responsabilità in prima persona. Sono costantemente oberati di lavoro e non hanno mai tempo, sostenendo di aver sacrificato tutta la loro vita personale "alla causa", seguendo al tempo stesso una moltitudine di situazioni che ha dell’umanamente impossibile. Ribadiscono la gratuità delle loro informazioni, sostenendo di non aver percepito mai un soldo da loro operato, sventolando slogan come "le cose fatte bene si fanno gratis", quando però per il loro vero lavoro (penso al dottore, l’insegnante o al ricercatore in ambito universitario) vengono doverosamente ben pagati per la professionalità di cui sono capaci. Insomma, un classico, dove non emergono i lati oscuri, senza alcun dubbio presenti, costantemente e con tenacia censurati per dare credito ad un culto della personalità che oltrepassa i confini di ogni sana ed umana immaginazione.
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
