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Il rapito di solito viene spogliato e trascinato a forza nudo, o vestito di un solo indumento che può essere una maglietta, su un tavolo della misura di un corpo umano, dove avvengono le operazioni. Gli esseri alieni sembrano studiare all’infinito gli addotti, osservandoli dettagliatamente spesso con i grandi occhi che tengono vicinissimi alle teste degli umani. Le operazioni comprendono il prelievo di piccoli campioni di tessuto, analisi del cervello (che di solito vengono correlate con la raccolta di informazioni dal cervello, controllo dello stato emozionale del soggetto e l’inserimento o la rimozione di impianti) e l’inserzione o l’applicazione di strani strumenti in altre parti del corpo, tra cui specialmente la regione addominale, l’ano e gli organi riproduttivi. Vari strumenti vengono adoperati per penetrare virtualmente in ogni parte del corpo dei rapiti, inclusi naso, narici, occhi, orecchie e altri parti del capo, braccia, gambe, piedi, addome, genitali e più raramente il petto. L’operazione più comune riguarda il sistema riproduttivo, agli uomini viene spesso prelevato di forza un campione di sperma, e le donne vengono private degli ovuli. Gli ovuli fertilizzati, che possono essere stati geneticamente alterati, vengono impiantati e in seguito avverrà una rimozione finale della gravidanza. In successivi rapimenti, ai soggetti vengono mostrati degli ibridi e può essere chiesto loro di accudirli. Da bambini può essere stato chiesto loro di giocare con tali strane creature che di solito appaiono gracili almeno secondo i nostri standard. Altre attività sessuali o a carattere riproduttivo possono essere svolte dagli alieni che sembrano interessati specialmente agli aspetti sessuali ed emotivi delle nostre esistenze. Alcuni dei soggetti che hanno sperimentato un rapimento possono anche aver visto bambini dall’aspetto ibrido, adolescenti e adulti che riconoscono come della loro stessa razza per intuizione o perché gli alieni stessi glielo rivelano. A volte gli alieni, magari tentano di far accudire e crescere da madri umane queste creature che sembrano essere quasi filiformi, o incoraggiano i bambini umani a giocare con gli ibridi. Inutile dire che tutto ciò è profondamente sconvolgente per i rapiti, almeno all’inizio e la prima volta che ricordano l’esperienza. Il loro terrore può essere attenuato in qualche modo dalle rassicurazioni fornite dagli alieni che non accadrà loro nulla di male e da varie procedute simili all’anestesia o comunque in grado di ridurre l’ansia messe in atto dagli alieni stessi. Queste operazioni utilizzano strumenti che operano sull’energia e o le vibrazioni del corpo. Tali procedure sono in grado di attenuare grandemente il dolore o la paura dei rapiti, perfino indurre stati di profondo rilassamento, ma in altri casi sono completamente inutili e il terrore, il dolore e la rabbia fanno breccia nonostante i metodi usati per ridurre le emozioni. Di frequente i rapiti vivono l’esperienza che qualche generazione di oggetto sia stato inserito nei loro corpi, specialmente nella testa, ma anche in altre parti così che gli alieni possano controllarli e raggiungerli, nello stesso modo con cui localizziamo gli animali. Questi cosiddetti impianti possono essere individuati come piccoli noduli sotto la pelle e, in diversi casi, alcuni piccoli oggetti sono stati recuperati e analizzati bio-chimicamente con il microscopio elettronico. Pertanto, questi oggetti sono stati lasciati nel corpo umano da esseri alieni, cosa ad oggi ancora impossibile da dimostrare, ma non sarebbe stato difficile per gli alieni, alla luce di altre cose miracolose che sembrano essere capaci di fare, adattare un piccolo oggetto al corpo umano, creandolo secondo le componenti chimiche del corpo stesso. Se così fosse, un analisi non registrerebbe nulla di inusuale.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
