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La maggior parte degli incontri che poi si risolvono in rapimenti alieni inizia tra le mura di casa o quando la vittima si trova all’aria aperta, spesso quando guida l’automobile, in alcuni casi il soggetto si trova a passeggiare nel bosco, etc. Il primo indizio del verificarsi di un rapimento può essere un intensa e inspiegabile luce azzurra che fluttua nella camera da letto, uno strano rumore o un ronzio alle orecchie, un inspiegabile senso di apprensione, la sensazione di una presenza inusuale o perfino la visione diretta di uno più esseri umanoidi nella stanza e, naturalmente, la visione ravvicinata di un veicolo dall’aspetto bizzarro. Quando un rapimento ha inizio nel corso della notte o, come capita di frequente, durante le prime ore del giorno e del pomeriggio, il soggetto può, sulle prime, ritenere di sognare, ma un indagine più accurata rivela che non era affatto addormentato o che l’esperienza è iniziata durante uno stato di veglia. Sulle prime, il soggetto può provare un leggero cambiamento di coscienza ma questo stato dell’essere è reale, o anche più potente, quanto quello “normale”. A volte si verifica un momento di shock e di tristezza quando il rapito scopre, che ciò sino a quel momento ha considerato un sogno rassicurante, si rivela una sorta di bizzarra, minacciosa e vivida esperienza che può essere accaduta diverse volte e per la quale non ha spiegazione. Dopo il primo contatto, l’addotto viene di solito fatto “fluttuare” attraverso il muro, la finestra o attraverso il tetto dell’automobile, rimanendo particolarmente colpiti di scoprire che sono passati attraverso delle superfici solide, provando solo una leggera vibrazione. In molti casi un raggio di luce sembra servire come fonte di energia o addirittura da “rampa di lancio” per trasportare il rapito dal punto dove inizia il rapimento sino al veicolo in attesa. Di solito il soggetto è accompagnato da uno, due o più esseri dall’aspetto umanoide che lo guidano all’interno della nave, ed è a questo punto, all’inizio del processo in divenire, che scopre anche di essere stato intorpidito o completamente paralizzato. I rapiti possono essere ancora capaci di muovere il capo o gli occhi e abitualmente riescono a vedere cosa succede, sebbene di frequente chiudano gli occhi in modo da poter negare o evitare la realtà che sta accadendo. Gli UFO variano di dimensione da pochi a centinaia di metri, vengono descritti a forma di sigari metallici e argentei, di dischi o veicoli a forma di cupola, romboidale, triangolare, etc. In un primo momento vengono portati all’interno di questa nave che poi sale verso un astronave “madre” di dimensioni molto più ampie. Altre volte l’esperienza comincia quando l’addotto viene direttamente trascinato in cielo fino a una grande nave e vede la Terra e la propria abitazione diventare drammaticamente sempre più piccole. Spesso il rapito lotta in questo e in successivi momenti per porre fine all’esperienza ma i suoi sforzi raggiungo pochi risultati, se non quello di dargli la sensazione di non essere semplicemente una vittima passiva. Ed è qui che al ritorno a casa, al proprio risveglio è facile trovare sgraffi o lividi sul proprio corpo, a seguito di colluttazioni o vere e proprie punizioni corporali inflitte dall’alieno. L’osservazione di un rapimento da parte di un testimone può sempre verificarsi, ma queste testimonianze sono spesso rare e limitate dalla loro stessa natura. Come in molti aspetti del fenomeno, la prova può essere coinvolgente ma allo stesso tempo sottilmente ingannevole e difficile da sostenere come richiederebbe una prova certa. Il fenomeno dei rapimenti solleva anche interessanti quesiti sulla natura della memoria e il controllo della coscienza. Queste strane vicissitudini della memoria sembrano far parte di un fenomeno più ampio. Gli alieni, o qualche altro agente, sono capaci di controllare le menti e le percezioni dei rapiti, perché è comune, durante i rapimenti, che il compagno o altre persone che si trovano nella stanza quando il rapito viene prelevato, vengano “spenti”, cioè resi in qualche maniera privi di sensi durante il rapimento. Ciò può essere più grave per il rapito che chiede aiuto. Ci sono state delle occasioni in cui alcune persone non hanno visto degli UFO pur trovandosi piuttosto vicini ad altre persone che invece li stavano osservando. Mariti e mogli, per esempio, sono abitualmente “addormentati” mentre il coniuge viene rapito e rimangono “dormienti” per tutta la durata del fatto. Il rapito si sente, a volte, molto frustrato perché le sue urla non riescono a svegliare il coniuge addormentato che può sembrare in preda a uno stato di incoscienza molto più profondo del sonno, quasi fosse morto. Gli avvistamenti da parte di altre persone di un UFO nelle vicinanze di un luogo dove si è verificato un rapimento costituiscono un altro genere di prova a conferma, specialmente se il rapito stesso non ha personalmente visto la nave spaziale.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
