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I rapimenti da parte di Alieni sono stati registrati soprattutto nei paesi occidentali o comunque in quei paesi dove sono predominanti la cultura e i valori occidentali. Questo aspetto è probabilmente dovuto ad una maggiore diffusione delle notizie, nonché di condivisione da parte di persone che vivono tali esperienze, rispetto a paesi sottosviluppati dove magari, tali esperienze, sono ancora vissute sotto un ottica mistico-religiosa. In alcuni paesi, dove la popolazione coltiva ogni genere di credenza soprannaturale, le esperienze di rapimento vengono confuse o semplicemente accostate ad altri fenomeni paranormali. Questi rapiti sembrano avere avuto contatti con una varietà maggiore di entità, da piccoli ometti a grandi creature, a esseri mostruosi e comprendono individui nudi di ambo i sessi, creature umanoidi con testa, piedi e mani di ogni forma e dimensione. Ma la qualità universale dell’esperienza rimane. Spesso, coloro che sperimentano un rapimento vengono attirati verso una potente fonte luminosa, specie mentre stanno guidando o dormendo a letto nella loro camera. Invariabilmente sono in seguito incapaci di testimoniare su un lasso di tempo, più o meno lungo, che va perduto, mentre di frequente presentano cicatrici psicologiche e fisiche legate al rapimento stesso. Questo genere di cicatrici va da incubi a stati di ansia sino a una cronica agitazione nervosa, depressione e perfino psicosi. Alcuni incontri sono più sinistri, traumatizzanti e misteriosi, altri sembrano persino avere uno scopo educativo, mentre in altri ancora si nota un aumento o l’insorgenza di fenomeni paranormali. Questi comprendono un aumento della capacità telepatica, chiaroveggenza, visione e la capacità di ricevere messaggi di natura spirituale che spesso hanno a che vedere con l’ecologia del mondo, il futuro dell’umanità, etc., tanto che molti rapiti decidono anche di cambiare la loro professione dopo l’esperienza. Tuttavia queste esperienze rimangono indelebili e spaventose per chi le subisce e la maggior parte delle persone preferisce non confrontarsi a meno di non ritrovarsi in una situazione di condivisione ampia e “protetta” come in piccoli forum sul web o comunità improvvisate. Numerosi libri e articoli hanno documentato esperienze di rapimenti, specie dalla seconda metà del novecento ad oggi. Tuttavia è stata la ricerca pionieristica dell’artista e scultore Budd Hopkins di New York (il suo lavoro si è svolto nel corso di due decadi con centinaia di rapiti), che ha stabilito la reale consistenza del fenomeno dei rapimenti ad opera di entità aliene. Il primo libro di Hopkins, Missing Time, pubblicato nel 1981, documentava i periodi di tempo privi di logiche spiegazioni e i sintomi associati che testimoniavano l’effettiva realtà dei fenomeni di rapimenti e i dettagli caratteristici di tali esperienze. Hopkins inoltre scoprì che le esperienze di rapimenti probabilmente erano correlate con piccoli tagli prima di allora rimasti inspiegabili, ferite corporali, cicatrici di varia forma e che i raccontati suggerivano anche che fossero stati inseriti piccoli oggetti e impianti nei nasi, nelle gambe e in altri parti del corpo. Nel suo secondo libro, Intruders, pubblicato nel 1987, Hopkins spiegò gli episodi a sfondo sessuale e riproduttivo che avevano cominciato a essere associati al fenomeni dei rapimenti. Da tutto questo si constatava una serie di metodiche tra cui esami manuali o strumentali con osservazioni e procedure di tipo urologico e ginecologico. In seconda istanza, si verificano altri eventi che includono un esame per mezzo di macchine, nonché la visualizzazione e la presentazione di bambini ibridi.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
