Il blog di Federico Bellini, studi e ricerche nel campo dei Rapimenti Alieni, la Spiritualità, la Cosmologia, la Filosofia Alternativa e l'Ufologia

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sabato 14 aprile 2012

Rapimenti Alieni - "Fenomeni di trasformazione"

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Spesso si ha una elevata frequenza in cui le esperienze di vite precedenti vengono ricordate durante le ipnosi regressive applicate sugli addotti, e spesso diventano particolarmente potenti quando diviene possibile vedere, una continuità nella crescita personale in più di una vita. Molti rapiti hanno quasi sempre l’esperienza di una doppia identità, umana e aliena, spesso questa parte è percepita come un anima persa o abbandonata da quella umana, legata un tempo a una fonte comune. Il compito che i rapiti sentono loro affidato diventa allora l’integrazione delle due identità umana aliena separate in modo da riunirle in un'unica entità. Molte esperienze di rapimento sono inequivocabilmente spirituali, il che di solito implica qualche genere di incontro coinvolgente con una luce divina. Gli esseri alieni, sebbene possano suscitare risentimento a causa delle operazioni intrusive nei corpi dei rapiti, sono visti come intermediari, vicini più di noi a Dio o alla fonte dell’esistenza, anche simili a creature come angeli o creature analoghe al divino. Apparentemente collegata con questa apertura a una fonte divina è l’esperienza che alcuni rapiti hanno dei grandi cicli della vita, della nascita e della morte che si ripetono durante lunghi periodi di tempo. Ciò può diventare particolarmente evidente quando vengono rivissute delle esperienze di vita passata attraverso le quali al rapito è permesso di ricordare vere esperienze di morte e rinascita. Dopo il rapimento, a volte possono soffrire di paure, incubi e altri effetti collaterali dello stress associati alle lesioni corporali, mal di testa, sintomi gastrointestinali, leggere neuropatologie e disfunzioni fisiche. Allo stesso tempo, tuttavia, c’è la prova che gli incontri con gli alieni sono stati responsabili di guarigioni di stati patologici che vanno dalla polmonite alla leucemia, da paralisi delle membra dovute ad atrofia muscolare alla poliomielite. Oltre a ciò molti addotti sembrano aver acquisito essi stessi il potere di curare. Oltre a ciò sembrano, specialmente quando si confrontano e integrano le loro esperienze, particolarmente intuitivi, a volte dimostrano di possedere forti abilità psichiche, tra cui la chiaroveggenza e la capacità di percepire il pensiero degli altri a distanza. Ogni addotto prova in qualche modo un’espansione del suo senso dell’identità del mondo, quest’apertura a una più completa identità può essere il diretto risultato del rapimento, se non il punto focale del processo stesso. I rapimenti stessi scuotono la nostra illusione di avere il controllo su noi stessi e dimostrano forzatamente che siamo impotenti di fronte a forze ed esseri i cui scopi rimangono sconosciuti. Ogni rapito capisce di non far parte dell’unica razza di individui nell’universo ma che esso è abitato da varie altre entità che “non si pensa” debbano esistere. Capiscono che gli esseri umani non sono i signori della Terra, ma “bambini del cosmo” che devono trovare la loro via e posizione per vivere in armonia con tutti i tipi di creature che popolano il pianeta e l’universo. Questa è la lezione prorompente di umiltà che apre la psiche a una più ampia percezione dell’Universo, degli esseri e delle entità che lo abitano. L’identità globale, persino cosmica implicata nei rapimenti, potrebbe, almeno, offrire una diversione dalle nostre interminabili lotte per il potere e il dominio sul pianeta o al meglio sarebbe in grado di proiettarci verso avventure cosmiche potenzialmente infinite. Ma tutto ciò dipende dalla possibilità di considerare seriamente questo fenomeno, per questo motivo non è difficile notare che il fenomeno dei rapimenti da parte aliena, sta avvenendo in un contesto sempre crescente di una crisi economico, politico, sociale e morale di maggiori proporzioni che nel passato.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)