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Alcuni dei rapiti ricordano di essere stati portati a bordo della nave spaziale attraverso la chiglia o attraverso portelli di forma ovale posti sul fianco, sebbene spesso non riescano a rammentare il momento in cui hanno fatto il loro ingresso a bordo. Una volta all’interno possono all’inizio scoprire di trovarsi in una piccola stanza scura, una sorta di vestibolo, presto, però, vengono trascinati in una o più sale di maggiori dimensioni dove, fortemente illuminate, si svolgeranno diverse operazioni. Questa stanze sono illuminate con una luce indefinibile proveniente da fonti indirette poste sui muri, l’atmosfera può essere umida, stantia e in alcuni casi, può avere un odore rivoltate, mentre in altre può sembrare secca, accogliente o persino fredda. I muri e il soffitto di solito sono convessi e solitamente bianchi, sebbene il pavimento possa presentarsi di colore scuro o persino nero. Sui lati delle stanze, che possono avere delle balconate, vari livelli e alcove, si allineano a consolle simili a quelle usate per i computer e altri strumenti; nessuno degli strumenti o degli equipaggiamenti hanno un aspetto simile a quello cui siamo abituati. L’arredamento è ridotto al minimo, limitato generalmente a sedie la cui forma si modella sui corpi e tavoli con una sola gamba a supporto che, durante le operazioni, può inclinarsi. L’ambiente è generalmente sterile, freddo, tecnologico, simile a quello di un ospedale, eccezion fatta quando si presenta qualche tipo di allestimento più complesso. All’interno delle astronavi i rapiti, di solito, vedono molti altri esseri alieni occupati in varie operazioni riguardanti il controllo degli strumenti di bordo o le procedure del rapimento. Gli esseri descritti nei casi sono di varia natura: hanno l’aspetto di entità luminose piccole o grandi che possono anche essere trasparenti o almeno non completamente solide, sono state viste anche delle creature simili a rettili che sembrano possedere delle parti meccaniche. A volte si sono visti degli aiutanti umani che lavorano insieme a esseri alieni dall’aspetto umanoide, ma per la maggior parte l’entità più frequentemente vista si presenta con le sembianze di una piccola creatura umanoide “grigia” alta circa un metro e mezzo. La comunicazione tra alieni e umani avviene per via telepatica, da mente a mente, da pensiero a pensiero e non è necessaria la conoscenza di nessun linguaggio noto.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)
