Il blog di Federico Bellini, studi e ricerche nel campo dei Rapimenti Alieni, la Spiritualità, la Cosmologia, la Filosofia Alternativa e l'Ufologia

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sabato 14 aprile 2012

Rapimenti Alieni - "Addotti, una piaga del terzo millennio?

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Recentemente nel panorama ufologico italiano si è manifestata una certa tendenza nel puntare l’indice contro quella categoria di persone denominati Addotti. Ricercatori, specie italiani, nel campo delle Abductions (rapimenti alieni), oltre a vantarsi di essere gli unici detentori di verità sacrosante ed inviolabili (dogmi simili a quelli di ogni chiesa, fede, setta o culto presente nel mondo), si sono persino arrogati il diritto di gestire questo potenziale umano (in qualche modo e per i loro oscuri scopi), agendo, secondo le loro versioni ufficiali (pubbliche) per il bene dell’Umanità e per una liberazione della nostra coscienza futura, persino universale! Ma chi sono veramente questi Addotti, ma soprattutto, chi sono questi sedicenti Ricercatori?
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L’Addotto in realtà è un animico, persona dotata di una forma di Energia Universale che solamente in pochi, in tutto il creato, possiedono. Nel nostro caso si tratta di esseri umani fuori dal comune, con innate capacità, soprattutto nell’ambito creativo (molti sono degli Artisti, comunque dei creativi), provano emozioni fuori dal comune, nonché sviluppano dei poteri particolari o paranormali. Persone con questo enorme potere sono da sempre state tenute sotto un costante controllo da ogni entità, sia esterna al nostro pianeta, gli Alieni, sia da entità interne, parassiti spirituali, energetici o extra-dimensionali. Specie nel primo caso, il problema alieno, è chiaro ed evidente un controllo di massa per indirizzare questo potere verso un determinato percorso, in quanto loro stessi sono stati i nostri “creatori”. Inoltre, è chiaro e comprensibile che siamo tutti Addotti su questo pianeta, anche coloro che sostengono di non esserlo o per giunta credono di poter aiutare coloro che credono che lo siano. Il ragionamento dalla quale scaturisce questo pensiero è del tutto semplice, viviamo in un pianeta, la Terra, che sostanzialmente è una prigione nella quale sono state inserite creature manipolate geneticamente dagli Alieni, Uomo compreso. Gli esseri umani, in realtà e in quanto creature primigenie di questo pianeta, non dovevano essere forme di vita animiche ma spirituali, ed è chiaro che la componente animica è stata inserita a forza da altre entità (aliene) per attuare una esperimento di manipolazione che ha alterato un equilibrio creativo del tutto differente. In questo grandioso e variegato Giardino dell’Eden, ogni forma di vita è stata tenuta costantemente sotto controllo da tempi immemorabili (e continua ancora oggi ad esserlo), sia per contenere il potenziale di ribellione umano, sia per monitorare il potere animico da loro inserito in alcuni di noi. E’ del tutto ovvio che chiunque viva ed operi in questa prigione sia soggetto a controllo, magari a più livelli di interferenza, sia aliena che terrestre. Del resto, avete mai visto una prigione senza guardie, inferiate, telecamere, controlli di sicurezza? E’ da tenere presente che non esiste soltanto una forma di interferenza o parassitaggio aliena, ma anche una forma del tutto “umana”, specie spirituale, attuata da una serie ancora inesplorata di creature extra-dimensionali e che interagiscono con noi, modificando ogni aspetto della nostra vita. Pertanto, la libertà assoluta non esiste e coloro che sostengono di essere pienamente liberi, mentono, coscientemente o meno, magari manipolati in modo inconsapevole da entità che ancora non sono in grado di capire e vedere.
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Infine, si è notato in questi ultimi tempi l’insorgenza di una certa forma di “caccia alle streghe” nei confronti degli Addotti o i Rapiti, dovuta ad un loro modo di essere fuori da ogni controllo, in quanto fortemente anarchici. L’Addotto, ma soprattutto l’Ex-Addotto, specie se considerato recidivo (anche senza alcun controllo o conferma valida o scientifica in questo senso) è stato spesso definito vuoto, dall’identità mancante, incline alla solitudine, la depressione, all’isolamento, con turbe psichiche e sessuali, che manifesta delle vere e proprie morbosità verso persone nelle quali riversa le sue speranze, insomma, si è voluto dipingere queste persone come dei pericolosi soggetti da evitare e assolutamente da non ascoltare, spesso macchiati di ridicolo come delle macchiette o fenomeni da baraccone. E’ da tenere presente che questa diagnosi psichiatrica non è stata effettuata da personalità mediche del settore, ma da soggetti, spesso non qualificati e che improvvisamente si sono messi a fare i tuttologi senza averne le conoscenze e le facoltà. Perché? Per non discreditare il lavoro di questi stessi ricercatori anche a seguito dei molti fallimenti che hanno conseguito, perché ovviamente è stato molto più semplice scaricare sugli altri, sulle cavie dei loro esperimenti, che fare mea-culpa ed ammettere i propri errori. In realtà l’Addotto in questione non è un maniaco sessuale-compulsivo che si masturba con qualsiasi cosa gli capiti a tiro (in senso letterale e metaforico) per avere un posto di rilievo nella società, l’Addotto è il vero ribelle e anarchico, colui che ha deciso inconsciamente di scardinare un sistema; gli Addotti sono i ribelli di questo sistema! Gli Addotti Ribelli subiscono una percentuale più alta di esperimenti e parassitaggi perché sono dotati di una forma energetica o animica, ma soprattutto spirituale, più potente o sveglia rispetto alla media, necessitando di un controllo superiore. Per questo motivo si ergono come mine vaganti nella massa della popolazione (interamente addotta!) perché sono coloro che hanno deciso di alzare la cresta e di iniziare una rivoluzione capace di trascinare anche gli altri verso un determinato risveglio. Non esistono patologie riconosciute al mondo che riconoscano l’essere invalidante dell’Addotto, non ci sono mai stati casi di persone definite tali, che abbiano procurato reati o situazioni fuori controllo riportate dai giornali o dalla casistica medica. Quindi, diventa lecito chiedersi, perché solamente un manipolo di poche persone si è messa ad intraprendere una crociata, contro coloro che inizialmente gli sono serviti per raggiungere determinate e preziose informazioni? Perché, quando questi ex-addotti si sono ribellati anche alle regole di questi presunti ricercatori, sono diventati improvvisamente dei nemici da combattere al pari dell’Alieno? Ma soprattutto, chi sono queste persone che si considerano intonse o forse “unte dal Signore” in quanto inattaccabili? Quali segreti, da improbabili super-eroi, nascondono?
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Mia nonna, da buona contadina di vecchio stampo, le piaceva spesso ripetere la frase: "Cencio dice male di Straccio", ovvero puntando l'indice contro una persona, magari senza averne compreso veramente le motivazioni, si ritrova a parlar male dell'altro senza motivo, ritrovandosi ad un livello di incomprensione ancora più basso di quello necessario per un sano confronto. Purtroppo le persone fortemente egocentriche non si accorgono, spesso e volentieri, di infestare il mondo di problemi che poi, non sapendo come gestire, scaricano sugli altri, incolpandoli dell'esito. Ed è proprio questo quello che sta avvenendo negli ultimi tempi, non solo nell'Ufologia o nella ricerca sulle Abductions, ma anche in ogni parte del mondo. Sono anche convinto, che per un principio di coerenza su cui tutto l'Universo è fondato, ad ogni azione corrisponderà anche una reazione, di cui sicuramente io non ne resterò immune, perché come tutti gli esseri umani avrò da espiare anche le mie colpe, ma altri, avranno un conto decisamente più salato da saldare. Un consiglio che posso darvi? Non fidatevi di nessuno, nemmeno di chi incontrerete nei vostri sogni, fidatevi solamente del vostro istinto, perché è nel vostro IO più insondato e profondo, che si nasconde la verità di ognuno di noi.
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I Tibetani raccontano la storia di un rospo che aveva vissuto tutta la sua esistenza in fondo a uno stagno. Un giorno un rospo proveniente dal mare venne a fargli visita.
"Da dove vieni?", chiese il rospo dello stagno.
"Dal grande oceano", rispose l'altro.
"Quanto è grande il tuo oceano?"
"E' gigantesco."
"Vuoi dire che è grande come un quarto del mio stagno?"
"Più grande."
"Più grande? La metà di questo stagno?"
"No, molto più grande."
"E'... grande come questo stagno?"
"Non c'è paragone."
"E' impossibile voglio vederlo anch'io!"
Se ne andarono insieme. Quando il rospo che viveva nello stagno vide l'oceano, lo shock fu così forte che la sua testa esplose in mille pezzi.
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Fonte
Federico Bellini; Rapimenti Alieni (2011/12)