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Adamo significa umanità,
uomo, uomo terreno, terroso, o della terra rossa, è il nome del primo
uomo secondo l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam. Negli scritti religiosi
della Kabbalah, Adam Kadmon o Qadmon significa "Uomo Primordiale":
"Ha-Rishon" (il primo), "Ha-Kadmoni"
(l'originale). L'Adam Qadmon è una figura della sapienza mistica ebraica e la
sua figura è associata ai passaggi della Creazione, al suo svolgersi, ed al
significato dell'origine di essa racchiusa negli elementi del suo sviluppo.
Secondo l'esegesi ebraica, l'Uomo, in quanto ultima creatura creata, è la più
perfetta e completa del Creato e, come tale, racchiude ontologicamente tutti
gli elementi spirituali e materiali di quelle precedenti; per la propria
completezza è la creatura più fedele alla totalità della sapienza divina.
Secondo questa teoria, l'Uomo è l'essenza della totalità, espressione del Mondo
Superiore e del Mondo Inferiore, ed è così possibile conoscere ogni aspetto
della realtà prestando attenzione anche unicamente alla creatura uomo;
l'Adam Qadmon è quindi l'archetipo della totalità creativa precedente al
completamento della Creazione e per questo, associandovene la primordialità, si
parla di Adam Qadmon: affine ed attinente a questo principio è quello delle Sephirot,
in particolare, l'Adam Qadmon è il primo tra i partzufim
(personificazioni o ipostasi del divino) a manifestarsi nel vuoto del chalal
(risultato della contrazione tzimtzum). L'Adam Qadmon cabalistico
corrisponde energeticamente all'Albero della Vita, ovvero, rappresenta
la manifestazione divina sul piano dimensionale umano (Assiah). Le 10
Sephirot di cui consta l'Albero della Vita, corrispondono a parti del
suo corpo: la prima Sephirah che cinge la testa dell'Adam Qadmon, in ebraico si
chiama Kether, che in italiano significa "corona", e
corrisponde cabalisticamente all'arcangelo Metatron. Bereshit Rabbah, la
raccolta dei Midrashim del primo libro della Bibbia Genesi, riporta che in
principio Adamo era ornato con una sorta di coda che poi perse. Prima del
peccato originale Adamo ed Eva presentavano sulla superficie del corpo una
sostanza celeste madreperlacea e metaforicamente simile alla materia
dell'unghia, come è riportato in alcuni testi che aveva raggi di luce
proiettati dai suoi occhi. Sempre lo stesso testo riporta l'età di Adamo ed Eva
al momento della loro creazione: 20 anni; come Noè, Mosè, Giacobbe e Giuseppe,
Adamo venne creato circonciso. La statura elevata di Adamo dalla Terra arrivava
sino al cielo ed egli poteva scorgere da una parte all'altra del Mondo, grazie
alla luce celeste creata da Dio. Nello Zohar è riportato che Adamo venne creato
con la polvere del luogo del Tempio di Gerusalemme e con quelle di tutti i
luoghi della Terra, poi, Dio mischiò i quattro venti con i quattro elementi e
diede vita ad un'opera meravigliosa, appunto Adam; Adamo possiede anche un
elemento spirituale celeste, l'anima ricavata dal Tempio Celeste di Gerusalemme
del Mondo Superiore: così, anche nella sua formazione, l'uomo possiede elementi
del Mondo dell'Alto e del Mondo del Basso. Sempre l'esegesi ebraica sostiene
che Adamo poté vedere in visione divina tutti gli Zaddiqim della storia, i
giusti; in questa visione poté vedere tutte le anime delle generazioni
successive, i saggi ed i re del popolo ebraico e secondo i testi della
religione ebraica, come nello Zohar, dopo la morte, l'anima di ciascuno
incontra Adamo. Secondo la Qabbalah, egli racchiudeva le anime di tutti gli
uomini: più propriamente a ciò si allude parlando dell'Adam haRishon, ovvero,
come l’anima primordiale che conteneva tutte le anime umane; per il peccato poi
commesso da Adamo le anime degli Zaddiqim ascesero in Alto staccandosi da lui.
L'Uomo Primordiale, secondo la concezione di alcuni gnostici ebrei, era di
dimensioni enormi, vale a dire 96 miglia di altezza per 94 miglia in larghezza,
originariamente androgino, si separò nei due sessi, dove la parte maschile
divenne il Messia, e la parte femminile quella dello Spirito Santo.
