(Il nostro presidente "incoronato" uomo dell'anno)
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Articolo di Federico Bellini
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Il perché del mio silenzio
Molti si sono chiesti con grande stupore come mai il sottoscritto non abbia preso sino ad oggi una posizione politica, esponendo quindi le mie idee ad un pubblico sempre crescente che mi legge o ascolta, specie dopo essere diventato un personaggio a seguito della mia recente apparizione in televisione. Sinceramente avevo scelto di “restarne fuori” perché i nemici da combattere che si erano presentati alla porta erano troppi, quindi, dato che non avrei avuto il tempo, le forze e le capacità di imbattermi in un azione simile, avevo deciso di rimanere in silenzio e meditare. Un conto è lottare contro nemici invisibili (gli Alieni) un altro è combattere nemici in carne e ossa (gli Umani). La molla che mi ha fatto desistere dal restare nell’ombra sono stati gli ultimi accadimenti, nonché la trasformazione nella recente vita politica italiana (ancora democratica?) e che mi hanno letteralmente schifato. Si, ho provato ribrezzo e un profondo senso di schifo quando il nostro presidente della repubblica, che recentemente dagli USA (New York Times) è stato ribattezzato “King George” (Re Giorgio), ha deciso di mandare a casa un governo eletto democraticamente dal popolo italiano per metterci una cordata di tecnocrati, composta da professori, banchieri, lobbisti e vecchi tromboni! E’ vero che il precedente governo era diventato una barzelletta agli occhi del mondo intero, perdendo di credibilità, ma il governo Berlusconi, come il governo Prodi in precedenza, sono stati l’ultimo approdo prima della fine, ovvero, hanno avuto solo il compito di ritardare l’insorgenza di un progetto e che, in questi ultimi anni, ha preso sempre più forma e sostanza con palese eloquenza.
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Le origini del Male
Vedete, i nostri problemi non nascono per chissà quale strane combinazioni del nostro vivere quotidiano, ma hanno radici più profonde. Il mondo è sempre stato governato da personalità potenti e che hanno assunto da sempre il controllo sulla popolazione, un tempo regnavano re, imperatori, guide religiose e che spesso sostenevano di discendere da nobili casate, rivendicando chissà quali sconosciute linee di sangue. Quando il vecchio mondo si è aperto al nuovo, mentre le corporazioni dedite alla nascita di una nuova società e che nel 1700 si sono palesate attraverso logge segrete come la Massoneria o la più inquietante cordata degli Illuminati, si è innescato un meccanismo tale che bisognava sovvertire una antica logica per portarne una nuova ma con le stesse radici. In definitiva non è cambiato molto, i re e gli imperatori hanno cambiato i loro nomi in presidente o primo ministro, ma la sostanza è rimasta la stessa, come lo stesso controllo. Pensiamo di vivere in democrazia, ma in realtà il nostro è un sistema liberticida dove la stessa libertà è l’arma che viene usata contro di noi per tenerci sotto stretta osservazione. Si concede alla popolazione un certo benessere, uno stipendio minimo, l’accesso ad una informazione globale, il tempo libero, ma tutto questo è solo fumo negli occhi, perché più teniamo un gregge dentro quel sistema perfetto, più riusciamo a tenerlo sopito e sotto stretta sorveglianza. Di pari passo si bombarda il gregge con informazioni, pubblicità, film, telegiornali, trasmissioni televisive dove magari i casi di cronaca nera hanno la maggiore, usando il tubo catodico come un trasmettitore di energie dalla quale sopire ancora maggiormente i nostri animi. Insomma, si attua un sistema perfetto di monitoraggio dove noi pensiamo di essere liberi e di poter scegliere, quando in realtà siamo costretti a vedere ciò che loro vogliono farci vedere. Un David Icke sostiene la tesi che dietro queste grandi famiglie ci sia una razza aliena, quella dei rettiliani, che utilizza la popolazione per trarne energia, altri affermano che questi potenti famiglie, affondino le loro radici nell’antico Egitto o la Mesopotamia, rivendicando origini antichissime e con gli Dei. Io credo che in realtà ci sia un po’ di tutto, sia un controllo alieno (di più razze coinvolte nel progetto) ma anche di una buona dose umana e che in tutto questo tempo ha peggiorato ulteriormente la situazione.
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(Cataste di bare in plastica all'interno dei campi della FEMA, USA)
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La situazione a livello Mondiale
Lo sappiamo tutti, il potere nel mondo è gestito tra gli Stati Uniti d’America e alcune nazioni della vecchia Europa, un potere secolare che recentemente è stato messo in crisi dall’insorgenza di nuove economie combattive, specie in America Latina (Brasile) e in Asia (India, soprattutto la Cina). In particolar modo la Cina ha avviato una espansione senza precedenti che, oltre ad “ingrassarsi” all’interno dei suoi confini territoriali, già di per se sconfinati, è riuscita persino ad indebitare nei suoi confronti le altre nazioni del mondo (in primis gli USA), allargando i suoi possedimenti, non con guerre, ma semplicemente “comprandosi” vasti territori nel continente africano. Questo ha scatenato una serie di reazioni a catena, fomentate dall’occidente e che ha visto nelle recenti rivolte della “Primavera Araba” (Tunisia, Egitto, Libia, Yemen, Siria, etc.) un sovvertimento dei regimi dittatoriali sino ad allora al potere (i quali si erano aperti alla Cina), permettendo così, specie in Libia, il ritorno di una nuova colonizzazione dell’occidente per l’acquisizione di nuovi territori e risorse energetiche. Non crediate che in Africa la partita si sia conclusa, altre nazioni sono da anni in lotta in guerre fratricide, questo perché situazioni fuori controllo dove la guerriglia regna sovrana, non permette ad alcun acquirente di investire in nuovi territori. In un Africa centrale devastata da guerre civili e un Africa del nord martoriata dalle rivolte, la Cina (e in parte l’India) si sono viste fermare le loro mire espansionistiche, a vantaggio così dell’Europa e specie degli Usa, che nel frattempo potranno vendere armi, ricostruire strutture distrutte dalla guerra e investire in territori ricchi di gas, petrolio, uranio e diamanti. Ma tutto questo non basta certamente! Gli Stati Uniti hanno da dieci anni iniziato questo progetto, quando l’11 Settembre del 2001 inscenarono quella farsa dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Quella è stata la data simbolica che ha dato inizio alle mire espansionistiche del “Nuovo Ordine Mondiale”. Mentre il mondo piangeva le vittime di quella carneficina, arrabbiandosi contro un nemico sconosciuto (un certo sceicco, tra l’altro morto, così dicono, di recente, bruciato e buttato in mare da un commando di Marines. Commando che, guarda caso, è rimasto decimato in un presunto incidente durante un esercitazione in elicottero!), gli americani invadevano l’Afghanistan, immergendo le mani nelle immense piantagioni di oppio dei Talebani, nei giacimenti di gas del sottosuolo e fortificando una loro posizione strategica nel centro-sud del continente asiatico. Da li hanno puntato gli occhi nell’islamico Pakistan (dove stranamente l’opposizione ai governanti, vedi la storia della coraggiosa Benazir Bhutto, è stata a sua volta decimata), sulla vicina India, la famelica Cina e l’irrequieto Iran. Per stringere ancora di più il cerchio, dopo aver fantasticato su improbabili collegamenti terroristici e tirato fuori presunte armi di distruzioni di massa (inesistenti), gli americani hanno invaso l’Iraq destituendo Saddam Hussein, venendo in possesso dei giacimenti di petrolio, delle ricchezze di una nazione alla fame e stremata, e di chissà quali altri segreti celati in quella pianura fertile dove la storia ci racconta che è nata la prima civiltà umana conosciuta. Tutto questo è avvenuto sotto l’amministrazione di George Bush Junior (che non certo eccelleva per le sue capacità intellettive), figlio di quell’astuto ex capo della CIA, George Bush Senior! La costituzione americana, come sappiamo, prevede la rielezione per due mandati di un presidente, non consentendone una terza, ecco che all’improvviso e dal nulla è spuntato fuori un afro-americano, di incerta origine (keniota, tailandese, hawaiano!?), che in una stagione ha infiammato l’america, il ceto medio, la popolazione più povera e persino il mondo con la sua ventata di aria fresca, attraverso una slogan che ha segnato un epoca: “Yes We Can!” Si, ma… “Yes We Can, Cosa!?” In realtà una volta diventato presidente, Barack Obama non ha cambiato granché lo stato delle cose, anzi, con il suo modo di fare pacato, educato, impeccabile, ha portato avanti i piani dell’america, da decenni pianificati. Perché Obama non è un buon presidente, è solo un presidente di colore e che ha sfruttato le sue origini (nonché il colore della sua pelle), per far passare un presunto nuovo messaggio, farcito di vecchie ideologie imperialiste.
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Yes We Can!
In realtà questi buontemponi, che vengono eletti democraticamente da una popolazione di pecore belanti e inebetite, è da secoli che continuano a portare avanti i loro porci comodi. Non andrò qui ad analizzare le genealogie di questi personaggi, ampiamente dimostrate da ricercatori del settore, ma è innegabile che per ricoprire certe cariche non vengono scelti degli sprovveduti, dei personaggi dall’infanzia difficile, che dalla miseria sono diventati qualcuno rincorrendo chissà quale sogno, costruendosi da soli un lavoro, una famiglia, una reputazione. No, sono tutti personaggi creati ad arte da altri, dai veri potenti, i veri padroni che reggono le sorti del mondo restando nell’ombra (Governo Ombra), tenendo questi burattini di facciata, che comunque hanno un loro peso politico e sociale (Bush, Obama, Sarkozy, Merkel, Prodi, Berlusconi, adesso Monti), lavorando al loro servizio per un proprio interesse economico. Le antiche famiglie nobili, i banchieri, gli ex-regnanti, i templari, i massoni, durante i secoli sono migrati nel nuovo continente, l’America, mettendovi la le proprie radici, creandosi nuovi “imperi”, corporazioni, alleanze, lobby, società, per poi ripartire alla carica un domani per la conquista dell’Europa e degli altri continenti. Nei decenni scorsi tentarono di conquistare il mondo con le grandi marche, investendoci di prodotti commerciali (bevande, cibo, abbigliamento, moda) e artistici (cinema, musica, letteratura), ma quando anche questa carta si stava esaurendo per la nascita di nuove economie più competitive provenienti dall’Asia, decisero di invaderci in altro modo. E quale sistema migliore se non quello di usare una vecchia ma efficace tecnica, quella del terrore? Nel mentre si terrorizzava la popolazione con lo spettro di fantomatici e pazzoidi islamici estremisti, nemici del nostro dorato mondo occidentale, dall’altro si costringeva la popolazione a lavorare di più, ma al tempo stesso ad indebitarsi attraverso un sistema di prestiti, mutui, l’acquisto di azioni tossiche che hanno reso marcio il sistema bancario, dapprima quello americano e di rimando anche il nostro europeo. Dato che l’origine di questi signori si trova in Europa e dato che nel nostro continente si trova una buona parte della ricchezza mondiale, gli Usa hanno cominciato dapprima a destrutturate la loro società interna, costringendo il governo e la allora amministrazione Bush a salvare il “buco” (che loro stessi avevano creato per spolpare i propri stessi clienti), ma dall’altra hanno gettato il virus anche all’Europa per tentare poi di abbuffarsi, un domani, al suo capezzale.
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Cosa ci attende?
Non si può dichiarare guerra all'Europa, non ci sono dittature tali da scatenare una guerra e dato che gli Usa hanno bisogno di soldi, l'unico sistema è quello di farci guerra economicamente. Quando anche l'Europa sarà fallita, tramite gli inglesi che recentemente non hanno rinnovato il patto di una nuova unione (guarda caso) gli Usa avranno campo libero per colonizzarci definitivamente e a quel punto, avranno anche l'appoggio tanto ambito per la conquista asiatica, continente che ad oggi detiene la ricchezza economica e geopolitica (giacimenti di gas, petrolio, etc.) del mondo. L'Europa, nel prossimo futuro, diverrà la "nuova patria degli Usa", le grandi famigliare americane, le antiche e moderne lobby, le logge, gli ex-templari, i massoni, gli illuminati, faranno ritorno a “casa” nel vecchio continente e dal quale tutti provengono, rivendicando territori, titoli, controllo e potere, estendendo questo dominio sino al Medio Oriente (Israele) e avviando così la conquista definitiva del mondo. Le prove di questo scellerato piano?
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("Re" e Vassallo?)
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La situazione in Italia
Basta indagare su chi è il nostro attuale presidente del consiglio, non eletto democraticamente ma messo a ricoprire quella carica dal nostro amato “Re Giorgio”, ovvero Mario Monti. Le informazioni qui di seguito riportate non sono prese da chissà quale sito complottista, ma semplicemente da Wikipedia e da tutti consultabili.
"Mario Monti (Varese, 19 marzo 1943) è un economista, accademico e politico italiano. È Senatore a vita dal 9 novembre 2011 e dal successivo 16 novembre Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana, al suo primo incarico e Ministro dell'Economia e delle Finanze dello stesso governo. Presidente dell'Università Bocconi dal 1994, Monti è stato Commissario europeo per il Mercato Interno tra il 1995 e il 1999 nella Commissione Santer; sotto la Commissione Prodi ha rivestito il ruolo di Commissario europeo per la Concorrenza fino al 2004. Figlio di un direttore di banca e nipote del banchiere pubblico Raffaele Mattioli si diploma all'Istituto Leone XIII di Milano. Nel 1965 consegue la laurea in economia presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e trascorre un anno all'Università di Yale (Stati Uniti), con una borsa di studio, avendo come professore James Tobin, Premio Nobel per l'economia nel 1981. Nel 1969 è professore ordinario presso l'Università degli Studi di Trento. Dal 1970 insegna presso l'Università degli Studi di Torino, che lascia nel 1985 per diventare professore di economia politica presso l'Università Bocconi di Milano, dove diventa direttore dell'Istituto di Economia Politica. Monti è chiamato a rivestire incarichi di rilievo in commissioni governative e parlamentari: è relatore della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall'inflazione (1981), presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario (1981-1982), membro della Commissione Sarcinelli (1986-1987) e del Comitato Spaventa sul debito pubblico (1988-1989). Dal 1988 al 1990 è vicepresidente della Comit. Sempre alla Bocconi assume la carica di Rettore (1989-1994) e successivamente quella di Presidente (1994), alla morte di Giovanni Spadolini. Monti, allora rettore della Bocconi, è indicato come candidato italiano per la nomina a commissario europeo nel 1994 dal governo Berlusconi I, assieme alla radicale Emma Bonino. Jacques Santer, presidente della commissione, gli assegna le deleghe a Mercato Interno, Servizi Finanziari e Integrazione Finanziaria, Fiscalità ed Unione Doganale. Nel 1999 la Commissione Santer si dimette in blocco, a causa di uno scandalo legato a cattive pratiche di gestione ed amministrazione da parte di alcuni commissari ma non coinvolge Mario Monti. Nel 1999 Monti viene confermato commissario europeo dal governo D'Alema I, che indica Romano Prodi come secondo rappresentante per la Commissione UE, di cui lo stesso Prodi diviene presidente, e riceve la delega alla Concorrenza. Sotto la sua guida la Commissione Europea approfondisce il ruolo di controllo della concorrenza, inaugurando il procedimento contro la Microsoft (tuttora in corso) e bloccando nel 2001 la proposta di fusione tra General Electric e Honeywell, considerata contraria alle normative antitrust. Uno dei risultati più importanti della sua attività di ricerca in campo economico è il modello di Klein-Monti che descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio, risultato degli studi paralleli di Monti e del premio Nobel Lawrence Klein. È stato, tra il 2005 ed il 2008, il primo presidente del Bruege, un comitato di analisi delle politiche economiche (think-tank), nato a Bruxelles nel 2005. Nel 2010 è inoltre divenuto presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg. Da questi incarichi si è dimesso il 24 novembre 2011, a seguito della nomina a presidente del Consiglio. Tra il 2005 e il 2011 è stato international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen. È stato advisor anche della Coca Cola Company. Nel 2010, su incarico del Presidente della Commissione Europea Barroso, ha redatto un libro bianco (Rapporto sul futuro del mercato unico) contenente misure considerate necessarie per il completamento del mercato unico europeo".
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La situazione in Europa
Quindi da un banchiere, figlio di banchieri, con un governo formato da altrettanti banchieri, presidente della Commissione Trilaterale (fondato nel ’73 da Rockfeller), membro del Gruppo Bilderberg e international advisor della Goldman Sachs (pure advisor della Coca Cola Company!) cosa vi volete aspettare? (Vi risparmio le informazioni sul nostro “Re Giorgio” e che comunque potrete trovare senza alcun problema su internet). Ora, sappiamo tutti quanti che la crisi economico-finanziaria è nata negli Stati Uniti qualche anno fa, a seguito di un circolo vizioso in cui le banche erogavano prestiti senza garanzie ai propri clienti, aggravando e avvelenando il sistema con l’acquisto di “titoli tossici”, questo ha poi scatenato il famoso e più gravoso crack finanziario dopo la grande depressione del ’29, salvando le banche in procinto di fallire. Bene, sono convito che vi starete domandando: ma perché mettere al governo dei banchieri, se loro stessi sono stati i responsabili del fallimento degli istituti che dirigevano, le stesse banche che sono state salvate dagli stati che hanno tappato quei “buchi” di cui sopra vi parlavo e che hanno portato la società quasi al collasso? Perché una nazione la conquisti dopo averla stremata! Con una guerra sarebbe stato più cruento, in questo modo invece si creano le stesse condizioni post-belliche, ma senza spargere sangue, magari attuando dei necessari “sacrifici” (vi ricordate il pianto del Ministro Fornero qualche giorno fa in televisione, appena stava per pronunciare la parola “sacrificio”?). Dapprima metti il tuo popolo nella condizione di “ingrassare” attraverso un libero mercato, quando in questo scellerato capitalismo il privato si è arricchito, ecco che subentrano le lobby (le banche, gli industriali, le famiglie, etc.) che cominciano a succhiare quella ricchezza per incanalare quel potere economico per finanziare i loro progetti, a sua volta, se indebiti la popolazione, metti anche lo stato nella condizione di essere manovrato più facilmente, e inneschi un meccanismo che fuoriesce dai propri confini nazionali. Inserisci un virus dentro un sistema delimitato dai confini nazionali, ma lo esporti anche agli altri, alle nazioni amiche e alleate e poni le basi per ulteriori “prelievi”, forzati della ricchezza altrui e che andrà a finanziare ancora una volta queste mire espansionistiche e imperiali. La popolazione, la società collassa, questi “signori” aumentano il potere, il controllo e si espandono ancora di più. Più rendi la popolazione inerme e povera, più la controlli e la manipoli, più avrai la possibilità di arrivare al successo. Ma questi sacrifici non avvengono solo in Italia, dapprima si è cominciato con la Polonia, la quale non appena aveva deciso di prendere le distanze dall’Europa, si è vista dimezzare la presidenza e il governo in uno strano incidente aereo in Russia, poi con l’Islanda, ma essendo una popolazione piccola e silenziosa, ha deciso di risolvere la situazione in casa propria, chiudendosi al mondo. Successivamente è toccata alla Grecia, a cui ha fatto ruota l’Italia, mettendo in stand by la Spagna, il Portogallo, persino la Germania e la Francia. La Francia, del resto, non si trova in una situazione migliore della nostra, per reggere il colpo, i francesi hanno “invaso” la Libia, buttato fuori l’Italia (vi ricordate le storielle da compagni di merende tra Prodi, Berlusconi e Gheddafi?), cercando di ritardare un crack che prima o poi colpirà anche loro. Il presidente francese è stato abile e astuto, come non dimenticare il recente caso di Dominique Strauss-Kahn, l’economista francese direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI) dal 2007 al 2011 e che, una volta candidatosi alle presidenziali francesi come concorrente del partito socialista contro l'attuale presidente Nicolas Sarkozy, si è visto arrestare (guarda caso in territorio americano), rovinando la sua reputazione, nonché la sua candidatura e una possibile, anzi quasi certa vittoria? Nel resto del mondo la storia è nota a tutti e in parte l’ho riportata in questo articolo, ma un caso del tutto particolare è stato quello del Giappone, gigante economico troppo potente e pericoloso e che, guarda caso, è finito in ginocchio nel marzo 2011 a causa di un devastante maremoto e che tra le sue tragiche conseguenze ha innescato uno degli incidenti nucleari (Fukushima) più tragici dopo quello di Chernobyl, fermando di colpo la voce tonante dei nipponici che si era alzata un po’ troppo da dopo la Seconda Guerra Mondiale.
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(i campi di concentramento creati dalla FEMA sul territorio americano)
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Cosa ci aspetta?
Gli Stati Uniti andranno incontro a conseguenze se vogliamo catastrofiche, non solo a causa di questi giochi perversi nell’economia che regge un capitalismo fuori controllo, ma perché l’America stessa è un continente pericoloso a causa del proprio territorio (Vulcani, Super-Vulcani, Terremoti, Uragani, etc.). Molti conoscono la storia della FEMA, per chi non lo sapesse si tratta di un agenzia della United States Department of Homeland Security (Federal Emergency Management Agency) nata nel 1978. Lo scopo principale della FEMA è coordinare la risposta a un disastro che si potrebbe verificare negli Stati Uniti, travolgendo le risorse degli enti locali e dello stato. Il governatore dello stato in cui si verifica il disastro sarebbe costretto a dichiarare lo stato di emergenza e chiedere formalmente dal Presidente che la FEMA e il governo federale rispondano al disastro, fornendo allo stato sopravvissuto esperti in settori specializzati e finanziamenti per la ricostruzione, fondi per le infrastrutture, assistendo anche privati e aziende con prestiti a basso interesse. Gli americani si attendono a breve un qualche disastro che ne minerà la loro stabilità territoriale, sulle macerie di questo disastro, in cui buona parte della popolazione (tanto nel frattempo saranno diventati tutti poveri e non serviranno più a nessuno) sarà scomparsa e non sarà possibile governare su un territorio distrutto, quindi si tenterà di far ritorno sull’altra sponda dell’Oceano. Nel frattempo, per attuare questa indolore invasione, l’Europa sarà fallita e attraverso la solitaria Inghilterra, da sempre alleata, si apriranno un varco nel vecchio continente colonizzandolo definitivamente (non prima di averlo svuotato delle sue ricchezze). Ma anche gli abitanti europei non saranno immuni da “epurazioni” che si manifesteranno sotto le più svariate forme, mentre i passi successivi saranno la conquista della ricchissima Asia, mentre l’Africa, la culla della nostra civiltà, se la riserveranno per ultima. Insomma, i nostri conquistatori non sono altro che quei vecchi e potenti padroni euro-asiatici e che dopo aver colonizzato e sfruttato l’altra sponda dell’Oceano Atlantico, faranno ritorno a casa per imporre il loro Nuovo Ordine Mondiale, perché la conquista e la sorte del mondo può solo passare dall’Europa, territorio che ha visto nascere tutti i regni, gli imperi e tutte le casate che sino ad oggi ci hanno manovrato nell’ombra. E se poi, alla fine di tutta questa storia, scopriremo che questo padroni sono anche degli Alieni, prepariamoci al peggio!
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(Herman Achille Van Rompuy, attuale presidente del Consiglio Europeo
... notare una certa somiglianza con il “rettiliano” a fianco)




