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Articolo di Federico Bellini
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Conosco Paolo da pochissimo tempo, ma necessario per aver capito immediatamente la sua indole malinconica e che mi ha fatto rivedere in lui parti di me stesso, come di molti di noi che condividono una particolare esperienza su questo pianeta che chiamiamo Terra. Il suo essere artista e poliedrico non è uscito fuori per caso, ma da una famiglia del tutto unica, come lui stesso ha descritto (credo senza non poco dolore) nel libro che fa da apripista al suo ultimo lavoro “Padre. La Conoscenza è di tutti!”. Ad un certo punto si considera, anzi urla il suo sentirsi Alieno in un mondo di Umani e che, in buona parte, probabilmente, non lo sono (o almeno non sanno di esserlo), mettendosi a nudo di fronte alle incertezze della propria vita, costellata di gioie, dolori, conquiste, insuccessi, amori e tradimenti. Su tutto sovrasta, però, un ombra oscura, quella della depressione, male che ha attanagliato la vita di tanti artisti nel corso dei secoli, ed è li che esce fuori il suo coraggio, di mettersi a nudo davanti al proprio pubblico, raccontando se stesso e la sua voglia di riscatto e, per farlo, si è messo alla ricerca di una verità, per molti nascosta, ma non necessariamente perduta. Seppure lo stile musicale sia ben diverso e distante, in “Padre. La Conoscenza è di tutti!” ho riscontrato i germi di un concetto ottocentesco e del tutto romantico di mettere in atto la propria creatività, attraverso l'idea di “Opera d’Arte Totale” (Gesamtkunstwerk). Il termine fu usato per la prima volta nel 1849 da Richard Wagner nel suo saggio Arte e Rivoluzione (Die Kunst und die Revolution), dove citava come massima espressione l'arte teatrale dell'antica Grecia. Dopo poco tempo nel saggio L'Opera d'Arte dell'Avvenire (Das Kunstwerk der Zukunft), scritto lo stesso anno, sviluppava ancora il concetto ed infine nel suo Opera e Dramma (Oper und Drama) del 1851 descriveva nei dettagli la sua idea dell'unione fra opera e dramma, in cui le arti singole vengono subordinate ad un unico proposito. Il termine indicava l'ideale di teatro in cui convergono musica, drammaturgia, coreutica, poesia, arti figurative, al fine di realizzare una perfetta sintesi delle diverse arti. Inoltre, tale opera totale, da un lato doveva costituire l'espressione più profonda dell'Anima di un popolo, proiettandola in un ambito di universalità ed è proprio questo che Paolo Fattorini, forse inconsciamente, ha cercato di mettere in pratica nel suo mirabile lavoro. Nel cofanetto di “Padre. La Conoscenza è di tutti!” sono inclusi un Libro, un Dvd e un Cd. Nel Libro dove è presente una prefazione di Mike Plato, segue una breve biografia romanzata di Paolo stesso che, "spogliandosi", racconta la sua storia, dalla sua infanzia sino alle prime conquiste della maturità, facendo emergere i lati di una ricerca personale fuori dal comune. Nel Dvd la situazione cambia, Paolo diventa il presentatore di un vero e proprio documentario dove vari relatori tra cui si ricordano Corrado Malanga, Mike Plato, Adriano Forgiane, Varo Venturi ed Elisabetta Baracchini, raccontano la loro ricerca nel campo delle Abductions, la Spiritualità, la Presa di Coscienza. Arriviamo infine al Cd dove sono presenti otto nuove canzoni dello stesso Paolo e che concludono sotto una chiave musicale, raffinata ed elegante, questo viaggio alla ricerca di se stessi. Considero Paolo un “Poeta dell’Anima”, ovvero fa parte di quella categoria di artisti rari (penso ad un Novalis o un John Keats), dove grazie all’introspezione di se stesso, ha fatto emergere non soltanto lati nascosti o sopiti della sua personalità, ma anche un canto spirituale capace di comunicare un esigenza di risveglio comune su tematiche di difficile comprensione o di fruizione da parte del grande pubblico. Perché è nell'analisi o nell'osservazione diretta della propria interiorità, rappresentata dai sentimenti, i desideri, i prodotti del pensiero, come pure il senso dell'identità di una persona che arrivi a “Conoscere Te Stesso”, perché come affermava Socrate “... il compito dell'Uomo è la cura dell'Anima”, un compito che Paolo si è imposto da tempo, non solo per se stesso, ma anche per coloro che avranno il privilegio di ascoltarlo.
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Paolo Fattorini (classe 1977) è un cantautore, chitarrista, bassista, arrangiatore, programmatore, produttore artistico dal curriculum variegato ed invidiabile. Nel 1999 è subito vincitore al festival “A Voice For Europe” in onda in due puntate su Tmc e Tmc2 con il brano "Sempre Tu" e partecipa al “Giro Festival” in onda su Rai Tre. Nel 2000 esce a maggio il singolo "Una Parte di Noi" (EMI) trasmesso da Rds, Rtl, Radio Italia, Radio Rai e svariate emittenti locali, partecipa ad un concerto acustico all'interno del programma radiofonico su Radio Rai 2 di Massimo Cotto. Nel 2001 partecipa ad una breve tournè radiofonica e live in tutta Italia. Nel 2002 è vincitore del “Sanremo Rock Festival & Trend” su Rai Due con il brano “Voglio Scegliere”, partecipa alla trasmissione “Un Disco per l’Estate” su Rai Due e il brano viene trasmesso da Radio Rai e da Radio Italia. Nel 2003 esce il singolo “Se Moltiplicando Te” prodotto dalla promoter Paola Pezzolla e da Rolando D'Angeli, produttore di Nek. Partecipa alla trasmissione “Un Disco per l’Estate” su Rai Due, apre i concerti delle Lillipop e presenta, insieme a Anna Tatangelo, Valeria Rossi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Neffa, Morgan, etc., la trasmissione "I 60 a Colori" in onda su Rai Due. Nel 2004 partecipa ad una serie di trasmissioni su Rai International e produce la cantautrice romana Sara Onori. Nel 2006, insieme a Sara Onori, forma il trio Sara & The Prodcuers, ospiti fissi della trasmissione di “T9 NaittNain”. Ma è durante questo percorso del tutto unico che comincia ad interessarsi di psicoanalisi ed esoterismo, sviluppando le sue teorie riguardanti le energie universali e il concetto “così in alto come in basso”. Diviene coautore e produttore artistico del brano del cantautore romano Stefano Pais, che vede la partecipazione nella scrittura del testo dell'astrofisica Margherita Hack, comincia in seguito un percorso di ripolarizzazione spirituale che lo porterà ad abbandonare definitivamente il suo vecchio mondo musicale finora proposto ed iniziare una nuova fase creativa ed artistica. Nel 2009 viene intervistato a “Festa Italiana” su Raiuno, nel 2010 produce e scrive il primo singolo “Siamo Diversi” dell’album di Francesca Luna. La sua ricerca in ambito archeologico, psicoanalitico, esoterico, esopolitico, da vita ad un progetto molto ambizioso, che lo vede impegnato nell’ideazione e realizzazione del suo primo disco dal titolo “Padre. La Conoscenza è di tutti! 1+”, il primo di una trilogia. In uscita a settembre all’interno di un cofanetto contenente insieme: libro, dvd (documentario che racchiude i risultati della sua ricerca) e cd con le sue ultime canzoni. Il progetto, come da Paolo stesso dichiarato, vuole essere un esortazione al risveglio spirituale e alla presa di coscienza dell’enorme potenziale energetico che ogni essere umano possiede.
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Padre. La Conoscenza è di tutti! 1+
... nei negozi dal 15 settembre (Yorpikus/ Audioglobe).
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