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sabato 19 dicembre 2009

Le Profezie Hopi

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LE PROFEZIE HOPI
La fine di tutti i rituali Hopi avverrà quando un Kachina si toglierà la maschera durante una danza nella piazza davanti ai bambini non iniziati. Per non pò non ci saranno più rituali né fede. Allora Oraibi sarà rinnovato nella fede e nel rituale, segnando l'avvio di un nuovo ciclo della vita Hopi.
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«La terza guerra mondiale sarà iniziata da quei popoli che per primi hanno rivelato la Luce (la divina saggezza o intelligenza) negli antichi paesi (India, Cina, Nazioni Islamiche, Africa). Gli Stati Uniti saranno distrutti, paese e popolo, dalle bombe atomiche e dalla radioattività. Solo gli Hopi e la loro terra madre saranno preservati come un'oasi in cui i profughi potranno fuggire. I rifugi contro le bombe sono un inganno».
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Ci sono solamente i materialisti che tentano di costruire rifugi. Coloro che hanno la pace nel loro cuore sono già nel grande rifugio della vita. Non ci sono rifugi contro il male. Coloro che non hanno preso parte alla divisione ideologica del mondo sono pronti a riprendere la vita in un altro mondo, che siano neri, bianchi, rossi o gialli. Essi sono tutt'uno, fratelli.
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«La guerra sarà un conflitto spirituale combattuto con mezzi materiali. I mezzi materiali saranno distrutti dagli esseri spirituali, che rimarranno per costruire un unico mondo ed un'unica nazione sottomessi ad un unico potere, quello del Creatore».
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«Il tempo non è lontano. Esso verrà quando il Saquasohuh (Stella Blu) Kachina danza nella piazza e si toglie la maschera. Egli rappresenta la stella blu, lontana ed ancora invisibile, che farà presto la sua apparizione (alcuni portavoce Hopi suggeriscono che la Hale-Bopp sia la Stella Blu). Il tempo è predetto da un canto cantato durante la cerimonia Wuwuchim. Esso fu cantato nel 1914 appena prima della 1^ guerra mondiale, e nuovamente nel 1940 prima della 2^ guerra mondiale, descriveva la disunione, la corruzione e l'odio che contaminavano i rituali degli Hopi, gli stessi mali che nel seguito si stavano propagando sul mondo. Lo stesso canto è stato cantato nel 1961 durante la cerimonia Wuwuchim».
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«L'ingresso al Quinto Mondo futuro è cominciato. Lo stanno costruendo le umili popolazioni delle piccole nazioni, tribù e minoranze razziali. Voi potete leggere questo nella Terra stessa. Le forme delle piante dei Mondi precedenti stanno cominciando ad uscire come germogli. Questo potrà originare una nuova branca della botanica se vi sarà qualcuno abbastanza saggio da studiarli, o nello studiarli. Lo stesso tipo di semi sono stati piantati nei nostri cuori. Tutti questi sono gli stessi, dipende solo dal vostro punto di vista. Questo è ciò che crea il sorgere al prossimo Quinto Mondo».
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«Questo comprende le nove più importanti profezie Hopi, connesse con la creazione dei nove mondi: i tre mondi precedenti a quello in cui viviamo, il presente Quarto Mondo, i Tre Mondi futuri che noi abbiamo ancora da sperimentare, ed il mondo di Taiowa, il Creatore, e sua nipote, Sotuknag».
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I NOVE SEGNI
Piuma Bianca, Clan dell'Orso, Tribù Hopi
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Il Quarto Mondo finirà presto ed il Quinto Mondo comincerà. Questo era ovunque risaputo dagli Anziani. I segni si sono manifestati nel periodo di molti anni e pochi devono ancora manifestarsi.
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Il Primo Segno
Noi eravamo informati dell'arrivo degli uomini dalla pelle bianca, simili ai Pahana (Hopi), ma che non vivevano come i Pahana. Questi uomini hanno preso la terra che non è loro ed hanno colpito i loro nemici col Tuono (fucili).
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Il Secondo Segno
Le nostre terre vedranno l'arrivo di Ruote che Girano colme di Voci (carri coperti).
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Il Terzo Segno
Strani animali simili al bufalo, ma con grandi lunghe corna copriranno la terra in gran numero (bovini a corna lunghe).
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Il Quarto Segno
La terra sarà attraversata da serpenti di ferro (le ferrovie).
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Il Quinto Segno
La terra sarà intersecata da gigantesche tele di ragno (linee elettriche e telefoniche).
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Il Sesto Segno
La terra sarà intersecata da fiumi di pietra che creano figure nel sole (i rilevati stradali ed il loro creare miraggi).
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Il Settimo Segno
Tu sentirai di un mare diventato nero e di molti esseri viventi morti a causa sua (pozzi di petrolio).
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L'Ottavo Segno
Tu vedrai molti giovani che portano i loro capelli lunghi come quelli del nostro popolo venire ed unirsi alle tribù per imparare la nostra via e la nostra saggezza (Hippies).
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Il Nono ed ultimo Segno
Tu sentirai di un luogo abitato nei cieli, sopra la terra, che cadrà con grande fragore. Esso apparirà come una stella blu. Molto presto, dopo questo avvenimento, le cerimonie del popolo Hopi cesseranno.
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I TEMPI SONO VICINI
Il mondo sussulterà su e giù.
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L'uomo bianco combatterà i popoli di altre terre, quelli che possiedono la prima luce della saggezza.
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Ci saranno molte colonne di fumo e fuoco come quelle che l'uomo bianco ha già fatto nel deserto non lontano da qui. Quelli che abitano e vivono nella terra degli Hopi saranno salvi. Allora ci sarà molto da ricostruire. E presto, molto poco dopo, i Pahana torneranno. Essi porteranno con loro l'Aurora del Quinto Mondo. Essi pianteranno i Semi della Saggezza nei nostri Cuori. Almeno ora i semi sono stati impiantati. Questi spianeranno la via per Emergere nel Quinto Mondo.
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Un'altra profezia Hopi avverte che niente dovrà essere riportato dalla Luna. Se questo sarà fatto, gli Hopi avvertono, l'equilibrio delle Leggi e Forze Naturali sarà disturbato, con risultato (della comparsa) di terremoti, importanti cambiamenti a livello metereologico, squilibri sociali.
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Tutto questo sta accadendo oggi, sebbene ovviamente non necessariamente (solo) per le rocce della Luna.
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Il 7 agosto 1970 l'apparizione di uno spettacolare UFO fu testimoniata da dozzine di persone e fotografata da Chuck Roberts del Corriere di Prescott.
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Questo è capitato dopo una "chiamata UFO" di diversi indiani Hopi come un parziale compimento di una certa iscrizione sulla Seconda Mesa, un avvertimento dell'arrivo del Giorno della Purificazione, quando i veri Hopi voleranno verso altri pianeti in "vascelli senza ali".
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I sopravvissuti del Grande Diluvio, migliaia di anni fa, si divisero in quattro gruppi che si diressero in tutte quattro le direzioni. Solo un gruppo completò il suo viaggio, al Polo Nord e oltre (al di dietro), sotto la guida di una Brillante Stella in cui viaggiava il Grande Spirito Massau'u.
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All'arrivo, dopo la discesa, egli creò un petroglifo sulla Seconda Mesa, raffigurante una fanciulla che viaggia in un veivolo senza ali a forma di cupola.
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Il petroglifo significava l'arrivo del Giorno della Purificazione quando i veri Hopi sarebbero volati verso altri pianeti in "vascelli senza ali".
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Gli Hopi hanno anche predetto che quando il cuore della Terra assegnata agli Hopi fosse stato scavato (the heart of the Hopi land trust is dug up), l'equilibrio della natura sarebbe stato gravemente disturbato, poiché la Sacra Terra degli Hopi è l'immagine microcosmica dell'intero pianeta; ogni violazione della Natura nella regione dei Quattro Angoli sarà riflessa ed amplificata su tutta la Terra.
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«gli Anziani Hopi ci hanno raccontato che quando le piante fossero fiorite nel mezzo dell'inverno sarebbe stato necessario andare a Santa Fe per avvertire tutti delle sofferenze e distruzioni a venire, se non avessero cambiato il loro modo di vivere. Lo scorso anno, nel mezzo dell'inverno, le piante hanno cominciato a fiorire».
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Quanta sofferenza e distruzione accompagnerà il tempo della purificazione, e quale sarà il risultato finale?
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Si prevede un giudizio davanti ad un grande specchio e morte per coloro che sono malvagi e depravati, con solo una manciata di persone sopravvissute in ogni nazione oltremare che verranno allora in questo continente, «che noi chiamiamo paradiso».
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Gli Hopi e i Navajo tradizionali stanno combattendo lo sfruttamento minerario.
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Questi problemi di vita e morte saranno definiti al ritorno di Pahana, e vi è abbondanza di teorie sull'identità di Pahana. Poiché Pahana è stato anche detto il Fratello Bianco, e poiché egli torna da Est, gli Hopi dei secoli passati si domandavano se potesse essere uno spagnolo o un inglese escogitando sistemi per individuare il vero Pahana, compresa la conoscenza del saluto di fratellanza, le somiglianze di fede religiosa, il possesso della parte perduta della tavola di pietra.

Discorso di Capo Seattle (popolo Hopi) al Grande Capo di Washington (USA)

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Nel 1845 il governo degli Stati Uniti fece pressione sul Capo Seattle e la sua tribù di nativi americani allo scopo di acquistare i territori del Puget Sound, dove loro vivevano e cacciavano: due milioni di acri e uno stile di vita in cambio di 150/mila dollari e di una riserva entra la quale il governo degli Stati Uniti si impegnava a mantenere la tribù. Capo Seattle rispose con un discorso che dipinge con graffiante efficacia la società urbana degli Stati Uniti nel 1850 e delinea un pauroso ritratto del mondo come lo vediamo oggi. La sua risposta costituisce una delle più alte espressioni di consapevolezza ambientale mai fatte dall'uomo.
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«Il Grande Capo di Washington [il presidente degli Stati Uniti] ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra. Il Grande Capo ci manda anche parole di amicizia e di buona volontà, e questo è gentile da parte sua, visto che ha ben poco bisogno della nostra amicizia. Prenderemo in considerazione la proposta perché sappiamo che, se non vendiamo la terra, l'uomo bianco potrebbe prendersela con il fucile. Come si possono comprare il cielo e il calore della terra? Per noi è un'idea strana. se non possediamo la freschezza dell'aria e lo scintillio dell'acqua, come possiamo acquistarli? I morti dell'uomo bianco dimenticano la terra dove sono nati quando vanno a camminare tra le stelle. I nostri morti non dimenticano mai questa magnifica terra, perché essa è parte dell'uomo rosso. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono le nostre sorelle; il cervo, il cavallo, la grande aquila... questi sono i nostri fratelli. Le creste rocciose, gli umori dei prati, il calore dei pony e l'uomo... appartengono tutti alla medesima famiglia. Così, quando il Grande Capo di Washington manda a dire che vuole comprare la nostra terra, chiede molto... perché questa terra ci è sacra. Qui e ora faccio di questa la prima condizione... che non ci venga negato il privilegio di recarci a visitare, indisturbati, le tombe degli antenati, degli amici e dei figli. L'acqua scintillante che scorre nei fiumi e nei torrenti non è semplice acqua, ma il sangue dei nostri antenati. Se vi vendiamo la terra, dovete ricordare che è sacra, dovete insegnare ai vostri figli che è sacra e che ogni pallido riflesso nell'acqua limpida dei suoi laghi racconta gli eventi e le memorie della vita della mia gente. Il mormorio dell'acqua è la voce di mio padre. I fiumi sono nostri fratelli; essi spengono la nostra sete. I fiumi trasportano le nostre canoe e nutrono i nostri bambini. Se vi vendiamo la nostra terra, dovete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono nostri fratelli... e vostri; dovete quindi trattare i fiumi con la gentilezza che avreste per un fratello.
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... Le ceneri di nostri padri sono sacre. Le loro tombe sono suolo consacrato e allo stesso modo sono sacre queste colline, questi alberi, questa porzione di terra. Noi sappiamo che l'uomo bianco non capisce il nostro modo di sentire. Per lui un pezzo di terra è uguale all'altro, perché è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra quello di cui ha bisogno. La terra non è suo fratello, ma il suo nemico e, dopo averla conquistata, la abbandona. L'uomo bianco si lascia dietro le tombe dei suoi padri e non se ne cura. Ruba la terra ai suoi figli e non se ne cura. La tomba del padre e il diritto di nascita del figlio vengono dimenticati. Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, alla stregua di cose da comprare, saccheggiare e vendere, come pecore e perline luccicanti. La sua fame divora la terra e la rende un deserto. Io non so. Il nostro modo di sentire è diverso dal vostro. La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell'uomo rosso. Ma, forse, l'uomo rosso è un selvaggio e non capisce. Nelle città dell'uomo bianco non c'è un posto tranquillo, un posto dove ascoltare le foglie che si dischiudono in primavera e il frinire delle ali di un insetto. Ma, forse, è perché sono un selvaggio e non capisco. Il frastuono delle vostre città ferisce le nostre orecchie.
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... I pellerossa preferiscono il soffice sospiro del vento sulla superficie dello stagno e l'odore di quel vento, lavato dalla pioggia di mezzogiorno o profumato dalla resina dei pini. Per l'uomo rosso l'aria è preziosa, perché tutte le cose dividono il medesimo respiro; l'animale, l'albero, l'uomo... dividono tutti lo stesso respiro. L'uomo bianco non sembra far caso all'aria che respira. Come l'uomo che agonizza, non si accorge del proprio fetore. Ma se vi vendiamo la nostra terra, dovete ricordare che per noi l'aria è preziosa, che lo spirito dell'aria è lo stesso della vita che essa sostiene. Il vento che ha dato a mio nonno il primo respiro ha accolto anche il suo ultimo sospiro. E se vi vendiamo la nostra terra, dovete mantenerla separata e sacra, un posto dove persino l'uomo bianco possa assaporare la brezza addolcita dalla fragranze dei fiori... L'uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Io sono un selvaggio e non capisco nessun altro modo di vivere. Ho visto i bufali marcire a migliaia nelle praterie, uccisi dall'uomo bianco che passava sul treno. Io sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro fumante possa essere più importante del bufalo che noi uccidiamo solo per sopravvivere. Cos'è l'uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l'uomo morirebbe di una grande solitudine dello spirito. Perché tutto quello che accade agli animali presto accadrà all'uomo. Tutte le cose sono collegate. Dovete insegnare ai vostri bambini che il terreno sul quale camminano è formato dalle ceneri dei vostri nonni. Affinché rispettino la terra, dite loro che è ricca delle vite della vostra gente. Insegnate ai vostri bambini quel che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è la nostra madre. Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su loro stessi.
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Questo noi lo sappiamo: non è la terra che appartiene all'uomo, ma l'uomo alla terra. Questo lo sappiamo.
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Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce i membri di una stessa famiglia. Tutte le cose sono collegate. Quel che avviene alla terra, avviene ai figli della terra. L'uomo non tesse la sua trama della vita, ne è semplicemente uno dei fili. Qualsiasi cosa fa alla tela, la fa a se stesso. Ma noi prenderemo in seria considerazione l'offerta di andare nella riserva che avete pronta per la mia gente. Vivremo separati e in pace. Ha poca importanza dove trascorrere i giorni che ci restano: non sono molti. I nostri figli hanno visto i loro padri umiliati nella sconfitta. I nostri guerrieri hanno conosciuto la vergogna, e da dopo la sconfitta trascorrono le giornate nella pigrizia, ubriacandosi. Ancora qualche ora, ancora qualche inverno e nessuno dei bambini delle grandi tribù, che un tempo abitavano questa vasta terra e che ora si aggirano in piccole bande fra i boschi, sarà lasciato a piangere sulle tombe di una gente una volta potente e piena di speranza come la nostra. Ma perché dovrei addolorarmi per la scomparsa della mia gente? Le tribù sono fatte di individui, e non sono di loro migliori. Gli uomini vengono e vanno, come onde del mare. E' l'ordine della natura. Perfino l'uomo bianco, che ha parlato e camminato a fianco del suo Dio come amico, non può essere esentato da questo destino. Potremmo essere fratelli, dopotutto. Staremo a vedere. Una cosa sappiamo, che forse un giorno l'uomo bianco scoprirà... il nostro Dio è lo stesso Dio. Ora voi pensate di possederlo, come possedete la nostra terra, ma non potete. Egli è il Dio degli uomini, e la sua compassione è uguale per l'uomo rosso e per l'uomo bianco. Questa terra gli è preziosa e offendere la terra significa mancare di rispetto al suo Creatore. Anche i bianchi passeranno; forse prima di tutte le altre tribù. Contamina il suo letto e una notte soffocherai nei tuoi stessi rifiuti. Ma nel vostro perire, scintillerete vivamente, infiammati dalla forza del Dio che vi ha portati qui e, per qualche speciale motivo, vi ha dato dominio su questa terra e sull'uomo rosso. Un destino che ci è misterioso, perché non comprendiamo tutti i bufali uccisi, i cavalli selvaggi domati, gli angoli segreti delle foreste pieni dell'odore di molti uomini e il profilo delle fertili colline deturpato dai fili parlanti.
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Dov'è il boschetto? Sparito.
Dov'è l'aquila? Sparita.
La fine della vita è l'inizio della sopravvivenza.
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... Quando l'ultimo uomo rosso se ne sarà andato dalla faccia della terra, quando la sua memoria fra gli uomini bianchi sarà diventata un mito, queste riserve brulicheranno dagli invisibili morti della mia tribù. Loro amano questa terra come un neonato ama il battito del cuore della madre. L'uomo bianco non sarà mai solo. Fate che sia giusto e gentile nel trattare la mia gente, perché i morti non sono privi di potere. Morti ho detto? La morte non esiste. Solo un cambiamento di mondi! Se vi vendiamo la nostra terra, amatela come noi l'abbiamo amata. Curatela come noi l'abbiamo curata. Conservate nella mente il ricordo di questa terra, così com'è, quando la prenderete. E con tutta la vostra forza, con tutta la vostra mente, con tutto il vostro cuore, preservatela per i vostri bambini e amatela... come Dio ama noi. Una cosa sappiamo: il nostro Dio è lo stesso Dio. Questa terra Gli è preziosa».

venerdì 18 dicembre 2009

Le Profezie di Rasputin

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DAL VIAGGIO IN TERRASANTA
"Non temere, il mare ti rasserena. Quando ti alzi la mattina, le onde vivono, parlano e ti incantano. Il sole splende sopra il mare quando si alza pian piano, e nel contempo l’anima umana dimentica ogni umanità e ammira lo splendore del sole. Gioia nasce nell’uomo, nell’anima risuona il libro della vita e la sua esperienza di meraviglie mai descritte! Il mare si sveglia dal sonno del Caos e puoi pensare tanto, senza sforzo, spontaneamente. Il mare è grande, ma la coscienza è piú grande. È sconfinata la coscienza umana e tutti i filosofi insieme non possono capirla. Altra immensa bellezza è quando il sole si tuffa in mare e si nasconde e i suoi raggi risplendono. Chi può dare il giusto valore a questi raggi luminosi che ci riscaldano, ci accarezzano l’anima e ci curano? Il sole si nasconde sempre più e mentre l’anima umana viene trafitta dai suoi raggi luminosi, ...si fa buio. Oh, che silenzio ha inizio! L’uomo pensa e ricorda istintivamente la gioventù e il grande Caos e paragona questo silenzio con il mondo pieno di Caos, e parla a bassa voce con se stesso, e vuole mandare via la tristezza procuratagli dai suoi nemici..."
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"Mentre il mare diventa ondulato, l’anima diventa impaziente, l’uomo perde l’immagine della coscienza, passeggia come nella nebbia... Dio, ti prego, dammi il silenzio spirituale!"
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"L’onestà è come l’onda ma, mentre le onde del mare si placano, l’onestà si placa solo con la buona azione".
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Sulla fine del mondo
"Gli uomini si procurano le torture l’un l’altro: fratello uccide fratello, il padre contro il padre, monaco contro monaco, ed ecco cosa dice Dio in proposito: Il fratello sarà contro il fratello, il figlio contro il padre, così si avvicina la fine del mondo".
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Sulle cose terrene
"Dal distacco terrestre nasce la gioia celeste. Dobbiamo pregare Dio perché ci conceda la pazienza. Perdere le cose terrene è un’azione eroica, è una conquista più grande del regalo che si dà con l’elemosina".
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Sulle religioni
"E perché ci sono ora tante religioni? Perché in chiesa non c’è lo spirito, ma tante parole. Ecco perché la chiesa è vuota".
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Sulle tentazioni
"Non avere paura di essere buono, perché per questo bene sarai onorato. Lucifero tenta di farti diventare un fariseo, ma se l’uomo non avesse tradito il Cristo, Lucifero sarebbe stato sconfitto... Fallo, fallo e riceverai la corona della vita eterna".
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Sulla Verità
"Male e gelosia sono rimaste tra noi fino ai nostri giorni, regnano dappertutto, e la Verità, come fuscello nella notte d’autunno, aspetta il sole. Quando il sole si alzerà, troveranno anche la Verità".
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Sull’Amore
"Se ami, non uccidi nessuno. Tutti i comandamenti sono sottoposti all’amore in cui risiede grande Saggezza, più che in Salomone. Sulle grandi cime non vi può essere che l’Amore, e tutto il resto si apre al cielo solo per mezzo dell’Amore. Un piccolo pezzo di pane è più prezioso per l’uomo che non una grande nave!"
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"La fede fiorisce senza primavera sopra i giusti".
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LE PROFEZIE
S’imbatteva anche in bestie feroci, cui diceva: "Quanto ho non è mio, ma tutto è di Dio. Prendete da me ed io vi darò con gioia, felice di esservi di aiuto". Pare che gli chiedessero: "Da dove vieni, che hai mai?" "Io sono un uomo mandato a voi come amico e votato a Dio".
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"e ti assalgono pesanti ricordi di persecutori stranieri pensa che oggi il tormento è maggiore: il fratello va contro il fratello e non si riconoscono i propri. L’offesa prende il sopravvento. Sono sicuro che oggi le corone sono più vicine alla faccia di Dio, il quale ci dice che quando il figlio va contro il padre e il fratello contro il fratello, si avvicina la fine...".
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"O quale ingegno, quale disgrazia! La coscienza parla a tutti, senza lingua, della propria insufficienza. Tutti devono guardare a lei. Lì nessun peccato può essere nascosto né essere coperto sotto terra. Lì qualunque peccato è come un colpo di cannone. Tutti lo sanno..." "La folla ha sempre fame di prodigi, ma non si accorge che ogni momento si compie il prodigio più grande: la nascita dell’uomo".
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"Vi sono molti popoli diversi e tutti intelligenti secondo il loro spirito, ma in loro come in tutte le nazioni non c’è né fede né amore. Con loro è necessario essere cortesi, essi non comprendono, ma guardano al tuo amore come ad un fenomeno raro. E quando noi facciamo testimonianza al cielo, essi ci guardano con amore, il loro viso si trasfigura e ora parlano di profeti. Sono molto intelligenti ma non hanno fede. È estremamente necessario parlare con loro non di fede, ma di amore. Salvali, Dio! Non bisogna criticare e testimoniare della grandezza della nostra fede, ma anzitutto predisporli e quindi seminare attentamente e semplicemente la nostra fede. Bisogna mostrare l’esempio dell’amore e avere un amore ardente, allora avremo dei cristiani come quelli dei primi anni e la missione cristiana funzionerà non per denaro, ma per bontà. Essi comprendono molto quando parli e lo dimostrano con sorpresa con le parole: ora si siedono attorno a te e ti ascoltano. Bisogna immancabilmente conoscere la loro lingua e il carattere della loro nazione e avere soprattutto un amore semplice verso Dio, come verso l’amico, piuttosto che digiunare e non sapere conversare con Dio e non sapere agire sugli uomini! Come una campana senza argento suona male, così un inesperto fa sempre e solo danno".
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"...Sento che devo morire prima dell’anno nuovo. Voglio fare presente però al popolo russo, al Babbo, alla Madre della Russia ed ai Ragazzi, che se io sarò ucciso da comuni assassini, e specialmente dai miei fratelli contadini russi, tu, Zar di Russia, non avere paura, resta sul tuo trono e governa e non avere paura per i tuoi Figli perché regneranno per altri cento e più anni. Ma se io verrò ucciso dai nobili, le loro mani resteranno macchiate del mio sangue e per venticinque anni non potranno togliersi dalla pelle questo sangue. Essi dovranno lasciare la Russia. I fratelli uccideranno i fratelli, ed essi si uccideranno l'un l'altro. E per venticinque anni non ci saranno nobili nel Paese. Zar della terra di Russia, se tu odi il suono delle campane che ti dice che Grigorij è stato ucciso, devi sapere questo. Se sono stati i tuoi parenti che hanno provocato la mia morte, allora nessuno della tua famiglia, cioè nessuno dei tuoi figli o dei tuoi parenti rimarrà vivo per più di due anni. Essi saranno uccisi dal popolo russo... Pregate, pregate, siate forti, pensate alla vostra benedetta famiglia."
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"...Come la santa Casa di Roma andrà da Pietro a Pietro, così la santa Casa di Pietroburgo andrà da Michele a Michele. Il primo Michele costruì il trono e l’ultimo Michele non avrà il tempo di usarlo perché tutto passerà di fretta, la vita come la morte."
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"...Mi sono affacciato alla finestra e ho visto gocce di sangue che battevano contro i vetri, mentre in terra si formavano pozzanghere di sangue e di fango, nelle quali sguazzavano maiali, lupi e altri immondi animali."
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"...Ancora una volta l’ho salvato, e non so quante volte lo salverò ancora... ma lo salverò per i carnefici. Ogni qual volta abbraccio lo zar e la Mamma e le ragazze e lo zarevic, la mia schiena è percorsa da un brivido di terrore. È come se tra le braccia stringessi dei cadaveri... E allora prego per questa gente perché sento che in questa nostra Russia è quella che ne ha più bisogno. E prego per tutta la famiglia Romanov perché su di lei si sta calando l’ombra di una lunga eclissi."
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"...Prima che il mio corpo sia diventato cenere cadrà l’aquila santa. E sarà seguita dall’aquila superba. Cadranno poi le altre aquile, una ad una, e sarà loro tagliata la testa. L’ultima a cadere sarà l’aquila del mare. Il loro sangue sarà bevuto dalla terra. E dalla terra sorgeranno tre germogli, che si seccheranno prima di dare un fiore."
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"...Vedo tanti e tanti uomini, intere masse di popolo e montagne di cadaveri. Tra questi ci sono molti granduchi e conti. E il loro sangue andrà ad arrossare le acque della Neva... Non avranno pace i vivi e non avranno pace nemmeno i morti. Tre lune dopo la mia morte rivedrò la luce e la luce diventerà fuoco. Sarà allora che la morte volerà libera nel cielo e si poserà anche sulla famiglia imperiale. Passeranno venticinque anni e la morte ritornerà a volare... passeranno altri anni e la morte ritornerà a volare. Il primo volo sarà per raccogliere l’oro. Il secondo volo sarà per raccogliere il piombo. Il terzo volo sarà per raccogliere il grano."
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"...Quindici anni dopo la mia morte, la Madre Santa verrà tolta dagli altari e un coro di settecento demoni canterà una nuova musica su una palude di sangue. Non passerà molta acqua sotto i ponti prima che in famiglia si scateni una furiosa rissa. La croce verrà gettata in cantina. I martelli batteranno sugli altari e le fiamme divoreranno le chiese... Così incomincerà la caccia al serpente. Ma l’avvoltoio affiderà la spada a una nube che ucciderà il serpente alla terza luna. L’avvoltoio si accanirà poi contro i suoi vermi, fino a quando non perirà... Quando la stalla sarà piena di buoi, si apriranno le porte e allora addio Santa: addio Santa delle Sante. Ciò avverrà nel tempo del sole... Con la croce verrà fatta bestemmia e giorno verrà in cui non basterà piú la terra per seppellire i morti... Ma l’impero durerà poco. Quando si scatenerà il sole non crescerà più filo d’erba sulle alture del Volga. Solo dopo una grande desolazione e un grande smarrimento, la croce della Santa ritornerà sugli altari. E il serpente e l’avvoltoio non saranno più temuti in eterno; così nella Santa, come nella Santa delle Sante, dove un grande uomo verrà a rendere giustizia."
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"...Strisceranno lungo le strade d’Europa tre serpenti affamati. E sulle strade dove passeranno non rimarrà che la cenere e il fumo. La loro casa sarà la spada e la loro legge sarà la violenza. E di spada periranno, trascinando nella polvere e nel sangue una civiltà. Quando la spada sarà rimessa nel fodero, ci saranno nuove leggi e nuove bandiere. Ma le leggi avranno ancora il germe della violenza. E quando i tempi lunghi saranno finiti, tre nuovi serpenti ritorneranno a strisciare sulle strade d’Europa, ma questa volta sulla terra segnata non crescerà più filo d’erba."
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"...Fertili terre verranno trasformate in prigioni. E la sofferenza umana sarà come una pioggia senza fine. Nella terra tra i due fiumi la morte sarà invocata incessantemente, ma il pianto non fermerà la troika. Il grande fuoco non consumerà la cattiveria umana, e le prigioni continueranno a partorire sofferenza sotto un cielo stellato. L’uomo, prigioniero della prigione, diverrà prigioniero della libertà. Giudice e signore sarà il piccolo zar che per zarina avrà la morte. E questa manderà il suo alito fetido sul collo dei dignitari di corte, anche dopo la resurrezione..."
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"...Gli uomini stanno andando verso la catastrofe. Saranno i meno capaci a guidare il carro. Così in Russia, come in Francia, in Italia e altrove... L’umanità verrà schiacciata dal frastuono dei pazzi e dei malfattori. La saggezza sarà messa in catene. Sarà l’ignorante e il prepotente a dettare la legge al saggio e anche all’umile. E poi la maggior parte degli uomini crederanno ai potenti e non crederanno più in Dio... La punizione di Dio arriverà tardi, ma sarà tremenda. E ciò avverrà prima che il nostro secolo sia alla fine. Poi finalmente la saggezza sarà sciolta dalle catene e l’uomo ritornerà ad affidarsi interamente a Dio, come il bambino si affida alla sua madre. Su questa strada, l’uomo arriverà al paradiso terrestre."
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"...Su Pietroburgo caleranno le tenebre. Quando il suo nome sarà cambiato l’impero sarà finito. E quando il suo nome sarà ancora cambiato, sull’Europa intera starà per scatenarsi l’ira di Dio. Ritornerà Pietroburgo quando il sole avrà finito di piangere e la Madonna di Kazan non ci sarà più. Pietroburgo sarà la capitale della nuova Russia e dalle sue viscere sarà levato un tesoro che sarà portato in tutte le terre della Madre Santa."
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"...Crescerà una pianta in Europa chiamata sangue. Il suo primo frutto maturerà nell’anno del mistero. E i semi, quando scoppierà il frutto, arriveranno fino alle porte di Pietroburgo. Ma Pietroburgo sarà salva... Il secondo frutto - e sarà il più grosso - scoppierà nell’anno del mistero solare. E i semi arriveranno oltre Pietroburgo e fino a Parigi, e fino a Roma, e oltre i mari. Il terzo frutto sarà minore degli altri e scoppierà nel nuovo anno del mistero solare. Ma i semi non cadranno piú sulla terra, perché saranno bruciati dal vento."
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"...Verranno raccolte le uova e messe in un solo cesto e quando il vento alimenterà il fuoco le uova verranno tinte di sangue. Sarà questo il tempo della corona di pietra, che diventerà di cenere e poi la cenere diventerà nuovamente pietra perché le uova verranno covate e dalle uova nascerà un gruppo di pulcini e ogni pulcino sarà zar."
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"...Saranno martirizzati come duemila anni fa. E anche le guide verranno messe a morte, ma l’ombra della croce continuerà a segnare la terra. E su questa terra il sangue dei martiri germoglierà come un buon seme, dando frutti copiosi che verranno raccolti quando ogni speranza sembrerà spenta. Un segno apparirà nel cielo e un segno apparirà sulla terra, quando il carnefice pagherà il suo debito. E sarà un debito pesante perchè tutto l’oro non basterà a pagare il sangue. Un giorno la Santa Casa si spezzerà in tante parti, e un giorno ancora la Santa Casa si unirà. Saranno questi i tempi maturi per parlare la nuova lingua. Ma molti parleranno più lingue e indosseranno più vesti. E quando il giudizio sarà vicino ogni veste verrà bruciata. Allora ritorneranno i Martiri. E ritorneranno come vincitori."
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"...Quando il mondo avrà ritrovato un suo equilibrio, vedrete comparire la prima sorella. Il suo vestito avrà il colore della pace, ma questa pace non darà frutto. E quando il mondo non avrà più pace vedrete comparire la seconda sorella. Anche il suo abito avrà il colore della pace. Ma non porterà la pace. Le due sorelle vagheranno per i deserti nude e smarrite. E quando la bilancia del tempo sarà ferma, delle due sorelle non rimarrà più nemmeno l’ombra. Il loro tempo sarà passato, e i loro vestiti saranno strappati e dispersi, perché la pace in quel tempo sarà un fantasma."
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"...I veleni abbracceranno la Terra come un focoso amante. E nel mortale abbraccio, i cieli avranno l’alito della morte e le fonti non daranno più che acque amare e molte di queste acque saranno più tossiche del sangue marcio del serpente. Gli uomini moriranno di acqua e di aria, ma si dirà che sono morti di cuore e di reni... E le acque amare infesteranno i tempi come la cicuta, perché le acque amare partoriranno i tempi amari."
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"...Quando voleranno le immagini maturerà un frutto velenoso e molti saranno a mangiarlo. E il frutto velenoso trasformerà gli uomini in animali, incapaci di alzare la testa al cielo... Le immagini che volano consumeranno le forze dell’uomo, ma il frutto velenoso ubriacherà l’uomo. E quando tutto sarà finito l’uomo si ritroverà stanco e lacero, più affamato di prima."
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"...Ogni rivoluzione vuole spezzare le catene della schiavitù, ma quando le catene sono spezzate, sono già pronte altre catene... Dai tempi della grotta non è cambiato niente e niente mai cambierà perché sarà sempre il più scaltro, il più astuto e spesso il più corrotto a imporsi. E a seconda degli umori del popolo indosserà la veste della dittatura o della democrazia. Ma l’uomo sarà sempre schiavo, anche se s’illuderà di essere libero... Un giorno risorgerà però l’uomo libero, ma il popolo sarà sempre schiavo."
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"...L’aria che oggi scende nei nostri polmoni per portare la vita, porterà un giorno la Morte. E verrà giorno in cui non ci sarà monte e non ci sarà colle; non ci sarà mare e non ci sarà lago che non siano avvolti dall’alito fetido della Morte. E tutti gli uomini respireranno la Morte, e tutti gli uomini moriranno per i veleni sospesi nell’aria."
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"...Si ammaleranno le piante e moriranno una ad una. Le foreste diventeranno un enorme cimitero e tra gli alberi secchi vagheranno senza meta uomini storditi e avvelenati dalle piogge velenose."
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"...Topi e serpenti prenderanno dominio della terra. E i topi daranno la caccia ai topi; e gli uomini, disorganizzati e storditi dovranno abbandonare intere città e intere campagne sotto l’incalzare di legioni di topi giganti, che distruggeranno ogni cosa e infetteranno la terra."
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"...Nasceranno dei mostri, che non saranno uomini e non saranno animali. E molti uomini che non saranno segnati nella carne né nella mente avranno il segno nell’anima. Quando poi i tempi saranno maturi, troverete nella culla il mostro dei mostri: l’uomo senza anima."
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"...Le piante, gli animali e gli uomini, sono stati creati per rimanere divisi. Ma verrà giorno in cui non ci saranno più confini. E allora l’uomo sarà mezzo uomo e mezzo vegetale. E l’animale sarà animale, pianta e uomo. In questi corpi senza più confini vedrete pascolare un mostro chiamato kobaka."
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"...Con sempre maggiore frequenza vedrete impazzire le parti del corpo. Dove la natura aveva creato l’ordine, l’uomo seminerà il disordine. E molti soffriranno per questo disordine. E molti moriranno per la peste nera. E quando non sarà la peste a uccidere saranno gli avvoltoi a strappare le carni... Ogni uomo ha in sé la grande medicina; ma l’uomo-animale preferirà curarsi con i veleni."
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"...Sboccerà nell’antica città un fiore che avrà il colore del sangue. Crescerà sulla pianta della pace, ma porterà alla guerra. Avrà il nome dell’amore, ma porterà solamente odio perché sarà un fiore velenoso... Fiore di pace e benessere, ma sotto il fiore si nasconderà una generazione di ladri, di dissacratori, di energumeni e di approfittatori."
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"...I docili insetti diventeranno operatori di morte perché sarà l’uomo ad averli avvelenati. E l’invasione delle cavallette sarà una pioggia primaverile rispetto a questo uragano che partirà dalla terra dei fiori per estendersi fino alla terra della foglia e di là invaderà il mondo intero, seminando malattie, carestie e terrore... L’alchimia irresponsabile dell’uomo finirà per trasformare le formiche in mostri giganteschi che distruggeranno case e paesi; e contro le formiche giganti non servirà fuoco, né acqua. Alla fine vedrete volare le rane e le farfalle diventeranno avvoltoi e le api strisceranno per terra come serpi. E le serpi prenderanno possesso di molte città."
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"...Quando si parlerà molto dell’uomo, sarà il tempo in cui si trascurerà l’uomo. E quando si parlerà tanto di benessere sarà il tempo in cui un malessere sottile serpeggerà tra le genti. Montagne di parole si spenderanno per niente e trappole di parole insidieranno le strade del buonsenso. Molti uomini verranno distrutti dalle pestilenze, molti uomini verranno distrutti dalle armi e moltissimi verranno distrutti dalle aride parole. Perché quando i tempi saranno maturi, l’uomo sarà ricco di lingua ma povero di cuore."
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"...L’utero della donna sarà come la terra dei fiumi; sterili saranno entrambi. E questa sarà ancora una grazia perché l’utero non sterile e la terra non sterile, partoriranno dei mostri. Giorno sventurato sarà quello in cui l’utero materno sarà commerciato, come si commercia la carne dei bovini. In questo tempo, l’uomo creatura di Dio diventerà creatura della scienza."
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"...Verrà il tempo in cui il sole piangerà sulla terra e le sue lacrime cadranno come scintille di fuoco, bruciando le piante e gli uomini. I deserti avanzeranno come cavalli impazziti senza cavaliere e i pascoli diventeranno sabbia e i fiumi diventeranno l’ombelico putrido della terra. Scomparirà l’erba tenera del prato e la foglia poiché regneranno i due deserti: il deserto della sabbia e il deserto della notte. E sotto il sole infuocato e il freddo glaciale si spegnerà la vita."
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"...Quando si avvicinerà il tempo della mietitura, all’uomo verranno inviati sette segni. E ogni saggio comprenderà che il grano è maturo e non mancherà molto prima che venga gettata la falce sulla terra... I tremori della terra in questo tempo aumenteranno; terre e acque si apriranno e nelle loro ferite inghiottiranno uomini e cose. La violenza la troverete tutte le mattine sulla porta di casa perché l’uomo ritornerà a diventare bestia e come tutte le bestie aggredirà o sarà aggredito. E quest’uomo non saprà più distinguere il bene dal male. Quello che sarà onesto; quello che sarà morale, diventerà amorale. In questo tempo vedrete un asino con la testa di sciacallo e la coda di serpente e le gambe di gatto che guiderà il carro; e sopra ci saranno altri asini che saranno sfamati da un esercito di volpi, incatenate l’una all’altra. Il cibo, in questo tempo, sarà sempre più scarso, perché tutto sarà un veleno. I granai saranno pieni, le fontane daranno acqua fresca, le piante daranno frutti; ma chi mangerà quel grano e chi berrà quell’acqua, morirà; e chi mangerà di quei frutti morirà. Solo i cibi raccolti dalla generazione precedente non conterranno la morte... In questo tempo l’angoscia sposerà l’uomo e dalla loro unione nascerà la disperazione; una disperazione come mai si è vista sulla terra. E in questo tempo anche le stagioni saranno angosciate perché la rosa fiorirà a dicembre e la neve cadrà a giugno."
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"...La vita è un dono di Dio, ma un giorno diventerà un peso, una maledizione... Cercheranno la morte i ricchi e cercheranno la morte coloro che hanno ancora sulle labbra il latte materno, perché la quercia verrà spaccata in più parti e il fiume verrà diviso. E diventerà ruscello e poi rigagnolo. Quando il mio spirito sarà ancora sulla Santa Madre molti fratelli moriranno per spada di fratelli; e quando un mio tempo sarà passato molti uomini moriranno per fuoco e per assenzio. Ma la grande morte sarà la morte della famiglia, che verrà dissanguata, oltraggiata, crocifissa. E sulle sue macerie crescerà la rosa della disperazione."
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"...I mari entreranno come ladri nelle città, nelle case e le terre diventeranno salate. E il sale entrerà nelle acque e non ci sarà acqua che non sia salata. Le terre salate non daranno più frutto e quando lo daranno sarà un frutto amaro. Per questo vedrete terreni fertili trasformarsi in paludi salate. E altre terre verranno seccate da un calore che andrà aumentando. L’uomo si troverà sotto le piogge salate e camminerà sulle terre salate e andrà ramingo tra siccità e alluvioni."
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"...Quando Sodoma e Gomorra saranno riportate sulla terra e gli uomini vestiranno da donna e le donne vestiranno da uomini vedrete passare la Morte cavalcando la peste bianca. E le antiche pestilenze saranno come un goccia d’acqua nel mare, rispetto alla peste bianca. Montagne di cadaveri verranno ammassate nelle piazze e milioni di uomini porteranno la morte senza volto... Città con milioni di abitanti non troveranno le braccia sufficienti per seppellire i morti e molti paesi di campagna saranno cancellati con un’unica croce... Nessuna medicina riuscirà a frenare la peste bianca perché questa è l’anticamera della purificazione. E quando nove uomini su dieci avranno il sangue marcio verrà gettata sulla terra la falce perché sarà giunto il tempo di ritornare a casa."
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"...Sentirete gli uomini invocare la notte, ma la notte non giungerà. Sentirete gli uomini invocare la quiete, ma questa sarà il frutto che ben pochi potranno assaporare... il mondo diventerà una macina che trasformerà la vita in una polvere velenosa. E il rumore della macina sarà quello di una cascata, che penetra con il vento in ogni palazzo e in ogni capanna... Il tempo della doppia spiga sarà condannato alla luce perenne e alla cascata."
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"...Sulla terra nera piangerà il sole e un fantasma vagherà per l’Europa per un’intera generazione. E prima che si dissolva cadranno altri fulmini. Uno di questi brucerà i gigli e un secondo fulmine brucerà il giardino delle palme, e un terzo fulmine brucerà la terra tra i santi fiumi. L’uomo diventerà fragile come una foglia secca e le sue ossa si piegheranno e cigoleranno come un ramo rotto. In questo tempo, la terra produrrà solo erbe avvelenate e le bestie non daranno che carne avvelenata. Avvelenato sarà l’uomo in questo tempo, perché questo sarà l’inizio dell’età dell’assenzio."
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"...Due principi sanguinari prenderanno possesso della Terra; Wiug verrà da oriente e renderà schiavo l’uomo con la povertà; Graiug verrà da occidente e renderà schiavo l’uomo con la ricchezza. I principi si contenderanno la terra e il cielo. E il terreno della grande battaglia sarà nella terra dei quattro demoni. Tutti e due i principi saranno vincitori e tutti e due i principi saranno vinti. Ma Graiug entrerà in casa di Wiug e seminerà le sue antiche parole che cresceranno e devasteranno la terra. Così finirà l’impero di Wiug... Ma giorno verrà che anche l’impero di Graiug verrà distrutto perché tutte e due le leggi di vita erano sbagliate e tutte e due producevano la morte. Nemmeno le loro ceneri si potranno utilizzare per coltivare il terreno sul quale crescerà la nuova pianta della terza luce."
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"...Quando i tempi saranno vicini al precipizio, l’amore dell’uomo per l’uomo sarà una pianta secca. Nel deserto di quel terreno fioriranno solamente due piante: la pianta del tornaconto e la pianta dell’egoismo. I fiori di queste piante potranno però essere scambiati con i fiori della pianta dell’amore. L’intera umanità, in questo tempo maledetto, sarà inghiottita dall’indifferenza. Guai allora ai sofferenti, ai vecchi, agli invalidi, agli afflitti di cuore, poiché saranno soli in un mare di gente. E guai ai puri di cuore, ai semplici, agli uomini rimasti con il cuore di fanciullo, perché saranno oltraggiati e derisi. All’imbrunire della triste giornata dell’homo-sapiens non rimarrà che il deserto del nulla perché appunto la pianta dell’amore fraterno sarà morta da tempo. (E l’amore fraterno è la Grande Medicina. Le verità di Dio vengono fatte diverse dagli uomini, ma la fiamma è unica)."
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"...Sarà un tempo di pace, ma la pace verrà scritta col sangue. E quando i due fuochi saranno spenti, un terzo fuoco brucerà le ceneri. Pochi uomini e poche cose rimarranno; ma ciò che rimarrà dovrà venire sottoposto a una nuova purificazione, prima di entrare nel nuovo paradiso terrestre."
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"...Maometto sposterà la sua casa, percorrendo la strada dei padri. E le guerre scoppieranno come temporali d’estate, abbattendo piante e devastando campagne. Fino al giorno in cui si scoprirà che la parola di Dio è una, anche se pronunciata in lingue diverse. Allora la mensa sarà unica, come unico sarà il pane."
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"...In tutto il mondo verranno costruite delle torri. E si dirà che nelle torri abiterà la vita, mentre saranno i castelli della morte. Alcuni di questi castelli saranno scrollati e dalle loro ferite uscirà sangue marcio che infetterà la terra e il cielo. Perché grumi di sangue infettato voleranno come rapaci sulle nostre teste. E più di un rapace cadrà sulla terra e la terra dove cadrà diventerà deserta per sette generazioni."
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"...Per tre giorni il sole scomparirà dal cielo e per trenta giorni una nebbia di fumo e di dolore farà della terra un grigio sudario. L’uomo vagherà come un cane impazzito in questo mare di disperazione: la sua vita sarà un’angoscia e l’unica sua speranza sarà la morte."
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"...Nel tempo delle nevi perenni, tre animali si dirigeranno verso il cuore dell’orso. Aprirà la marcia il cinghiale, che sarà seguito dal cervo e dal corvo. E quando gli animali saranno vicini al cuore dell’orso si trasformeranno in tre piccoli zar. Cavalcheranno tre cavalli color della terra e impugneranno delle spade color del sole. Il parlare dei piccoli zar sarà un parlare sconosciuto; ma conosciuta sarà la corona che portano in testa. E le corone verranno disposte sull’altare, mentre le spade taglieranno il cuore dell’orso in tanti piccoli pezzi che verranno messi in un catino e saranno gettati dalla grande finestra. E il popolo, grugnendo come una mandria di maiali si getterà sui pezzi di cuore e li divorerà."
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"...Nella notte dell’uomo bruciato, il sangue scorrerà a fiumi nella Roma dei papi e dei lestofanti. Il popolo uscirà sulle piazze accecato da un odio covato da tanto tempo e sulle picche lorde di sangue vedrete le teste dei politici, dei nobili e del clero. Il corpo di un uomo venerando sarà trascinato per le strade di Roma da un cavallo bianco e sulle strade rimarrà l’impronta del suo sangue e i lembi della sua pelle. Solo allora si scoprirà che l’uomo venerando era un serpente. E morirà come muoiono i serpenti. In questa notte di sangue e di magia le stelle cambieranno luce: quelli che indossavano l’abito della delinquenza indosseranno l’abito della giustizia e quelli che erano giusti diventeranno ingiusti... E quando sorgerà la luce del nuovo giorno, le fontane di Roma saranno piene di sangue umano, e molti corpi di potenti verranno squartati e gettati ai quattro angoli della città, affinché marciscano separati... Roma purificata non sarà più Roma. E la notte dell’uomo bruciato rimarrà a ricordare la santa insurrezione del popolo contro il lupo famelico vestito da agnello."
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"...Sono vestite di seta le quattro sorelle, ma quando saranno passate tre generazioni saranno vestite di stracci. Alla figlia di Pietro saranno strappati i gioielli; e sui gioielli pascoleranno le pecore e ogni pietra verrà sgretolata, incenerita e dispersa, e dalla gloria non rimarrà che la cenere; alla figlia di Luigi verranno tolti gli occhi e strappate le unghie e questa percorrerà la stessa strada della figlia di Pietro; alla figlia di Enrico verrà tolto il sangue dalle vene e tutta la sua bellezza verrà trasformata in una palla di fuoco. Altre saranno le radici e sulle radici vedrete ricomparire le corone. Ma lo splendore sarà diverso. E le sorelle non vestiranno più di seta, ma di stracci. Saranno però sempre regine. Ma quando la figlia di Caterina renderà omaggio al grande seme dei tempi, alzate la testa verso la stella polare perché sarà da quella strada che giungerà la vita e con la vita il tempo della felicità."
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"...Nei giorni che precederanno la grande afflizione, il serpente verrà ucciso e incenerito. E di lui non rimarrà memoria perché l’ombra verrà lavata dai fratelli che si sono ritrovati fratelli. E la terra dove strisciava il serpente verrà dedicata ai morti, per ricordare il sangue sparso dal serpente..."
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"...Sul trono siederà un pastore fatto di neve e di sangue. E sarà questo il tempo in cui le pecore verranno disperse dal temporale. E il fulmine lo colpirà. Ma il fulmine non partirà dal cielo. Nella notte vedrete altri pastori. Ma uno si allontanerà. E il fulmine colpirà ancora... Povero gregge disperso, pochi saranno ancora i pastori che ti guideranno perché il tempo dei lupi sarà vicino. E i lupi siederanno sul trono e detteranno legge e sbraneranno nel nome dei Santi. Quando poi il cuore sarà tutto un lupanaro, le pecore saliranno nel grande prato; ma qui non maturerà che erba avvelenata e terra salata e acqua amara. Qui verrà condotto l’ultimo pastore per l’ultima preghiera."
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"...La storia di Caino e Abele si ripeterà nel luogo cinto dalle mura, con sette torri e l’aquila. Questa volta sarà il pacifico Abele a uccidere il perfido Caino e nulla rimarrà di questa storia poiché anche il nome della città verrà cambiato e la terra abbraccerà amorevolmente il bene e il male. Ma nella città dalle sette torri scoccherà una scintilla che insegnerà una nuova parola e una nuova legge. E la nuova legge insegnerà all’uomo una nuova vita, poiché nella casa nuova non sarà dato di entrare con gli abiti vecchi. E quando il sole sarà tramontato si scoprirà che la nuova legge è l’antica legge e che l’uomo era stato creato per questa legge."
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"...Quando i tempi saranno maturi per la purificazione, molti saranno gli spiriti che ritorneranno sulla terra e assumeranno le forme che già avevano nel passato... Molti saloni di Tsarskoe Selo saranno abitati dai risorti, che solo gli uomini in grazia potranno sentire e vedere. Sarà qui che si registreranno prodigi. Il grande vescovo verrà a Pietroburgo e le campane di tutte le chiese lo saluteranno e annunceranno la pace... A Pietroburgo s’incontreranno i tre zar. E un solo granaio sfamerà l’Europa. Nei tempi declinati vedrete prodigi e dolori. Ma vedrete anche molte ombre in figura umana."
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"...Passeranno i tempi del vento, del fuoco e dell’acqua; e poi ritornerà l’arcangelo. Ma tutto sarà cambiato. In Siberia crescerà la vite e molti palazzi di Pietroburgo saranno abbelliti con piante di limoni. La voce della Santa Madre arriverà sulla Luna e oltre. Ma non arriverà nell’intimo del cuore di ogni russo... Lo zar verrà allontanato dal vento. E ritornerà con il vento. E lo stesso vento porterà uno zar che non sarà più zar, ma che avrà più potere dello zar. Il nuovo zar passerà col cavallo bianco attraverso gli agrumeti e molti vecchi lo fermeranno per ricordargli che dove cresceva solamente la neve, ora germoglia l’ulivo... E nelle terre dell’ulivo crescerà la neve. Perché tutto in quel tempo sarà sconvolto. E le montagne le troverete dove c’erano i mari; e i mari li troverete dove c’erano le montagne."
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"...Quando arriverà a Roma l’uomo segnato in fronte suoneranno le campane della pace, ma ben pochi saranno ad accorgersi che chi tira le corde è la morte. Sottile inganno si prepara per il mondo intero, perché il topo fuggirà al gatto e il gatto sarà mangiato dal topo. In questo tempo le glorie si ripeteranno rapidamente. E si ripeteranno i dolori. I Cesari passeranno come l’acqua del fiume e le parole saranno nubi. L’uomo segnato in fronte verrà posto sull’altare, ma quando dovrà maturare ancora la quinta spiga, l’uomo segnato verrà deposto sulla terra nuda e con le sue carni verrà fatto banchetto. Povera gloria del mondo, che passi come un’ombra furtiva; il tuo tempo è sempre segnato prima ancora che il tuo profumo si espanda. Povera gloria del mondo vestita d’oro e d’argento, ma fatta di cenere. Non voltatevi a guardare le strade segnate perché su queste si abbatterà il vento e cancellerà ogni segno. E il vento aprirà le terre, sposterà le montagne e cancellerà la città con il segno del mare. Non voltatevi in questo tempo a chiedere se il vento spira da occidente o da oriente, perché quando sarete voltati il vento sarà già passato."
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"...Quando la donna sarà prossima al parto, si stabilirà sulla terra il settimo impero. E sarà l’impero del male. Lo zar nero regnerà sulla testa e lo zar bianco regnerà sull’ombelico e lo zar rosso regnerà sui piedi. E i piedi saranno i primi ad essere corrosi dalla lebbra. Quando cadrà la testa si sentirà un lamento in tutto il mondo. E sangue cadrà sulla pietra santa... I tempi della caduta dell’impero inizieranno con l’assassinio del padre, che avverrà nel plenilunio dell’estate. Quando i ladri abbandoneranno la bacca d’oro per fuggire nella grotta, sarà il tempo in cui l’ultimo impero sarà prossimo alla fine. E la fine arriverà in un turbine di sangue."
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"...Quando l’orso avrà perso l’ultima goccia di sangue verrà sotterrato. E cinque saranno i becchini che scaveranno la fossa, sulla quale verrà posto il nome dell’infamia. Allora vedrete giungere lo zar su un cavallo bianco; e sarà un padre di giustizia perché il suo nome sarà Giusto. Sarà questo il primo tempo della redenzione. E sarà l’anno in cui cinque rapaci avranno già solcato il cielo."
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"...Crescerà nella valle del color del sole un albero con le foglie d’oro e i rami d’argento. E l’albero darà sette frutti, che sono i frutti delle sette felicità. Il primo frutto è la serenità dello spirito, ed è quello che maturerà sul punto più alto dell’albero. Poi c’è il frutto della gioia di vivere, l’equilibrio della mente, la sanità del corpo, l’unione con la natura, l’umiltà sentita e la semplicità di vita. Tutti gli uomini potranno cibarsi di questi frutti, ma chi non sentirà il bisogno di gustarli sarà escluso e non troverà posto sul carro della serena felicità. In questo tempo l’uomo non vivrà più di pane, ma di spirito. E le ricchezze dell’uomo non staranno più sulla terra, ma nel cielo. E l’uomo sarà fatto di cielo e di acqua; e quando ritornerà a casa, l’acqua verrà assorbita dalla terra e il cielo ritornerà al cielo. Perché nulla verrà più consegnato ai vermi."
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"...Ritorneranno in quel tempo i grandi Seminatori per gettare la semente. Una parte della terra sarà però fumante e un terzo della semente sarà bruciata. Una parte della terra sarà sterile e lascerà morire la semente. Ma la terza parte darà raccolti così copiosi come mai erano stati visti sulla terra. Ogni terra, in questo tempo, sarà posta sotto il segno di un evangelista. La grande isola sarà sotto l’ombra del leone, ma il leone perderà gli artigli. La Giusta Terra e il cuore dell’Europa avrà il segno dell’uomo. Sotto il segno del vitello sarà posta invece l’Europa occidentale. E sotto il segno dell’aquila sarà posta la Santa Russia, perché il suo compito sarà quello di vigilare e di difendere. Quando la terra sarà percorsa da un fremito continuo, non staccate gli occhi dall’oriente perché sarà da quella parte che giungeranno i nuovi profeti. Saranno questi che prepareranno la via del Signore, che sfolgorante giungerà sempre dall’oriente."

Le Profezie di Leonardo Da Vinci

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Vederassi la spezie leonina colle ungliate branche aprire la terra, e nelle fatte spelonche seppellire sé insieme co' li altri animali a sé sottoposti.
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Uscirà della terra animali vestiti di tenebre, i quali, con maravigliosi assalti, assaliranno l'umana generazione, e quella da feroci morsi fia, con fusion di sangue, da essi divorata.
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Ancora: scorrerà per l'aria la nefanda spezie volatile, la quale assaliranno li omini e li animali, e di quelli si ciberanno con gran gridore: empiranno i loro ventri di vermiglio sang[u]e.
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Vedrassi il sangue uscire dalle stracciate carni, rigare le superfiziali parte delli omini.
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Verrà alli omini tal crudele malattia, che colle proprie unghie si stracceranno le loro carni.
Sarà la rogna.
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Vedrassi le piante rimanere sanza foglie e i fiumi fermare i loro corsi.
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L'acqua del mare si leverà sopra l' alte cime de' monti verso il cielo e ricaderà sopra alle abitazione delli omini.
Cioè per nugoli.
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Vederà i maggiori alberi delle selve essere portati dal furor de' venti dall'oriente all'occidente.
Cioè per mare.
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Li omini gitteranno via le propie vettovaglie.
Cioè seminando.
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Verrà a tale la generazione umana che non si intenderà il parlare l'uno dell'altro.
Cioè un tedesco con un turco.
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Vedrassi ai padri donare le lor figliole alla lussuria delli omini e premiarli e abbandonare ogni passata guardia.
Quando si maritano le putte.
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Usciranno li omini delle sepulture convertiti in uccelli, e assaliranno li altri omini tollendo loro il cibo delle propie mani e mense.
Le mosche.
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Molti fien quegli che scorticando la madre, li arrovescieranno la sua pelle addosso.
I lavoratori della terra.
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Felici fien quelli che presteranno orecchi [al]le parole de' morti.
Leggere le bone opere e osservarle.
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Le penne leveranno li omini, siccome li uccelli, inverso il cielo.
Cioè per le lettere fatte da esse penne.
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L'umane opere fien cagione di lor morte.
Le spade e le lance.
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Li omini perseguiranno quella cosa della qual più temano.
Cioè saran miseri per non venire in miseria.
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Le cose disunite s'uniranno e riceveranno in sé tal virtù che renderanno la persa memoria alli omini.
Cioè i palpiri che sono fatti di peli disuniti e tengano memoria delle cosse e fatti delli omini.
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Vedrassi l'ossa de' morti, con veloce moto, trattare la fortuna del suo motore.
I dadi.
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I boi colle lor corna difenderanno il foco della sua morte.
La lanterna.
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Le selve partoriranno figlioli che fian causa della lor morte
Il manico della scura.
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Li omini batteranno aspramente chi fia causa della lor vita.
Batteranno il grano.
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Le pelle delli animali removeranno li omini con g[r]an gridori e bestemmie dal lor silenzio.
Le balle da giucare.
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Molte volte la cosa disunita fia causa di grande unizione.
Cioè il pettine, fatto della disunita canna, unisce le file nella tela
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Il vento passato per le pelli delli animali farà saltare li omini.
Cioè la piva che fa ballare.
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De noci battuti
Quelli che aranno fatto meglio saranno più battuti e e sua figlioli tolti e scortica' ovvero spogliati, e rotte e fracassate le sue osse.
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Delle scolture
Omè! Chi vedo il Salvatore di nuovo crocefisso.
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De la bocca dell'omo ch'è sepoltura
Uscirà gran romori de le sepolture de quelli che so' finiti di cattiva e violente morte.
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Delle pelle delli animali che tengono il senso del tatto che v'è su le scritture
Quanto più si parlerà colle pelle, veste del sentimento, tanto più s'acquisterà sapienzia.
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De' preti che tengano l'ostia in corpo
Allora tutti quasi i tabernacoli, dove sta il Corpus Domini, si vederanno manifestamente per se stessi andare per diverse strade del mondo.
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E quelli che pascan l'er[b]e, faran della notte giorno.
Sevo.
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E molti terrestri e acquatici animali monteranno fra le stelle.
E i pianeti.
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Vedrassi i morti portare i vivi in diverse parti.
I carri e navi.
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A molti fia tolto il cibo di bocca.
A' forni.
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Del forno
E que' che si imboccheranno per l'altrui mani fia lor tolto il cibo di bocca.
Il forno.
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De crocifissi venduti
I' vedo di nuovo venduto e crocifisso Cristo e martirizzare i sua santi.
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I medici che vivan de' malati
Verranno li omini in tanta viltà, che aran di grazia che altri trionfi sopra i lor mali, ovver della perduta lor vera ricchezza.
Cioè la sanità.
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Delle religion de' frati che vivano per li loro santi, morti per assai tempo
Quelli che saranno morti, dopo mille anni, fien quelli che daranno le spese a molti vivi.
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De sassi convertiti in calcina, de' quali si mura le prigioni
Molti, che fien disfatti dal foco, innanzi a questo tempo torranno la libertà a molti omini.
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De' putti che tettano
Molti Franceschi, Domenichi e Benedetta mangeranno quel che da altri altre volte vicinamente è stato mangiato, che staranno molti mesi avanti che possino parlare.
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De' nicchi e chiocciole, che son rebuttati dal mare, che marciscano dentro a lor gusci
quanti fien quelli che, poi che fien morti, marciranno nelle lor propie case, empiendo le circustante parti piene di fetulente puzzo.
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Tutte le cose, che nel verno fien nascoste e sotto la neve, rimarranno scoperte e palese nella state.
Detta per la bugia che non può stare occulta.
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Delle taccole e stornelli
Quelli che si fideranno abitare appresso di lui, che saranno gran turbe, quasi tutti moriranno di crudele morte. E si vedrà i padri colle madri d'insieme colle sue famiglie esser da crudeli animali divorati e morti.
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De' villani in camicia che lavorano
Verrà tenebre di verso l'oriente le quali con tanto di oscurità tigneranno il cielo che copre l'Italia.
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De' barbieri
Tutti li omini si fuggiranno in Africa.
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[Pronostico]
[Metti per ordine e mesi e le cirimonie che s'usano, e così fa del giorno e della notte.
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De' segatori
Saranno molti, che si moveran l'uno contra l'altro, tenendo in mano il tagliente ferro. Questi non si faranno infra loro molto nocimento che di stanchezza, perché quanto l'uno si caccerà inanti, tanto l'altro si ritirerà indirieto. Ma trist'a chi si inframmetterà in mezzo, perché al fine rimarrà tagliato a pezzi.
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Il filatoio da seta
Sentirassi le dolenti grida, le alte strida, le rau[ch]e e infiocate voce di quei che fieno con tormento ispogliati e al fine lasciati ignudi e sanza moto: e questo fia causa del motore che tutto volge.
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Del mettere e trarre il pan della bocca del forno
Per tutte le città e terre e castelle, ville e case si vedrà per disiderio di mangiare trarre il proprio cibo di bocca l'uno all'altro sanza poter fare difesa alcuna.
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Le terre lavorate
Vedrassi voltare la terra sotto sopra, e risguardare li oppositi emisperii e scoprire le spilonche a ferocissimi animali.
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Del seminare
Allor in gran parte delli omini, che restaran vivi, gitteran fori de le lor case le serbate vettovaglie in libera presa delli uccelli e animali terrestri, sanza curarsi d'esse in parte alcuna.
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Delle piove, che fan ch'e fiumi intorbidati portan vie le terre
Verrà di verso il cielo che trasmuterà gran parte dell'Africa, che si mostra a esso cielo in verso l'Europa, e quella di Europa in verso l'Africa, e quelle delle provincie si mischieranno insieme con gran revoluzione.
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De' legnami che bruciano
Li alberi e albusti delle gran selve si convertiranno in cenere.
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Delle fornaci di mattoni e calcina
Al fine la terra si farà rossa per lo infocamento di molti giorni, e le pietre si convertiranno in cenere.
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E pesci lessi
Li animali d'acqua moriranno nelle bollenti acque.
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L'ulive che caggian de li ulivi e dannoci l'olio che fa lume
Discenderà con furia di verso il cielo chi ci darà notrimento e luce.
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Delle civette e gufi con che s'uccella alla pania
Molti periranno di fracassamento di testa, e salterà loro li occhi in gran parte della testa, per causa di animali paurosi usciti dalle tenebre.
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Del lino che fa la carta de' cenci
Sarà riverito e onorato e con referenzia e amore ascoltato li sua precetti, di chi prima fu splezzato, straziato e martorizzato da molte e diverse battiture.
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De' libri che 'nsegnan precetti
I corpi sanz'anima ci daranno con lor sentenzie precetti utili al ben morire.
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De' battuti e scorreggiati
Li omini si nasconderanno sotto le scorze delle iscorticate erbe, e quivi, gridando, si daran martiri, con battimenti di membra a sé medesimi.
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Della lussuria
E s'infurieranno delle cose più belle, a cercare, possedere e operare le parte lor più brutte, dove poi, con danno e penitenzia ritornati nel lor sentimento, n'aran grande ammirazion di se stessi.
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Dell'avaro
Molti fien quelli che con ogni studio e sollecitudine seguiranno con furia quella cosa che sempre li ha spaventati, non conoscendo la sua malignità.
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Delli omini che quanto più invecchiano più si fanno avari chè, avendoci a star poco, doverebbon farsi liberali
Vedrassi a quelli che son giudicati di più sperienzia e giudizio, quanto egli hanno men bisogno delle cose, con più avidità cercarle e riservare.
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Della fossa
(Dilla in forma di frenesia o farnetico, d'insania di cervello)
Staran molti occupati in esercizio a levar di quella cosa, che tanto cresce, quanto se ne leva e quanto più vi se ne pone, più diminuisce.
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Del peso posto sul piumaccio
E mo[l]ti corpi nel vedere da lor levar la testa, si vedrà manifestamente crescere, e, rendendo loro la levata testa, immediate diminuiscan lor grandezza.
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Del pigliare de' pidocchi
E saran molti cacciatori d'animali che quanto più ne piglieranno manco n'aranno; e così, de converso, più n'aran quanto men ne piglieranno.
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Dell'attigner l'acqua colle due secchie a una sola corda
E rimarranno occupati molti che quanto più tireranno in giù la cosa, essa più ne sfuggirà in contrario moto.
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La salsiccia ch'entra nelle budella
Molti si faran casa delle [bude]lle e abiteranno nelle loro propie.
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Le lingue de' porci e vitelle nelle budella
cosa spurca, che si vedrà l'uno animale aver la lingua in culo all'altro.
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De' crivelli fatti di pelle di animali
Vedrassi il cibo degli animali passar dentro alle lor pelli per ogni parte salvo che per la bocca e penetrare dall'opposita parte insino alla piana terra.
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Delle lanterna
Le feroce corna de' possenti tori difenderanno la luce notturna dall'impetuoso furor de' venti.
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Delle piume ne' letti
Li animali volatili sosterran l'omini colle loro propie penne.
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Li omini che van sopra li alberi andando in zoccoli
Saran sì grande i fanghi, che li omini andranno sopra li alberi de' lor paesi.
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Della sola delle scarpe che son di bue
E si vedrà in gran parte del paese camminare sopra le pelli delli grand'animali.
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Del navicare
Sarà gran venti per li quali le cose orientali si faranno occ[iden]tali e quelle di mezzo dì, in gran parte miste col corso de' v[en]ti, seguiranno per lunghi paese.
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Delle pitture ne' santi adorati
Parleranno li omini alli omini che non sentiranno; aran gli [occhi] aperti e non vedranno; parleranno a quelli e non fie lor risposto; chiederan grazie a chi arà orecchi e non ode; faran lume a chi è orbo [parleran] a' sordi con gran [romo]re.
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Del sognare
Andranno li omini e non si moveranno, parleranno con chi non si trova, sentiranno chi non parla.
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Dell'ombra che si move coll'omo
Vedrassi forme e figure d'omini o d'animali, che seguiranno essi animali e omini, du[v]unche fuggiranno; e tal fia il moto dell'un quant'è dell'altro, ma parrà cosa mirabile delle varie grandezze in che essi si trasmutano.

Delle ombre del sole e dello specchiarsi nell'acqua 'n un medesimo tempo
Vedrassi molte volte l'uno omo diventare tre, e tutti lo seguano; e spesso l'uno, più certo, l'abbandona.
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Delle casse che riservano molti tesori
Troverassi dentro a de' noci e de li alberi e altre piante tesori grandissimi, i quali lì stanno occulti.
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Dello spegnere el lume a chi va [a] letto
Molti, per mandare fori il fiato con troppa prestezza, perderanno il vedere e in brieve tutti e sentimenti.
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Delle campanelle de' muli che stan presso a' loro orecchi
Sentirassi in molte parte dell'Europa strumenti di varie magnitudine far diverse armonie, con grandissime fatiche di chi più presso l'ode.
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Delli asini
Le molte fatiche saran remunerate di fame, di sete, di disagio e di mazzate e di punture.
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De soldati a cavallo
Molti saran veduti portare da grandi animali con veloce corso alla ruina della sua vita e prestissima morte. Per l'aria e per la terra saran veduti animali di diversi colori portarne con furore li omini alla distruzione di lor vita.
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Delle stelle delli sproni
Per causa delle stelle si vedrà li omini esser velocissimi al pari di qualunche animal veloce.
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Il bastone ch'è morto
Il movimento de' morti farà fuggire con dolore e pianto, con grida molti vivi.
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Dell'esca
Con pietra e con ferro si renderà visibile le cose che prima non si vedeano.
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De' boi che si mangiano
Mangeranno e padron delle possessioni e lor propi lavoratori.
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Del battere il letto per rifarlo
Verranno li omini in tanta ingratitudine, che chi darà loro albergo sanza alcun prezzo, sarà carico di bastonate in modo che gran parte delle interiora si spiccheranno del loco loro e s'andranno rivoltando per suo corpo.
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Delle cose che si mangiano, che prima s'uccidano
Sarà morto da loro il lor nutritore, e fragellato con dispietata morte.
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Dello specchiare le mura delle città nell'acqua de' lor fossi
Vederassi l'alte mura delle gran città sottosopra ne' loro fossi. [Atl. 370 r.a.]
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Dell'acqua che corre torbida e mista con terra, e della polvere e nebbia mista coll'aria, e del foco misto col suo caldo con ciascuno
Vedrassi tutti li elementi insieme misti con grande revoluzione, transcorrere ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo, e quando dalle parti meridianali scorreran con furia inverso il freddo settantrione, a[l]cu[n]a volta dall'oriente inverso l'occidente, e così di questo in quell'altro emisperio.
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In ogni punto si può fare divisione de' due emisperi
Li omini tutti scambieranno emisperio immediate.
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In ogni punto è divisione da oriente a occidente
Moveransi tutti li animali da oriente a occidente, e così da aquilone a meridio.
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Del moto dell'acque, che portano e legnami che son morti
Corpi sanz'anima per sé medesimi si moveranno, e porteran con seco innumerabile generazione di morti, togliendo le ricchezze a' circunstanti viventi.
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Dell'ova, che essendo mangiate, non possan fare e pulcini
quanti fien quelli ai quali sarà proibito il nascere!
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De pesci che si mangiano ovati
Infinita generazione si perderà per la morte delle gravide.
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Delli animali che si castrano
A gran parte della spezie masculina, pell'esser tolti loro e testiculi, fia proibito il generare.
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Delle bestie che fanno il cacio
Il latte fia tolto ai piccoli figlioli.
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Delle sommate fatte delle troie
A gran parte delle femmine latine fia tolto e tagliate lor le tette insieme colla vita.
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Del pianto fatto il venerdì sancto
In tutte le parti d'Europa sarà pianto da gran popoli la morte d'un solo omo.
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Delle maniche de coltegli fatte di corna di castrone
Nelle corna delli animali si vedrà taglienti ferri, colli quali si torrà la vita a molti della loro spezie.
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Della notte, che non si cognosce alcun colore
Verrà a tanto che non si cognoscerà differenzia in fra i colori, anzi si faran tutti di nera qualità.
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Delle spade e lance, che per sé mai nociano a nessuno
Chi per sé è mansueto e sanza alcuna offensione, si farà spaventevole e feroce mediante le triste compagnie, e torrà la vita crudelissimamente a molte genti, e più n'ucciderebbe, se corpi sanz'anima, usciti dalle spilonche, non li difendessimo.
Cioè le corazze di ferro
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De' laccioli e trappole
Molti morti si moveran con furia e piglieranno e legheranno e vivi, e serberangli a lor nemici [a] cercar la lor morte e distruzione. [Atl. 370 r.a.]
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De' metalli
Uscirà delle oscure e tenebrose spelonche chi metterà tutta l'umana spezie in grandi affanni, pericoli e morte; a molti seguaci lor dopo molti affanni darà diletto; e chi non fia suo partigiano morrà con istento e calamità. Questo commetterà infiniti tradimenti, questo aumenterà e persuaderà li omini tristi alli assassinamenti e latrocini e le servitù, questo terrà in sospetto i sua partigiani, questo torrà la vita a molti, questo travaglierà li omini infra lor co' molte flalde, inganni e tradimenti. O animal mostruoso, quanto sare' meglio per li omini che tu tornassi nell'inferno! Per costui rimarran diserte le gran selve delle lor piante, per costui infiniti animali perdan la vita.
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Del fuoco
Nascerà di piccol principio chi si farà con prestezza grande. Questo non istimerà alcuna creata cosa, anzi colla sua potenzia quasi il tutto sarà in potenzia di transformare di suo essere in un altro.
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De' navili ch'annegano
Vedrassi grandissimi corpi sanza vita portare con furia moltitudine d'omini alla distruzione di lor vita.
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Dello scrivere lettere da un paese a un altro
Parleransi li omini di remotissimi paese l'uno all'altro e risponderansi.
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Degli emisperi che sono infiniti e da infinite linie son divisi in modo che sempre ciascuno omo n'ha una d'esse linie infra l'un piede e l'altro.
Parleransi e toccheransi e abbracceransi li omini, stanti dall'uno all'altro emisperio, e ['n]tenderansi i loro linguaggi.
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De preti che dican messa
Molti fien quelli che, per esercitare la loro arte, si vestiran ricchissimamente; e questo parrà esser fatto secondo l'uso de' grembiuli.
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De' frati [che] confessano
Le sventurate donne di propia volontà andranno a palesare a li omini tutte le loro lussurie e opere vergognose e segretissime.
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Delle chiese e abitazion de' frati
Assai saranno che lasceranno li esercizi e le fatiche e povertà di vita e di roba, e andranno abitare nelle ricchezze e trionfanti edifizi, mostrando questo esser il mezzo di farsi amico a Dio.
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Del vendere il Paradiso
Infinita moltitudine venderanno pubblica e pacificamente cose di grandissimo prezzo, sanza licenza del padrone di quelle, e che mai non furon loro, né in loro potestà, e a questo non provvederà la giustizia umana.
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De morti che si vanno a sotterrare
umane sciocchezze, o vive pazzie! I semplici popoli porteran gran quantità di lumi per far lumi ne' viaggi a tutti quelli [ch]e integralmente han perso la virtù visiva.
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Della dote delle fanciulle
E dove prima la gioventù femminina non si potea difendere dalla lussuria e rapina de' maschi, né per guardie di parenti, né per fortezza di mura, verrà tempo che bisognerà che padri e parenti d'esse fanciulle paghin di gran prezzi chi voglia dormire con loro, ancora che esse sien ricche, nobili e bellissime. Certo e' par qui che la natura voglia spegnere la umana spezie, come cosa inutile al mondo e guastatrice di tutte le cose create.
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Della crudeltà dell'omo
Vedrassi animali sopra la terra, i quali sempre combatteranno infra loro e con danni gravissimi e spesso morte di ciascuna delle parte. Questi non aran termine nelle loro malignità; per le fiere membra di questi verranno a terra gran parte delli alberi delle gran selve dell'universo; e poi ch'e saran pasciuti, il nutrimento de' lor desideri sarà di dar morte e affanno e fatiche e paure e fuga a qualunche cosa animata. E per la loro ismisurata superbia questi si vorranno levare inverso il cielo, ma la superchia gravezza delle lor membra gli terrà in basso. Nulla cosa resterà sopra la terra, o sotto la terra e l'acqua, che non sia perseguitata, remossa o guasta; e quella dell'un paese remossa nell'altro; e 'l corpo di questi si farà sepoltura e transito di tutti i già da lor morti corpi animati.
O mondo, come non t'apri? e precipita nell'alte fessure de' tua gran balatri e spelonche, e non mostrare più al cielo sì crudele e dispietato monstro.
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Del navicare
Vedrassi li alberi delle gran selve di Taurus e di Sinai, Apennino e Talas scorrere per l'aria da oriente a occidente, da aquilone a meridie, e portarne per l'aria gran moltitudine d'omini. O quanti voti, o quanti morti, o quanta separazion d'amici e di parenti, o quanti fien quelli che non rivedranno più le lor provincie, né le lor patrie, e che morran sanza sepoltura, colle loro ossa sparse in diversi siti del mondo!
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Dello isgombrare l'Ognisanti
Molti abbandoneranno le propie abitazioni, e porteran con seco tutti e sua valsenti, e andranno abitare in altri paese.
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Del dì de' morti
E quanti fien quelli che piangeranno i lor antichi morti, portando lumi a quelli!
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De' frati che spendendo parole ricevano di gran ricchezze, e danno il Paradiso
Le invisibile monete faran trionfare molti spenditori di quelle.
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Degli archi fatti colli corni de' buoi
Molti fien quelli che per causa delle bovine corna moriranno di dolente morte.
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[Divisione della profezia]
[ Prima delle cose degli animali razionali, seconda delli inrazionali, terza delle piante, quarta delle cirimonie, quinta de' costumi, sesta delli casi ovvero editti ovver quistioni, settima de' casi che non possono stare in natura, come dire:"di quella cosa quanto più ne levi, più cresce", e riserva i gran casi inverso il fine e deboli dal principio, e mostra prima e mali e poi le punizioni; ottava delle cose filosofiche.
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De' cristiani
Molti, che tengono la fede del figliolo, e sol fan templi nel nome della madre.
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Del cibo stato animato
Gran parte de' corpi animati passerà pe' corpi degli altri animali; cioè, le case disabitate passeran in pezzi per le case abitate, dando a quelle un [u]tile, e portando con seco i sua danni.
Quest'è cioè: la vita dell'omo si fa delle cose mangiate, le quali portan con seco la parte dell'omo ch'è morta
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Delli omini che dorman nell'asse d'albero
Li omini dormiranno e mangeranno e abiteranno infra li alberi, nati nelle selve e campagne.
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Del sognare
Alli omini parrà vedere nel cielo nove ruine, parrà in quelli levarsi a volo e di quello fuggire con paura le fiamme, che di lui discendano, sentiran parlare li animali di qualunche sorte di linguaggio umano, scorreranno immediate colla lor persona in diverse parte del mondo sanza moto, vedranno nelle tenebre grandissimi sprendori. O maraviglia delle umane spezie, qual frenesia t'ha sì condotto? Parlerai cogli animali di qualunche spezie e quelli con teco in linguaggio umano, vedrai cadere di gran altura sanza tuo danno, i torrenti t'accompagneranno …
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Delle formiche
Molti popoli fien quelli che nasconderan sé e sua figlioli [e] vettovaglie dentro alle oscure caverne; e lì, nelli lochi tenebrosi, ciberan sé e sua famiglia per molti mesi, sanza altro lume accidentale o naturale.
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Dell'ape
E a molti altri saran tolte le munizioni e lor cibi, e crudelmente da gente sanza ragione saranno sommerse o annegate. O giustizia di Dio, perché non ti desti a vedere così malmenare e tua creati?
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Delle pecore, vacche, capre e simili
A innumerabili saran tolti e loro piccoli figlioli, e quelli scannati e crudelissimamente squartati.
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Delle noci e ulive e ghiande e castagni e simili
Molti figlioli da dispietate bastonate fien tolti delle propie braccia delle lor madri e gittati in terra e poi lacerati
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De fanciulli che stanno legati nelle fasce
città marine, io veggo in voi i vostri cittadini, così femmine come maschi, essere istrettamente dei forti legami colle braccia e gambe esser legati da gente che non intenderanno i vostri linguaggi, e sol vi potrete isfogare li vostri dolori e perduta libertà mediante i lagrimosi pianti e li sospiri e lamentazione infra voi medesimi, chè chi vi lega non v'intenderà, né voi loro intenderete.
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Delle gatte che mangiano e topi
A voi, città dell'Africa, si vedrà i vostri nati essere squarciati nelle propie case da crudelissimi e rapaci animali del paese vostro.
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Delli asini bastonati
natura instaccurata, perché ti se' fatta parziale, facendoti ai tua figli d'alcuni pietosa e benigna madre, ad altri crudelissima e dispietata matrigna? Io veggo i tua figlioli esser dati in altrui servitù sanza mai benefizio alcuno; e in loco di remunerazione de' fatti benefizi, esser pagati di grandissimi martiri; e spender sempre la lor vita in benefizio del suo malefattore.