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"Il Dio Pan-Alieno di Godfrey Higgins" di Federico Bellini

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("Thor's Battle Against the Jötnar", particolare, di Mårten Eskil Winge, 1872)
Godfrey Higgins (1772-1833) è stato un magistrato inglese e proprietario terriero, stimato sostenitore della riforma sociale, storico ed antiquario. In certi ambienti esoterici è però conosciuto per i suoi scritti riguardanti i miti antichi, in particolare spicca un suo libro tra tutti, Anacalypsis, pubblicato postumo e in cui afferma dell’esistenza di una comunanza tra i vari miti della Terra, a cui fa risalire un’origine condivisa su di una presunta religione o filosofia perduta di derivazione atlantidea. Dal poco che sappiamo della sua vita, risulta che fosse figlio di Godfrey Higgins di Skellow Grange, vicino a Doncaster, venne educato a Hemsworth prima di essere poi ammesso all’Emmanuel College di Cambridge nel 1790, per poi trasferirsi alla Trinity Hall nel 1791. In seguito, studiò legge all’Inner Temple ma non ottenne la licenza di esercitare la legge e si astenne dall’esercizio della pro…

"Breve storia del Genere Umano" di Federico Bellini

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La storia demografica e genetica delle popolazioni del mondo, soprattutto per quelle europee, è alquanto complessa da disvelare, i dati primari per il suo studio provengono dalle sequenze del DNA mitocondriale, del cromosoma Y e del DNA autosomico (compresi i polimorfismi a singolo nucletoide) provenienti dalle popolazioni moderne e, se disponibili, anche dalle popolazioni antiche. In pricipio fu uno studio di Luigi Luca Cavalli-Sforza della Stanford University School of Medicine, - usando 120 polimorfismi ematici -, che fornì la prova di una parentela nelle varie popolazioni continentali[1]. Secondo questo studio, tutte le popolazioni non-africane sono più vicine tra loro rispetto agli africani, in accordo all’ipotesi secondo la quale, tutti i non-africani discendono da una singola popolazione africana. Gli europei, ad esempio, sono imparentati più alle popolazioni del Vicino Oriente, del Medio Oriente e del sub-continente indiano; sono connessi in piccola parte con gli africani, per …

"Le Mutazioni Genetiche" di Federico Bellini

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Nella tradizione Gnostica, la presenza di figure metafisiche femminili ha sempre assunto un rilievo fondamentale. Basti pensare agli aspetti della Sophia, l’Eone caduto e rimasto prigioniero del Mondo Materiale, fatto di tenebre e intriso di Male, il nostro Mondo, creato e poi dominato da quelle terribili forze conosciute anche con il nome di Arconti. La stessa Sophia, che nel corso delle epoche, ha incarnato diversi ruoli, come: Barbelo, Lilith, Eva, Elena, Bronte, Salomè, Maria Maddalena, etc. Un’altra di esse è stata Norea[1], figura atipica e per certi versi misteriosa, e che pare abbia avuto grande rilievo negli scritti gnostici dei primi secoli dopo Cristo. Nell’Ipostasi degli Arconti (Nag Hammadi, Codice II), si dice chiaramente che Ella era una figlia di Eva.
(La Maddalena Penitente, di Georges De La Tour)
«Ancora una volta Eva rimase incinta e partorì Norea e disse: Egli ha generato in me una vergine come assistenza per molte generazioni di esseri umani. Lei è la vergine per la…