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"Sono stato istruito su Sirio e ci ritornerò" di Federico Bellini

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(Karlheinz Stockhausen)

«Sono stato istruito su Sirio e ci ritornerò anche se vivo ancora a Kürten», così amava presentarsi, spesso, quel genio un po’ folle di Karlheinz Stockhausen (1928-2007), compositore tedesco tra i più significativi del XX secolo. Ad oggi riconosciuto dalla critica, non senza qualche controversia, come uno dei più grandi visionari della musica del XX secolo, la sua ricerca si spinse sino alla musica elettronica, a quella aleatoria, la composizione seriale, la musica intuitiva, iniziando a sperimentare anche la stessa spazializzazione del suono. Formatosi alla Hochschule für Musik Köln e alla Università di Colonia, divenne poi allievo di un altro importantissimo compositore francese, Olivier Messiaen, nella sua cattedra di Parigi, e con Werner Meyer-Eppler alla Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn. Fu una delle figure più carismatiche della Darmstadt School (o Scuola di Darmstadt) e le sue teorie sulla composizione furono e sono ancora oggi seminali n…

"Gruppen" di Karlheinz Stockhausen

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Karlheinz Stockhausen Gruppen, pour trois orchestres 
Orchestre du Conservatoire de Paris Ensemble intercontemporain Matthias Pintscher, direction Paul Fitzsimon, direction  Bruno Mantovani, direction
Enregistré  en direct à la Cité de la musique le 30.01.2016

"Biennio 2019-2020: Saranno all'opera Forze più grandi di noi..." di Federico Bellini

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La quantità di eventi accaduti in una sola settimana, dal 14 al 22 aprile 2019 è stata alquanto sconcertante: Notre-Damea Parigi, gli scontri in Irlanda del Nord, gli attentati nello Sri Lanka, i terremoti nelle Filippine e il Messico, persino una Luna Piena "Rosa", etc. Ammetto che inizialmente avevo tralasciato alcune di queste notizie, non trovando alcun tipo di corrispondenza, poi, nel momento in cui sono state annunciate in televisione, intrise di nomi particolari e luoghi particolari, qualcosa ha iniziato a comporsi all'interno della mente sempre in fermento, cominciando a mettere insieme i molti tasselli di questo intricatissimo puzzle.

Quando la sera del 15 aprile ho assistito in diretta televisiva all'incendio di Notre-Dame, inizialmente sono rimasto sconcertato ed incredulo nel vedere quelle immagini così surreali, compresa però la gravità dell'evento, mi sono messo subito ad indagare sui risvolti esoterici, scrivendo un lungo e complesso articolo che po…

"Il Nulla" di Federico Bellini

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(Dipinto di Zdzisław Beksiński. 1929-2005)
Nessuna forma, sostanza, emanazione, essenza, Luce. Il Vuoto Assoluto, così come l’Assoluto ha utilizzato quel Vuoto per comprendersi. L’Assoluto è al di là di ogni nostra comprensione umana e nessuna espressione, similitudine o descrizione che noi possiamo concepire, potrà mai darcene un’adeguata idea. La Manifestazione comporta il formarsi dei Limiti, perciò possiamo soltanto caratterizzare l’Assoluto come l’Illimitato, così come lo è stato il Vuoto prima della Creazione. Nessuno Spazio, Tempo o Punto, come una Cartella Vuota non-creata su di un Computer, ma già pensata dal suo ipotetico Creatore, in attesa di essere concepita e riempita di future Idee. Immoto, silenzioso più del silenzio: muto, cieco, informe, non-grezzo, indefinibile, inconcepibile. Nulla di attualmente conoscibile, nelle nostre capacità intellettive umane, può dare una chiara descrizione di questo stato originario prima della nascita dell’Universo. Così come l’attuale Univ…

"Gli Horus Falconiani" di Federico Bellini

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Horo (“il Lontano”) è una Divinità Celeste dell’Antico Egitto, e che nel Falco trova la sua ipostasi, ovvero la rappresentazione concreta di una realtà astratta o ideale, una personificazione. Il Culto di Horo (o Horus, quest’ultimo nella sua forma latina più conosciuta, dal nome egizio Hr la cui lettura è Heru o Hor), era attestato già durante il periodo predinastico egizio, fino a tutta la tarda epoca romana, quando venne unito a quello della madre Iside. In epoca predinastica apparvero diverse Divinità dall’aspetto di Falco, di cui la più importante era venerata nell’Alto Egitto, e quando i sovrani del Basso e dell’Alto Egitto (le Due Terre) si unificarono, Horus assunse il carattere di Unificatore del Regno. In realtà, nell’Antico Egitto, vi erano ben due Horus (da qui la confusione successiva): Horus il Vecchio e l’Horus il Giovane. Il più vecchio si racconta fosse fratello di Osiride e rappresentava l’Idea del Mondo che resta nella Mente del Demiurgo, il più giovane, invece, era …