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"Il Cammino del Viandante", il nuovo Libro-Corso di Federico Bellini

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PRESENTAZIONE In molti mi stanno chiedendo che cosa sia "Il Cammino del Viandante", e cercherò brevemente di spiegarvelo. Intanto posso dirvi che è un Libro-Corso, ovvero un'opera composita di più parti, dove in ognuna andrò ad approfondire specifiche tematiche. Si tratta, quindi, di un vero e proprio Libro-Corso-Online formativo, esoterico, esperienziale, che partendo dalle origini del Cosmo, ci pone di fronte alle dinamiche della Mitologia e la Storia, sino ad arrivare a scoprire chi è l'Uomo, e come è fatto. Attualmente sono ultimati e pubblicati i primi tre PDF, la Parte I - Cosmogenesi, la Parte II - Antropogenesi, e la Parte III - Mitogenesi. (Ogni pubblicazione del Libro sarà sempre reperibile e scaricabile gratuitamente sia su Facebook o dal mio Blog.) Il Corso vero è proprio, inoltre, è qualcosa di diverso ed innovativo. Non si tratta di un iter di un tot ore, dal costo esorbitante e con un misero attestato finale, ma di qualcosa di completamente diverso e fu…

"Gli Arconti all’opera nel Sistema" di Federico Bellini

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A questo punto sarà bene dare un’occhiatina anche a coloro che hanno operato perché questo nuovo credo sociale e filosofico, funzionasse alla perfezione. Nikolai Bukharin (1888-1938), segretario generale dell'Internazionale Comunista, nonché uno dei principali dottrinari marxisti, nella sua biografia scriveva che sin dalla tenera età di tredici anni aspirava a diventare l'Anticristo. Resosi conto che l'Anticristo doveva essere, inoltre, figlio dell'apocalittica grande meretrice, aveva insistito affinché sua madre confessasse di esserlo stata! Solo alla fine della sua vita si accorse troppo tardi in quale orrore fosse caduto, e in una lettera che fece imparare a memoria a sua moglie, poco prima di essere arrestato e poi ucciso, scrisse: “Sto lasciando la vita. Sto chinando la testa. Avverto la mia impotenza di fronte ad una macchina infernale.” Lazar Moiseevic Kaganovic (1893-1991), cognato di Stalin e suo stretto collaboratore, scriveva a proposito di lui nel proprio d…

"I Carnefici si nascondono nell’Ombra" di Federico Bellini

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«Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.» (“Se questo è un uomo” di Primo Levi)
Così Primo Levi spiegava la sua condizione di deportato e prigioniero all’interno del Campo di Concentramento Nazista di Auschwitz, nella Polonia meridionale, in quella sua spietata e lucida descrizione scritta in un libro che tutti dovrebbero leggere, specie se vogliamo arrivare a comprendere …